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Thursday July 18th 2019

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En attendant Beckett 🗓 🗺

Ha debuttato il 2 maggio alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti di Trieste, “En attendant Beckett” un percorso multimediale ideato da Glauco Mauri e Roberto Sturno, con la collaborazione di Andrea Baracco.

Risuona l’età di Glauco Mauri, a precederlo nella rappresentazione che sto per andare a vedere. Un’età matura, ma che l’uomo Glauco e tantomeno l’attore Mauri, sembra soccombore, nonostante il testo e la magistrale interpretazione.

La lucidità e la maturità letteraria è integra e forte.

Il lavoro supportato da un’integrazione cinematografica in video che riprende parti della vita di Beckett, “Dal silenzio al silenzio” di Seàn, inizia con brani dagli atti unici e dai radiodrammi di Beckett, da poesie e pagine dai suoi romanzi, da folgoranti pensieri recitati da Mauri e Sturno. Il dialogo che Mauri intreccia con il suo pubblico nel presentare “Ultimo nastro di Krapp” e “Atto senza parole” , è quanto di più intimo si possa immaginare.

Roberto Sturno è perfetto interprete dell’uomo beffato dalla vita, al centro di “Atto senza parole”, che si svolge in rigoroso, grottesco silenzio. Il protagonista è l’emblema della lotta fra l’uomo e la vita che lo illude e delude costantemente e che lo porta a trovare la dignità nella solitudine.

C’è l’essenza di Beckett in Atto senza parole, e del suo teatro dell’assurdo, e Roberto Sturno con la sua capacità mimica riesce a renderlo perfetto nella sua esecuzione.

Glauco Mauri è immenso, di commovente intensità, nel dare vita al vecchio Krapp (fu il primo ad interpretarlo in Italia, nel 1961), che nell’“Ultimo nastro di Krapp” nel suo solitario alloggio ascolta una bobina registrata molti anni prima. Era il tempo in cui Krapp – ancora giovane – avrebbe potuto innamorarsi ed essere felice e dal nastro riaffiorano dolci ricordi, e volti sbiaditi… In un poetico rispecchiarsi fra il passato e il presente del protagonista e quelli del suo interprete, Glauco Mauri dialoga in scena con la propria stessa voce, nella registrazione del suo debutto nel ruolo di Krapp.

Il confronto tra il nostro io esuberante nella piena freschezza di un’età giovane e ricca di esuberanza e di presunzione e il nostro essere vecchi, nell’anima antica che tutto sa davvero, ci porta a provare tenerezza per quel vecchio che si ascolta da giovane uomo, e in fondo non si differenzia poi troppo da quello che ogni vecchio in fondo è.

L’assurdo teatro di Beckett quindi, risulta essere sempre di più, il reale mondo di emozioni nelle quali viviamo, e che ci porta a dire, per fortuna, che la normalità non esiste, ma la stravaganza di comportamenti è il fondamento per rendere colorato questo nostro mondo.

Ora dobbiamo solo accettare questa verità e il compito, purtroppo, sembra sempre meno facile.

Laura Poretti Rizman

Il ritorno di Glauco Mauri al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – dal 2 al 12 maggio alla Sala Bartoli in “En attendant Beckett” – corona la stagione “Altri Percorsi” che, giunta ormai alle sue battute finali, propone uno spettacolo di elevatissima qualità. Per lo Stabile, però, “En attendant Beckett” rappresenta innanzitutto l’occasione di fare omaggio ad un Maestro fra i più amati e autorevoli del teatro italiano.

È vastissimo il repertorio che Glauco Mauri ha attraversato nella sua lunga carriera: con passione, capacità di analisi e sensibilità ha affrontato le più diverse scritture e personaggi, un mondo ricchissimo di autori, drammaturgie, figure.

Con Samuel Beckett ha però un rapporto d’elezione che in questo spettacolo si sostanzia appieno. Assieme a Roberto Sturno, e con la collaborazione di Andrea Baracco, ha ideato un percorso multimediale che approfondisce in modo poetico e suggestivo l’opera del grande autore irlandese. «Nella vita della nostra Compagnia, Beckett è stato un amato compagno di viaggio» ammette Glauco Mauri. «In diverse stagioni teatrali abbiamo interpretato, oltre a un beckettiano “Don Giovanni” di Molière, dieci suoi atti unici, anche tra i meno noti, che nella stagione della rappresentazione hanno ricevuto il Premio della Critica. Il mondo di Beckett è un poetico, tragico e farsesco modo di interpretare la vita: la tragedia del vivere che diventa farsa e la farsa del vivere che diventa tragedia. Un ossimoro dove convivono una risata e un arido pianto, una disperazione senza speranza e un insopprimibile sentimento di pietà per l’uomo. (…) Ci siamo sentiti in dovere, come uomini di teatro, di contribuire alla conoscenza, e quindi alla comprensione, di questo grande autore. Di conseguenza, abbiamo progettato una serata in cui, oltre a grandi capolavori come “Ultimo nastro di Krapp” e “Atto senza parole”, prenderanno vita altre opere, forse meno conosciute, ma non per questo di minor valore».

O’Mòrdha, una testimonianza sconosciuta eppure fondamentale in cui lo stesso Samuel Beckett – notoriamente riservato rispetto a sé stesso – si rivela per la prima volta al pubblico.

Collateralmente allo spettacolo, vengono organizzate due diverse iniziative pomeridiane a ingresso libero.
Giovedì 9 maggio alle ore 18 alla Sala Bartoli, si terrà un incontro di approfondimento sullo spettacolo a cura di Peter Brown, direttore della British School regionale, in lingua italiana.

Venerdì 10 maggio alle ore 17.30 il professor Brown terrà in lingua inglese una conferenza sul tema “Fra Beckett e Joyce”.

“En attendant Beckett” va in scena alla Sala Bartoli da giovedì 2 maggio alle ore 21 e replica nei consueti orari fino a domenica 12 maggio per il cartellone “Altri percorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.

EN ATTENDANT BECKETT

un percorso multimediale ideato da Glauco Mauri e Roberto Sturno con la collaborazione di Andrea Baracco
Prologo
Samuel Beckett

Atto senza parole
L’ultimo nastro di Krapp
con Glauco Mauri e Roberto Sturno musiche originali di Giacomo Vezzani luci di Alberto Biondi
produzione Compagnia Mauri Sturno

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Arte e spettacolo
Politeama Rossetti, 1, Largo Giorgio Gaber, Città Nuova-Barriera Nuova-San Vito-Città Vecchia, Trieste, UTI Giuliana, Friuli Venezia Giulia, 34126, Italia Mappa

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