Due opere in un atto al Ridotto , dedicate a un pubblico di tutte le età 🗓

Due opere in un atto al Ridotto , dedicate a un pubblico di tutte le età

DUE OPERE IN UN ATTO AL RIDOTTO, DEDICATE A UN PUBBLICO DI TUTTE LE ETA’
TITOLI ISPIRATI ALLE FAVOLE: SI COMINCIA IL 15 MARZO CON CENDRILLON

Due opere in un atto, due favole dedicate a un pubblico di tutte le età, vanno ad arricchire la stagione lirica e di balletto 2022 del Teatro Verdi di Trieste. Si comincia con Cendrillon, ispirato a Cenerentola, in scena dal 15 marzo, mentre il secondo titolo, Il Castello incantato, che si rifà alla fiaba del Soldatino di piombo (o stagno in alcune versioni) è previsto ad aprile. Per l’occasione il Ridotto “Victor de Sabata” riapre le porte agli spettacoli, con un’ampia programmazione nei prossimi due mesi. Una mini rassegna che arriva in un momento in cui molte persone stanno tornando a teatro e che punta a coinvolgere ancora di più le famiglie e in generale anche gli spettatori più giovani. Proprio per bambini e ragazzi saranno in vigore tariffe speciali.

La trama di Cendrillon trae ispirazione dalla nota fiaba Cenerentola dei fratelli Grimm e di Charles Perrault. Maestro Concertatore Manuela Ranno, regia di Teresa Gargano, con l’allestimento della Fondazione Teatro Coccia di Novara. Orchestra e tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. La musica è di Pauline Viardot e Paola Magnanini, la versione ritmica italiana di Vincenzo De Vivo.

Sul fronte del cast, Le Baron de Pictordu sarà interpretato da Pasquale Greco, Marie detta Cendrillon sarà Annagiulia Bonizzato, Armelinde sarà Simona Ruisi, Maguelonne Ilaria Alida Quilico, La Fée Federica Vinci, Le prince Charmant Francesco Scalas e Le Comte Barigoule Motoharu Takei. Rispetto alla classica favola, comunemente conosciuta da tutti, sono presenti nella trama alcune varianti: Marie/Cenerentola convive con le sorellastre e con il patrigno, il Barone de Pictordu, il Principe incontra per la prima volta Marie/Cenerentola bussando alla sua porta, chiedendo l’elemosina travestito da mendicante.

Cendrillon, un’opera lirica francese in tre atti del 1904 di Pauline Viardot – spiega Paola Magnanini – viene presentata a Trieste con una nuova orchestrazione per un organico molto più ampio rispetto alle versioni precedenti. Presenta strumenti molto diversi tra loro: si passa dalla sonorità calda del violoncello solo all’asprezza degli acuti dei violini, giocando con la versatilità del clarinetto e la leggerezza del flauto, arrivando alla nobiltà del corno solo e caratterizzando alcuni momenti di marcia con il suono della tromba, abbracciando e sostenendo i momenti musicali con il suono del pianoforte. Il mio compito è stato elaborare ed interpretare i gesti dell’autrice, che davano già indicazioni e spunti per trasformare la scrittura pianistica in un linguaggio moderno. Avere un ensemble ampio mi ha permesso di giocare attraverso la scelta degli strumenti con varie sfumature e contrasti definiti, così come i personaggi della fiaba. La sfida è stata quella di cercare la varietà e cercare di esplicitare i gesti nascosti dello spartito attraverso lo studio approfondito degli strumenti, valorizzando i diversi registri sonori. Con la nuova versione del testo in italiano, anche il suono ha acquistato funzionalità alla scena e ha permesso di darle respiro”. Teresa Gargano ricorda: “Cenerentola è la favola per eccellenza, la favola che ha fatto sognare tante generazioni. La Cendrillon che abbiamo creato è un ritorno alla tradizione fiabesca, un immergersi all’interno della fiaba e della magia con l’aggiunta di un velo di modernità non solo nell’allestimento, che si presenta come se ci catapultassimo all’interno delle vecchie incisioni dei libri di favole in bianco e nero, ma soprattutto nei personaggi che vivono all’interno di questa storia, tutti ben caratterizzati da elementi nuovi su una impostazione classica, a volte ironici altre fantastici e magici che attirano l’attenzione dello spettatore. Una magia immortale che vuole vivere con le sue sfumature anche nella modernità; coinvolgere e avvicinare lo spettatore al teatro è lo scopo posto come punto essenziale”.

I dettagli sul secondo titolo, Il Castello incantato, del compositore, Marco Taralli, ispirato al Soldatino di piombo, fiaba di Hans Christian Andersen, saranno comunicati nelle prossime settimane. L’allestimento sarà della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

La prima di Cendrillon è prevista martedì 15 marzo alle 20.30, repliche dal 16 al 19 marzo con due spettacoli ogni giorno, alle 11 e alle 18, e poi domenica 20 e martedì 22 marzo alle 11, mercoledì 23 marzo alle 18, giovedì 24 marzo alle 11 e venerdì 25 marzo alle 20.30. Biglietti al costo di 10 euro. Per under 18 e per studenti delle scuole a 5 euro. Informazioni e prenotazioni per le scuole e i gruppi alla mail promozione@teatroverdi-trieste.com.
I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del teatro, aperta da martedì a sabato dalle 9 alle 16, e nei giorni di spettacolo serale dalle 9 alle 13 e dalle 18 alle 21. Domenica dalle 10 alle 13, e nei giorni di spettacolo serale anche dalle 15 alle 16. Chiusura il lunedì.

Per accedere a teatro serve esibire il Green Pass e resta in vigore l’obbligo di indossare la mascherina ffp2 o ffp3 durante tutto lo spettacolo.

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