Cosa possiamo fare per noi stessi e gli altri esseri umani (parte 3/5)

http://www.flickr.com/photos/sofia_serra/
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– Riflettiamo se ci é veramente indispensabile usare il forno a microonde. Hans Ulrich Hertel fu uno degli otto scienziati che lavorando con Bernard H. Blanc, dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia, e con l’Istituto Universitario di Biochimica, ideò e intraprese uno piccolo ma ben controllato studio qualitativo sugli effetti dei nutrienti sottoposti a microonde sul sangue e sulla fisiologia degli esseri umani. La conclusione fu che: la cottura a microonde alterava i nutrienti e così avvenivano mutamenti nel sangue. Nel 1991 Hertel e un professore di Losanna pubblicarono un documento di ricerca che indicava il maggior rischio cuocendo a microonde piuttosto che nel modo tradizionale; nel sangue dei volontari che consumarono i cibi cotti nel microonde fu scoperto un calo di tutti i valori di emoglobina e colesterolo, in particolare i valori ed i tassi HDL (colesterolo buono) e LDL (colesterolo cattivo), i linfociti (globuli bianchi) mostrarono un calo a breve termine. Infine ci fu un’associazione tra la quantità di energia a microonde nei cibi e l’energia luminosa di batteri luminescenti mostrati dal siero. Lo studio concluse che queste energie derivate tecnicamente potrebbero essere trasmesse induttivamente all’uomo attraverso il cibo. Ognuno di questi indicatori punta in direzione opposta alla buona salute e verso la degenerazione.

– Come consumatori richiediamo alle aziende produttrici, anche presso i nostri abituali negozi, di conformarsi alla legislazione in vigore riportando in etichetta la dicitura per gli alimenti non manipolati. Secondo una ricerca effettuata dall’associazione Verdi Ambiente e Società da tempo all’interno dei paesi dell’Unione Europea sono commercializzati alimenti modificati geneticamente (Ogm), senza nessun tipo di autorizzazione. Dalle rilevazioni dell’istituto di ricerca inglese Datamonitor nel maggio ’99, emerge che il 60% degli alimenti contiene, almeno in piccola parte, prodotti geneticamente modificati. A forza di usare nei laboratori “la resistenza agli antibiotici come marcatore” (segnalatore dell’avvenuto trasferimento dei geni d’interesse), c’é il rischio che questa si trasmetta alla flora intestinale oppure a germi patogeni, come ha confermato il dott. Marcello Buiati, docente di genetica all’università di Firenze. Ciò potrebbe dare il via a malattie incurabili.

– Proteggiamoci il più possibile dall’inquinamento elettromagnetico. In particolar modo nella stanza da letto, in cui passiamo un terzo della nostra vita e in aggiunta nella posizione distesa che non ci permette di scaricare a terra, eliminiamo tutta l’elettronica, comprese radiosveglie e televisori, ed i letti con parti metalliche, meglio se installiamo un biointeruttore (disgiuntore di rete o bioswitch). Per i nuovi impianti possiamo utilizzare cavi schermati disponendo i cavi non a percorsi ad “anello” ma preferendo la distribuzione a stella, eliminiamo poi dai pavimenti la rete elettrosaldata ed i passaggi di tubature metalliche. Inoltre si possono schermare le scatole di derivazione con la vernice elettroconduttiva e poi vanno messe a terra compreso il coperchio. Ci sono studi avanzati che mettono in relazione l’inquinamento da campi elettromagnetici e le malattie degenerative come i tumori.

– Informiamoci sui problemi connessi all’inquinamento da gas radon all’interno delle nostre case ed effettuiamo, se ci è possibile, la sua misurazione.

– Per le tintetaggiature usiamo le tinte al latte di calce o in alternativa una pittura alle resine naturali. Le vernici, anche quelle che si diluiscono con l’acqua, sono composte da diversi tipi di componenti chimici capaci di provocare reazioni allergiche; tra questi spiccano i pigmenti velenosi o con metalli pesanti, specialmente gli arsenicati e quelli che contengono cromo, le resine acriliche a base di formaldeide, i conservanti, gli antiossidanti ed i funghicidi.

– Facciamo volontariato per le scuole, i poveri e i senza tetto (in Europa ci sono 37 milioni di poveri e 5 milioni di senza tetto), gli anziani, i disabili, i tossicodipendenti, e per le associazioni che proteggono i bambini e le donne vittime di maltrattamenti e sfruttamento.

Ketty Coslovich

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