FESTIL “Zibaldone Triestino” e “Gli amanti di Verona”

Venerdì 24 e sabato 25 giugno a Trieste per FESTIL “Zibaldone Triestino” con Fulvio Falzarano, Sara Alzetta e Mauro Serio, un viaggio letterario che rende omaggio alla città, e “Gli amanti di Verona” con Manuela Mandracchia, Fabio Cocifoglia e gli Agricantus

Fulvio Falzarano, Sara Alzetta e Mauro Serio, foto fornita da FESTIL

Venerdì 24 e sabato 25 giugno weekend ricco a Trieste per la settima edizione di FESTIL. Il Festival estivo del Litorale fa tappa al Museo Storico e Parco del Castello di Miramare con una prima nazionale venerdì 24 e in replica sabato 25: alle 20.00, nella Sala del Trono, Fulvio Falzarano, Sara Alzetta e Mauro Serio danno corpo e voce a uno “Zibaldone Triestino”, una lettura scenica a cura di Alessandro Gilleri, uno spettacolo prodotto da Golden Show srl – Impresa Sociale | Tinaos.

Zibaldone triestino” è un vorticoso giro letterario nel golfo di Trieste, un viaggio teatrale e poetico attraverso gli autori più significativi della sua storia letteraria. Da Giosuè Carducci a Claudio Magris si riscopre la città, la sua storia i suoi luoghi attraverso poesie, le scene teatrali, gli estratti narrativi che partendo da “Miramar” di Carducci arrivano a Carolus Cergoly, Virgilio Giotti, Claudio Magris, James Joyce, Anita Pittoni, Umberto Saba, Scipio Slataper, Italo Svevo e Miroslav Kosuta. Versi e parole che fanno dello “Zibaldone Triestino” un cammeo per illustrare il fascino, la storia di Trieste e la profonda cultura e tradizione letteraria della città dalla “scontrosa grazia”.

E ancora, sabato 25 giugno alle 21.00 al Politeama Rossetti va in scena “Gli amanti di Verona – il pietoso caso di Giulietta e Romeo”, un racconto-concerto con Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia, accompagnati dalle musiche dal vivo del noto gruppo folk siciliano Agricantus (voce, Fender Rhodes, pianoforte Anita Vitale; strumenti a fiato etnici, voce Mario Crispi; basso acustico, voce Mario Rivera), una produzione Casa del Contemporaneo.

Gli amanti di Verona – il pietoso caso di Giulietta e Romeo” trae linfa dalla novella composta intorno alla metà del Cinquecento da Matteo Bandello, che fu fonte di ispirazione per Shakespeare e la sua nota tragedia, tra le più amate di sempre.

Sebbene in un linguaggio completamente diverso, la novella del Bandello non ha nulla da invidiare all’opera shakespeariana per potenza emotiva e intreccio: «Ci sembra importante far conoscere questa novella spesso dimenticata, cercando di restituirla in tutta la sua forza drammatica e teatrale» affermano Mandracchia e Cocifoglia, che decidono di raccontarla attraverso tutti i modi possibili. Il serrato dialogo tra i due attori si fonde con la musica degli Agricantus, in un felice incontro che apre a nuove e reciproche possibilità di sperimentazione. Il carattere “folk” della musica riesce a sottolineare lo stile narrativo del Bandello, in cui costumi, modi e situazioni vengono raccontati con leggerezza, semplicità ed efficacia emotiva. L’immersione nell’universo evocativo della musica degli Agricantus farà scoprire così imprevedibili risonanze della storia, permettendo al pubblico di lasciarsi sorprendere con gioia.

www.festivalestivodelitorale.com

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