La Main Ouverte

dialoghi fra discipline

G. Scavuzzo, foto fornita da Il Miela/Bonawentura
G. Scavuzzo, foto fornita da Il Miela/Bonawentura

Domenica 6 aprile  ore 11 – Stazione Rogers  ore 11

Giuseppina Scavuzzo Le Corbusier“La Main Ouverte”

Le Corbusier è stato uno dei maestri dell’architettura del XX secolo, divenuto con le sue opere e i suoi scritti una figura inevitabile cui riferire in accordo, distanza o opposizione ogni successivo discorso di teoria e critica dell’architettura.
La complessità della sua opera è stata costretta in una successione di stereotipi e semplificazioni nel tentativo di comporre le contraddizioni e i paradossi propri del suo dualismo: del carattere, dello letterario, del metodo compositivo e del procedere del pensiero per polarità dialettiche, prima tra tutte quella tra Civiltà e Natura.
Il Le Corbusier razionalista tenta di ricondurre l’una all’altra attraverso rapporti di proporzione, come il Modulor, che determinino un ordine perfettamente efficiente come quello della natura.
Slogan come la casa macchina per abitare e accostamenti provocatori dell’automobile al Partenone propongono non un’analogia ma l’aspirazione alla piena adeguatezza agli scopi che è della natura, del classico, della macchina.
Nel dopo guerra, l’introduzione nei suoi dipinti degli oggetti a reazione poetica segna il volgersi della ricerca sulla natura, oltre l’ordine, verso la potenza emozionale.
La strategia poetica, criptica e iconica che caratterizza gli scritti della maturità, non più manifesti ma opere poetiche e autobiografiche (come il Poema dedicato all’Angolo retto, emblema della condizione umana sulla terra, sintesi di Natura e Civiltà) fa delle sue architetture delle macchine simboliche.
Lo studio di prototipi proiettati al futuro lascia allora il posto alla ricerca di archetipi: segni, figure, di origine mitica atemporale, aspiranti all’eternità, come la Main Ouverte progettata per Chandigarh.

Le Corbusier (pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret, La Chaux-de-Fonds, 6 ottobre 1887 – Cap Martin, 27 agosto 1965 ) è stato architetto, urbanista ma anche artista multidisciplinare, la cui opera si estende dalla pittura alla poesia, unendo l’architettura e le altre arti.

PICCOLA ESPOSIZIONE:  “La Main Ouverte”: esposizione del modello in bronzo della “Main ouverte” 1951, modelli in legno del quarto piano del Palazzo del Governatore di Chandigarh 1952-1954, riproduzioni dal Poème de l’angle droit, 1955 .
www.stazionerogers.eu

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