Blog interculturale del Centro delle Culture di Trieste
Sunday April 19th 2015

Il caco di Nagasaki è arrivato anche a Kabul

Grazie all’impegno di Tiziana Volta, attivista e portavoce infaticabile del Coordinamento Bresciano della Marcia Mondiale della Pace e della Nonviolenza,  Marcia che ha fatto tappa anche a Trieste il 7 novembre 2009, il caco di Nagasaki è arrivato a Kabul, capitale dell’Afghanistan.
Un segno, un simbolo di pace, molto importante in un paese che è in guerra praticamente dal 1979 anno in cui le truppe sovietiche lo invasero.

Quello del Kaki Tree, l’albero della pace, è un cammino cominciato da lontano, precisamente dalla città giapponese di Nagasaki. Nel 1992 l’artista Tatsuo Miyajima venne a conoscenza, durante una visita alla città vittima della follia atomica, di un albero di caco miracolosamente sopravvissuto al  bombardamento.

E di un botanico chiamato Masayuki Ebinuma che da anni si prendeva cura della pianta e ne distribuiva talee ai bambini delle scuole come segno di pace.
Ispirato da questo gesto insieme semplice e incredibile,  Miyajima ebbe l’intuizione di trasformare il messaggio del botanico nel progetto Kaki Tree che con la sua attività ormai decennale ha portato talee del Kaki in scuole, parchi, musei e altri luoghi significativi di 20 Paesi in tutto il mondo.

Serena Pulcini

Nella stessa categoria

This is my Land… Hebron
This is my Land… Hebron

Hebron è una città della quale si dice poco. Forse perché è una realtà tanto dura che riesce difficile non solo [Read More]

La Verità illumina la Giustizia
La Verità illumina la Giustizia

XX giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Manifestazione anche a [Read More]

Riflessioni sull’Apartheid in Palestina
Riflessioni sull’Apartheid in Palestina

Rassegna cinematografica che mira a far conoscere alcuni aspetti del conflitto israelo -palestinese attraverso opere [Read More]

Ayelet Shaked: “Dobbiamo uccidere tutte le mamme palestinesi”
Ayelet Shaked: “Dobbiamo uccidere tutte le mamme palestinesi”

Sconcertante dichiarazione della parlamentare israeliana Ayelet Shaked: "Dobbiamo uccidere tutte le mamme palestinesi" [Read More]

Questo non può continuare
Questo non può continuare

La traduzione della mail del medico norvegese Mads Gilbert che eroicamente continua il suo lavoro a Gaza. [Read More]