Blog interculturale del Centro delle Culture di Trieste
Tuesday June 28th 2016

Il viaggio di Marco Cavallo nel mondo di fuori per incontrare gli internati

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Chi è Marco Cavallo?

marco_cavalloMarco Cavallo è il grande cavallo di cartapesta dal colore azzurro che ruppe i muri del manicomio di San Giovanni a Trieste nel 1973 e da allora non si è mai fermato. Ha viaggiato per raccontare le cose straordinarie che sono accadute e che hanno restituito possibilità e speranza a milioni di persone che vivono l’esperienza del disturbo mentale. Marco Cavallo è un gigante, un guerriero che corre, combatte, si ferisce e che custodisce nella sua pancia i desideri di ognuno. Oggi è il simbolo della libertà e della possibilità che le persone hanno di realizzare i propri desideri. È il testimone di una restituzione: il diritto di cittadinanza a tutti i cittadini, anche se folli. È una grande straordinaria macchina teatrale che ha reso capace di testimoniare storie intense, singolari e collettive, felici e drammatiche. Rappresentante di una svolta epocale, il cavallo è l’evidenza della «possibilità» riaffermata contro il destino segnato e ineluttabile della malattia mentale, come di ogni altra condizione umana di oppressione, di fragilità, di limitazione di libertà. Forse è per questo che non ha smesso mai di viaggiare.

Le ragioni del viaggio:

Tre gli obiettivi prefissati del viaggio di Marco Cavallo: chiudere gli O.P.G. (Ospedali Psichiatrici Giudiziari), evitare che ne vengano aperti di nuovi e creare delle nuove strutture e servizi per restituire dignità, tutela e cittadinanza a tutte le persone.

1) Chiudere gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

Gli ospedali psichiatrici giudiziari sono ancora in funzione, con oltre mille persone internate, rinchiuse in luoghi che Napolitano ha definito “indegni per un Paese appena civile”. Il comitato stopOpg ha chiesto a Marco Cavallo di riprendere il suo viaggio per portare all’attenzione di cittadini e istituzioni questa situazione.

2) Dire NO ai miniOPG/manicomi regionali

È un viaggio di denuncia in cui si vuole diffondere un messaggio allarmante: al posto degli O.P.G. si stanno progettando i mini O.P.G. delle “strutture speciali” in ogni regione, in cui trasferire e rinchiudere di nuovo gli internati. C’è quindi il pericolo che al posto dei vecchi manicomi giudiziari si aprano nuovi piccoli manicomi regionali.

3) Aprire i Centri di Salute Mentale h24

Il viaggio vuole promuovere l’apertura dei Centri di salute mentale ventiquattr’ore su ventiquattro, accoglienti, aperti giorno e notte, integrati con i servizi territoriali, con la progettazione di forme abitative sostenute, di formazione al lavoro e di inclusione lavorativa e sociale, capaci concretamente di “prendersi carico” delle persone e dei loro familiari.

Dove si va e quando?

Si parte il 12 Novembre da Trieste: città natale di Marco Cavallo e si andrà a visitare 16 città italiane percorrendo quasi 3.500 km in 13 giorni.
Il Cavallo partirà da Trieste per viaggiare in nave fino in Sicilia, per poi risalire la Penisola facendo tappa nei sei manicomi giudiziari (Barcellona Pozzo di Gotto – Messina, Aversa, Napoli, Montelupo Fiorentino, Reggio Emilia e Castiglione delle Stiviere – Mantova), e in alcune delle sedi dei nuovi “miniOPG; si fermerà anche a Roma, in Parlamento.

Chi partecipa al Viaggio?

Il viaggio di Marco Cavallo è un’iniziativa promossa da un cartello di istituzioni e associazioni riunite sotto il nome di stopOPG per l’abolizione degli O.P.G. – Ospedali psichiatrici giudiziari.
Con Marco cavallo viaggeranno i libri della Collana 180. Un’iniziativa editoriale che vuole riconoscere le tante cose che in questi anni sono avvenute nel campo della salute mentale.

Il Viaggio di Marco Cavallo sarà sostenuto da presenze significative e di richiamo nazionale del mondo politico, del teatro, della musica, del cinema e del giornalismo. Tra loro: Fabrizio Gifuni, Gino Paoli, Lella Costa, Sonia Bergamasco, Ida di Benedetto, Giuliano Scabia, tanti gruppi teatrali legati alle esperienze intorno alla salute mentale, il giornalista Massimo Cirri e la giornalista Laura Palmieri. Anche Radio Popolare sosterrà l’evento.

L’evento è promosso da stopOPG, da Alphabeta Verlag e Collana 180 – archivio critico della salute mentale. Gode del contributo di Siae, del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste e del patrocinio dell’Acri – Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa.

Leggi il COMUNICATO STAMPA NAZIONALE

Info su: www.stopopg.it – www.forumsalutementale.it

Facebook: https://www.facebook.com/collana180?ref=ts&fref=ts

Twitter: #marcocavallo

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