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Sunday August 19th 2018

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Anticipazioni Stagione 2018-2019 Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

“Tre nuove produzioni, i primi grandi nomi e titoli, eventi internazionali: il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia svela una parte della Stagione 2018-2019 Si apre con “I Miserabili” di Victor Hugo con Franco Branciaroli, diretto da Franco Però ma anche altri due grandi spettacoli sono prodotti dallo Stabile: “Un momento difficile” di Furio Bordon con Massimo Dapporto e Ariella Reggio e “Salomé” di Wilde diretto da Luca De Fusco. Si prosegue su filoni importanti: la ricerca e la nuova drammaturgia, con Pippo Delbono e Carrozzeria Orfeo, il tema dello sport con il nuovo monologo di Federico Buffa, l’autore contemporaneo con Eric Emmanuel Schmitt e “La classe operaia va in Paradiso”. Di assoluto rilievo gli eventi internazionali con il musical “Ghost” a Trieste in edizione originale e in esclusiva per l’Italia”.

Andy Moss and Carolyn Maitland_Ghost_Pamela Raith Photography, foto fornita da Teatro Stabile del FVG

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha rivelato in anteprima ben 12 titoli della Stagione 2018-2019 che si aprirà il prossimo 16 ottobre e sarà presentata nella sua completezza a settembre. Una preziosa serie di anticipazioni, dunque, sono state l’oggetto della ormai tradizionale conferenza stampa estiva, tenuta dal Presidente Sergio Pacor e dal direttore Franco Però giovedì 19 luglio alle 11.30 al Café Rossetti e a cui hanno partecipato anche alcuni protagonisti del cartellone: Ariella Reggio, Lino Guanciale, gli attori della Compagnia Stabile.

Fin da questo interessante “assaggio”, risultano chiare alcune linee lungo le quali si svilupperà la Stagione, articolata come sempre nei cartelloni Prosa, Altri Percorsi, Danza e Musical ed Eventi, ricca di induzioni, linguaggi, contaminazioni.
Nell’attività dello Stabile rimane centrale e ricca di progetti la produzione, è evidente la rilevanza della prosa, e appare fondamentale nella linea artistica la qualità di tutte le proposte ospiti e degli artisti coinvolti. Si prosegue inoltre lungo itinerari già avviati: l’attenzione ai linguaggi della ricerca, alle potenzialità del territorio, alla drammaturgia contemporanea, ad argomenti capaci di attrarre l’interesse di fasce di pubblico nuove (si sviluppa ulteriormente la discussione sullo sport, non mancherà il filone scientifico, si dedica molta attenzione ai giovani). Si continua infine ad investire, con risultati degni di nota, sul dialogo con l’Europa e le realtà produttive internazionali, come dimostrano interessanti presenze nei cartelloni di Musical e Danza.

“I Miserabili” di Victor Hugo nella regia di Franco Però, con un protagonista della statura di Franco Branciaroli nel ruolo di Jean Valjean e con un eccellente cast che comprende l’intera Compagnia Stabile, è la nuova imponente produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il Centro Teatrale Bresciano e il Teatro degli Incamminati, che inaugura la Stagione 2018-2019. Proprio dal Politeama Rossetti – dove si sono svolte le prove e l’importante fase della creazione – lo spettacolo avvia una lunga tournée che toccherà i più importanti teatri italiani. Lo spettacolo porta in scena la sterminata, meravigliosa, sinfonia umana che nel 1862 Victor Hugo ha dipinto ponendo in luce gli ultimi, sempre in lotta per la vita.

«Un’importante induzione verso questa scelta – ha spiegato Franco Però – viene dal momento che stiamo vivendo nelle società occidentali, dove si assiste all’inesorabile ampliarsi della forbice fra i “molto ricchi” e i “molto poveri”, fra chi è inserito nella società e chi invece ne è ai margini. Dopo anni in cui, allo Stabile, attraverso la drammaturgia, abbiamo indagato il microcosmo della famiglia (“Scandalo” di Schnitzler, “Play Strindberg” di Dürrenmatt), apriamo ora lo sguardo al macrocosmo della società».

Nella storia avvincente di Jean Valjean, galeotto redento, di Fantine, della dolce Cosette, e dell’implacabile Javert, dei Thénardier, di Gavroche, Eponine, di Marius e degli altri studenti rivoltosi – personaggi immensi – riecheggeranno dunque universali inquietudini e tensioni interiori ancor più vivide in un allestimento d’efficace astrazione.

Rimane nell’ambito dei classici ottocenteschi la seconda coproduzione firmata dallo Stabile (assieme ai Teatri Nazionali di Napoli e Genova e al Teatro Stabile di Verona) inserita nel cartellone Prosa: “Salomè” di Oscar Wilde, di cui è frequentata la versione lirica di Richard Strauss, ma rarissimi sono gli allestimenti in prosa.

Tuttavia il testo è molto stimolante e Wilde riesce a sfumarvi una moltitudine di registri, dal dramma all’ironia, dal grottesco alla sensualità, dal decadente al mistero. Lo porta in scena Luca De Fusco, con protagonisti di primo livello: Eros Pagni che è Erode, Gaia Aprea, la lunare principessa Salomé, Anita Bartolucci che interpreta Erodiade e Giacinto Palmarini nel ruolo del profeta Iokanaan. La poetica di De Fusco si sostanzia in uno spettacolo ricco di contaminazioni fra linguaggio teatrale, cinematografico, musicale e ha debuttato con ottimo esito recentemente al Teatro Grande di Pompei. Sarà a Trieste in esclusiva regionale.

Il terzo titolo annunciato è ancora una produzione, che vede affiancati lo Stabile regionale e lo Stabile di Catania e fa omaggio ad un eccellente scrittore e uomo di teatro triestino: Furio Bordon. “Un momento difficile” corona un percorso che al Rossetti ha visto in scena più versioni del suo bellissimo “Le ultime lune” e la produzione de “La notte dell’angelo”, entrambi incentrati sulla fragilità di certe fasi dell’esistenza, come la vecchiaia e l’infanzia. Anche per questo nuovo lavoro il tema è toccante: Bordon tratteggia con “profonda leggerezza” e addirittura con ironia tagliente i laceranti istanti che precedono la morte della madre del protagonista. In questo momento, gli sono vicini in un “dialogo impossibile” due “spiriti del tempo”, la madre da giovane e il padre mancato ormai molti anni prima. A interpretare diretti da Giovanni Anfuso, la madre anziana e il figlio, due graditissimi “ritorni” al Politeama Rossetti: Massimo Dapporto e Ariella Reggio, che s’impegneranno fra commozione e ironia a restituire l’intensa drammaturgia di Bordon.

Attengono ancora alla Prosa, due titoli di autore contemporaneo: “La classe operaia va in paradiso” è una delle novità più ammirate dell’ultima stagione e ridà vita attraverso il teatro all’omonimo film di Elio Petri. La regia di Claudio Longhi, l’originale riscrittura di Paolo Di Paolo che fa addirittura “entrare” lo spettatore nella fase creativa del film, e l’apporto di una compagnia appassionata composta da Lino Guanciale – cui si deve anche l’ispirazione del progetto – e Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Franca Penone, Simone Tangolo, Filippo Zattini, sono i punti di forza di un’operazione che riflette sulle condizioni di lavoro degli operai degli anni Settanta, alludendo ai precari di oggi.
Con “Piccoli crimini coniugali” va in scena l’elegante e mai scontata drammaturgia di Eric Emmanuel Schmitt, uno dei più rappresentati scrittori del nostro tempo. A rendere questa deliziosa commedia ancor più attrattiva è sicuramente la straordinaria coppia di protagonisti: Michele Placido – che cura anche adattamento e regia – ed Anna Bonaiuto. Due attori di classe che esprimeranno con sensibilità le dinamiche psicologiche e sentimentali dei coniugi Gilles e Lisa, messi alla prova dalla totale perdita di memoria di lui. Un’occasione per ritrovare ricordi e passioni perdute, ma forse anche una tentazione irresistibile di cambiare l’immagine di sé, offerta all’altro.

Pippo Delbono con il suo ultimo capolavoro “La Gioia” esprime, nell’ambito del cartellone Altri percorsi, la continuità nel assicurare spazio e attenzione ai linguaggi della ricerca, declinati secondo le più diverse sensibilità artistiche. “La Gioia” è un’opera d’arte “totale” come sempre nella poetica di Delbono, che più che mai qui rende lo spettatore parte integrante di un’esperienza ogni sera diversa, composta da un mosaico di visioni che mirano ad avvicinarsi alla Gioia. La si intuisce allora attraverso il circo, la danza, o quadri dinamici che l’artista compone con i suoi attori.

Usa un linguaggio diverso Carrozzeria Orfeo, che il pubblico dello Stabile segue ormai con passione e che ritorna per la terza stagione consecutiva. “Cous Cous Klan” di Gabriele Di Luca indaga in un futuro prossimo, in cui l’acqua è scarsa, la povertà globale, i ricchi arroccati in aree iperdifese ed i poveri costretti a sopravvivere ai margini. Nella piéce, gli artisti di Carrozzeria Orfeo incastonano fra accenti paradossali, quel nucleo di potente verità che conquista le platee.

Nel cartellone dedicato ai temi e ai linguaggi contemporanei, da diverse stagioni, trovano spazio argomenti insoliti per il teatro, come la scienza o lo sport. “A Night in Kinshasa” con Federico Buffa ne è una dimostrazione. Il famoso giornalista sportivo, rivelatosi avvincente narratore, racconta l’incontro di boxe fra Cassius Clay e George Foreman. Uno scontro epico il cui significato andò molto al di là dello sport.

Faranno omaggio a Beckett, con uno spettacolo che definiscono un “percorso multimediale” nell’universo beckettiano Glauco Mauri e Roberto Sturno. “En attendant Beckett” è un’occasione preziosa di conoscere una magnetica composizione di atti unici, passi da radiodrammi, poesie, brani di romanzo, citazioni dell’autore irlandese, interpretate impeccabilmente. In particolare da quel grande attore – Glauco Mauri – che nel 1961 portò a teatro per la prima volta “L’ultimo nastro di Krapp” e che oltre 50 anni dopo lo ripropone davanti al pubblico dello Stabile.

I cartelloni dedicati a Musical e Danza sono quelli che esprimono con più forza il lavoro di rapporti e confronti con il panorama internazionale, altro fronte su cui lo Stabile regionale s’impegna costantemente.
Ne è prova “Ghost – The Musical”, evento che il Politeama Rossetti ospita nell’edizione originale inglese per l’UK Tour, in prima nazionale e in esclusiva per l’Italia. Il musical, al di fuori del Regno Unito, sarà ospitato soltanto a Dubai, Istanbul e Trieste. Un evento importante che accrescerà il potere d’attrazione di pubblico dall’estero e dal resto d’Italia e che rappresenta un momento artisticamente di primo livello. La produzione inglese ha radunato infatti un cast di ottimi interpreti (Niall Sheehy che interpreterà Sam è stato protagonista in “Miss Saigon” nel West End, per portare solo un esempio) e vanta un allestimento che per cura ed effetti speciali ha ottenuto le lodi della stampa inglese, come anche per la freschezza e la forza delle interpretazioni. La colonna sonora – che contiene il famoso tema “Unchained Melody” – è composta da Dave Stewart degli Eurytmichs e Glen Ballard e regala emozioni e chances per splendidi numeri musicali. Ricalcando il fortunato film della Paramount (scritto come il musical da Bruce Joel Rubin) “Ghost” conquista un pubblico transgenerazionale intrecciando la storia d’amore di Molly e Sam, ad atmosfere da thriller e a scene davvero irresistibili con la medium Oda Mae.

Nel cartellone Musical figura un altro titolo molto amato dai giovani:“We Will Rock You”, il musical dei Queen e Ben Elton che ottiene accoglienze trionfali ovunque ed è fra i più longevi del West End con 12 anni consecutivi di repliche. Applaudito al Rossetti nel 2010, ritorna in una produzione completamente rinnovata, firmata Barley Arts. Musiche dal vivo e canzoni in inglese, 24 indimenticabili hit dei Queen, la regia di Tim Luscombe, la graffiante Killer Queen di Valentina Ferrari e un cast brillante accompagnano il pubblico in un futuro in cui tutto è omologato: per questo il rock, simbolo di libertà, è proibito. Ma la salvezza del mondo e dei giovani è in mano a un gruppo di ribelli, capeggiati da Galileo e Scaramouche…

Per la Danza solo una “primizia” ma di grande rilevanza: ritornano i Momix. Una delle compagnie di danza contemporanea più celebri e amate al mondo, sempre originale e ispirata grazie al visionario Moses Pendleton, che ne è il fondatore e il coreografo. I Momix presentano “Alice Alice Alice” spettacolo che avrà a Roma il prossimo febbraio il suo debutto assoluto. Danzatori incredibilmente dotati e precisi, i Momix trasformano il loro corpi per dare sostanza alla fantasia: nessuna poetica è più adatta, per avventurarsi nel mondo immaginifico di “Alice nel paese delle meraviglie”, da cui Pendleton trarrà ispirazione.

È già stato annunciato fuori abbonamento ed è in prevendita ALIS de Le Cirque World’s Top Performers che sarà l’evento di fine anno, con i massimi artisti internazionali del Cirque du Soleil e del Circo contemporaneo.

Per tutte le ulteriori informazioni e l’inizio della campagna abbonamenti, diamo appuntamento all’inizio di settembre.

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