Blog interculturale del Centro delle Culture di Trieste
Saturday November 17th 2018

Pages

Insider

Archives

Abolizione dei porti nucleari di Trieste e Koper?

La portaerei nucleare George Bush
La portaerei nucleare George Bush

In occasione del 66° anniversario dalla strage atomica di Hiroshima, gli Enti locali e le Associazioni ecopacifiste che hanno deliberato o si sono impegnate per l’abolizione dei “porti nucleari” si ritroveranno a Muggia venerdì 5 agosto alle 16.00, sotto il portico del Municipio in piazza Marconi. Due sono i porti nucleari militari (abilitati a far transitare e sostare unità militari straniere a propulsione e ad armamento nucleare) nel Golfo di Trieste: Trieste e Capodistria. I Comuni di Sgonico, Monrupino, San Dorligo della Valle e Muggia, assieme alla Provincia di Trieste, hanno deliberato a vario titolo l’abolizione del porto nucleare militare a Trieste e l’adesione alla “2020 Vision” per un mondo libero da armi nucleari, perseguita tenacemente dal sindaco di Hiroshima. L’iniziativa è stata resa nota anche alla Tavola Interconfinaria per la Pace lo scorso anno a Capodistria, quando sono stati consegnati al vicesindaco e al rappresentante di Luka Koper una delle mozioni approvate e il Piano di emergenza in caso d’incidente nucleare militare in porto, redatto dalla Prefettura di Trieste.

La posizione geografica, in mezzo ai due porti nucleari, e l’attività del Comune di Muggia sui rigassificatori – che condividono con i porti nucleari problemi quali sicurezza della popolazione e militarizzazione dei territori – rendono possibile un’attività di collaborazione sul tema anche a livello interconfinario.
L’anniversario della tragedia di Hiroshima, il 6 di agosto, segna l’inizio della mobilitazione verso la Marcia Perugia – Assisi del prossimo 25 settembre, prima dell’appuntamento del 9 agosto ad Aviano, luogo di stoccaggio di ordigni nucleari, con la commemorazione della strage di Nagasaki, tradizionalmente promossa da “Beati i costruttori di pace”. In questo contesto, la mobilitazione internazionale contro le armi di distruzione di massa ha prodotto importantissimi risultati, che premono sullo “stallo” a cui è giunto il “Trattato di non proliferazione”: grazie a iniziative come la 2020 Vision, ad esempio, ben due terzi delle terre emerse sono definibili “nuclear free” in base a Trattati regionali specifici, estensibili alle nostre zone.
Dopo il secondo referendum e l’uscita definitiva dell’Italia dal nucleare civile, diviene quanto meno discutibile la presenza sul mare di vere centrali nucleari viaggianti, soggette a controlli assai meno rigorosi di quelle civili per loro stessa ragione d’essere.
Alessandro Capuzzo
Share
Related Tags: ,

Commenti

  1. […] Abolizione dei porti nucleari di Trieste e Koper? […]

Nella stessa categoria

Piccola fiera dell’economia solidale
Piccola fiera dell’economia solidale

Piccola fiera dell'economia solidale Sabato 17 novembre 2018 dalle 9.30 alle 12.30 al Posto delle Fragole presso il [Read More]

Cioccolatiamo
Cioccolatiamo

CIOCCOLATIAMO Fiera del cioccolato artigianale a ingresso libero Piazza S. Antonio Nuovo, Trieste 8-11 novembre [Read More]

Trieste Photo Days 2018
Trieste Photo Days 2018

Trieste Photo Days 2018: avanti tutta! Ai nastri di partenza Trieste Photo Days 2018, festival internazionale di [Read More]

Premio di Vetro a Marianna Accerboni
Premio di Vetro a Marianna Accerboni

X edizione premio di Vetro a Marianna Accerboni [Read More]

Science&theCity 2018
Science&theCity 2018

Ritorna a Trieste il ciclo di incontri di divulgazione scientifica Science&theCity, ideato da ICGEB, Centro [Read More]