Hair 🗓

La chiamata alle armi significa che dei bianchi di pelle mandano dei neri di pelle a fare la guerra contro dei gialli di pelle, per difendere la terra che loro hanno rubato a dei rossi di pelle.

 

Una ennesima grande occasione quella che Stefano Curti ha saputo portare al Politeama Rossetti: l’Era dell’Acquario con un cast di venti giovani talenti diretti da Simone Nardini e con un’orchestra dal vivo, ha debuttato martedì 11 gennaio  con il musical “Hair” ed  il suo intramontabile messaggio di libertà, amore, ribellione.

Lo spettacolo è rimasto in programma fino al 13 gennaio al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per il cartellone Musical ed Eventi.

Un musical che ha portato molte persone a teatro, nel ricordo di un musical nato sulle assi del palcoscenico ma ben presto divenuto pellicola così amata da divenirne un culto del settore.

Molti i grandi nomi che nel tempo si sono misurati nei vari ruoli, soprattutto tra la schiera dei cantanti, sia stranieri che italiani.

Bravi nella loro esibizione gli artisti del cast, anche se nel cuore rimane un confronto con la pellicola tanto amata.

Il film, che si discosta in piccola parte dal testo teatrale, è divenuto storia del cinema, ma allo stesso modo lo spettacolo teatrale che in questi giorni è stato in scena a Trieste, ha riportato in evidenza molte riflessioni sul tema della libertà.

L’oppressione subita da una chiamata alle armi, la voglia di pace e di libertà, andava nettamente a contrasto con un mondo di dipendenza dalle droghe, allo stesso modo, oggi il tanto discusso obbligo a una necessità di protezione, va in netto contrasto con chi continua a manifestare per una libertà che appare confusa nei confronti di una protezione sanitaria.

Hair oggi dunque appare attuale, anche se in effetti, alcuni comportamenti che un tempo potevano sconvolgere come lo spogliarsi in scena, fortunatamente oggi non fanno così scalpore.

Di comune rimane la speranza di un’era nuova che muti l’animo umano.

Laura Poretti Rizman


Quando la luna è nella settima casa
e Giove si allinea con Marte
La pace guiderà i pianeti e l’amore guiderà le stelle

questa è l’alba dell’era dell’Acquario

l’Età dell’Acquario

l’armonia e la comprensione

simpatia e fiducia abbondano

non più ipocrisia e scherno

sogna una vita dorata di visioni

cristalli mistiche rivelazioni

e la mente vera liberazione


questa è l’alba dell’era dell’Acquario

l’Età dell’Acquario

HAIR il musical, di Gérome Ragni e James Rado, music Galt MacDermot. Produzione 2019-20 MTSenterteinment in collaborazione con la Compagnia della Rancia

HAIR – THE TRIBAL LOVE-ROCK MUSICAL

libretto e liriche di James Rado e Gerome Ragni
musiche di Galt MacDermot
originally produced by the New York Shakespeare Festival Theater produced for the Broadway Stage by Michael Butler
presentato in accordo con TAMS-WITMARK

 

cast artistico

Jacopo Siccardi, Berger

Stefano Limerutti, Claude

Vittoria Brescia, Sheila

Mattia Capuano, Woof

Pier Luigi Lima, Hud

Matteo Minerva, Margaret

Alice Tombola, Ronnie

Elga Martino, Crissy

Stefania Meneghini, Jeanie

 

team creativo

Valeria Della Valle, Dionne

Maurizio Misceo, Walter

Fabio Lorenzatti, Hubert

Francesco Conti, Steve

Francesca Galeazzi, Mary

Monica Patino, Leata

Giampaolo Picucci, Mark

Mattia Epifani, Paul

Cristiana Pigazzi, Linda

Ilario Castagnola, Hiram

 

regia, scena e costumi di Simone Nardini
musical supervisor Stephen Alexander Lloyd
direzione musicale Eleonora Beddini
direzione canora Pasquale Girone Malafronte
supervisione alla direzione canora Eleonora Mosca

coreografie Valentina Bordi

disegno luci Valerio Tiberi
acting coach Michele Savoia
assistente alle coreografie Milena Brasca

assistente alla regia  Marco Martini

parrucche Mario Audello
traduzione del libretto di Sandro Avanzo e Simone Nardini

Ritorna in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da martedì 11 a giovedì 13 gennaio il musical “Hair” nella produzione di MTS Entertainment con la Compagnia dell’Alba e nella regia di Simone Nardini. Un’edizione che si annuncia davvero pregevole, forte di un cast di una ventina di giovani talenti selezionati fra quasi 300 candidati e di un’ottima band dal vivo: saranno loro i portatori dell’universale messaggio di “Hair” nato dalla opposizione alla guerra nel Vietnam e dalla poetica degli hippie ma ancora oggi attuale, nella sua invocazione alla pacifica convivenza fra le genti e alla libertà.

Alla fine degli anni Sessanta “Hair”, che da lì a pochi anni sarebbe diventato un film, scosse profondamente l’opinione americana. Tra sesso, scandalo, droghe e musica rock il musical raccontava la storia di una ribellione, contro la tradizione, il conservatorismo e le guerre. E proprio i capelli rappresentano simbolicamente il rifiuto nei confronti della guerra: i capelli lunghi dei protagonisti del musical esprimono infatti il rifiuto di entrare a far parte dell’esercito americano.

Il musical debutta nel 1967 a New York in un teatro minore e poi, dopo 45 repliche, arriva a Broadway. Numerose le messe in scena successive, da Los Angeles a Londra, a Sidney, fino ad arrivare a Roma, al Sistina dove i giovanissimi Renato Zero, Loredana Bertè e Teo Teocoli, con la regia di Victor Spinetti e l’adattamento dei testi di Giuseppe Patroni Griffi, portarono il rock, un cast multietnico ed il primo nudo in scena nel tempio dei musical più classici, per un grande e contestato successo.

Scatenata, coloratissima, emozionante, coinvolgente, quella di “Hair” – con il libretto e le liriche rispettivamente di James Rado e Gerome Ragni e le musiche di Galt MacDermot – è una storia senza tempo, una storia di amicizia, amore libero e pacifismo, ancora oggi simbolo della controcultura hippie, che porta messaggi tuttora sentiti: fratellanza, multiculturalità, libertà, come desiderio di spogliarsi di tutto per essere se stessi (come nella scena di nudo di fine primo atto), ambientalismo, lotta alle differenze sociali e sessuali e impegno civile, sono alcuni dei temi che ancora oggi risvegliano la coscienza dei giovani.

 

L’Era dell’Acquario sta per tornare, dunque al Politeama Rossetti dove dall’11 al 13 gennaio si respirerà aria di amore e libertà: la tribù dai capelli selvaggi si scatena, accompagnata dall’orchestra dal vivo, al ritmo di famosissime canzoni come “Aquarius”, “Hair” e “I Got Life”.

Il regista Simone Nardini sottolinea come «Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni Sessanta, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. Il mio tributo vuole rendere omaggio all’opera-rock simbolo del pensiero “hippie”. In quegli anni si formavano gruppi di ragazzi e ragazze che trascorrevano il tempo senza inibizioni e accompagnavano la protesta contro le sofferenze della guerra con il grido di “Sesso, droga e Rock’n’Roll”. “Hair il musical” con il suo folto cast, le musiche eseguite dal vivo, le coinvolgenti coreografie, il libretto in italiano ma le canzoni in lingua originale e la trasgressione irriverente dei sui contenuti, coinvolgerà ancora le platee a oltre cinquant’anni dal suo debutto a Broadway».

Lo spettacolo va in scena alla sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 dall’11 al 13 gennaio per il cartellone “Musical & Eventi”. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass” dotati di mascherina Ffp2. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

HAIR – THE TRIBAL LOVE-ROCK MUSICAL

libretto e liriche di James Rado e Gerome Ragni
musiche di Galt MacDermot
originally produced by the New York Shakespeare Festival Theater produced for the Broadway Stage by Michael Butler
presentato in accordo con TAMS-WITMARK

 

cast artistico

Jacopo Siccardi, Berger

Stefano Limerutti, Claude

Vittoria Brescia, Sheila

Mattia Capuano, Woof

Pier Luigi Lima, Hud

Matteo Minerva, Margaret

Alice Tombola, Ronnie

Elga Martino, Crissy

Stefania Meneghini, Jeanie

 

team creativo

Valeria Della Valle, Dionne

Maurizio Misceo, Walter

Fabio Lorenzatti, Hubert

Francesco Conti, Steve

Francesca Galeazzi, Mary

Monica Patino, Leata

Giampaolo Picucci, Mark

Mattia Epifani, Paul

Cristiana Pigazzi, Linda

Ilario Castagnola, Hiram

 

regia, scena e costumi di Simone Nardini
musical supervisor Stephen Alexander Lloyd
direzione musicale Eleonora Beddini
direzione canora Pasquale Girone Malafronte
supervisione alla direzione canora Eleonora Mosca

coreografie Valentina Bordi

disegno luci Valerio Tiberi
acting coach Michele Savoia
assistente alle coreografie Milena Brasca

assistente alla regia  Marco Martini

parrucche Mario Audello
traduzione del libretto di Sandro Avanzo e Simone Nardini

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Scheduled Arte e spettacolo Trieste

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