L’anatra all’arancia

“Luca Barbareschi regista e protagonista de L’anatra all’arancia, sarà protagonista – sabato 3 dicembre alle ore 11.30 all’Antico Caffé San Marco – di un incontro del ciclo AperiTeatro, organizzati in collaborazione con lo Stabile regionale. Condurrà la conversazione la giornalista Maria Cristina Vilardo”.

Luca Barbareschi interprete e regista dello spettacolo L’anatra all’arancia sarà al centro del prossimo appuntamento del ciclo “AperiTeatro” che si terrà sabato 3 dicembre alle ore 11.30 all’Antico Caffé San Marco.
A condurre la conversazione sarà la giornalista Maria Cristina Vilardo. Come sempre, l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

L’anatra all’arancia dello scozzese Williams Douglas Home, poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon, va in scena al Politeama Rossetti, nella bella regia di Barbareschi che ne è anche protagonista assieme a Chiara Noschese, Ernesto Mahieux, Gianluca Gobbi, Margherita Laterza. Le repliche proseguono fino a domenica 4 dicembre.

Per i posti ancora disponibili ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

luca-barbareschi-foto-di-piergiorgio-pirrone fornita dal Teatro Stabile del FVG

Inarrestabilmente divertente, la nuova messa in scena della commedia L’anatra all’arancia di Williams Douglas Home sotto la regia di Luca Barbareschi.

Lo spettacolo si presenta in maniera strepitosa anche grazie a una scenografia imponente e lussuosa, che con  pochi elementi colloca la coppia dentro un periodo storico dal quale facilmente spicca salti in avanti portandosi dagli anni settanta ai giorni nostri.

Gli attori scelti sono perfettamente calati nei panni dei protagonisti e danno piena prova delle loro capacità non fosse in taluni casi per la difficoltà di cogliere tutti i dialoghi, soprattutto tra il protagonista e il maggiordomo, spesso troppo veloci e in tono troppo basso per essere sentiti in tutte le file del teatro.

Una travolgente dimostrazione di intelligenza che scaturisce con battute continue nelle quali ci si perde ed uscendo dal teatro con la chiara volontà di ritornare per poterle riassaporare e cogliere quanto sia andato perduto.

La storia ormai nota racconta le vicende di una coppia arrivata alle nozze d’argento, che vive nell’incomprensione dettata da un vivo egoismo del protagonista che si ritrova la fortuna di continuare ad avere al suo fianco una moglie innamorata che anche nel momento dell’esasperazione quando pensa di aver deciso di lasciarlo, si commuove di fronte agli  stratagemmi messi in campo da un marito bambino che in fondo fa di tutto per non perdere la sua proprietà. Lei fingerà di credere ad un gesto d’amore e rimarrà vicino a lui perchè nonostante tutto ama la sua intelligenza, non sostituibile neppure da un’amore apparentemente e momentamente devoto.

Uno spettacolo che ha una durata consistente di quasi tre ore che però scorrono in maniera estremamente piacevole tanto da consigliarne la visione anche più volte.

Laura Poretti Rizman

foto-di-bepi-caroli, fornita dal Teatro Stabile del FVG
foto-di-bepi-caroli, fornita dal Teatro Stabile del FVG

“Una commedia divertente e raffinata come L’anatra all’arancia di Williams Douglas Home riporta – da mercoledì 30 novembre – al Teatro Stabile regionale Luca Barbareschi, dopo il successo de Il discorso del re. Dello spettacolo è regista ed interprete al fianco di un cast di tutti primi nomi, quali Chiara Noschese, Ernesto Mahieux, Gianluca Gobbi e Margherita Laterza. L’anatra all’arancia è una bellissima storia universale di un uomo e di una donna e di come il protagonista si inventi un modo per riconquistare la moglie che lo ha tradito e che amava, architettando un piano per dimostrarle che lui è il suo unico amore anche dopo 25 anni» racconta Luca Barbareschi, che ritorna ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dopo il grande successo ottenuto nel 2012 con Il discorso del re.

Con L’anatra all’arancia – in scena al Politeama Rossetti per il cartellone Prosa da mercoledì 30 novembre a domenica 4 dicembre – propone uno spettacolo cult del teatro comico, titolo emblematico di quella drammaturgia che suscita comicità con classe e attraverso un uso sapiente e sottile della macchina teatrale.

Anche regista, Barbareschi ha studiato per la pièce una moderna edizione, impreziosita da un cast di primi nomi: oltre a Luca Barbareschi, Chiara Noschese, Ernesto Mahieux, Gianluca Gobbi e Margherita Laterza animano l’ingranaggio della commedia sostenendo il ritmo e la vorticosa energia della drammaturgia con la precisione di una partitura musicale.

«Questa commedia ha una profondità ed un’intelligenza straordinarie – spiega il regista – ha la stessa potenza di Chi ha paura di Virginia Woolf? ma, a differenza del testo di Albee, ha una struttura narrativa molto divertente, che aiuta a veicolare concetti profondi con la risata. Ho riadattato la scrittura usando due grandi scienze, la psicologia e l’antropologia, studiando atteggiamenti, movimenti e nevrosi che caratterizzano le nostre abitudini».

Gilberto e Lisa sono una coppia sposata da venticinque anni; più che dal logorio della routine, il loro ménage è messo in crisi dalla personalità di lui, egoista, egocentrico, incline al tradimento, vittima del proprio essere un clown che finisce per stancare chi gli sta intorno. Esasperata, Lisa si innamora di Volodia, tutto l’opposto del marito, un russo di animo nobile, un romantico sognatore che ha scelto di trascorrere la sua vita in Lucania. Punto sul vivo, Gilberto studia una strategia di contrattacco e organizza un week-end a quattro, in cui Lisa e il suo amante staranno insieme a lui e alla sua attraente segretaria, Chanel Pizziconi, un misto tra scemenza e genialità. Il tutto sotto gli occhi di un sempre più interdetto cameriere, un cechoviano personaggio che, come una sorta di fantasma, si aggira per la casa e si rivelerà il deus ex machina della storia.

L’imprevedibile piano di Gilberto, che al principio sembra sgangherato, è ricco di imprevisti e colpi di scena che si susseguono fino all’ultimo istante. Una vicenda leggera e piacevole che conquista lo spettatore con la simpatia dei personaggi, le soluzioni effervescenti e mai banali, i dialoghi gustosi e irresistibili ma mai privi di eleganza, e, naturalmente, l’interpretazione degli attori che in simili gioielli della concezione comica, trovano un banco di prova per nulla scontato.

«Ciò che muove il meccanismo di questa storia è l’incomprensione, l’egoismo, non la gelosia. Parliamo di una macchina perfetta, di dialoghi d’autore, in cui si scandagliano l’animo umano e le complesse dinamiche di coppia – prosegue Barbareschi. E aggiunge «l’happy ending arriva benefico dopo due ore di spettacolo durante le quali la psicologia maschile e quella femminile permettono al pubblico di identificarsi con i protagonisti. Una volta riconosciuti i propri errori e quelli del partner, Gilberto e Lisa affermano ‘noi due non sarà mai perfetto lo sai, ma sarà noi due’».

La commedia, scritta nei primi anni Settanta, è opera dello scozzese Williams Douglas Home, poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon. Del 1973 è un’edizione rimasta storica, diretta e interpretata da Alberto Lionello al cui fianco recitava Valeria Valeri. Celebre è anche la versione cinematografica che vantava l’interpretazione di Ugo Tognazzi e Monica Vitti, nei panni della coppia protagonista con la regia di Luciano Salce.

«Non ho voluto rifarmi ai vecchi modelli ma sicuramente mi ritrovo negli straordinari artisti che prima di me hanno affrontato questi ruoli, per tempi comici e per il sottile cinismo» dichiara ancora il regista. «Sono felice di mantenere la tradizione riprendendo un modello che è diventato un cult. Del resto la comicità è una medicina meravigliosa per elaborare il “dolore”».

In scena applaudiremo Luca Barbareschi nel ruolo di Gilberto Ferrari, Chiara Noschese nei panni di Lisa Ferrari. Ernesto Mahieux sarà Ernesto Russo, Gianluca Gobbi interpreterà Volodia Smirnov e Margherita Laterza sarà infine Chanel Pizziconi.

L’anatra all’arancia tratto dal testo The Secretary Bird di William Douglas Home andrà in scena nella versione francese di Marc Gilbert Sauvajon e nella traduzione di Luca Barbareschi che firma anche la regia.
Le scene sono di Tommaso Ferraresi, i costumi di Silvia Bisconti e le luci di Iuraj Saleri. Ha lavorato come Dramaturg Nicoletta Robello Bracciforti.

Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Eliseo e dalla Fondazione Teatro della Toscana.

L’anatra all’arancia va in scena mercoledì 30 novembre alle ore 20.30 al Politeama Rossetti e replica in orario serale fino a sabato 3 dicembre, l’unica recita pomeridiana si terrà domenica 4 alle ore 16.

Per i posti ancora disponibili ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.