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Friday May 24th 2019

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Amleto apre la stagione al Teatro Sloveno 🗓

Siamo tutti Amleto in questo paese, figli di un padre padrone assassinato, i cui assassini siedono ancora sul trono.

Vsi smo postali Hamleti v naši deželi, otroci umorjenega očeta-vodje katerega morilci še vedno sedijo na prestolu.

William Shakespeare

Foto fornita da TSS

 

Arrivo claudicante a Teatro, cercando di risalire una china di difficoltà che in questo periodo mi sovrastano. Mia figlia si è agghindata per l’occasione vestendo un abito simil dark, in stile con la presentazione odierna e in fibrillazione per l’ennesima visione di un capolavoro di William Shakespeare.

L’aspettativa è molto alta, e fin dall’ingresso sembra non deluderci.

La padrona di casa accoglie gli ospiti e gli invitati all’apertura della Stagione Teatrale del Teatro Stabile Sloveno con la sua consueta bellezza, intonazione e cordialità. In questa serata ci si ritrova un pò tutti,  registi, attori, giornalisti e blogger. Tra saluti e sorrisi, nel frattempo le porte della sala si aprono rendendo visibile uno spettacolo che è già iniziato, scorrendo al nostro fianco.

Un corteo funebre accompagna il lutto per la morte del padre, ma è chiaro a chiunque che, seppur di Amleto si tratti, l’interpretazione lo distanzia da ogni altra messa in scena, rendendolo più che mai odierno.

La scelta dello stile dei costumi lo colloca in un contesto quotidiano e tutto quello che accade di conseguenza è facilmente calzabile in situazioni emozionali, politiche e comportamentali odierne.

Nulla è lasciato al caso. Ogni scelta, di luce o di vestizione, di carichi o di cadute, di pazzie o di lucidità è comprensibile a ognuno.

C’è chi veste la gonna per esaltare un lato emozionale femmineo, chi veste i pantaloni per esaltarne quello calcolatore e chi li veste entrambi essendo anima sacrificale e innocente.

Ritroviamo il figlio che si stende al fianco del padre per abbracciarlo e  poi, per scacciarlo  quando diviene peso ingombrante che come ombra lo seguirà ovunque.

Ritroviamo una madre che alterna una necessità di soddisfare se stessa al comprendere le difficoltà del figlio, una figlia che si affida all’opinione paterna rifiutando una crescita e un distacco, ed un uomo che non riesce ad affrontare la pazzia della vita.

Vediamo la capacità politica ribaltare i fatti trasportando il popolo dove si vuole attraverso comizi e alleanze con nemici per convenienze economiche e di potere.

Neppure la fatica di muovere le scene è lasciata al caso.

Il tutto é accompagnato da una scelta musicale eccellente, odierna, che mescola stili e danze che sono scontri continui, di vocalità, suoni e movimenti.

Perfetto nella sua messa in scena. Nessuna nota stonata.

Contemporaneo, imperdibile.

L’amore non trionfa, vince la pazzia e l’ego. Siamo destinati all’estinzione secondo il Bardo, e forse è buona cosa.

 

 

Laura Poretti Rizman

 

 

 

Il Teatro Stabile Sloveno comunica che la replica di sabato 22 settembre e domenica 23, dello spettacolo AMLETO viene annullata per infortunio.
Abbonati e spettatori sono pregati di contattare la biglietteria del teatro per un cambio di turno.

 

Mancanza. Impulsività. Luce” sono le parole con le quali l’attore Klemen Janežič ha definito il personaggio di Amletonell’interpretazione »inquietante fino all’ultimo respiro« alla quale darà vita nella nuovissima, prima produzione del Teatro Stabile Sloveno di Trieste in apertura della stagione corrente. La produzione è stata realizzata con il contributo di Fondazione CRTrieste.

Lo spettacolo dark, estetizzante e dal forte carattere rock sarà firmato dal regista Matjaž Farič, per la terza volta ospite del teatro triestino e per la decima volta in tandem con la sua stretta collaboratrice, la dramaturg Staša Prah. Insieme hanno portato sul palcoscenico uno dei testi più cult nella storia del teatro, nella traduzione dello scrittore Ivan Cankar (del quale ricorre il centenario della morte). L’impresa artistica può contare sulle atmosfere scure della musica del leggendario gruppo industriale sloveno Laibach e sui costumi di grande impatto del celebre fashion designer Alan Hranitelj, a sostenere le interpretazioniintense di un cast di giovani attori di teatro, ma molto noti in Slovenia anche agli spettatori di film e piccolo schermo.

Il fatto che la maggior parte degli interpreti appartenga a generazioni relativamente giovani è uno degli elementi caratterizzanti di un allestimento dove l’età degli attori non si adatta a quella dei personaggi, ma li invita invece ad esplorare prima di tutto i rapporti e le emozioni che li legano o li respingonoreciprocamente. Caratteristico è anche l’approccio del regista ai personaggi femminili, che emergono con particolare forza fino alla sorpresa finale che apre interessanti e attuali spunti di riflessione sui rapporti di potere.

Amleto è il popolarissimo attore del Teatro nazionale di Ljubljana Klemen Janežič, l’infelice Ofelia Sara Gorše, che il pubblico triestino ha già potuto apprezzare in Teorema di Pasolini. Entrambi affiancano all’attività teatrale anche il lavoro in film e serie televisive che hanno dato loro ulteriore notorietà, così come Jan Bučar, interprete del ruolo dell’usurpatore Claudio, e Primož Forte (Polonio). La regina Gertrude è Tina Gunzek, mentreJernej Čampelj veste i panni di un appassionato Laerte.L’interessante cast viene arricchito ulteriormente dalle interpretazioni di Vladimir Jurc, Tines Špik e Miranda Trnjanin.

Amleto è un intellettuale pieno di dubbi, costretto da una cultura barbara a vendicare col sangue il trono del padre. Costruisce la propria vendetta, ma ben presto questa gli sfugge di mano. Questo capolavoro è una colonna portante del teatro classico, il testo più complesso e completo di Shakespeare, che unisce l’universale alla riflessione su una società stretta nella morsa di crisi politiche e ideologiche.

Il nuovo allestimento del Teatro Stabile Sloveno elude alcuni dei ruoli secondari per concentrarsi su quelli principali della complessa vicenda, analizzando la loro natura emblematica di storie e sentimenti umani che si intrecciano all’interno di una rete di rapporti, provocando drammi e tragedie. Per questo motivo anche la collocazione storica della vicenda diventa irrilevante. “Abbiamo rispetto per il pubblico e sappiamo che Amleto è un personaggio noto a tutti, che non ha bisogno di essere spiegato”-dice la dramaturg dello spettacolo che prosegue: “Ci siamo soffermati sugli aspetti più intimi delle vicende, anche perchè tutto ruota attorno a rapporti d’amore o familiari, attorno alla mancanza di comunicazione e questo accade in qualsiasi società, anche senza bisogno di re e corti. A questo possiamo aggiungere ancora la questione generazionale, perchè in fondo è la storia di persone giovani che non riescono ad adattarsi al mondo degli adulti che li manipolano costringendoli a vivere secondo i loro principi, espressione di una visione completamente diversa della vita. Praticamente non è cambiato nulla e per questo Amleto è un classico.”

La scena di Peter Furlan, dipinta da Alessandro Starc, è parte di uno spazio scenico più ampio, nel quale il regista ha tratto ispirazione anche dalla sala stessa del Kulturni dom di Trieste.

Lo spettacolo andrà in scena venerdì 21 settembre alle 20.30 in prima assoluta, mentre le repliche proseguiranno fino al 6 ottobre. Tutti gli spettacoli saranno come sempre cooredati da sovratitoli in italiano, mentre le domeniche in abbonamento prevedono anche il servizio di navetta bus.

Con il contributo di

«Da sempre la Fondazione CRTrieste è vicina all’offerta culturale del nostro territorio e alle sue istituzioni – spiega la Vicepresidente del Cda della Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi – tra le quali un posto importante è sicuramente ricoperto dal Teatro Stabile Sloveno, del quale anche quest’anno sosteniamo una produzione, ovvero l’immortale Amleto di Shakespeare, augurandoci che sia l’inizio di una stagione di grandi soddisfazioni e successi e che porti sempre più persone ad avvicinarsi con entusiasmo e passione a questo splendido mondo dell’arte».

Slovensko stalno gledališče / Teatro Stabile Sloveno

William Shakespeare

AMLETO

regia: Matjaž Farič

traduzione: Ivan Cankar

dramaturg: Staša Prah

musiche: Laibach

costumi: Alan Hranitelj

scene: Peter Furlan 

truccatrice: Inga Mijatović

lettore: Tatjana Stanič 

pittore di scena: Aleksander Starc

CON

Amleto  Klemen Janežič

Claudio   Jan Bučar

Gertrude  Tina Gunzek

Polonio   Primož Forte

Laerte  Jernej  Čampelj

Ofelia   Sara Gorše

Orazio Tines Špik

Spirito del vecchio Amleto  Vladimir Jurc

Fortebraccio  Miranda Trnjanin

PRIMA E REPLICHE


venerdì 21 settembre, ore 20.30 – turno A1, A2
sabato 22 settembre, ore 20.30 – turni B1, B2
domenica 23 settembre, ore 16.00 – turni C1, C2 (con autobus navetta)

giovedì 27 settembre, ore 20.30 – turno D1
venerdì 28 settembre, ore 20.30 – turno A3
sabato 6 ottobre, ore 19.00 – turno B 3

sala principale
con sovratitoli in italiano

Dal 21 settembre al 6 ottobre il TSS ospiterà anche la mostra

Amleto in Slovenia, curata dall’Istituto teatrale sloveno Slogi

in collaborazione con il Cankarjev dom di Ljubljana.

La mostra, di interesse culturale e storico,

è stata realizzata nel 400 anni dalla morte

del grande drammaturgo inglese.

Teatro Stabile Sloveno
web. www.teaterssg.com

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