Abbi cura di me Tour 🗓 🗺

Adesso apri lentamente gli occhi e stammi vicino
Perché mi trema la voce come se fossi un bambino
Ma fino all’ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte e non lasciarmi andare

Abbi cura di me, Simone Cristicchi

 

Splendido concerto quello che si è tenuto al 18 dicembre presso il Politeama Rossetti di Trieste, che ha portato Simone Cristicchi alla tappa finale del Tour Abbi cura di me.

Un popolo di tutte le età è accorso a sentirlo, dai bambini ai nonni, e tra le file del palcoscenico, molti i volti noti del più bel sacerdozio triestino e della comunità educatrice cristiana cattolica.

Forse Simone questo non lo sapeva, ma che Trieste lo amasse ne era ben a conoscenza. Lui, che ha portato in tour per tutta Italia e all’estero il dramma dell’esodo istriano, che ha imparato il dialetto nel modo più sincero e corretto, che ha saputo contraccambiare l’amore della gente, lui ha ricevuto commossi applausi e a sua volta si è commosso più volte.

Ma ha anche ballato, esultato, esternato felicità, perchè la musica è responsabilità civile, lascia il segno e fa riflettere, ma è soprattutto ironia e gioia.

La musica è un dono di Dio, e se suonata col cuore in mano, è un dono speciale.

Speciale quanto quest’uomo che con la sua modestia e la sua felicità, tratta ogni volta argomenti sociali di grande importanza. Spazia tra la potenza della natura, onorandola, per arrivare alle fragilità del cuore, denunciando la poca capacità umana di sostenerne il carico.

Lo abbiamo applaudito a teatro, più volte, e in ruoli diversi, ma sempre esaltanti la fragilità umana di fronte alla potenza divina della natura come espressione di massima bellezza.

Sul palcoscenico con lui, i tre musicisti alternano il loro produrre musica cambiando molti strumenti, alcuni dal sapore antico. Sono vestiti di bianco, mentre lui alterna un completo rosso ad uno blu.

Si racconta come uomo e narra che proprio dal suo nascer fumettista, trae la capacità di raccontare le storie altrui, perchè lui dei suoi sentimenti, dice di non riuscire a cantare.

Le luci creano atmosfera, spesso puntate verso il pubblico, rendono un effetto di ombre che toglie i dettagli e a volte ti costringe a chiudere gli occhi, offrendoti la possibilità di ascoltare meglio. Pochi gli oggetti in scena, ma significativi: un albero, una sedia, un quadro enorme alle sue spalle. L’inizio assomiglia ad un’omelia che pone l’accento sull’importanza della vita, la fine ne ribadisce il concetto estendendolo alla possibilità di lasciare un segno concreto del nostro passaggio che possa essere d’aiuto agli altri. Nel mezzo del concerto c’è di tutto, anche un omaggio all’elettronica stile Battiato, a Endrigo, a Morricone.

Le morti sui campi di battaglia, le battaglie per difendere diritti e ideali, le parole che possono rimanere, gli insegnamenti, l’arte, un sorriso: cosa lasciamo noi agli altri?

Trieste non ti dimenticherà, Simone. Tu hai lasciato il segno.

 

Laura Poretti Rizman

Simone Cristicchi_foto Ambra Vernuccio fornita da Teatro Stabile del FVG

“Il 18 dicembre al Politeama Rossetti va in scena il concerto di Simone Cristicchi che ritorna a Trieste dopo i tanti successi teatrali e musicali, con il suo “Abbi cura di me Tour”: gli ultimi biglietti disponibili nei consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e su www.ilrossetti.it ”

L’atteso concerto di Simone Cristicchi al Politeama Rossetti è ormai vicinissimo: mercoledì 18 dicembre proprio Trieste ospita l’ultima tappa del tour che lo ha visto trionfare sui palchi musicali di tutta Italia e che è partito in concomitanza con la pubblicazione dell’album (edito Sony Music) “Abbi cura di me”, prima raccolta dei suoi più noti e amati brani.
Un appuntamento da non perdere, dunque a cui Simone Cristicchi giunge forte di 6 anni di successi teatrali, con oltre 300.000 spettatori, sold out ripetuti, e un Festival di Sanremo 2019 che lo ha visto protagonista pluripremiato

La tappa di dicembre dell’“Abbi cura di me Tour” al Politeama Rossetti sarà particolarmente emozionante, visto il legame dell’artista con Trieste e il suo teatro, dove ha già raccolto indimenticabili successi con “Magazzino 18”.

Durante questo nuovo tour, l’istrionico e imprevedibile artista ripercorrerà le tappe salienti del suo affascinante percorso: da “Vorrei cantare come Biagio” a “Ti regalerò una rosa” (canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2007) passando per “Meno male (che c’è Carla Bruni)” alla recente “Abbi cura di me”. Monologhi e canzoni si alterneranno in uno spettacolo che viaggerà sulle ali del divertissement e della poesia.
“Ti immagini se cominciassimo a volare
tra le montagne e il mare, dimmi dove vorresti andare…”

Biografia dell’artista
Simone Cristicchi (cantautore, attore, scrittore, conduttore radiofonico) nasce a Roma nel 1977. Parallelamente alla passione per il disegno (è stato allievo di Benito Jacovitti) nutre un amore autentico per canzone d’autore e teatro.
Nel ’98 incontra il produttore esecutivo Francesco Migliacci ed il produttore artistico Francesco Musacco.
Con Sony Music nel 2005 pubblica il fortunatissimo singolo “Vorrei cantare come Biagio”, ironico e raffinato j’accuse all’industria discografica. La critica musicale si accorge di lui ed arriva una vera e propria pioggia di premi che ne fanno uno degli artisti italiani con più riconoscimenti tributati, di sempre: Premio Musicultura, Gaber, Carosone, Nielsen, Mei, Leone d’Argento di San Marco, Premio della critica di Musica e Dischi, Premio Lunezia.
Nel 2006 pubblica il primo album “Fabbricante di canzoni”, in cui Cristicchi rivela le sue due anime: irriverente, ironica, e quella intima, poetica. Il cd contiene anche un capolavoro: il duetto con Sergio Endrigo. L’album riceve critiche lusinghiere in Italia e all’estero. Il settimanale americano “Stylus Magazine” seleziona il disco come “album of the week” (non accadeva dal 2003 per un disco italiano).
Con il Festival di Sanremo 2006 e il brano “Che bella gente” arriva la prestigiosa Targa Tenco con plebiscito della giuria di giornalisti.
Il 2007 è l’anno della consacrazione con la vittoria al Festival di Sanremo grazie al brano “Ti regalerò una rosa”. Una lettera lacerante e commovente, microstoria di quel microuniverso della follia che tanto lo appassiona. Oltre al Festival, vince anche il Premio della Critica. La canzone è figlia del suo spettacolo Teatro– Canzone “C.I.M., Centro di igiene mentale”, del documentario e dell’album omonimi “Dall’altra parte del cancello” e del libro che supererà le 80.000 copie tanto da venir ristampato come Oscar Mondadori.
Dopo un lunghissimo tour, nasce, dall’incontro con la musica popolare, un nuovo progetto: “Canti di vino, amore ed anarchia” accompagnato dal Coro dei Minatori di Santa Fiora.
Salgono sul palco al suo fianco: Andrea Camilleri, Laura Morante, Erri De Luca.
Nel 2010 riscontra un grande successo al Festival di Sanremo con “Meno male” e la vittoria del Premio Mogol 2010.
La stagione teatrale 2010/2011 lo vede protagonista con “Li Romani in Russia” poema di Elia Marcelli. Un monologo dal forte impatto emotivo, che narra della tragica Campagna di Russia del 1941-43 attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona. Teatro “civile” che utilizza la metrica dell’Ottava classica (quella delle grandi opere dell’epica) e il dialetto romanesco, per rendere il racconto ancora più schietto e veritiero. Lo spettacolo, con la regia di Alessandro Benvenuti, non manca di sorprendere: emerge così la grande capacità di Cristicchi di calarsi con sensibilità e presenza scenica in un monologo di un’ora e venti con il solo artista a tenere inchiodato il pubblico, calandolo in uno dei momenti più tragico-grotteschi della storia italiana.
Nel 2011 gli viene riconosciuto il Premio Amnesty Italia per il brano “Genova Brucia”. Sempre nel 2011, conduce e scrive per Radio2 con Nino Frassica, il programma radiofonico “Meno male che c’è Radio2”, un programma dove alterna con Frassica gag e interventi musicali e dove lo troviamo a perfetto agio anche nella veste inedita di conduttore radiofonico.
Sempre nel 2011 la pubblicazione di un cofanetto edizione speciale di “Santa Fiora Social Club” che raccoglie la splendida avventura di Cristicchi ed il Coro dei Minatori di Santa Fiora, con il racconto di tutto il “cammino” dalle terre dell’Amiata fino al palco del Festival di Sanremo 2010.
Nel 2011 realizza la colonna sonora per il film di Francesco Patierno “Cose dell’altro mondo”, presentato al Festival di Venezia, film che vede tra i protagonisti Abatantuono e Mastandrea.
Nel febbraio 2012 viene pubblicato da Mondadori il libro “Mio nonno è morto in guerra”. Un vero e proprio affresco di vita e storie di soldati dell’esercito italiano, di partigiani e di civili, “vittime” della guerra.
A settembre 2012, supera le 200 repliche lo spettacolo “Li romani in Russia” e Cristicchi riceve il plauso del Presidente Napolitano per il lavoro svolto a riguardo.
A novembre 2012, tratto dal suo libro pubblicato da Mondadori, va in scena con la regia, dello stesso Cristicchi, un nuovo spettacolo teatrale: “Mio nonno è morto in guerra”, dando vita a 14 sedie, accatastate in scena, che raccontano 14 storie toccanti, e velate in alcuni casi di cruda ironia. Storie di 14 piccoli eroi quotidiani che hanno attraversato o sono stati attraversati da un terremoto della Storia: la seconda guerra mondiale.
Nel 2013 è tra i big di Sanremo 2013 con i brani “Mi manchi” e “La prima volta (che sono morto)” e relativa pubblicazione del quarto cd album, dal titolo: “Album di famiglia”. La pubblicazione del 4° album non frena però l’attività teatrale, tant’è che Cristicchi annuncia, subito dopo il Festival di Sanremo 2013, che ad ottobre 2013 Il Teatro Rossetti di Trieste, battezzerà il suo 4 spettacolo teatrale: “Magazzino 18” con la regia di Antonio Calenda.
“Magazzino 18” è un successo che accende riflessioni e polemiche. Uno spettacolo atteso da più di 60 anni che riceve applausi per il coraggio dimostrato dallo stesso Cristicchi e la sensibilità ed equilibrio con cui ha saputo affrontare il racconto di un esodo biblico, quello degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, con un racconto che parte dal Magazzino 18, il magazzino che vide raccogliere tutti i beni e le “vite” di oltre 350.000 profughi italiani. È il 22 ottobre 2013 al Teatro Rossetti di Trieste e per 6 giorni consecutivi si registrano sold out e standing ovation di oltre 10 minuti per replica.
AsSettembre 2014, vista la richiesta, riprende il tour “Magazzino 18” che approda con tour internazionale anche in Canada a Toronto, raccogliendo l’ennesima standing ovation. A marzo 2015 vengono superate le 140 repliche con oltre 80.000 spettatori che assistono e si appassionano allo spettacolo.
“Magazzino 18” in scena in Italia ed estero per tutto il 2015/2016.
Il 1 aprile 2015 fa il suo debutto al Teatro Orfeo di Taranto, con “La buona novella” di Fabrizio De André, per la prima volta eseguita in versione per orchestra sinfonica e coro. Come prologo, Cristicchi recita un monologo inedito e da lui scritto dal titolo “A volte ritorno”, ispirato ai testi di Don Andrea Gallo e Don Luigi Di Piazza.
A maggio 2015 l’avvio di un nuovo tour di successo di pubblico per lo spettacolo teatrale, “Il secondo figlio di Dio” (scritto assieme a Manfredi Rutelli e con la collaborazione di Matteo Pelliti. La vera storia di David Lazzaretti, chiamato “Il Cristo dell’Amiata” e “Il profeta dell’Arcidosso”. Un folle o un sognatore? Di certo un precursore dei tempi e l’ideatore di un catto-socialismo. Una storia ed una vita non comune che pagò con la vita. Il 10 agosto 2015 il debutto ufficiale dello spettacolo, sul Monte Labbro, il monte dove si ergono ancora le rovine della Torre Giurisdavidica, l’eremo di David Lazzaretti. Mondadori pubblicherà, nel 2016, “Il secondo figlio di Dio – Vita e morte di David Lazzaretti, l’ultimo eretico”.
Sui palchi di tutta Italia, in contemporanea, va in scena con successo anche “Esodo”. Racconto per voce, accompagnato da immagini, scritto e interpretato da Cristicchi. Lo spettacolo, sull’esodo istriano, fiumano e dalmata, trae spunto dalla vicenda storica contenuta nello spettacolo “Magazzino 18”. A novembre 2017 viene nominato direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo con la seguente motivazione del Consiglio di Amministrazione dell’ente: “talento poliedrico che ha saputo entusiasmare il pubblico e raccogliere premi di prestigio sia nella scena musicale che nel teatro di prosa. Autore che ama sperimentare e mettersi in gioco”.
A febbraio 2018 è ospite, al Festival di Sanremo, di Fabrizio Moro ed Ermal Meta interpretando il brano “Non mi avete fatto niente” con un toccante monologo introduttivo. Il brano risulterà vincitore dell’edizione.
A novembre 2018 prende avvio il tour del nuovo spettacolo teatrale “Manuale di volo per uomo”, scritto da Cristicchi e Gabriele Ortenzi (con la collaborazione di Nicola Brunialti). Cristicchi, unico attore in scena, interpreta un quarantenne rimasto bambino, con un problema preoccupante: qualunque cosa guardino i suoi occhi – dal fiore di tarassaco cresciuto sull’asfalto ai grandi palazzi di periferia – tutto è stupefacente,
affascinante, misterioso! Per molti è un “ritardato” da compatire, per alcuni è un genio. Un invito a non lasciarsi sfuggire la bellezza che ci circonda per la regia di Antonio Calenda.
A febbraio 2019 partecipa alla 69ima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Abbi cura di me”, che lo vedrà protagonista commosso di una standing ovation tributatagli dal pubblico in sala del Teatro Ariston e tra i protagonisti più apprezzati con una 5° posizione nella classifica generale ed il riconoscimento di due prestigiosi premi: Premio Sergio Endrigo per migliore interpretazione ed il Premio Bigazzi per la miglior composizione, premio assegnato dai Maestri dell’Orchestra del Festival. Il brano scritto assieme a Nicola Brunialti e Gabriele Ortenzi raccoglie nei giorni a seguire un ottimo riscontro di vendite posizionandosi tra gli album più venduti della manifestazione. Durante la kermesse avviene la pubblicazione dell’album“Abbi cura cura di me”, la sua prima raccolta antologia di successi, contenente due inediti tra cui l’omonimo brano e “Lo chiederemo agli alberi”. In concomitanza presenta il documentario indagine “HappyNext – Alla ricerca della felicità”, con interventi di grandi nomi della cultura, spettacolo, gente comune e non solo… chiedendo di rispondere ad una domanda tanto semplice quanto complessa e variegata di interpretazioni personali “Che cos’è la felicità?”.

Scheduled Arte e spettacolo
Politeama Rossetti, 1, Largo Giorgio Gaber, Città Nuova-Barriera Nuova-San Vito-Città Vecchia, Trieste, UTI Giuliana, Friuli Venezia Giulia, 34126, Italia Map

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