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Saturday October 19th 2019

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La Biennale di Venezia58 🗺

Scegliere Venezia scegliendo La Biennale.

Questa volta i giorni sono aumentati e la prospettiva futura sarà ancora maggiore. Fin da ragazza amavo frequentare questa città, nelle domeniche d’inverno, quando le mie coetanee usavano recarsi nelle discoteche. I miei averi li spendevo per il treno, e poi a piedi, scoprivo calle dopo calle, mostra dopo mostra, atmosfera dopo atmosfera.

Alla Biennale ci sono arrivata nel tempo. Venezia è intrisa d’arte.

Ho anche partecipato a qualche evento collaterale in una collettiva artistica legata in qualche lontano modo alla Biennale.

La Biennale è formata da Giardini e Arsenale, ma anche da un percorso che si snoda per la città, facendola scoprire. La Biennale è ovunque infine, in un contagio che si propaga attraverso l’acqua madre.

Si accede ai Giardini e attraversando padiglione dopo padiglione si passeggia nel verde. Il padiglione centrale emana un vapore rinfrescante, cuscini morbidi aspettano i visitatori stanchi per un riposo veloce. I Giardini possono essere visitati velocemente, oppure si può sostare ed assaporarli a poco a poco.

Si spazia tra paesi ma soprattutto tra emozioni che provocano inquietudini. A tratti sembra d’esser dentro una favola, altre volte nella coscienza ambientalistica, altre ancora in percorsi sensoriali e instabili che tolgono certezze e ci proiettano in altre prospettive, spesso si entra in spazi angusti dove il video diviene il protagonista, ora in composizione, spesso in cortometraggi, e ancor più frequentemente in collegamento con il mondo dei fumetti. La pratica dell’uncinetto diviene arte e denuncia a salvaguardia del mare, sedie da bagnino sparse ovunque, insieme alle scale appese al soffitto, suggeriscono salvataggi. Visori tridimensionali ci portano dentro l’opera, mentre installazioni collegate a dei compressori dirottano un tubo impazzito che fuoriesce da una nota e importante poltrona bianca. La tela di un ragno affascina e spaventa nella consapevolezza che la natura è la maestra più grande di tutti.

All’arsenale ci si aspetta di arrivare al padiglione Italia e ci si ritrova in un labirinto dal quale è difficile uscire, mentre fuori il ristoro nel verde prato sotto gli alberi attende. In lontananza le mani fuoriescono dall’acqua.

Passeggiando a Venezia, si scopre ovunque un collegamento artistico. Il più bello per me ha meritato il Leone d’Oro e si trova in un luogo usualmente inagibile al pubblico, in quanto zona militare. All’interno di un capanno, si sale al primo piano e ci si ritrova lungo una passarella che tutto intorno alla cotruzione permette la visione di quanto c’è dabbasso: la ricostruzione di una scena di una spiaggia, dove i figuranti attori e cantanti lirici, sostano per la giornata svolgendo attività di vacanza balneare ma allo stesso tempo riproducendo un’opera composta per l’occasione.

Per chi non l’avesse ancora visitata, merita un viaggio

Laura Poretti Rizman

La Biennale di Venezia58foto Laura Poretti Rizman
La Biennale di Venezia58foto Laura Poretti Rizman

La Biennale di Venezia58.

EsposizioneInternazionale d’ArteMay You Live In Interesting Times

Venezia(Giardini e Arsenale), 11 maggio –24 novembre 2019

Pre-apertura 8, 9, 10 maggio

Venezia, 7 marzo 2019 –

Sarà aperta al pubblico da sabato11 maggio a domenica 24 novembre 2019, ai Giardini e all’Arsenale, la 58. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo May YouLive In Interesting Times, a cura di Ralph Rugoff, organizzata dalla Biennale di Veneziapresieduta da Paolo Baratta. La pre-apertura avrà luogo nei giorni 8, 9 e 10 maggio, la cerimonia di premiazione e inaugurazione si svolgerà sabato 11 maggio 2019.

LA MOSTRA INTERNAZIONALE

«Il titolo di questa Mostra può essere letto come una sorta di maledizione-ha dichiarato il Presidente Paolo Baratta-nella quale l’espressione “interesting times” evoca l’idea di tempi sfidanti e persino minacciosi. Ma può essere anche un invito a vedere e considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, un invito pertanto che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione, generato da conformismo o da paura.E io credo che una mostra d’arte valga la pena di esistere, in primo luogo, se intende condurci davanti all’arte e agli artisti come una decisiva sfida a tutte le inclinazioni alla sovrasemplificazione.»

«Sono trascorsi 20 anni dalla presentazione, in queste stesse stanze della mia prima Mostra-ha ricordato il Presidente-dopo l’importante riforma della Biennale del 1998. Posso dirvi sono stati tutti very interesting times.

Iniziammo criticati per la presenza dei padiglioni, ritenuta fuori moda in tempi di cosmopolitismo e globalizzazione, viviamo tempi nei quali alcuni sospettano che il cosmopolitismo abbia celato una sorta di soft powerda parte dellepiù influenti realtàculturali e politiche. Siamo una mostra internazionale che fin da quegli annipose laparola “aperto” e “plateau of humankind”come sottotitolo di tutte le successive biennali.»

«In questi anni abbiamo aumentato i visitatori, e trovato un nuovo partner.Nel corso degli anni passati il doppio costo dei trasporti in laguna ci portava a chiedere ausili addizionali, e nei ringraziamenti e nelle didascalie comparivano molti operatori anche di mercato. L’aumento dei visitatori ci consente di ridurre notevolmente questa pratica, come potrete vedere nella drastica riduzione dei riconoscimenti sia nelle presentazioni delle opere sia nei cataloghi. I visitatori sono diventati il nostro principale partner, più della metà hanno meno di 26 anni. Ricordare questo risultato mi pare il modo migliore per festeggiare i vent’anni trascorsi dal 1999.»

«A loro-conclude Baratta-vogliamo offrire una aperta palestra dove si possano sentire ingaggiati in incontri con le opere e gli artisti, nello scoprire direttamente “l’altro da sé” che l’opera d’arte offre. Ci teniamo alla sequenza secondo la quale, entrando nella mostra, “il pubblico” diventa “visitatori”, che poi diventano “osservatori” dell’opera; segue il necessario spaesamento prima, l’impegno e la scoperta poi, quasi un esercizio di scherma. La condivisione di questi indirizzi è anche una delle ragioni per cui abbiamo chiesto in questo ventesimo anniversario la collaborazione di Ralph Rugoff.»

La Mostra si articolerà tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l’Arsenale, includendo 79 artisti provenienti da tutto il mondo.

Da parte sua Ralph Rugoff ha dichiarato: «May You Live in Interesting Timesincluderà senza dubbio opere d’arte che riflettono sugli aspetti precari della nostra esistenza attuale, fra i quali le molte minacce alle tradizioni fondanti, alle istituzioni e alle relazioni dell’ “ordine postbellico”. Riconosciamo però fin da subito che l’arte non esercita le sue forze nell’ambito della politica. Per esempio, l’arte non può fermare l’avanzata dei movimenti nazionalisti e dei governi autoritari, né può alleviare il tragico destino dei profughi in tutto il pianeta (il cui numero ora corrisponde a quasi l’unpercento dell’intera popolazione mondiale).»

«In modo indiretto, tuttavia, forse l’arte può offrire una guida che ci aiuti a vivere e pensare in questi ‘tempi interessanti’. La Biennale Arte 2019 non avrà un tema di per sé, ma metterà in evidenza un approccio generale al fare arte e una visione della funzione sociale dell’arte che includa sia il piacere che il pensiero critico. La Mostra si concentrerà sul lavoro di artisti che mettono in discussione le categorie di pensiero esistenti e ci aprono a una nuova lettura di oggetti e immagini, gesti e situazioni. Un’arte simile nasce dalla propensione a osservare la realtà da più punti di vista, ovvero dal tenere in considerazione nozioni apparentemente contraddittorie e incompatibili, e di destreggiarsi fra modi diversi di interpretare il mondo che ci circonda. Gli artisti il cui pensiero parte da questi presupposti, sanno dare significati alternativi a ciò che prendiamo come dati di fatto, proponendo modi diversi di metterli in relazione tra loro e di contestualizzarli. Il loro lavoro, animato da curiosità sconfinata e intelligenza di spirito, ci spinge a guardare con sospetto a tutte le categorie, i concetti e le soggettività che sono dati per indiscutibili. Ci invita a considerare alternative e punti di vista sconosciuti, e a capire che “l’ordine” è ormai diventato presenza simultanea di diversi ordini.»

PAESI

La Mostra sarà affiancata da 90 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 4 i paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Algeria, Ghana, Madagascar e Pakistan. La Repubblica Dominicanae la Repubblica del Kazakistanpartecipano per la prima volta alla Biennale Arte con un proprio padiglione.Il Padiglione Italia alle Tese delle Verginiin Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, sarà a cura diMilovan Farronato.

EVENTI COLLATERALI

Sono 21 gli Eventi Collateraliammessi dal Curatore e promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro. Organizzati in numerose sedi della città di Venezia, propongono un’ampia offerta di contributi epartecipazioni che arricchiscono il pluralismo di voci che caratterizza la Mostra.

PROGETTI SPECIALI

realizzati dalla Biennale di Venezia-Progetto Speciale Forte Marghera, MestreLudovica Carbotta, tra gli artisti presenti all’Esposizione Internazionale, è stata invitata da Ralph Rugoffper un intervento specifico a Forte Marghera, all’interno dell’edificio chiamato Polverieraaustriaca.-Progetto Speciale alPadiglione delle Arti Applicate, Arsenale, Sale d’Armi Marysia Lewandowskaè l’artista chiamata a esporre all’interno del Padiglione delle Arti Applicatenelle Sale d’Armi dell’Arsenale. Il progetto,che si rinnova per il quarto anno consecutivo, è frutto dellacollaborazione tra LaBiennale eil Victoria and Albert Museum di Londra.

BIENNALE SESSIONS, il progetto per le UniversitàPer il decimo anno consecutivo La Biennale dedica il progetto Biennale Sessionsalle Università, alle Accademie e a tutte le istituzioni operanti nella ricerca e nella formazione nel campo delle arti, dell’architettura e nei campi affini. L’obiettivo è quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con la possibilità di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente e assistenza all’organizzazione del viaggio e soggiorno (si veda la scheda allegata).

EDUCATIONAL

La Biennale di Venezia, nel corso dell’ultimo decennio, ha dato crescente importanza all’attività formativa, sviluppando un forte impegno nelle attività cosiddette “Educational” verso il pubblico delle Mostre, le università, i giovani e i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.Negli ultimi due anni, con le due grandi Mostre, la 57. Esposizione Internazionale d’Artee la 16. Mostra Internazionale di Architettura,sono stati complessivamente 114.814i soggetti coinvolti, di cui 68.794 i giovani partecipanti alle attività Educational. Anche per il 2019 è prevista un’ampia offertache si rivolge a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie, professionisti, aziende e università. Tutte le iniziative puntano sul coinvolgimento attivo dei partecipanti, sono condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale e si suddividono in Percorsi Guidati eAttività di Laboratorio(si veda la scheda allegata).

L’OFFERTA EDITORIALE

Il catalogo ufficiale,dal titolo May YouLive In Interesting Times, è composto di due volumi.IlVolume I, a cura di Ralph Rugoff, è dedicato alla Mostra Internazionale. IlVolume IIè dedicato alle Partecipazioni Nazionali e agli Eventi Collaterali. La Guida della Mostraè studiata editorialmente per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo. Il progetto graficodell’immagine coordinata della Biennale Arte 2019e il layout dei volumi sono a firma diMelanie Mues, Mues Design London.I tre volumi sono editi da La Biennale di Venezia(si veda la scheda allegata).

IL PARTNER E GLI SPONSOR

La 58. Esposizione Internazionale d’Arte è realizzata anche con il sostegno diSwatch,Partnerdella manifestazione.Main Sponsordella manifestazione èillycaffè.Sono sponsorJTI (Japan Tobacco International),Artemide,Vela-Venezia UnicaeSeguso Vetri d’Arte.Ringraziamenti aCleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP.RINGRAZIAMENTISi ringrazia il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, le Istituzioni del territorio che in vario modo sostengono La Biennale, la Città diVenezia, la Regione del Veneto,la SoprintendenzaArcheologia, belle arti e paesaggio per il Comune diVeneziae Laguna, la Marina Militare. Un ringraziamento va ai Donorse agli Enti e Istituzioni internazionali, importanti nella realizzazione della 58. Esposizione. In particolare i nostri ringraziamenti vanno a Ralph Rugoff e a tutto il suo team. Grazie, infine, a tutte le grandi professionalità della Biennale applicate con grande dedizione alla realizzazione e alla gestione della Mostra.

Sito web ufficiale della Biennale Arte 2019: www.labiennale.orgHashtag: #BiennaleArte2019#MayYouLiveInInterestingTimes

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