Dorothee Oberlinger per La Società dei Concerti al Verdi di Trieste 🗓

LA SOCIETÀ DEI CONCERTI TRIESTE 

PORTA LUNEDì 31 GENNAIO 

A TEATRO VERDI DI TRIESTE

l’acclamata flautista Dorothee Oberlinger e i Sonatori della Gioiosa Marca in concerto insieme alla voce della soprano triestina Elisabetta De Mircovich

Dorothee Oberlinger, foto fornita da Società dei Concerti di Trieste

TRIESTE – In arrivo un altro appuntamento davvero di classe nell’ambito della 90esima stagione della Società dei Concerti Trieste, realizzata grazie ai soci iscritti e al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la sponsorizzazione dell’Orologeria Bastiani rivenditore autorizzato Rolex, della Fondazione CRTrieste e Fondazione Benefica Kathleen Casali: lunedì 31 gennaio alle ore 20.30, come sempre al Teatro Verdi, si esibirà l’acclamata flautista Dorothee Oberlinger, designata Migliore Strumentista dell’anno da Opus Klassik, prestigioso premio della musica classica tedesca e detentrice, con le sue registrazioni, dell’ambito Diapason D’Or. Insieme a lei sul palco anche I Sonatori della Gioiosa Marca, affermato complesso italiano nell’esecuzione di musiche antiche su strumenti “storicamente informati” e la soprano triestino Elisabetta De Mircovich. Sarà una serata dedicata alla Notte, quella che secondo la mitologia greca era la figlia del Caos: il momento in cui impulsi primordiali e brame sfrenate si alternano a tenerezza e intimità. Questo concerto mette insieme vari esempi di musica “notturna” della tradizione europea e costituisce un caleidoscopio che riflette le variegate sfaccettature della notte. Parla di brillanti celebrazioni, di drammi d’amore e desideri, tenere ninne nanne, fantasmi e della più Santa delle notti. La musica di Vivaldi è al centro del concerto, a costituire un ponte tra queste opere, fungendo da cardine fra le diverse canzoni, mottetti, madrigali e romanze provenienti da Spagna, Olanda, Francia, Inghilterra, Italia, Germania ed Austria.Dorothee Oberlinger è oggi uno degli esponenti più acclamati a livello internazionale del suo strumento. Dopo il debutto a livello internazionale nel 1997, sono seguiti numerosi inviti a festival e sale da concerto come ad esempio il Grand Théâtre di Bordeaux e il Théâtre des Champs Elysées. Le sue registrazioni di musica barocca del XVII e XVIII secolo sono state premiate dalla critica internazionale con i più alti riconoscimenti tra cui il Diapason d’Or. Nel settembre 2020 le è stato assegnato il premio come Migliore Strumentista dell’Anno Opus Klassik, il più importante premio della musica classica in Germania. Con lei sul palcoscenico, oltre alla soprano “di casa” Elisabetta De Mircovich, diplomata in violoncello con lode presso il Conservatorio di Trieste, e perfezionatasi poi con Mario Brunello vantando tra le varie attività quella di cantante solista per il famoso ensemble La Reverdie, ci saranno anche i Sonatori de la Gioiosa Marca, l’ensemble nato nella città veneta di Treviso (nota nel Rinascimento come “Marca Gioiosa”) e affermatosi come uno dei più importanti complessi italiani che si dedica, da più di 25 anni, all’esecuzione di musiche antiche su strumenti d’epoca. Premiati più volte dalla stampa specializzata per le loro numerose incisioni, hanno ricevuto a Parigi il “Diapason d’Or de l’année”. Da sempre, accanto alla rilettura dei capolavori vivaldiani, i Sonatori si dedicano alla riscoperta della grande tradizione musicale del Seicento italiano. Per celebrare la notte, al Teatro Verdi si partirà con un tuffo nell’antichità con Nani Nani, antichissima ninnananna sefardita, collegata sia alla tradizione araba che a quella cristiana. Seguirà la Sinfonia per la serenata di Vivaldi La Senna Festeggiante, scritta in onore di Luigi XV, testimonianza delle strette relazioni diplomatiche e musicali fra Parigi e Venezia nel Settecento, e dove l’atmosfera notturna è magicamente ricreata nell’andante molto. Le variazioni sul brano O Slaep, zoute slaep (O sonno, dolce sonno) del liutista franco fiammingo Nicolas Vallet, tratte dal song del compositore inglese Robert Jones Farewell dear love (un big hit del primo Seicento: lo si ritrova anche nella Dodicesima Notte di William Shakespeare) vengono qui affiancate alle virtuosistiche variazioni per flauto di Jacob van Eyck, flautista cieco e suonatore di carillon. Suo anche il bellissimo canto dell’usignolo, uccello notturno per antonomasia. Il Concerto per violino Il Riposo, poi trasformato da Vivaldi in Concerto per il Santissimo Natale, è qui arrangiato per flautino. Gli archi in sordina senza cembalo suggeriscono un soffuso e scintillante paesaggio innevato. La Barzelletta L’altra nocte me imsomniava, del 1502, è di un oscuro autore veneto, Fra Gerardo: narra di un amante che sogna di trovarsi a letto con la sua bella, e di cantare un notturno assieme a lei – ma quando si sveglia e tende la mano per toccarla, si accorge che il letto è vuoto, e lei lo ha lasciato.  Chiude la prima parte il concerto vivaldiano in Do minore, tonalità cupa, evocativa di brume e tenebre: richiede diteggiature astruse, arpeggi funambolici e frequenti cambi di registro. La Sonata RV59, che aprirà lla seconda parte del concerto, apparve in una raccolta, Il Pastor Fido, pubblicata a Parigi nel 1743 come op. 13 di Vivaldi: il vero autore è invece Nicholas Chédeville, celebre oboista e virtuoso di ghironda (musette) parigino. Il fulcro emozionale della sonata è una Pastorale (brano tipico delle musiche natalizie) con vari episodi tra flauto, violoncello obbligato e ghironda. La canzonetta Dormi dormi, del compositore fiorentino Giovanni Battista da Gagliano, è una sorta di ninnananna al contrario, in cui l’amante si deve arrendere, suo malgrado, al pesante sonno dell’amata: qui è eseguita “incastonata” tra inserti strumentali tratti dalla canzona La Lusignola del coevo Tarquinio Merula. La Musica notturna delle strade di Madrid di Luigi Boccherini, qui nella versione per quintetto d’archi e chitarra, racconta con i suoni la vivace vita notturna delle strade madrilene. La “Ritirata” che chiude questa originale composizione rievoca il passaggio della pattuglia della guardia militare che annuncia il coprifuoco e interrompe la vita notturna della città. Il celebre concerto di Vivaldi La Notte, qui nella più tarda versione dell’Op.X, chiude il percorso e riassume in sé tutti gli aspetti della notte: le tenebre misteriose, le apparizioni fantastiche, il sonno e l’aurora. A mezzanotte scocca l’ora fatidica e il nuovo giorno prende lentamente forma dal nulla. Luigi Mangiocavallo ha riarrangiato per i Sonatori della Gioiosa Marca il celebre pezzo jazz di Thelonious Monk Round Midnight. Dopo un’improvvisazione del contrabbasso, l’introduzione parte con una citazione da una scena-chiave dell’Orfeo di Monteverdi: in “Possente Spirito” Orfeo fa assopire Caronte col proprio canto, così da poter attraversare il fiume Stige e raggiungere la sua amata Euridice.

Il concerto è aperto anche agli studenti con biglietto al prezzo speciale di € 5,00 per tutti i settori del teatro, acquistabile la sera stessa presso la Biglietteria SdC al Teatro Verdi dalle ore 19:30, con possibilità di prenotazione scrivendo a info@societadeiconcerti.nethttps://www.societadeiconcerti.it

La Stagione Concertistica 90 è realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio del Comune di Trieste, il sostegno di Fondazione CRTrieste, e Fondazione Benefica Kathleen Casali, Main Sponsor Orologeria Bastiani rivenditore autorizzato Rolex, sponsor Farmacia Neri. Partner Teatri Lirico “G. Verdi” e Politeama “Il Rossetti”, Hospitality Partner Starhotels Savoia Excelsior Palace, Partner of Taste Caffè degli Specchi, Caffé Tommaseo e La Bomboniera. La Società dei Concerti fa parte di AIAM e del Comitato AMUR

Scheduled Arte e spettacolo >Trieste

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