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Saturday April 20th 2019

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Billy Elliot

Per le rappresentazioni dello spettacolo musicale Billy Elliot, che riprende il film che ha ottenuto moltissimo successo di pubblico, tenutosi al  Politeama Rossetti, la sala era gremita di famiglie e di bambini. Gran merito di questo risultato nell’affluenza del pubblico lo dobbiamo all’incessante lavoro di promozione rivolto alle scuole e alle formule di abbonamento studiate appositamente per le famiglie: in  questo caso specifico però, c’è da dire che la richiesta di lavorare sul territorio con la ricerca e la partecipazione di un gruppo giovani delle scuole di ballo ha fatto sì che molti tra genitori, parenti e amici, che altrimenti non avrebbero mai affollato il teatro, si siano recati anche ripetutamente a vedere lo spettacolo. Inoltre, portare i bambini a teatro, ancor meglio sul palcoscenico, permette il perdurare di questa arte, e con essa una forma non secondaria di libertà nella espressione di parola.

L’interprete principale di Billy è Alessandro Frolla un ragazzo davvero molto  bravo che dona un’ immagine di  freschezza e trasmettendo un messaggio di candida purezza d’animo.

Ottima l’interpretazione anche del ballerino che accompagna Billy Elliot e che veste i panni del suo amico Michael impersonificato da Christian Roberto. Con lui Billy presenta un balletto delizioso nel gioco del travestimento e della vestizione di abiti femminili.

 

La nonna con l’Alzheimer, rappresentata da Cristina Noci  è spiritosissima e di gran bravura, così la mamma fantasma, Elisabetta Tulli, di una dolcezza celestiale e  quasi mariana.

Le scene sono componibili e scorrevole sullo stile della vecchia scuola di scenografia che ha accompagnato moltissime spettacoli di successo e per un’asssociazione di pensiero, le collego a quelle di Giulio Coltellacci per le fantastiche scene di Aggiungi un posto a tavola, di Garinei e Giovannini.

Una scombinata scuola di danza presenta delle simpaticissime allieve che vengono istruite da una maestra davvero particolare, si aggiungono a un corpo di ballo davvero capace. Le allieve prese dalla scuola triestina di Tip Tap, Toc Toc, diretta da Michela Lo Bianco sono Arianna Gubertini, Giulia Lakoseljac, Sara Perrotta, Marissa Bidussi, Martina Mazziero, Sveva Ceschia, Elisa Alvarez, Lucia Quintabà, Rebecca Zitani Venni.

All’interno  dello spettacolo però passa anche un messaggio politico e di lotta per un futuro di lavoro migliore e in questo passaggio si avvicina molto alle problematiche lavorative odierne, lasciando libero spazio a riflessioni personali.

Molto bella la regia, la coreografia, le luci che portano sul palcoscenico diversi modi di interpretare gli argomenti: attori che pirandellianamente attraversano la platea chiedendo contributi per la lotta e lo sciopero, un bellissimo gioco di ombre che prendono vita, uno splendido confronto tra regime poliziesco e popolo che nel confronto vede nel mezzo i figli ignari e sui quali si abbatte la conseguenza della lotta, perchè in fondo è vero che Siamo tutti sulla stessa barca.

Nel secondo atto la scenografia si compone di specchi e a formare un gioco di riflessi di ombre dove l’adulto, il bambino e il fantasma della madre combinano insieme la loro storia. Davvero meritevole di lode il duetto con se stesso adulto che danza uno dei più famosi e acclamati balletti del XIX secolo, musicato da Pëtr Il’ič Čajkovskij nel passaggio della morte del cigno. Bellissima l’idea scenica dell’abbraccio a se stesso mentre nel finale entrambi ringraziano il pubblico, l’uno reale e l’altro proiettatto sullo schermo, dandosi la schiena e dividendosi ma consolidando la loro passione allo stesso modo.

Nel finale  ottima la scena che rappresenta la miniera e il lavoro dei minatori. Diversa ma altresì mirabile e commovente il canto nel ricordo della madre sotto un dilagante luciccare di stelle dentro e fuori il palcoscenico.

Molte polemiche sono sorte sulla mancata somiglianza di alcuni passaggi riportati nel film. La rappresentazione teatrale non è uguale il film ma cosa cambia? Sono forse i libri uguali alle pellicole cinematografiche? Che senso ha che siano uguali?  Secondo il mio punto di vista questi confronti sono sterili e non portano da nessuna parte, soprattutto in campo artistico, dove lo spazio si libera per lasciare la possibilità personale dell’espressione ed in  questo specifico caso, il risultato è ottimo.

©LauraPorettiRizman

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“Giovedì 14 gennaio alle 17.30 al Politeama Rossetti si terrà un incontro con la compagnia condotto da Peter Brown direttore della British School del Friuli Venezia Giulia: la conversazione verterà sullo spettacolo e sull’affresco dell’Inghilterra ai tempi di Margaret Tatcher”.

Giovedì 14 gennaio alle 17.30 al Politeama Rossetti si terrà un incontro con la compagnia condotto da Peter Brown direttore della British School del Friuli Venezia Giulia: la conversazione verterà sul musical “Billy Elliot” e sull’affresco dell’Inghilterra ai tempi di Margaret Tatcher che lo spettacolo fa rivivere sul palcoscenico.

Saranno presenti alcuni degli interpreti del musical.

Esperto di drammaturgia inglese e profondo conoscitore del mondo e della storia anglosassone Peter Brown regala nelle sue conversazioni insoliti spunti, punti di vista, riflessioni e chiavi di lettura e di approfondimento sugli spettacoli. Dopo gli incontri dedicati a Bisbetica da Shakespeare e Calendar Girls di Tim Firth, si addentrerà ora in questo affascinante musical, amato in tutto il mondo.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Billy Elliot è in scena al Politeama Rossetti, per il cartellone Musical fino a domenica 17 gennaio.

“Dal 12 al 17 gennaio anche al Politeama Rossetti si avvera il sogno di Billy Elliot: il musical diretto da Massimo Romeo Piparo è una delle più apprezzate produzioni italiane dell’ultima stagione e conta su un grande allestimento e su un ottimo cast d’interpreti, con il giovanissimo talento Alessandro Frola nel ruolo del titolo. Lo spettacolo è inserito nel cartellone Musical del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.

Il sogno straordinario di Billy Elliot si avvera anche a Trieste: da martedì 12 gennaio, infatti, va in scena al Politeama Rossetti Billy Elliot il Musical, una grande produzione di Massimo Romeo Piparo che firma, oltre alla regia originale, anche l’adattamento italiano, completando così una trilogia fortunatissima iniziata con The Full Monty e proseguita con il Jesus Christ Superstar con lo strepitoso Ted Neeley applaudito anche dal nostro pubblico.

Il nuovo musical, dedicato stavolta a una delle più belle storie del cinema recente e impreziosito dalle musiche pluripremiate di Elton John, è ospite della stagione Musical del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia fino a domenica 17 gennaio.

Con un allestimento dal respiro internazionale realizzato dalla Peep Arrow Entertainment e Il Sistina, e con un cast di ottimo livello, capitanato dal giovanissimo Alessandro Frola lo spettacolo vanta interpreti del talento di Luca Biagini (il padre Jackie Elliot), Sabrina Marciano (Mrs. Wilkinson, la maestra di danza che scopre il grande talento di Billy), Cristina Noci (la nonna), Donato Altomare ed Elisabetta Tulli (il fratello Tony e la mamma di Billy). Nel cast anche 30 straordinari performer coreografati da Roberto Croce. La direzione musicale è del Maestro Emanuele Friello, le scene sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, l’impianto luci di Umile Vanieri.

Tutti ci siamo emozionati con il film di Stephen Daldry del 2000, ed il musical – fin dal suo debutto nel West End avvenuto al Victoria Palace Theatre di Londra nel 2005 – ha avuto sicuramente uguale fortuna: ha ottenuto nomination per nove Laurence Olivier Awards (il premio più prestigioso per il Musical in Europa) e ne ha ricevuti ben quattro. A Broadway, dove è approdato nel 2008, ha vinto dieci Tony Awards – e dieci Drama Desk Awards – consacrandosi come uno dei titoli più amati al mondo.

Uno spettacolo coinvolgente, con splendide musiche – come ci si poteva aspettare da una star del calibro di Elton John – capace di guardare nell’intimo dei sogni e delle aspirazioni di un ragazzino, tracciando però anche uno spaccato interessante e vivido della storia recente.
Lo sfondo è infatti un’Inghilterra bigotta targata Thatcher, l’Inghilterra delle miniere che chiudono e dei lavoratori in rivolta: la famiglia di Billy appartiene a questa classe in difficoltà. Lui, ragazzino pieno di energia e utopie, ama la danza, ma deve tristemente fare i conti con un padre e un fratello che, piuttosto, lo vorrebbero veder diventare un pugile. Il talento di Billy è però incontenibile, la sua forza è contagiosa, e diverse figure femminili della sua vita lo aiutano coraggiosamente a intraprendere il cammino che lo farà diventare una star della danza…

Alessandro Frola è il Billy Elliot italiano: è nato a Parma, occhi chiari, sguardo timido e doti straordinarie, con il suo talento ha subito colpito il regista Massimo Romeo Piparo, che l’ha scelto tra oltre milleduecento aspiranti. Alessandro muove i primi passi nella Scuola di Danza diretta dalla madre Lucia Giuffrida e ancora piccolissimo si guadagna una borsa di studio e un biglietto per due destinazioni top nel mondo della danza: l’American Ballet di New York e il Royal Ballet di Londra. Un palmares da campione che l’ha portato a danzare anche a Parigi e a Berlino, in Europa come in Messico e negli Stati Uniti.

Insieme ad Alessandro Frola, una vera e propria schiera di piccoli talenti: Christian Roberto è Michael l’amichetto di Billy, Arcangelo Ciulla è Kevin (e Billy nel secondo cast). Sul palcoscenico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia appariranno anche le piccole ballerine della scuola triestina di tip tap “Toc Toc” diretta da Michela Bianco, che interpretano le allieve della classe di danza dove Billy scopre la sua passione: «Io non ho bisogno della mia adolescenza. Ho bisogno di ballare!»

Lo spettacolo è in abbonamento per il cartellone Musical, da martedì 12 gennaio alle ore 20.30. Replica allo stesso orario mercoledì 13, giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 gennaio, mentre domenica 17 la recita è pomeridiana con inizio alle ore 16.

Giovedì 14 gennaio alle 17.30 al Politeama Rossetti si terrà un incontro con la compagnia condotto da Peter Brown direttore della British School del Friuli Venezia Giulia: la conversazione verterà sullo spettacolo e sull’affresco dell’Inghilterra che il musical fa rivivere sul palcoscenico.

Billy Elliot si avvale di testi e libretto di LEE HALL, musiche di ELTON JOHN, è tratto dal film di STEPHEN DALDRY, le scene sono di TERESA CARUSO, i costumi di CECILIA BETONA, le luci di UMILE VAINIERI, il suono di ALFONSO BARBIERO, le coreografie di ROBERTO CROCE, la direzione musicale di EMANUELE FRIELLO, le figurazioni Tap di MARCO REA, l’adattamento italiano e regia originale di MASSIMO ROMEO PIPARO.

Per la prima volta in scena nel ruolo del titolo ammireremo ALESSANDRO FROLA (Billy Elliot), assieme a LUCA BIAGINI (padre di Billy), SABRINA MARCIANO (la maestra di danza Mrs.

Wilkinson), ELISABETTA TULLI (La mamma di Billy alternate Mrs. Wilkinson), DONATO ALTOMARE (Tony il fratello di Billy), CHRISTIAN ROBERTO (Michael l’amichetto di Billy), ARCANGELO CIULLA (Il piccolo Kevin/Michael 2° cast), JACOPO PELLICCIA (George l’istruttore di pugilato), MAURIZIO SEMERARO (Mr. Braithwaiteil pianista), SEBASTIANO VINCI (Big Dave il Sindacalista), CLAUDIA MANGINI (la piccola Debbie), RACHELE PACIFICI (Lesley la sindacalista), e con la partecipazione di CRISTINA NOCI (nel ruolo della Nonna di Billy). E con (in ordine alfabetico) GEA ANDREOTTI, GIORGIA ARENA, PAOLO AVANZINI, ANDREA BRATTA, GERMANA CIFANI, NICO COLUCCI, DAVIDE DAL SENO, TIZIANO EDINI, GIUSEPPE GALIZIA, CARLO ALBERTO GIOJA, LORENZO GITTO, LINDA GORINI, LORENZO GRILLI, GIUSEPPE INGA, FABRIZIA SCACCIA, FRANCESCO VENEZIA.

Le allieve della scuola di ballo di Billy, per le repliche al Politeama Rossetti sono interpretate da giovani danzatrici della scuola “Toc Toc” di Trieste diretta da Michela Bianco: Arianna Gubertini, Giulia Lakoseljac, Sara Perrotta, Marissa Bidussi, Martina Mazziero, Sveva Ceschia, Elisa Alvarez, Lucia Quintabà, Rebecca Zitani Venni.

Per acquistare i posti ancora disponibili o per prenotazioni ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

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