Blog interculturale del Centro delle Culture di Trieste
Tuesday June 25th 2019

Pages

Insider

Archives

La riforma del lavoro peggiora i diritti dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati

LA RIFORMA DEL LAVORO APPENA APPROVATA AL SENATO PEGGIORA I DIRITTI DEI LAVORATORI, DEI PRECARI E DEI DISOCCUPATI.

 

 

 

 

NO
A UN TESTO BLINDATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

SI
A MIGLIORAMENTI SOSTANZIALI SOSTENUTI DALLA MOBILITAZIONE GENERALE

Voltando le spalle ai lavoratori, impedendo i miglioramenti necessari a colpi di fiducia con un atto di imperio inaudito che certifica la sospensione della democrazia nel nostro Paese, il Senato ha approvato il Ddl Fornero, ovvero la cosiddetta “riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali”, e ora la parola passa alla Camera. È una riforma che non piace a nessuno: aumenta i licenziamenti, non interviene sufficientemente nel contrasto alla precarietà, riduce le tutele per chi si ritrova disoccupato e non serve allo sviluppo. Dunque è un provvedimento sbagliato e dannoso che non risolve ma aggrava i problemi del Paese, è un atto di violenza contro i diritti dei lavoratori e per questo non si può rinunciare a produrre le correzioni necessarie alla Camera per rendere socialmente accettabili le riforme.

Se il PD approverà questa riforma anche alla Camera senza far applicare gli emendamenti presentati dalla CGIL nell’’audizione parlamentare di aprile, provocherà il distacco di settori sociali sempre più ampi dal suo bacino elettorale, perchè si assumerà una responsabilità storica di fronte a milioni di lavoratori che pure ritengono di essere ancora rappresentati da quel partito. E questo porrà una pesantissima ipoteca sulla possibilità che l’Italia, al pari delle altri grandi nazioni, possa contribuire a delineare un percorso di uscita dalle macerie prodotte dal lungo governo della destra europea.

La cura Monti sta uccidendo il Paese: quasi 3 milioni di persone sono in cerca di occupazione, i salari dei lavoratori italiani sono tra i più bassi d’Europa secondo dati Eurostat, siamo per l’Ocse il Paese in cui si lavorano più ore l’anno in Europa, il 35% ei giovani è disoccupato, e l’80% delle poche nuove assunzioni sono precarie. In questi dati è racchiuso il segno del fallimento delle politiche neoliberiste del lavoro incentrate sulla la diminuzione delle tutele e sulla riduzione della regolazione, di cui sono effetto tragico anche le decine di operai morti durante il lavoro nei fatiscenti capannoni industriali miseramente crollati dopo il terremoto.

C’e’ tolleranza zero per gli onesti e i poveri cristi, mentre tutto e’ tollerato per i furbi, i delinquenti, gli evasori, i banchieri, i finanzieri. Monti si è rivelato continuatore di Berlusconi con altro stile, e quello che sta attuando questo governo verso il mondo del lavoro non era riuscito a farlo neanche il sultano di Arcore, perché peggio di un governo di destra come quello di Berlusconi c’è solo un governo di destra senza opposizione.

Ma il vento in Europa sta cambiando e soprattutto gli equilibri in Italia adesso sono mutati, e dunque bisogna cominciare a far pesare decisamente il recente successo elettorale ottenuto contro il centro-destra e la disgregazione del Terzo Polo per far cambiare rotta al governo Monti. Perchè la smetta con la vuota chiacchiera sulla crescita e produca finalmente dei risultati, perchè metta in discussione il dogma dell’austerità e del pareggio di bilancio per il 2013, dal momento che l’Italia  e’ l’unico Paese europeo ad aver fissato quel traguardo per l’anno prossimo col risultato di avere previsioni di un Pil in rosso per tutto il 2012; e perchè modifichi in modo radicale e sostanziale la “riforma” del mercato del lavoro.

I sindacati Confederali, autonomi e di base, se non vogliono diventare un’associazione dei servizi modello 7e40, sono chiamati ad una mobilitazione straordinaria contro il ddl Fornero.

IN TUTTO IL PAESE UN GROSSO MOTO DI PARTECIPAZIONE È GIÀ INIZIATO DA TEMPO CON FERMATE, SCIOPERI, PICCHETTAGGI, BLOCCHI STRADALI E MANIFESTAZIONI, MA DEVE CONTINUARE ANCORA CON PIÙ FORZA COMPRENDENDO LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO GENERALE, DA SVOLGERSI DURANTE E NON DOPO LA PROSSIMA DISCUSSIONE PARLAMENTARE, PER MODIFICARE PROFONDAMENTE QUESTA RIFORMA SBAGLIATA E DANNOSA .

Franco Pinerolo

Share

Nella stessa categoria

Campo Libero
Campo Libero

Campo Libero è un'idea: l’idea di un mo(n)do diverso di stare assieme e di vivere il territorio, a partire dal rione [Read More]

Vincitori 10° Premio Mattador
Vincitori 10° Premio Mattador

10° Premio Mattador La Giuria a Trieste ha annunciato i nomi dei finalisti della sezione “miglior soggetto” I [Read More]

Craf, Mostre in corso e in programma
Craf, Mostre in corso e in programma

in corso Jannah. Il giardino islamico del Chiapas Giulia IacoluttiJANNAH Il Giardino Islamico del Chiapas22 giugno [Read More]

Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: bilancio e anticipazioni
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: bilancio e anticipazioni

“Dati di bilancio molto positivi hanno segnato la stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, [Read More]

Folkest 2019
Folkest 2019

CONCERTI, PREMI, INCONTRI DI APPROFONDIMENTO E LIBRI TUTTO QUESTO È FOLKEST 2019 Oltre 50 appuntamenti distribuiti tra [Read More]