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Saturday April 29th 2017

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Intervista al Musher Diego Buranello

foto fornita da Diego Buranello

Ci sono sport dei quali nessuno parla e che per esser praticati devono essere autofinanziati anche quando si raggiunge i massimi livelli. Non dimenticherò mai l’incertezza nella partecipazione alle Olimpiadi di molto tempo fa da parte di un campione triestino di pattinaggio per iniziali problemi economici. Il confronto con sport più acclamati dove il denaro viene distribuito in maniera eccessiva ha sempre posto una questione ancora non risolta: ma l’ente che comprende tutti gli sport, non potrebbe distribuire equamente gli incassi per permettere a tutti di praticare gli sport più vari?

Ho conosciuto Diego Buranello in ambito lavorativo e fino a poco fa non sapevo neppure si occupasse di corse in slitta con i cani.

Il suo impegno per questa passione è totale. Vive con i suoi cani, con i quali si allena tutto l’anno e dedica gran parte delle sue vacanze per raggiungere obiettivi sportivi, ma la cosa più sorprendente è sentirlo raccontare di come non conta il risultato ma la condivisione nell’evento.

Qui, al contrario di regate nate per goliardia e divenute cult del mondo velico, ci si ferma ancora per aiutare chi cade.

Ho voluto intervistarlo principalmente per dare la possibilità di far conoscere questo sport e quanto ne ruoti intorno.

 

Laura Poretti Rizman

foto fornita da Diego Buranello

SLEDDOG

Laura Poretti Rizman INTERVISTA Diego Buranello

LPR: Buongiorno a Diego Buranello, campione di questo fantastico sport che vede un’uomo impegnato in una corsa aiutato dai suoi cani. Ci parli dunque di questo sport, così poco conosciuto in Italia ma che vanta grandi appassionati.
 Diego Buranello: Buongiorno Laura, lo sleddog è uno sport che ha le sue origini nei luoghi abitati dai popoli artici. Le slitte trainate da cani venivano usate in principio dagli Esquimesi e dagli Indiani Athabaska, in seguito anche dai cercatori d’oro e dai corrieri postali nel Grande Nord.
Ora invece, lo sleddog viene praticato non per aiutarsi a sopravvivere in luoghi di difficile vita per gli uomini, ma per divertimento e sport continuando a soddisfare la voglia di correre che hanno queste razze canine, selezionate nel tempo fino ad arrivare ai giorni d’oggi.
Le razze nordiche più note e diffuse sono il siberian husky, l’alaskan malamute, il samoiedo, il groenlandese e l’alaskan husky.
Lo sleddog consiste in una slitta trainata da una muta di cani e condotta dal musher, il numero di cani in genere va da un minimo di due fino a venti.
Le competizioni sono di vario genere e lunghezze, ma per semplificare parliamo di gare sprint, gare di media distanza e gare di lunga distanza.

LPR: Lei è uno sportivo nel cuore. Ci racconti il suo percorso sportivo che l’ha fatto arrivare ad essere un Musher.
 Diego Buranello: Nella mia vita ho sempre praticato sport ed ho sempre avuto un cane al mio fianco, mentre nei miei sogni c’era il grande nord. Questa passione mi ha portato a sceglire il mio primo siberian husky: una femmina di nome Halley. Con lei ho cominciato a partecipare alle esposizioni di bellezza canine, ottenendo eccellenti risultati in tutta Europa. In breve tempo ho preso un’altra pelosa di nome Burghy e anche con lei ho continuato a fare expo ottenendo ottimi risultati.
Questi sono cani che hanno bisogno di molto movimento, ed allora ho iniziato a muovere i primi passi da musher allenando le pelose e correndo assieme a loro.
Nel 2006 ho incontrato, durante un raduno di siberian husky, il presidente della Federazione Italiana Musher Sleddog e Sport, che mi ha fatto conoscere un’alternativa alle expo, cioè fare sport assieme ai cani epartecipando alle competizioni di sleddog. In questo contesto ho conosciuto anche un montanaro puro, di nome Rinaldo, che ancora oggi è il mio mentore e compagno di tante avventure.
Da quel momento la mia vita è cambiata, ho cominciato a frequentare sempre meno le expo ed a fare sempre più esperienza nel nuovo mondo dello sleddog. Anche la vita delle mie pelose è cambiata e se devo dirla tutta, ha portato nuovi stimoli e sorrisi sui loro musi. Le “ragazze”, come le chiamo io, appena messo l’imbrago diventavano euforiche e non vedono l’ora di correre.
Esperienza dopo esperienza, fatiche e allenamenti, ci hanno portato a partecipare alle più importanti gare su terra e su neve in tutta Europa, conquistando importanti risultati, come titoli Italiani ed una medaglia d’oro agli Europei del 2011.
Ma la voglia di provare emozioni diverse non era finita ed il mio amico Rinaldo decise di provare ad affrontare una gara, meglio dire avventura in Svezia la Polardistans: una gara di 160Km in completa autosufficenza. Io decisi di accompagnarlo in questa avventura per fare esperienza, per poi poterla metterla in pratica l’anno sucessivo.
Era il marzo 2014 e insieme a Snowy e Vichy cominciammo la prima esperienza nel Grande Nord. In quel momento per me il sogno si stava avverando e dopo mesi di preparazione eravamo pronti per affrontare la sfida. Tutto era pronto: sci, pulka e materiale, ma dopo circa trentacinque chilometri, la Vicky inizia ad avere dei problemi  costringendo la fermata. Non era niente di grave, ma sufficente per non sentirci in sicurezza e quindi ci siamo bloccati, e fummo costretti a ritirarci.
Questa avventura non ci ha fermato, anzi ci ha dato un enorme bagaglio di esperienza. e così l’anno successivo abbiamo riprovato l’impresa. Sono partito con un team di 4 cani, Snowy,Vicky, Trinity e Keith, e siamo arrivati in tre giorni al traguardo, percorrendo circa 200 km, oltreppassando bufere di neve, bivaccando all’addiaccio a -27°. Per me è stata una esperienza incredibile, un sogno che diventato realtà.
LPR: I suoi cani sono parte di lei. Ci vuole raccontare il suo rapporto con questi compagni?
Diego Buranello: I miei cani sono femmine, fanno parte della famiglia e vivono con noi. Il rapporto che si crea è speciale e si diventa una squadra. Ormai ci si capisce senza “parlare”. Ognuna di loro ha il suo carattere ed il suo posto nel branco che va rispettato.
Ora te le presento partendo da chi non c’è più.
Halley la mia prima Siberian è stata per me un cane importante, aveva un carattere determinato ma anche molto dolce: ti comprava con uno sguardo.
Burghy è arrivata un anno dopo, era la piccola di casa e di conseguenza la più viziata. Il suo carattere era tranquillo ma a volte era un pò timorosa. Halley ci ha lasciato nel 2007 a nove anni a causa di un tumore incurabile, mentre Burghy ci ha accompagnato per quattordici anni fino al 2013.
Snowy quando è arrivata a casa nel 2007, ha mostrato da subito il suo carattere tranquillo e determinato, prendendo poco a poco, il posto di capo branco e di leader nel team.
Vicky è arrivata nel 2010 con un carattere incredibile e pazzerello, ma nello stesso tempo riesce ad essere dolce e super scatenata: quando capisce che si va a correre diventa un drago.
Trinity è l’ultima arrivata nel branco nel 2013, e avendo la stessa mamma di Vichy ha anche lo stesso carattere pazzerello.
LPR: Come non pensare a Jack London, conoscendo il suo percorso? Cosa sono per lei Zanna Bianca e Il richiamo della foresta?
Diego Buranello: Forse sono stati proprio loro a fare scattare la scintilla e accendere in me la voglia e passione per questi magnifici amici a quattro zampe e questo sport.
LPR: In cosa consiste il suo allenamento e come muta in prossimità di una gara, sia per lei che per i suoi cani?
Diego Buranello: L’allenamento per i cani consiste in uscite medio lunghe in bicicletta, oppure lunghe corse e camminate nella frequenza di due o tre volte a settimana. Io per allenarmi invece, esco in bicicletta o vado a correre. Il periodo di preparazione per i pelosi inizia quando le temperature lo permettono, di solito verso la fine di settembre. Poi quando arriva la prima neve ci si sposta per provare i materiali sul campo.

LPR: Ringraziandola le chiedo a quando il prossimo impegno sportivo.

Diego Buranello: La prossima avventura è prevista a metà marzo, dove ci cimenteremo sulle montagne Austriache nella Iron sleddog man. Una competizione molto dura, non tanto per la lunghezza, ma per il dislivello da affrontare. Tre manche da 25 km con un dislivello positivo di +4500 mt. Lo spirito per affrontare queste sfide è sicuramente frutto dell’impegno e della concentrazione, ma lascia anche  spazio al divertimento e alla collaborazione con gli altri team in gara. In queste gare ci si aiuta tra umani musher, ma prima di tutto viene la sicurezza e la salute per i nostri cani. 

 

MUSHER – Buranello Diego
TEAM – Snowy – Burghy – Mattew – Vicky – Trinity – Keith
 
2017
LA GRANDE CORSA BIANCA
Cat. Bikedog (Trinity)
finisher

2016
SPAIN LONG DISTANCE – Aranda de Duero (Spagna)
Cat. Bikedog (Trinity)
2° Place

POLARDISTANS – SARNA (Svezia)
Cat. Pulka (Vicky & Trinity)

2015
POLARDISTANS – SARNA (Svezia)
Cat. Pulka (Snowy – Vicky – Trinity – Keith)
Finisher

2014
POLARDISTANS – SARNA (Svezia)
Cat. Pulka (Snowy & Vicky)

2013
FIMSS Campionato Italiano Assoluto Media Distanza – AURONZO
1° Campione Italiano
cat. D1 (Snowy & Vicky)

2012
FISTC Europe Campionships Cart – FARRA D’ALPAGO
BRONZE MEDAL
cat. Bike1 (Vichy)

Campionato Italiano assoluto su terra – ERBUSCO (Franciacorta)
2° Vice Campione Italiano
cat. Bike1 (Vicky)

Campionato Italiano assoluto su terra – ERBUSCO (Franciacorta)
1° Campione Italiano
cat. Canicross1 (Snowy)

2011
FISTC European Championship Cart race- SMLEDNIK (SLO)
GOLD MEDAL
cat. Canocross2 (Snowy & Mattew)

FISTC Europe Campionships Middle Distance – OSPITALE DI FANANO
BRONZE MEDAL
cat. D1 (Snowy & Mattew)

Campionato Italiano assoluto Media Distanza – OSPITALE DI FANANO
2° Vice Campione Italiano
cat. D1 (Snowy & Mattew)

FISTC World Campionships sprint – DONOVALY (SK)
15° Place
cat. D1 (Snowy & Mattew)

2010
Campionato Italiano assoluto su terra – FALZE’ DI PIAVE
2° Vice Campione Italiano
cat. cani-cross (Snowy)

FISTC Cart Europe Campionships  – REINGERS (AUT)
BRONZE MEDAL
cat. dogs-cross (Snowy & Mattew)

2009
Campionato Italiano assoluto su terra – FALZE’ DI PIAVE
2° Vice Campione Italiano
cat. cani-cross (Snowy)

2008
FISTC Cart Europe Campionships – BUERIS
BRONZE MEDAL
cat. dogs-cross (Burghy & Snowy)

Campionato Italiano  su terra – DOGANACCIA
3° Posto cat. cani-cross (Snowy)

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