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Wednesday November 20th 2019

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Folkest ritorna 🗓 🗺

Alberto Fortis, foto fornita da Daniela Sartogo per Folkest

Folkest “ritorna”, dopo varie piazze in Friuli Venezia Giulia e dopo aver fatto tappa anche in Cadore, dal 5 all’8 luglio nella sua città, a Spilimbergo, con concerti, incontri, libri, cinema e Premi.  Il festival da molti anni ormai si rivolge anche e soprattutto ai giovanipromuovendo i giovani artisti italiani attraverso il Premio Folkest – Alberto Cesa pensato per valorizzare tutta quella musica che, al di là dell’essere classificata come folk, folk-rock, etnico, etno-jazz, world, new acoustic, minimalista, chitarristico, canzone d’autore, cantastorie, artista di strada (con prevalente attività musicale) sappia dare voce a una o più radici culturali di qualsiasi parte del mondo. La serata di presentazione dei quattro gruppi finalisti provenienti dalla Campania con i Suonno d’Ajere, dal Piemonte con due gruppi in gara, i Madamè  e Monsieur de Rien e dalla Emilia Romagna con l’Ensemble du Sud, si terrà il 5 luglio a Spilimbergo in Piazza Duomo a partire dalle 21 e sarà condotta da Rita Bragagnolo. Quest’anno per Folkest ogni gruppo si cimenterà in un brano della tradizione friulana. Le selezioni continueranno nei due giorni successivi sul palco di Torre Orientale, per poi concludersi nella serata finale di lunedì 8 luglio sul palco di piazza Duomo, dove avrà luogo la premiazione. 

Ma Folkest non è solo musica, è anche libri, cinema e incontri di approfondimento denominati “Parole e Musica” che si terranno a Spilimbergo a partire dal 6 luglio e incentrati su diversi settori che riguardano la musica, dalla distribuzione alla produzione, ai diritti dei musicisti con l’avv. Emanuela Teodora Russo (Nuovo Imaie), al ruolo degli agenti di spettacolo e le reti europee impegnate nella distribuzione di musica con Daniel Spizzo e Sabina Schebrack, ma anche sulla storia culturale della canzone italiana, con Maurizio Bettelli e Jacopo Tomatis, a cui va il nuovo Premio Letterario Folkest Parole e Musica 2019 per il suo saggio. E ancora l’incontro Cultural Heritage Project al Laboratorio Elettra – Luce di sincrotrone e antichi violini, con Franco Zanini e Daniela Picoi; Amico Faber, Fabrizio De André raccontato da amici e colleghi con Enzo Gentile e Giulio Casale, e Lungje, po’! Gli strumenti e le orchestrine della musica popolare in Friuli con Andrea Del Favero e Angelo Floramo. 

E poi un focus dal titolo Ribelli e ostinati – I suoni del ’68, con Felice Liperi e Maurizio Bettelli. Tra gli incontri anche A un metro dal palco. Autobiografia di un promoter con Vincenzo Spera (Assomusica) e Nicola Angeli (Folk Bulletin) e la proiezione del film RADICI, il viaggio meraviglioso di Lomax e Carpitella, di Luigi Monardo Faccini, da un’idea di Marina Piperno, prodotto dall’Istituto Luce Cinecittà, con la collaborazione preziosa dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, distribuito dall’Istituto LUCE Cinecittà.

Oltre al rapporto ormai consolidato con l’Amministrazione comunale di Spilimbergo, Folkest ha trovato da alcuni anni un partner significativo per portare avanti nuovi progetti comuni, nell’Associazione Gottardo Tomat, con la quale si proporrà per il terzo anno, il 6 luglio alle 22.30 una produzione originale dedicata ad un grande artista internazionale.

Infatti la Tomat Band, nata da un’idea di Davide De Lucia, Flavio Paludetti, Andrea Del Favero e Cristian Cecchetto si potrà vedere ed ascoltare in Piazza Duomo dopo il concerto dei Bluegrass Stuff, e quest’anno proporranno un omaggio alla figura del cantante e musicista inglese Sir Elton John.

Da sottolineare che da quest’anno è iniziata una collaborazione  con  Spilimbergomusica, associazione impegnata nel campo dell’aggregazione giovanile, che vedrà i soci dell’associazione stessa affiancare Folkest nella gestione degli incontri di approfondimento culturale e nell’accoglienza degli artisti presenti al festival.

Tra gli eventi importanti del festival la consegna del Premio alla Carriera che a partire dal 1996 Folkest ha assegnato, in ogni singola edizione, a chi abbia lasciato – nel corso della propria carriera artistica – un segno indelebile nella musica e nella società e che negli anni è stato attribuito, a partire da Ian Anderson dei Jethro Tull, ad artisti di grande calibro come Vecchioni, Noa, Branduardi, Ruggiero e Cristicchi. Quest’anno il premio sarà conferito ad Alberto Fortis l’8 luglio in Piazza Duomo a partire dalle 21.15.

Ma Folkest non è solo musica, è anche libri, cinema e incontri di approfondimento denominati “Parole e Musica” che si terranno a Spilimbergo a partire dal 6 luglio e incentrati su diversi settori che riguardano la musica, dalla distribuzione alla produzione, ai diritti dei musicisti con l’avv. Emanuela Teodora Russo (Nuovo Imaie), al ruolo degli agenti di spettacolo e le reti europee impegnate nella distribuzione di musica con Daniel Spizzo e Sabina Schebrack, ma anche sulla storia culturale della canzone italiana, con Maurizio Bettelli e Jacopo Tomatis, a cui va il nuovo Premio Letterario Folkest Parole e Musica 2019 per il suo saggio. E ancora l’incontro Cultural Heritage Project al Laboratorio Elettra – Luce di sincrotrone e antichi violini, con Franco Zanini e Daniela Picoi; Amico Faber, Fabrizio De André raccontato da amici e colleghi con Enzo Gentile e Giulio Casale, e Lungje, po’! Gli strumenti e le orchestrine della musica popolare in Friuli con Andrea Del Favero e Angelo Floramo. 

E poi un focus dal titolo Ribelli e ostinati – I suoni del ’68, con Felice Liperi e Maurizio Bettelli. Tra gli incontri anche A un metro dal palco. Autobiografia di un promoter con Vincenzo Spera (Assomusica) e Nicola Angeli (Folk Bulletin) e la proiezione del film RADICI, il viaggio meraviglioso di Lomax e Carpitella, di Luigi Monardo Faccini, da un’idea di Marina Piperno, prodotto dall’Istituto Luce Cinecittà, con la collaborazione preziosa dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, distribuito dall’Istituto LUCE Cinecittà.

Oltre al rapporto ormai consolidato con l’Amministrazione comunale di Spilimbergo, Folkest ha trovato da alcuni anni un partner significativo per portare avanti nuovi progetti comuni, nell’Associazione Gottardo Tomat, con la quale si proporrà per il terzo anno, il 6 luglio alle 22.30 una produzione originale dedicata ad un grande artista internazionale.

Infatti la Tomat Band, nata da un’idea di Davide De LuciaFlavio PaludettiAndrea Del Favero Cristian Cecchetto si potrà vedere ed ascoltarein Piazza Duomo dopo il concerto dei Bluegrass Stuff, e quest’anno proporranno un omaggio alla figura del cantante e musicista inglese Sir Elton John.

Da sottolineare che da quest’anno è iniziata una collaborazione  con  Spilimbergomusica, associazione impegnata nel campo dell’aggregazione giovanile, che vedrà i soci dell’associazione stessa affiancare Folkest nella gestione degli incontri di approfondimento culturale e nell’accoglienza degli artisti presenti al festival.

Tra gli eventi importanti del festival la consegna del Premio alla Carriera che a partire dal 1996 Folkest ha assegnato, in ogni singola edizione, a chi abbia lasciato – nel corso della propria carriera artistica – un segno indelebile nella musica e nella società e che negli anni è stato attribuito, a partire da Ian Anderson dei Jethro Tull, ad artisti di grande calibro come Vecchioni, Noa, Branduardi, Ruggiero e Cristicchi. Quest’anno il premio sarà conferito ad Alberto Fortis l’8 luglio in Piazza Duomo a partire dalle 21.15.

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Arte e spettacolo
Spilimbergo, UTI del Tagliamento, Friuli Venezia Giulia, 33097, Italia Mappa

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