Anfitrione

amfitrion[2]Gli dei in terra

La tensione, che attraverso i secoli si accende tra dei e uomini, nobiltà e popolo, politici ed elettori, è il fondamento di Anfitrione, una commedia apparentemente leggera, ma dal retrogusto amaro. La regista Renata Vidič, che in questa stagione ha già conquistato il pubblico dei più piccoli con lo spettacolo Piccola scuola per clown dal testo di Waechter, si è occupata ora, nella settima produzione per il pubblico adulto in questa stagione del Teatro Stabile Sloveno, di sfumature più sottili della comicità, quelle che si nascondono nel sottotesto dei versi di Jean Baptiste Poquelin Molière.

Anfitrione racconta la storia del dio Giove che per sedurre la virtuosa Alcmena assume le fattezze del suo marito Anfitrione. Molière ha scritto questa commedia nel 1668 (nello stesso anno debuttano anche i testi L’Avaro e George Dandin), riferendosi al personaggio mitologico trattato anche dal commediografo Plauto. La disavventura amorosa diventa una folle commedia degli equivoci che mette in discussione l’identità di dei e eroi, la validità dell’onore e l’onorabilità del potere, ma anche l’«io« del servo al quale la verità sta a cuore quanto al padrone.

Sulla scena del Ridotto del TSS saliranno tutti gli attori della compagnia stabile del TSS: Romeo Grebenšek, Primož Forte, Maja Blagovič, Vladimir Jurc, Luka Cimprič, Tina Gunzek, e Nikla Petruška Panizon. La scena, con la quale gli spettatori entreranno nella vicenda a contatto diretto con gli attori, è stata creata da Bine Skrt. I costumi -ecletticamente storici- sono stati ideati e realizzati dal giovane Andrej Vrhovnik. L’adattamento drammaturgico è firmato da Ana Obreza. L’allestimento è animato anche da musica e canto con i brani originali scritti da Klemen Bračko. Tanja Sternad ha curato i sovratitoli in italiano con i quali verranno corredate tutte le repliche dello spettacolo.

La regista ha detto di questo allestimento: »Gli dei in questa commedia fanno con gli uomini quello che vogliono, si prendono gioco dei sottoposti. Questo genere di dei è sempre esistito ed esiste ancora oggi nel mondo moderno. Non vivono in cielo, ma in terra. Tutto quanto fanno, lo fanno nel nome del denaro, mentre l’uomo comune in questa logica appare sempre come un danno collaterale. Anfitrione si differenzia dagli altri testi di Molière, perchè tratta a prima vista temi banali e piuttosto grossolani. Tuttavia di questi intrecci coniugali- ed extraconiugali- piuttosto banali parla in versi, con una lingua alta che non sembra fatta per scendere sulla terra. A una lettura più attenta e dopo aver accettato questi contrasti, appare il sottotesto. Tutti restiamo in silenzio, accettiamo le   situazioni, anche ingiuste, così come accadono, senza ribellarci, senza cercare soluzioni. L’osservazione di questa condizione sulla scena dovrebbe incoraggiarci a parlare. La gente ha la possibilità di cambiare le cose. Quando gli dei non litigano tra di loro, fanno litigare la gente per puro divertimento. L’intera vicenda accade soltanto perchè Giove si è voluto divertire e per questo ha messo sottosopra il mondo.«

L’anteprima (per giornalisti e ospiti) dello spettacolo andrà in scena giovedì 10 marzo alle ore 20.30 nel Ridotto del TSS. La prima in abbonamento seguirà venerdì 11 marzo alle 20.30. Le repliche proseguiranno fino al 30 aprile. Le domeniche sarà come sempre a disposizione un autobus navetta da Sistiana, Muggia e Opicina. Dopo ogni replica il pubblico potrà esprimere la propria opinione sullo spettacolo e partecipare con il suo voto al Premio Primorski dnevnik, legato a tutte le produzioni TSS della stagione corrente.

La vendita dei biglietti si svolge presso la biglietteria del TSS, aperta ogni giorno dalle 10.00 alle 15.00, il giorno dello spettacolo un’ora e mezza prima dell’inizio.

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Foto fornite da TSS

Come è già tradizione, l’anteprima dello spettacolo giovedì 10 marzo verrà anticipata da un ulteriore debutto con l’apertura alle ore 20.00 della mostra promossa dall’Associazione per l’arte Kons dal titolo HARMONIA MUNDI. Verranno esposte le opere della designer di moda e pittrice di fama internazionale Cvetka Hojnik.

 

Jean-Baptiste Poquelin Molière

ANFITRIONE

 

 

Traduttore Josip Vidmar

 

Regista Renata Vidič

 

Dramaturg Ana Obreza

Scenografo Bine Skrt

Costumista Andrej Vrhovnik

Musiche Klemen Bračko

Lettrice Laura Brataševec

Con:

 

Notte Nikla Petruška Panizon

Mercurio Luka Cimprič

Giove Primož Forte

Anfitrione Romeo Grebenšek

Alcmena Maja Blagovič

Sosia Vladimir Jurc

Cleante Tina Gunzek

 

 

Prima e repliche

giovedì 10 marzo ore 20.30 – anteprima per giornalisti e ospiti

venerdì 11 ore 20.30 – prima in abbonamento

sabato 12 marzo ore 20.30

domenica 13 marzo ore 16.00 (con autobus navetta)

venerdì 18 marzo ore 20.30

sabato 19 marzo ore 19.00

domenica 20 marzo ore 16.00 (con autobus navetta)

giovedì 24 marzo ore 20.30

venerdì 29 aprile ore 20.30

sabato 30 aprile ore 20.30

al Ridotto del TSS

 

con sovratitoli in italiano

 

Teatro Stabile Sloveno

web. www.teaterssg.com

 

Giovedì 10 marzo alle ore 20.00 – in occasione dell’anteprima della nuova produzione TSS ANFITRIONE- l’Associazione per l’arte Kons aprirà una nuova mostra nel foyer d’ingresso del Teatro Stabile Sloveno. Non mancate!

Cvetka Hojnik
Harmonia mundi
 
_ch3.jpgCvetka Hojnik è un’artista slovena internazionalmente conosciuta. Designer di moda e pittrice si esprimeva all’inizio del suo percorsko artistico creando originali arazzi eseguiti alla maniera di collage tessili di grandi dimensioni. La loro struttura geometrica movimentata è stata in seguito trasferita sulle tele e i rilievi pittorici approfondendone la ricerca strutturale nonchè le possibilità espressive dei materiali. La graduale riduzione degli elementi visivi ha messo evidenziato l’importanza degli accordi armonici e dell’aspetto compositivo del suo linguaggio poetico. Ha illustrato diverse raccolte di poesie ed ha creato degli originali libri d’autore.
 
L’artista si è presentata al pubblico triestino con una mostra personale allestita presso la galleria TKG nel 2010; ha preso parte a due simposi internazionali: nel 2006 all’ingresso della Slovenia in Europa a Miramare, organizzato dalla United Nations of the Arts Academy, che conserva una sua opera nella collezione permanente e nel 2011 a Longera, dove ha partecipato all’Arteden, simposio internazionale per artisti minoritari che conserva una sua opera nella sua pinacoteca.
La prima collaborazione con l’Associazione Kons risale al 2007 e la vede coinvolta al progetto Interars, partecipa ai laboratori transfrontalieri multidisciplinari, lo stesso anno ha esposto al Narodni dom alla collettiva Hommage a Spacal, dove figurava tra i premiati. Ha esposto pure presso la Biblioteca Statale di Trieste con un omaggio al poeta Morandini ed ha dato il suo contributo al progetto del Gruppo 78 Oltrezid sul tema dell’avvicinamento tra Slovenia e Italia.
Il processo creativo di Cvetka Hojnik è impostato da un lato sull’aspetto costruttivo della progettualità, affine ai designer, dall’altra riflette la sua sensibilità pittorica, che rivela attraverso l’astrazione pura di voler superare il reale per ricercare l’essenziale sviluppando  nuove soluzioni formali e semantiche. I suoi dipinti e rilievi pittorici hanno perciò in impatto visivo notevole.
Il punto di partenza restano le forme geometriche primordiali come il cerchio ed il quadrato che vengono in seguito elaborati dall’artista considerando la loro costruzione strutturale interna. Lo spazio giunge ad aprirsi contemporaneamente in una dimensione simbolica. La ricerca formale la porta ad affrontare il tema delle relazioni armoniche, che riflettono l’essenza della vita e una dimensione cosmica.
L’elaborazione in rilievo della superfice pittorica attira l’attenzione dello spettatore attraverso gli elementi tattili. Si tratta di definizioni delle textures che diversificano le superficidelle opere. Sono soluzioni molto originali, siano esse interventi tessili, materici, stesure di colore, elementi in rilievo, oppure assemblage, o ancora interventi più propriamente scultorei di forature. Tutto ciò concorre a definire l’aspetto organico delle sue opere, conferendo ad esse una spiccata sensualità.
La riduzione delle scelte cromatiche alla triade del bianco, nero e rosso, dal richiamo simbolico primario ci trasporta in una dimensione cosmica in cui lo spazio si apre a nuove riflessioni. L’interpretazione in chiave associativa ci porta a coglierne l’aspetto trascendente.

ORARIO: durante le rappresentazioni e da lunedì a venerdì 10.00-15.00
 
Presentazione: Jasna Merkù
 
Organizzato da Associazione per l’arte Kons e Teatro Stabile Sloveno
 
www.kons.it
info@kons.it


BIOGRAFIA
Cvetka Hojnik è nata a Murska Sobota. Ultimato il liceo a Murska Sobota si è diplomata presso la facoltà di Scienza e Tecnica dell’Università di Lubiana, Dipartimento tessile, programma di studio per il design tessile e la moda (relatore prof. ordinario Darko Slavec, pittore accademico specializzato in arti grafiche). Ha studiato presso l’Accademia di arti visive a Lubiana (prof. Gorenec, prof. Vogelnik).
Attualmente sta preparando la dtesi per un master presso la Scuola superiore di pittura e disegno.
Assieme a Feri Lainšček ha creato la raccolta di poesie »Posončnice« in quattro lingue. Analogamente è uscito il libro d’artista »Hologrami ljubezni« (Ologramma d’amore), »Ne bodi kot drugi« (Non essere come gli altri), »Sončna hiša« (La casa del sole) e »Bližina na poezijo« (La vicinanza della poesia) di Feri Lainšček nonchè i libri d’artista di poesie di Enzo di Grazia, Luciano Morandini e Miko Markard.
Per le sue opere ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti tra cui anche il premio DLUM (Associazione degli artisti visivi di Maribor) nel 2006 e nel 2014, il riconoscimento del sindaco mag. Anton Balažek per merito in ambito culturale in Slovenia ed all’estero nel 2013.
È membro dell’Associazione degli artisti visivi di Maribor, dell’Associazione dei circoli degli artisti sloveni, dell’Associazione austriaca degli artisti visivi e dell’Associazione internazionale degli artisti liberi professionisti.
Nel 2013 ha avuto una mostra antologica delle sue opere nella Galleria – Museo Lendava. In quest’occasione è uscita la sua monografia.
Vive ed opera a Lendava, in Slovenia.

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