La Zattera di Nessuno

S/paesati – eventi sul tema delle migrazioni  XVI edizione

giovedì 5 novembre alle ore 18.00 – Stazione Rogers

LA ZATTERA DI NESSUNO

Piera Principe, foto fornita da Il Miela
Piera Principe, foto fornita da Il Miela

La rassegna S/paesati  continua i suoi appuntamenti e  giovedì 5 novembre alle ore 18.00  alla Stazione Rogers propone al suo pubblico la presentazione del libro  “La Zattera di Nessuno” con l’autrice Piera Principe, il giornalista Pierluigi Sa batti e la psicologa e danzatrice Martina Serban.

“Per riuscire a “danzare più nel limite che nell’abilità” mi basta ricordare la differenza aristotelica tra i termini agire e fare, dove l’agire (nell’arte come nella vita) significa mettere il proprio atto in relazione con il senso, consapevoli della propria diversità totalmente concentrati sul desiderio. L’artista che improvvisa in palcoscenico deve scegliere come intervenire in tempo reale in ogni frazione di tempo e di spazio. La tecnica dell’improvvisazione totale non si risolve né si gratifica della mera esibizione tecnica, benché sia indispensabile la padronanza del proprio vocabolario espressivo per approcciare l’inedito che si svela in quel momento in tutta la sua complessità”. Piera Principe.

Piera Principe, dopo gli anni di formazione iniziata in Italia nel 1974, si perfeziona a Parigi, New York e Boston. Fin dagli anni Ottanta apre la sua ricerca artistica alla musica jazz e all’improvvisazione danzando per i musicisti Giorgio Gaslini, Stefano Battaglia, Piero Bassini, Daniele di Gregorio e Guido Mazzon. Collabora con Marco Baliani allo spettacolo “Come gocce di una fiumana”. Dal 1999 fa parte della compagnia Sosta Palmizi diretta dalla danzatrice Raffaella Giordano. Dirige laboratori e master in diversi ambiti: dalla didattica al teatro sociale fino alla direzione artistica di rassegne.
La sua storia di danzatrice e donna ha un secondo inizio nel 1985 quando di seguito ad uno scontro frontale sulla statale tra Milano e Cremona subisce quattro interventi alle gambe e ad un braccio. A questo seguì un altro anno di deambulazione con stampelle. Comincia a dedicarsi al limite come diversa opportunità. Non si arrende all’apparente stato del suo fisico; al contrario ne ripercorre la memoria creando poesie gestuali che andranno sempre più a contraddistinguere il suo lavoro. Ha creato il metodo di danza terapia “la memoria poetica del corpo” e il laboratorio permanente per viaggiatori abili e disabili: la Zattera di nessuno. “La zattera di nessuno. Diario di una danzatrice tra abilità e disabilità” con introduzione di Marco Baliani ci accompagna dentro questa esperienza tanto intima quanto totale e comunicativa.

Dopo gli anni di formazione in Italia e all’estero, Piera Principe apre la sua ricerca artistica all’Improvvisazione Totale nella danza esibendosi in performance con musicisti del panorama nazionale e internazionale. Dal 1999 al 2010 fa parte della compagnia Sosta Palmizi diretta da Raffaella Giordano.
Docente di area motoria in ambito universitario, dirige anche laboratori e approfondimenti sul teatro sociale.

Info: www.spaesati.org

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