Il Nodo 🗓

Superba prova d’attrice di Ambra Angiolini che, insieme ad Arianna Scommegna e dirette da Serena Sinigaglia interpreta  “Il Nodo” di Johnna Adams mettento un forte accento sul problema del bullismo e del collegato problema genitoriale, della scuola e del potere dei social media.

Ambra è la madre di un ragazzino che si suicida e che, attraverso il confronto con un’insegnante, vuole capire il motivo di questo suo gesto.

Apparentemente la realtà appare diversa da come in realtà sia. La madre, con una forza inaudita, scava nelle motivazioni e, anche se scopre che parte della colpa potrebbe essere anche sua nella mancanza d’ascolto e di attenzione, alla fine sceglie la strada più semplice dell’accusa nei confronti di una scuola comunque carente e vigliacca.

“Il Nodo” di Johnna Adams è uno spettacolo tutto al femminile, attuale e profondamente toccante che andrebbe portato in scena  soprattutto per le scuole, coinvolgendo genitori e insegnanti.

L’appuntamento si inserisce nella stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e rimane in scena fino a domenica 30 gennaio alle ore 16 .

Laura Poretti Rizman

AMBRA ANGIOLINI
ARIANNA SCOMMEGNA
in
“IL NODO”
di JOHNNA ADAMS
traduzione Vincenzo Manna e Edward Fortes musiche Mauro Di Maggio e Federica Luna Vincenti
scene Maria Spazzi
costumi Erika Carretta

light designer Roberta Faiolo regia SERENA SINIGAGLIA produzione Società per Attori e Goldenart Production

Chi è Gidion? È questo, in fondo, il nodo da sciogliere a cui fa riferimento il titolo del bellissimo dramma di Johnna Adams, in scena al Politeama Rossetti a partire da giovedì 27 gennaio per la Stagione di prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

In scena “Il Nodo” è un duello teso ed emozionante fra due ottime attrici, Ambra Angiolini e Arianna Scommegna, protagoniste della pièce diretta da Serena Sinigaglia.

Di Gidion sappiamo che frequenta la prima media e che a un certo punto rincasa da scuola con una nota e una sospensione. Prevedibile per un adolescente pieno di vivacità. Invece accade che la mamma del ragazzo si presenti a scuola, all’ora di ricevimento, per parlare con la sua professoressa: emergono episodi di bullismo, ne fu vittima o carnefice? Gidion era pieno di lividi – rivela la madre – Gidion è andato nel garage ed ha compiuto un gesto atroce. Il loro non sarà un semplice colloquio fra genitore e insegnante: per un’ora e mezza le due donne vivono in scena un confronto intensissimo e disperato, fatto di strategie, attacchi, difese, rivelazioni. Un confronto in cui entrambe cercano di salvarsi dal baratro della colpa, dai sentieri aguzzi della responsabilità… Ognuna ha verità, smarrimenti, dolori, rivendicazioni da mostrare all’altra: ma con prorompente chiarezza, di battuta in battuta, il testo denuncia come l’unica vera assenza sia quella della voce del ragazzo, del suo mondo interiore, del suo malessere. Chi lo conosceva davvero? Era vittima o carnefice? E perché lo era?

Johnna Adams non offre al pubblico la soluzione di questo nodo, che rimane “gordiano”, inestricabile, e si scioglierà soltanto in un doloroso taglio: attraverso il teatro però può – come sottolinea la regista Serena Sinigaglia – «mettere a nudo, nella sintesi e nell’intensità che lo contraddistinguono, le più profonde contraddizioni dell’uomo, le ragioni ultime del suo agire. Heather Clark e Corryn Fell non sono solo l’insegnante e la madre di Gidion. Il loro conflitto, come quello tra Medea e Giasone, tra Dioniso e Penteo, tra Eteocle e Polinice, racchiude in sé tutti noi come singoli individui e tutti noi come società. E ci pone di fronte alle nostre responsabilità: per ogni ragazzo ferito, umiliato, ma anche per chi umilia e ferisce, siamo noi ad essere sconfitti, come individui e come società, nostra è la responsabilità, nostri sono la pena e il dolore».

 

Ambra Angiolini nel ruolo della mamma e Arianna Scommegna in quello dell’insegnante offrono una prova interpretativa molto fine e avvincente e nel contempo incarnano la fragilità, l’insicurezza, l’egoismo, la difficoltà dei genitori di oggi, da un lato, e dall’altro l’ottusità, l’approssimazione, la scarsa empatia delle figure istituzionali.

«Educare la generazione di domani è la più sacra, la più alta responsabilità umana» commenta ancora la regista. «Trascurarla è un atto gravissimo che porta ineluttabilmente ad altrettante gravissime conseguenze. Eppure viviamo in una società dove i genitori troppo spesso difendono ad oltranza i loro figli, difendendo in realtà nient’altro che sé stessi. Una società dove gli insegnanti sono sottopagati e poco, pochissimo considerati. Una società dove un qualsiasi ragazzo ha il diritto di sentenziare sulla validità dell’insegnamento. Una società dove a volte fare l’insegnante è un ripiego, non il più nobile degli incarichi. Una società che ha rovesciato il principio cardine non solo dell’educazione ma anche del buon vivere sociale: il rispetto dei ruoli».

Johnna Adams si è laureata al DePaul University Theatre School nel 1995. Ha poi seguito vari corsi con importanti drammaturghi americani, tra cui Marsha Norman, Steve Diets, Paula Vogel. È considerata fra i più interessanti nuovi drammaturghi americani. Nel 2008 il suo testo “Rattles” debutta in California e lo spettacolo viene segnalato dai critici come il migliore tra i nuovi progetti. Nello stesso anno il Flux Theatre Ensemble di New York mette in scena le sue tre commedie che compongono “The Angel Eaters Trilogy”. La trilogia viene nominata in sette categorie del New York Innovative Theater Awards, tra cui miglior commedia originale. Nel 2009 la sua commedia “Sans merci” vince il premio Reva Shirer e due anni più tardi l’autrice vince il Princess Grace Award New Dramatists. Nel 2012 “Il Nodo” viene pubblicato dall’American Theatre Magazine e prodotto dal Contemporary American Theater Festival. Debutta a Shepherdstown in Virginia e, successivamente, viene messo in scena da altre 40 produzioni americane, toccando numerose città tra cui New York, Philadelphia Chicago, Dallas, Houston, Berkeley e Los Angeles. Il testo ha ricevuto una menzione speciale dalla Steinberg American Theatre Critics Association.

Lo spettacolo replica alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 dal 27 al 29 gennaio e domenica 30 gennaio alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass” muniti di mascherina FFP2. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

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