Amori e Sapori nelle cucine del Principe 🗓

A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti

Oscar Wilde

 

 

Splendida regia quella di Nadia Baldi per la nuova produzione La Contrada che insieme all’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina ha portato in scena Amori e Sapori nelle cucine del Principe di Roberto Cavosi con Tosca D’Aquino, Giampiero Ingrassia e Giancarlo Ratti.

Lo spettacolo risulta essere denso di musicalità.

Tutta la parte dialogata ha una cadenza ritmata che insieme alle gesta ed ai movimenti scenici, forma una danza nel creare un racconto che sembra essere spiritoso ma che in realtà è denso di malinconia. Il tutto crea una poetica visione di uno spaccato di vita.

Di grande impatto artistico e poetico le scene che scendono dal soffitto a vestire gli attori che divengono installazione vivente della rappresentazione.

Le scene, a cura di Luigi Ferrigno, rivestono un ruolo da protagonista e l’idea delle cucine mobili un tocco da maestro.

Collocati nel giusto periodo anche i costumi di Carlo Poggioli e perfetta la musica di Ivo Parlati.

A Tosca D’Aquino, Giampiero Ingrassia e Giancarlo Ratti non serve la presentazione. Hanno offerto una splendida interpretazione all’affezionato pubblico triestino che ha avuto modo di applaudirli più volte. Una grande prova d’attrice quella della protagonista che ha impersonificato la donna innamorata che attende un attimo per rivivere l’amore, mentre il suo rivale ma amante dell’arte culinaria, la stuzzica e allo stesso tempo la rispetta. Queste due figure a tratti assumono le gesta di personaggi irreali, quasi fiabeschi, mentre Giancarlo Ratti nel suo ruolo rimane sempre denso di umanità.

Il cast non avrebbe avuto però il senso della realizzazione dell’opera senza la preziosa presenza dei personaggi di contorno che hanno saputo rendere la scena vivace e colorata, e impersonificati da Tommaso D’Alia, Rossella Pugliese e Francesco Godina.

Splendido il colore di fondo che rende il tempo storico come se guardassimo una foto anticata, nella sua tonalità seppia.

Quando si esce da teatro si porta con sè il ricordo di una sensazione che assomiglia alla lettura di un Haiku, forma poetica della letteratura giapponese, che racconta emozioni tra le quali quelle legate alla precaria esistenza umana.

Lo spettacolo rimane in scena fino a domenica 29 gennaio 2023 presso il Teatro Orazio Bobbio di Trieste

Laura Poretti Rizman

Amori e sapori nelle cucine del Principe, Tosca D’Aquino, Giampiero Ingrassia, foto di Antonio Sollazzo fornita da La Contrada

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA NUOVA PRODUZIONE LA CONTRADA

Con ENTE AUTONOMO REGIONALE TEATRO DI MESSINA

 

“AMORI E SAPORI NELLE CUCINE DEL PRINCIPE”

di ROBERTO CAVOSI

 

TOSCA D’AQUINO e GIAMPIERO INGRASSIA

con GIANCARLO RATTI

 

REGIA NADIA BALDI

 

DAL 26 AL 29 GENNAIO 2023

TEATRO ORAZIO BOBBIO, TRIESTE

Un tuffo nella Sicilia del 1862, a un passo dall’unificazione d’Italia: nelle sale da ballo i nobili ancora piroettano come se nulla potesse scalfire il loro status, nelle cucine ribollono non solo i pentoloni, ma anche passioni e segreti… è l’atmosfera della commedia “Amori e sapori nelle cucine del Principe” di Roberto Cavosi, per la regia di Nadia Baldi, con Tosca D’Aquino, Giampiero Ingrassia e con Giancarlo Ratti, Tommaso D’Alia, Rossella Pugliese, Francesco Godina, la nuova coproduzione del Teatro La Contrada e dell’Ente Autonomo Regionale Teatro Di Messina in scena dal 26 al 29 gennaio alle ore 20.30 (la domenica alle 16.30) al Teatro Orazio Bobbio di Trieste, come .

Mentre sull’Italia soffiano i venti del nuovo Regno che si prepara ad unificare la penisola, nei palazzi nobiliari l’aristocrazia decadente si prepara a fare i conti con il nuovo corso della storia. Nobili impettiti e nobildonne riccamente agghindate partecipano a balli e banchetti – come quello del fidanzamento del nipote del principe – come se nulla di quanto accade intorno potrà mai mettere a rischio le loro vecchie abitudini. Ma cosa succede nelle cucine del palazzo mentre nei lussuosi saloni soprastanti si consuma l’ennesimo opulento banchetto? È presto detto: volano le portate, si azzuffano i cuochi, si tirano padelle ma soprattutto si svelano amori impensabili, crudeli e meravigliosi conditi da tutti quei santi e profani profumi tipici della cucina siciliana.

La cuoca Teresa, interpretata da Tosca D’Aquino, in gioventù è stata la prostituta prediletta nientemeno che del principe. Il loro fu un amore tanto intenso quanto impossibile che incendiò un’intera estate. Ma è da allora, da vent’anni, che non si vedono e lei lo aspetta, sperando che la degni almeno di un saluto, mentre la sua anima custodisce un inconfessabile segreto. Un segreto che Monsù Gaston, ovvero Giampiero Ingrassia, il cuoco mandato in aiuto dal principe stesso, non tarderà a scoprire.

“Amori e sapori nelle cucine del principe” si dipana tra succulenti litigi, ricatti, ironia, sarcasmo e umorismo attraverso lo scontro di Teresa e Monsù Gaston. Uno invidioso dell’altra, non si accontentano di gareggiare nel preparare i piatti migliori, ma vogliono avere anche l’esclusiva delle attenzioni del principe. Un testo nel quale pietanze e sentimenti si mischiano ad arte in quel caleidoscopico mondo fatto di languore ed erotismo, di passione e causticità tipico del “profondo” sud. Il tutto condotto sulla scena dalla regia visionaria di Nadia Baldi, regista per il teatro (tra i suoi ultimi spettacoli “Settimo senso”, ispirato alla figura di Moana Pozzi, “Ferdinando” di Annibale Ruccello e “Casanova” con Roberto Herlitzka) e di cinema (è co-regista insieme a Ruggero Cappuccio del film “Il sorriso di San Giovanni” e di molte docu-fiction per la Rai, oltre ad aver firmato il lungometraggio “Veleni” con Lello Arena, Tosca D’Aquino e Vincenzo Amato). A firmare i costumi è Carlo Poggioli che, oltre alla lunga esperienza con i più importanti teatri d’Opera, è anche costumista per il cinema nei film di Paolo Sorrentino, Michele Placido, Terry Gilliam, le scene di Luigi Ferrigno, le musiche di Ivo Parlati.

AMORI E SAPORI NELLE CUCINE DEL PRINCIPE

di Roberto Cavosi

con Tosca D’Aquino, Giampiero Ingrassia e Giancarlo Ratti

e con Tommaso D’Alia, Rossella Pugliese, Francesco Godina

regia Nadia Baldi

scene Luigi Ferrigno

costumi Carlo Poggioli

musiche Ivo Parlati

DAL 26 AL 29 GENNAIO 2023, ORE 20.30 (domenica ore 16.30)

TEATRO ORAZIO BOBBIO – TRIESTE

 

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro (Via del Ghirlandaio, 12 • tel. 040.390613/948471), presso TicketPoint (Corso Italia, 6/c • tel. 040.3498276), sulla App gratuita della Contrada e on line sui siti contrada.it e vivaticket.it.

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Scheduled Arte e spettacolo Trieste

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