Fino all’ultimo sguardo. Ritratto messicano di Tina Modotti 🗓

AL TEATRO DEI FABBRI RITORNA LA RASSEGNA DI TEATRO CONTEMPORANEO VENERDì 21 E SABATO 22 FEBBRAIO CON “FINO ALL’ULTIMO SGUARDO. RITRATTO MESSICANO DI TINA MODOTTI”
Beaterice-Visibelli-Chiara-Riondino in Modotti, foto fornita da La Contrada

TRIESTE – Doppia replica per “Fino all’ultimo sguardo. Ritratto messicano di Tina Modotti” venerdì 21 e sabato 22 febbraio al Teatro dei Fabbri alle 20.30 nell’ambito della rassegna di teatro contemporaneo realizzata dalla Contrada.  “Fino all’ultimo sguardo. Ritratto messicano di Tina Modotti” con Beatrice Visibelli e Chiara Riondino, per la regia e con l’adattamento di Nicola Zavagli è uno spettacolo di teatro-canzone che porta sulla scena due artiste: la cantautrice Chiara Riondino con la sua chitarra e l’attrice Beatrice Visibelli come voce narrante. La coppia restituisce al pubblico il ritratto biografico impegnato, frizzante e sferzante di Tina Modotti, donna straordinaria e bellissima, attivista politica e fotografa.

Tina Modotti era partita a 17 anni dall’Italia su una nave piroscafo. La California come meta. E un sogno nella valigia: Hollywood, la Mecca del cinema, quella dei pionieri e di Rodolfo Valentino. Grazie al suo fascino latino, quel primo sogno si realizza immediatamente. Ma a Tina non basta. La sua inquietudine e la sua voglia di scoprire la spingono verso altri orizzonti. Incontra gli uomini della sua vita e con loro condivide le strade del mondo. Ed eccola in cammino, un lungo viaggio attraverso il deserto della California oltre la frontiera verso il Messico. Il Messico dei fermenti post-rivoluzionari, delle feste irredentiste, di balli e di tequila. E una gran voglia di vivere e di cambiare il mondo, di sottrarlo alle ingiustizie, di battersi per i diseredati.

Il Messico per Tina è anche la scoperta della fotografia. Sotto il suo sguardo inquieto raccoglie la poesia di quella terra e di quel momento indimenticabile della Storia. Ma poi la Storia volta pagina. E Tina viene accusata falsamente di aver attentato al Presidente. E dal Messico, amatissimo, viene espulsa. Ed eccola ancora su una nave, con una valigia carica d’amore, di sogni e rivoluzione. E’ diretta in Europa, dove la Storia ribolle e fermenta, lei sarà lì, inseguendo altri amori, altra vita. Porta una valigia piena di piccoli capolavori: le sue fotografie. Sopra una grande vela, in scena, fluttuano quelle magnifiche immagini.

“Fino all’ultimo sguardo” si inserisce all’interno di un percorso artistico che la Compagnia fiorentina Teatri d’Imbarco ha intrapreso da anni intorno alle biografie di alcuni grandi italiani nel mondo, come Giacomo Puccini, Michelangelo Buonarroti, Amedeo Modigliani, con una drammaturgia in equilibrio tra affabulazione e gioco scenico, sempre in stretto rapporto con la musica dal vivo.

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