“Concerti al Chiaro di Luna” al Castello di Miramare 🗓

“CONCERTI AL CHIARO DI LUNA”
DELLA SOCIETÀ DEI CONCERTI TRIESTE 
SULLA TERRAZZA  ESTERNA DEL CASTELLO DI MIRAMARE
“SALONE MUSICALE DELL’OTTOCENTO” 
UN UNICO PROGRAMMA SUDDIVISO IN DUE SERATE 
IL 2 E IL 9 SETTEMBRE 2022 
 
“Concerti al Chiaro di Luna” al Castello di Miramare, foto fornita dalla Società dei Concerti Trieste

TRIESTE – Per il terzo anno consecutivo ritornano, a partire dal 2 settembre, gli appuntamenti “Concerti al Chiaro di Luna” al Castello di Miramare, organizzati dalla Società dei Concerti Trieste con il contributo della Regione FVG, la sponsorizzazione di Bastiani Rolex, in collaborazione con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare – Ministero della Cultura. 

Protagonisti di entrambe le serate, il 2 e 9 settembre, alle 21,  saranno la pianista friulana Rossella Fracaros e il baritono tedesco di origini ucraine, Viktor Rud insieme per la parte dedicata al “Salone musicale dell’ottocento” a cui seguirà i “Canti del Battello”, un programma davvero particolare e di raro ascolto, in cui il cantante nato a Kiev sarà affiancato dal gruppo strumentale Lumen Harmonicum.

Il programma di venerdì 2 settembre 2022, alle 21 prevede per la parte del “Salone musicale dell’ottocento” musiche romantiche tedesche – Schubert, Schumann, Strauss – affiancate da musiche di compositori ucraini e dal movimento per solo pianoforte di Johannes Brahms, la Danza ungherese n.5, ispirata, come spiega lo stesso Viktor Rud, da una canzone popolare dell’allora Galizia, la cui area corrisponde oggi a una parte dell’Ucraina. 

Nel secondo tempo, il baritono con una forte passione per l’Italia, specie quella del nordest, sarà accompagnato dal gruppo strumentale Lumen Harmonicum, e insieme dedicheranno un omaggio al Castello di Miramare, a Massimiliano e alla consorte Carlotta, con i “Canti da Battello & Musiche per Massimiliano d’Asburgo”, tra musiche di Giacomo Bortolini e Giuseppe Sinico.

Venerdì 9 settembre, sempre alle 21, si terrà la seconda parte del programma, quindi stessi interpreti ma brani diversi: tra i pezzi popolari ucraini anche “Senti, fratello mio?” di  Levtko Revuzki, un dolce requiem, una dedica alle anime dei morti caduti in guerra, e le romanticissime “Notte di luna” di Mykola Lysenko e “Annina” di Denis Bonkovski mentre per i “Canti da Battello” a Giacomo Bortolini e Giuseppe Sinico si aggiungono le pagine del padre, Francesco Sinico.

L’idea di una rassegna “Al chiaro di luna” è nata ammirando il panorama unico che si può godere dalle terrazze del Castello di Miramare rischiarate dalla luce del nostro satellite: il desiderio di condividere una simile esperienza ha evocato immediatamente la possibilità di poter far risuonare le pietre e gli spazi aperti del Castello per il tramite d’una programmazione musicale che ne esaltasse la suggestione.

A creare un’atmosfera ricca di emozione e fascino non sarà solo la diafana luce della luna ma soprattutto la voce del baritono Viktor Rud che a Kiev ha studiato direzione corale diplomandosi all’Accademia Nazionale di Musica Tchaikovsky. Dal 1999 al 2002 è stato direttore artistico del coro dell’Università Politecnica di Kiev e dopo aver approfondito gli studi a Londra ed aver lavorato in Germania, recentemente l’artista è stato protagonista di varie produzioni, alcune prime mondiali, alla Staatsoper di Amburgo nei ruoli principali. 

A rendere davvero particolare la serata, il Gruppo Strumentale triestino Lumen Harmonicum, una struttura di produzione artistica per la valorizzazione di partiture musicali e teatrali, sia di repertorio che di prima esecuzione. 

I due programmi del 2 e del 9 settembre dedicati ai “Canti da Battello” nascono infatti dal ritrovamento di una raccolta di manoscritti di Giacomo Bortolini, autore veneziano, molto legato alla canzone popolare veneta. Massimiliano d’Asburgo è stato per diversi anni a capo della marina austroungarica che aveva sede a Venezia fino al 1866 ed è molto probabile che questa raccolta sia una copia dedicatoria donata da Giacomo Bortolini a Massimiliano e che sia finita nella Biblioteca del Castello e del Parco di Miramare quando Massimiliano è venuto poi a viverci, successivamente al suo trasferimento a Trieste. «Mi risulta – spiega Massimo Favento, violoncellista e responsabile artistico del Lumen Harmonicum –  che ad oggi non esistano altre copie di questa raccolta di canzoni popolari in dialetto veneto riconducibile al genere dei Canti da Battello. Accanto a queste abbiamo deciso di affiancare alcune pagine da riscoprire di Francesco e Giuseppe Sinico che negli stessi anni erano tra i più rinomati musicisti di Trieste. Entrambi avevano trovato spazio nel mondo editoriale milanese già negli anni ’50 dell’800 al centro della vita musicale italiana, prima con editori dalla spiccata propensione alla valorizzazione di autori nazionali, sia poi con Casa Ricordi che negli anni assorbì tutte queste realtà, anche solo tipografiche, nel suo imponente catalogo. Cosa dunque pubblicare nel mercato milanese che richiamasse la cultura giuliana, se non pagine dedicate al mare e alla vita marinara istro-veneta? Ecco il motivo perché anche i Sinico si dedicarono a canzonette veneziane, pagine di tempesta, momenti di riflessione sul sacrificio in mare e alla vita del marinaio gondoliere… a Venezia come a Trieste.»

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