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Saturday November 17th 2018

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Il Conservatorio Tartini di Trieste nell’Olimpo Mondiale di Alta Formazione

IL CONSERVATORIO TARTINI DI TRIESTE NELL’OLIMPO MONDIALE DELLE ISTITUZIONI DI ALTA FORMAZIONE MUSICALE. E’ UNA DELLE 5 REALTA’ EUROPEE INSERITE NEL NETWORK MONDIALE GMEL, CHE SI E’ RIUNITO A PECHINO

foto fornita da Volpe e Sain

GMEL, Global Music Education League, è il network che lega le più prestigiose accademie musicali e istituzioni di alta formazione musicale del mondo. Scopo dell’associazione è condividere elementi e risorse rivolte allo sviluppo dell’educazione musicale a livello globale, sostenendo scambi e attività di cooperazione internazionale. Il network è composto da direttori e rettori di oltre 30 Conservatori di Musica da tutto il mondo (solo 5 in Europa, solo 2 in Italia fra I quali il Tartini): Cina, Stati uniti, Regno Unito, Italia, Svizzera, Finlandia, Australia, Olanda, Nuova Zelanda, Slovenia, Thailandia, Corea del Sud. I responsabili degli istituti si sono confrontati recentemente a Pechino nella sede del China Conservatory of Music, dove il presidente del Conservatorio Tartini ha presentato la tecnologia LoLa, uno dei gioielli del Conservatorio di Trieste. Tutti i presenti sono rimasti impressionati dalle potenzialità dello strumento e si sono riservati di chiedere al Tartini la licenza per attivare corsi e masterclass a distanza. LoLa è infatti la tecnologia sviluppata dal Conservatorio Tartini con il Consortium GARR, ad oggi l’unico sistema di streaming A/V riconosciuto e adottato su scala mondiale che consente, grazie alla sua bassissima latenza, la completa interazione remota in tempo reale fra musicisti.  Ultimo in ordine di tempo il Concerto Sinfonico Interattivo per fisarmonica e orchestra che si è svolto in contemporanea al Polo Carmignani di Pisa e nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, nell’ambito del Festival della Robotica di Pisa (una vetrina centrale per l’innovazione tecnologica in Italia).  Ne sono stati interpreti l’Orchestra dell’Università di Pisa diretta da Manfred Giampietro e il fisarmonicista Ivano Battiston su musiche di Astor Piazzolla. Mentre l’Orchestra suonava a Pisa nell’Aula Magna del Polo Carmignani, Ivano Battiston eseguiva la parte solistica in remoto dalla Sala Tartini del Conservatorio di Trieste. La sincronizzazione delle due location è stata ancora una volta assicurata dal sistema LoLa.

A Pechino GMEL ha approvato un ordine del giorno che prevede:

l’istituzione di un’orchestra di studenti di ogni parte del mondo, operativa dal 2019;

l’istituzione di un festival, a margine del quale i migliori studenti dei soci si cimenteranno in un concorso internazionale;

c’è il consenso di massima del Board GMEL perchè la prossima assemblea generale si svolga a Trieste nella primavera del 2019. Un traguardo che darà il via al progetto TRIESTE CAPITALE DELLA MUSICA, con un convegno ed eventi musicali della durata di tre/quattro giorni.

Il presidente Capaldo ha partecipato inoltre, con il direttore dell’Accademia Sibelius di Helsinki e con il direttore del Conservatorio di Ginevra, a una spedizione scientifica nella provincia di Guizhou (tre ore di volo da Pechino e parecchie ore di bus) per studiare la tradizione musicale di due minoranze etniche di origine millenaria: i MIAO (che vivono sulle montagne) e i DONG (residenti presso il fiume). Ha partecipato alla produzione di un documentario e ha avuto il privilegio (per un occidentale) di vivere alcuni giorni con queste popolazioni, che vivono seguendo tradizioni ancora immuni dalle contaminazioni della società moderna.

MEMBRI DEL NETWORK MONDIALE GMEL

China Conservatory of Music (China), Shenyang Conservatory of Music (China), Wuhan Conservatory of Music (China), Sichuan Conservatory of Music (China), Tianjin Conservatory of Music (China), Xinghai Conservatory of Music (China), Harbin Conservatory of Music (China), Eastman School of Music (USA), University of Chicago (USA), George Mason University (USA), Manhattan School of Music (USA), Bard College Conservatory of Music (USA), American Musicology Society (USA), Boston Conservatory at Berklee (USA), Berklee College of Music (USA), Peabody Institute – John Hopkins University (USA), Conservatory of Music – University of Cincinnati (USA), Cleveland Institute of Music (USA), Herb Alpert school of Music – California Institute of Arts (USA), Millersville University of Pennsylvania (USA), Mount Royal University Conservatory (Canada), University of Music Franz Liszt Weimar (Germany), Leeds College of Music (UK), University of York (UK), Royal Birmingham Conservatoire (UK), European Foundation for Chinese Music Research (Netherlands), Conservatorio di Musica Tartini (Italy), Conservatorio Statale di Musica Rossini (Italy), Haute École de Musique de Genève (Switzerland), Sibelius Academy (Finland), Academy of Music – Univeristy of Ljubljana (Slovenia), Buchman-Mehta School of Music of Tel Aviv University (Israel), Sydney Conservatorium of Music (Australia), University of Auckland (New Zeland), Bangkokthonburi University (Thailand), Silpakorn University (Thailand), College of Music, Seoul National University (South Korea).

LoLa    https://lola.conts.it

Far suonare insieme musicisti lontani migliaia di chilometri tra loro sembrava un sogno irrealizzabile pochi anni fa e invece è stata una idea tanto visionaria quanto vincente. Oggi LoLa, il sistema che permette di fare musica a distanza sfruttando le reti ad altissima velocità, è una realtà utilizzata in tutto il mondo e ha fatto conquistare il Géant Community Award in occasione di TNC17, l’importante conferenza europea sul networking. Ogni anno i Community Awards sono assegnati da Géant a coloro che hanno incoraggiato la collaborazione all’interno della comunità delle reti dell’istruzione e della ricerca contribuendo alla loro crescita.  L’idea di LoLa nasce da lontano ed è frutto di ricerca e innovazione tutta italiana. Nel 2005, infatti, durante una conferenza GARR, Massimo Parovel, allora direttore del Tartini, avanzò l’idea che, sfruttando le caratteristiche tecnologiche e la banda ultra larga delle reti della ricerca, gli artisti avrebbero potuto interagire in modo naturale tra loro pur trovandosi a migliaia di chilometri di distanza. Grazie al supporto del Conservatorio Tartini di Trieste e della rete della ricerca italiana GARR, da quest’idea si è passati ad un progetto vero e proprio che ha portato alla creazione del sistema di trasmissione audio/video LoLa (Low Latency), che permette collaborazioni artistiche a distanza in tempo reale, abbattendo i tempi di latenza e garantendo la massima qualità dei segnali (senza compressione). Diffusosi in poco tempo ovunque nel mondo, il sistema LoLa è stato usato con successo per scopi formativi, masterclass, concerti e spettacolari performance interconnesse con musicisti, ballerini ed attori.

Cos’è LoLa

LoLa è un sistema di videoconferenza ad altissima qualità, composto da un hardware per l’acquisizione audio-video e da un software che gestisce l’integrazione e ottimizzazione dell’acquisizione, presentazione e trasmissione dei flussi audio e video. Il sistema è caratterizzato da un’interfaccia utente estremamente semplice e dalla massima trasparenza in modo da assomigliare molto più ad un ambiente naturale piuttosto che a uno strumento artificiale. Il contesto per il quale è stato disegnato e le soluzioni adottate lo rendono però unico rispetto ai sistemi oggi disponibili. In particolare, l’aspetto più innovativo di LoLa è l’ottimizzazione dell’elaborazione e trasmissione dei segnali, che mantiene al minimo la latenza di sistema. Questo, combinato con una rete a banda ultra larga e alta qualità, caratterizzata da bassi livelli di ritardo (delay) e sua variazione (jitter), con un round-trip time molto ridotto, fa sì che il ritardo della trasmissione tra due punti distanti migliaia di km l’uno dall’altro resti al di sotto della soglia percepita dall’essere umano (35 ms): così, oggi è possibile avere un’interazione remota veramente trasparente da due sedi qualsiasi collegate sulle reti della ricerca Europee, fossero pure Malta e Stoccolma. Le latenze inerenti ai sistemi di videoconferenza standard, dai sistemi H.323/SIP a Skype, di solito non sono inferiori a 450 ms unidirezionali sia per l’audio che per il video: abbattere questo valore sotto la soglia di percezione ha fatto sì che LoLa sia stato così ben accolto dai musicisti per i quali diventa uno strumento prezioso non solo per le performance geograficamente distribuite ma anche per rendere possibili prove e masterclass tra sedi diverse senza bisogno di spostamento. Maggiori informazioni: https://lola.conts.it/

Mappa interattiva di LoLa nel mondo: http://tinyurl.com/yccygcmk

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