Dal passato al presente: come sarà il futuro della Bosnia?

Ziyah Gafić, Ricerca di identità

Sabato 17 novembre 2012  ore 18.00 Magazzino delle Idee
S/PAESATI –  eventi sul tema delle migrazioni presenta:
FOTOGRAMMI DELLA BOSNIA ERZEGOVINA:RACCONTI DI VOLTI E CITTA’
L’associazione Kallipolis è stata invitata alla rassegna S/Paesati a raccontare i progetti di cooperazione urbanistica internazionale conclusi e in corso in Bosnia Erzegovina. Il racconto sarà fatto dalle persone che hanno collaborato con l’associazione seguendo l’iter cronologico dei progetti che dal 2006 vedono Kallipolis attiva nel Paese. Ogni partecipante avrà massimo 7 minuti a disposizione per parlare della propria esperienza in Bosnia Erzegovina focalizzandosi sulle impressioni personali legate ai luoghi e alle persone incontrate durante la consulenza tecnica per il progetto.
Tra gli ospiti ci saranno Armina Pilav, architetto di Sarajevo e dottoranda allo Iuav di Venezia, alcuni degli studenti di architettura di Sarajevo che hanno partecipato al workshop internazionale People vs Borders, l’attrice Zita Fusco che leggerà un racconto su Sarajevo, Marco Marinuzzi, consulente in politiche europee e relazioni internazionale, Saul Darù, illustratore-architetto e Paolo Zuliani, direttore del Servizio Cooperazione allo sviluppo della Provincia di Gorizia .

Dopo il successo dell’inaugurazione della mostra del fotografo Ziyah Gafić, Ricerca di identità, visitabile fino al 2 dicembre al Magazzino delle Idee della Provincia di Trieste, l’associazione Spaesati prosegue gli incontri dedicati  al tema.
Giovedì 15 novembre 2012 alle 18.00 al Magazzino delle Idee, appuntamento con l’incontro

DAL PASSATO AL PRESENTE – COME SARÀ IL FUTURO DELLA BOSNIA?

Un’opportunità per veder confluire le esperienze personali ed il lavoro sul campo dei corrispondenti, per guardare alla Bosnia di oggi e del futuro.
A vent’anni dalla guerra, la Bosnia Erzegovina vive in una dimensione difficile e tesa cercando una via economica e culturale per la ricostruzione. Dialogo in tre lingue, italiano, sloveno e bosniaco  per capire le trasformazioni di un paese che fatica a ripartire. Un’occasione per affrontare l’argomento da molteplici punti di vista.
Saranno presenti Azra Nuhefendić, giornalista di Sarajevo che ha lavorato presso la Radio Televisione di Belgrado, vincitrice nel 2010 del premio europeo Writing for CEE con il racconto “Il treno”, Christian Elia, giornalista professionista e autore del libro “Oltre il muro, storie di comunità divise” (2010), che si occupa di Medio e Vicino Oriente, Nord Africa e Balcani, con alle spalle vari reportage, documentari e inchieste video in Bosnia – Erzegovina, Serbia e Croazia, e  Ervin Hlandik Milharčič, un’icona del giornalismo sloveno, protagonista del fenomeno Mladina e della lotta per la libertà di stampa e di parola durante il sistema totalitario, per poi passare, dopo l’indipendenza della Slovenia, al Delo dove è stato uno dei più letti e stimati inviati di guerra nei Balcani. Bosnia, Kosovo, Croazia, i suoi celebri reportage dalle aree di crisi rimangono il miglior giornalismo sloveno. Ora scrive per il Dnevnik.
Modera l’incontro il regista e scrittore Marko Sosič. Marko Sosič: ha firmato regie in diversi teatri sloveni e italiani, nonché per la televisione. È stato direttore artistico del Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica e del Teatro Stabile Sloveno di Trieste.
 Il Pen club sloveno di Ljubljana ha scelto il romanzo Balerina, Balerina  (1997) per rappresentare la Slovenia al Premio Strega europeo 2008. Con Tito, amor mijo , è entrato tra i finalisti per il premio Kresnik.
Prossimo appuntamento con la rassegna Spaesati sabato 17 alle ore 18.00 sempre al Magazzino delle Idee con Fotogrammi dalla Bosnia Erzegovina: racconti di volti e città, con il gruppo Kallipolis, che illustrerà i suoi progetti di cooperazione a livello urbanistico che prevedono l’interazione fra le diverse comunità.
In collaborazione con ZSKD – Zveza Slovenskih Kulturnih Društev  /Unione dei Circoli Culturali Sloveni.

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