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Einstein and Me 🗓 🗺

Gabriella Greison è stata autrice e interprete di “Einstein & Me”. andato in scena al Politeama Rossetti lunedì 25 febbraio alle 20.30 . L’appuntamento era inserito nella Stagione “Altri Percorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e rappresentava un’occasione di approfondimento di temi scientifici nell’ambito di ProEsof2020.

In quegli anni, Mileva Marić, fu tra le prime cinque donne ad aver studiato Fisica al Politecnico di Zurigo. Lì conobbe Albert Einstein, ne divenne la prima moglie e la madre dei suoi figli, lo aiutò nella stesura dei lavori sulla teoria della relatività, ne agevolò la carriera, e come compenso fu ripudiata dal genio della fisica.

Gabriella Greison, fisica, scrittrice e attrice, ne racconta la storia, facendo uscire il pubblico dalla sala con una nota di amaro fastidio nei confronti di un genere che vuole sempre e comunque prevalere sull’altra metà del cielo.

Se fossi nata in questi tempi, il mio piatto preferito sarebbe la pizza per asporto. Cosa c’è di meglio per una fisica che ama la matematica, di un cerchio divisibile in triangoli, racchiuso dentro un quadrato?

Ironica e sagace, come solo una mente intelligente riesce a essere, ride di se stessa, raccontando aneddoti e vicende, ma anche ponendo l’accento sull’amara condizione femminile che vede nella maggioranza dei casi, la rinuncia e il sacrificio lasciare abbondante spazio alla carriera ed alla realizzazione.

La scena è minimale; un albero spoglio che si veste di colori e alcune videoproiezioni, ma per la maggior parte del tempo, le ombre fanno da padrone, impossessandosi di un’impronta che rimane a memoria nel tempo.

Ombre che raccontano il dolore delle donne, attraverso la penalizzazione di meriti non riconosciuti, di sacrificarsi per amore di figli, mariti e genitori, ma ancor peggio nei confronti dei genitori del marito che mai accolgono ed amano realmente ma esclusivamente di riflesso per quanto ricevuto nei confronti del figlio. Il dolore di donne oltraggiate nello volgere da parte del proprio uomo, lo sguardo altrove, su altre.

Una mancanza di rispetto totale da parte di tutti, ma principalmente da parte di se stessa, che solo nel momento del distacco, riesce a realizzare quanto altrimenti, non le era stato possibile.

Nel finale scorrono le immagini di Einstein, e non lo si guarda più come un grande scienzato, adesso. Lo si guarda come un misero uomo egoista.

Gabriella Greison, conclude lo spettacolo portando un finale di rivincita per Milena, ma soprattutto incita tutti a realizzare i propri sogni nella vita.

Laura Poretti Rizman


Dopo aver presentato lo spettacolo e il libro “Einstein & Me” nel corso di un affollatissimo incontro con il pubblico al Café Rossetti lo scorso lunedì, è giunto per Gabriella Greison, il momento di calcare il palcoscenico del Politeama Rossetti per interpretare – lunedì 25 febbraio alle 20.30 – il monologo che dedica ad Einstein e alla figura femminile con cui ha condiviso parte della vita, del genio, delle intuizioni. Una donna di cui si è raccontato troppo poco.

Per lo Stabile regionale – che da alcune stagioni traccia un proprio itinerario di ricerca intrecciando temi scientifici e linguaggi teatrali, in sinergia con ProEsof, nell’attesa del 2020 quando Trieste sarà Capitale Europea della Scienza – lo spettacolo rappresenta una nuova occasione di approfondimento e conoscenza.

«Mileva ha 21 anni ed è seduta tra i banchi della prestigiosissima aula di fisica del Politecnico di Zurigo, è la quinta donna in assoluto a frequentare una Facoltà scientifica e di questo va fiera. È il 1896 e il mondo sta cambiando. La fisica Mileva è desiderosa di far parte di questo stravolgimento in atto in ogni settore, con la sua mentalità scientifica vuole dimostrare a sé stessa che una donna può realizzare i propri sogni. Sta vivendo la sua estate più bella. Il suo carattere è tutt’altro che banale: ha l’abitudine di contare gli angoli retti che trova lungo il suo cammino, le piacciono i treni, gli elenchi, e tutto ciò che può essere numerato. È una secchiona, e non fa nulla per nasconderlo. Questo particolare salta subito all’occhio ai professori e ai compagni di corso, che reagiscono diversamente. Uno in particolare è completamente estasiato da lei, un ragazzo spettinato, spocchioso e perdigiorno, Albert Einstein. Dopo lunghi mesi di corteggiamento, in cui condividono tutti gli aspetti più sani e belli della vita universitaria, comprese le nozioni di fisica che studiano insieme, Mileva cede al Albert, e si lascia trasportare dall’amore. Mileva per tutto questo tempo ha un’amica immaginaria con cui parlare della sua evoluzione come donna e come scienziata, Madame Marie Curie, che per lei è un riferimento indiscusso. Ma arriverà l’autunno nella vita di Mileva, e poi l’inverno, con due figli da mantenere e l’esplosione di Einstein come scienziato, strada che a lei sarà preclusa».

Con queste parole Gabriella Greison presenta la figura di Mileva Marić, prima moglie di Einstein che sacrificò la propria carriera per il successo del marito.

Dopo il successo suscitato lo scorso anno dal suo “1927 – monologo quantistico” la fisica, autrice, attrice, giornalista Greison porta sulla scena questo bellissimo personaggio femminile, troppo trascurato dai biografi di Einstein, a cui desidera “restituire una nuova primavera ed estate”, una giusta luce.

L’amore di Mileva per Einstein è raccontato in parallelo alla passione di Gabriella Greison per la sua figura di scienziato, ma sono evidenziate anche le difficoltà di Mileva come donna ad imporsi e ad essere ascoltata nel mondo scientifico del suo tempo. La pièce assume allora un ulteriore significato, quello di stimolo per le donne di oggi che percorrono il difficile cammino per ottenere un giusto rilievo sociale, il riconoscimento del proprio ruolo e del proprio valore, un dignitoso trattamento nel mondo del lavoro: «È proprio grazie a una donna come Mileva – sostiene Gabriella Greison – che le ragazze e le donne di oggi possono realizzare i propri sogni, frequentare facoltà scientifiche e realizzarsi prima di tutto per sé stesse».

“Einstein & Me” va in scena solo lunedì 25 febbraio alle ore 20.30, al Politeama Rossetti per il cartellone “Altri Percorsi”
I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.

EINSTEIN & ME

di e con Gabriella Greison
con la partecipazione amichevole di Giancarlo Giannini nella voce di Albert Einstein regia di Cinzia Spanò
luci di Giuliano Almerighi
scene di Saverio Assunta De Vita

direttore tecnico Anna Maria Baldini
fotografie Marina Alessi

audio e video Andrea Finizio

produzione Alessandro Longobardi per VIOLA PRODUZIONI

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Arte e spettacolo
Politeama Rossetti, 1, Largo Giorgio Gaber, Città Nuova-Barriera Nuova-San Vito-Città Vecchia, Trieste, UTI Giuliana, Friuli Venezia Giulia, 34126, Italia Mappa

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