Ljubljana Festival 2020

Il Festival di Lubiana è stato fondato dal Comune Città di Lubiana. 

Il Festival di Lubiana 2020 è patrocinato da Zoran Janković, sindaco di Lubiana. 
 

 
68a EDIZIONE DEL FESTIVAL DI LUBIANA

Nel 2020 si terrà già il sessantottesimo Festival di Lubiana. Finalmente è giunto il momento per l’arte di tornare sul palcoscenico. Nonostante la situazione attuale e le misure ad essa collegate, le linee guida sono come sempre l’eccellenza, la creatività, il desiderio di offrire al pubblico la migliore esperienza artistica e stupire anche gli appassionati di cultura più esigenti. Da luglio a settembre si potrà assistere a spettacoli di balletto e opera, musical, concerti da camera e sinfonici, spettacoli teatrali, la Colonia internazionale di arte figurativa, il Festival di Lubiana sul Ljubljanica, i master class e i workshop per bambini e giovani. A causa delle conseguenze del coronavirus eravamo incerti fino all’ultimo momento e siamo orgogliosi di ospitare al festival di quest’anno la straordinaria cantante lirica Anna Netrebko che canterà arie senza tempo insieme al tenore Yusif Eyvazov e un concerto dell’eccellente tenore Jonas Kaufmann che entusiasmerà il pubblico con la sua voce profonda. In programma molte straordinarie esibizioni slovene ed estere: l’inaugurazione con la Nona Sinfonia di Beethoven e il 3° concerto per pianoforte con la pianista Dubravka Tomšič Srebotnjak sotto la direzione del maestro Charles Dutoit, un concerto dedicato all’anniversario di Mojmir Sepe, le operette La contessa Maritza e Il Pipistrello, il trittico di balletto Falling Angels, l’opera Nabucco, l’orchestra I Solisti Veneti, la violinista Lana Trotovšek e la pianista Maria Canyigueral con l’esecuzione di tutte le sonate per violino di Beethoven, la première del musical Lolita di San Pietroburgo, la conclusione del festival con la famosa Orchestra Filarmonica della Scala di Milano e altro ancora. Sarà dato particolare risalto al 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven che è stato inserito nel programma più frequentemente del solito.

L’ANNO DI BEETHOVEN
Inaugurazione con l’Inno europeo sotto la direzione del maestro Charles Dutoit
Luglio inizierà solennemente con il magnifico Inno dell’Europa unita, la Nona Sinfonia di Beethoven, che secondo molti esprime un senso di unità incondizionata tra le persone e fiducia negli ideali umanistici. Ludwig van Beethoven l’ha composta nell’arco di tutta la sua vita riassumendo in essa tutte le sue conoscenze di vita e musicali. Dopo aver scritto i primi tre movimenti decise di includere anche i solisti e il coro, il che era all’epoca una decisione molto rischiosa. L’opera, completata all’inizio del 1824, era estremamente all’avanguardia al momento della creazione, soprattutto per l’ampliamento del concetto di orchestra sinfonica, dell’apparato orchestrale e del messaggio. La prima esecuzione, diretta da Beethoven che era all’epoca già completamente sordo, avvenne a Vienna nel maggio dello stesso anno e, storicamente, ha segnato numerose occasioni speciali. L’hanno eseguita, infatti, alla riapertura del Teatro Wagner a Bayreuth, alla caduta del muro di Berlino, ed è diventata inoltre l’Inno della nuova Europa unita. Il 2 luglio sarà possibile ascoltare il capolavoro musicale eseguito dall’Orchestra e dal Coro della Filarmonica Slovena e dal Coro da camera Megaron sotto la direzione del pluripremiato maestro d’orchestra svizzero Charles Dutoit che ha recentemente ricevuto la prestigiosa medaglia d’oro della Royal Philharmonic Orchestra, e dal 2018 si fregia del titolo di principale direttore dell’Orchestra filarmonica di San Pietroburgo.
(2 luglio, Kongresni trg)

Sonate per violino e pianoforte di Beethoven con Lana Trotovšek
Nella sala Viteška dvorana il 3, 4 e 6 agosto si esibirà con le Sonate per violino e pianoforte di Beethoven la violinista slovena Lana Trotovšek accompagnata dalla pianista spagnola Maria Canyigueral. Lana Trotovšek, dal suo debutto con l’Orchestra del Teatro Mariiinskij sotto la direzione di Valerij Gergiev nel 2012, si è esibita con diverse orchestre di fama mondiale: con Yuri Bashmet e I solisti di Mosca, l’Orchestra sinfonica di Londra sotto la direzione di Gianandrea Noseda, Sergei Krylov e l’Orchestra da Camera Lituana, l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste sotto la direzione di Tan Dun, l’Orchestra Filarmonica Slovena, le Orchestre Filarmoniche di Shangai, Sarajevo e Zagabria, l’Orchestra della Radiotelevisione Slovena e l’Orchestra da camera di Filadelfia. Nel 2009 ha completato gli studi post-universitari presso il Conservatorio di musica e danza Trinity Laban a Londra in cui ora insegna. Suona un violino di Pietro Antonio dalla Costa del 1750.
(3, 4 e 6 agosto, Viteška dvorana)

MUSICISTI SLOVENI E STRANIERI DI FAMA INTERNAZIONALE AL FESTIVAL DI LUBIANA
Arie senza tempo
L’affascinante e carismatico soprano russo Anna Netrebko è considerata un idolo dell’opera con le sue ammirevoli capacità vocali e il suo tono entusiasmante, nonché lo straordinario talento di recitazione. Ultimamente il suo variegato repertorio spesso tende a concentrarsi su opere del Tardo Romanticismo. La sua maturità vocale le consente di mettere in scena i ruoli centrali nelle opere di Verdi e Wagner. Il tenore azero Yusif Eyvazov ha iniziato la sua carriera internazionale con la clamorosa esibizione nel ruolo di Turiddu nella Cavalleria rusticana di Mascagni a Milano. Ha quindi inanellato una serie di successi in tutto il mondo ed è diventato uno dei tenori più ambiti della sua generazione. La coppia, inseparabile sia nella vita privata che sul palcoscenico, crea insieme sin dalla prima messa in scena in comune dell’opera Manon Lescaut di Puccini a Roma nel 2014. L’iconico duetto d’opera sarà accompagnato dall’Orchestra della Filarmonica Slovena diretta da Michelangelo Mazza. Il direttore d’orchestra italiano ha debuttato con il Falstaff di Verdi nel Theatro Municipal São Paulo in Brasile e si è guadagnato presto una reputazione internazionale, ulteriormente rafforzata da collaborazioni regolari con il duetto di star dell’opera e la direzione di orchestre in concerti di gala nelle più prestigiose sale da concerto del mondo.
(18 agosto, Kongresni trg)

Jonas Kaufmann, artista versatile
Jonas Kaufmann, artista versatile che incanta il pubblico con l’intensità, l’emotività e la bellezza del suo canto, si esibirà ad agosto al 68° Festival di Lubiana. La voce penetrante del tenore sarà accompagnata dall’Orchestra sinfonica della RTV Slovena diretta da Jochen Rieder. Kaufmann si esibisce regolarmente con alcuni dei principali direttori e orchestre del mondo come l’Orchestra Filarmonica di Berlino e Sir Simon Rattle, il suo opus comprende una vasta discografia, nel repertorio delle esibizioni si possono trovare i più importanti ruoli da tenore. Iniziò la carriera professionale nel Teatro Statale di Saarbrücken, poco dopo cominciò a esibirsi nei teatri lirici tedeschi, tra cui quelli di Stoccarda e Amburgo, cui seguì la conquista dei palcoscenici lirici mondiali. Nel 1999 debuttò al famoso Festival di Salisburgo nel Doktor Faust di Busoni. Durante la stagione 2006/2007 entusiasmò alla Royal Opera House con Don Jose nella Carmen di Bizet, e l’anno dopo ritornò a Covent Garden come Alfredo nella Traviata di Verdi. Tra l’altro cantò Lohengrin alla serata di inaugurazione del Festival a Bayreuth nel 2010.
(26 agosto, Kongresni trg)

We love Mozart e Canto dell’effimero
Nell’anno dedicato a Beethoven la musica raffinata ed elegante di Mozart darà un tocco sferzante. Mate Bekavac suona la sua musica da quando aveva 13 anni. Il clarinettista sloveno, direttore d’orchestra, direttore artistico e compositore, solista famoso, conosciuto come il Paganini del clarinetto, ha studiato a Graz da Bela Kovacs e alla tenera età di 18 anni ha conseguito un master al Mozarteum di Salisburgo. Si esibisce spesso sul palcoscenico con la più famosa flautista slovena Irena Grafenauer, vincitrice del Premio Prešeren alla carriera nel 2005 che si esibisce come solista con le migliori orchestre e i direttori del nostro tempo. La sua eccezionale discografia include anche la partecipazione al vasto progetto musicale-editoriale per la pubblicazione dell’opera omnia di Mozart su 180 CD.
All’edizione di quest’anno del festival il clarinettista Mate Bekavac si esibirà due volte, alla serata della musica di Mozart con la flautista Irena Grafenauer e l’Orchestra della Filarmonica slovena, nonché al Canto dell’effimero accompagnato dall’Orchestra da camera della Filarmonica slovena.
(15 luglio, Kongresni trg, 17 luglio, Atrio di Križanke)

GRUPPI DA CAMERA DA NON PERDERE
Risveglio della musica barocca e del patrimonio musicale
L’Orchestra barocca di Wrocław riunisce famosi musicisti e cantanti provenienti da Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Germania che sono rinomati specialisti per le esecuzioni storiche. Il gruppo, attivo dal 2012, si concentra sulla ricerca del repertorio meno noto dell’Europa centrale. Dedica particolare attenzione al rilancio della musica rinascimentale e barocca della Polonia. Vanta un’impressionante discografia con molti album premiati. Il Palazzo reale di Varsavia e la cattedrale reale di Cracovia sono stati per secoli immensamente importanti per la Polonia perché in essi si decise il destino della nazione e si formò l’identità politica, nazionale e culturale dello Stato. Dal XVI al XVIII secolo il castello reale fu sede della Confederazione della Polonia-Lituania. Circa a metà di quel periodo, nel XVII secolo, scrissero delle opere per le due istituzioni Grzegorz Gerwazy Gorczycki, Barłomiej Pękiel, Marcin Mielczewski e Stanisław Sylwester Szarzyński. L’orchestra barocca di Wrocław si esibisce principalmente e spesso in Polonia, oltre ad essere ospite di festival internazionali come Wratislavia Cantans, Usedomer Musik e Ohridsko poletje.
(14 luglio, Chiesa parrocchiale di San Giacomo)

Le Quattro Stagioni con I Solisti Veneti
Il 23 luglio si esibirà l’Orchestra I Solisti Veneti che è stata fondata nel 1959 da Claudio Scimone che continuò a dirigerla sino alla sua morte nel 2018. L’orchestra ha alle sue spalle già quasi 6000 concerti in più di 90 paesi. Partecipa regolarmente ai più importanti festival internazionali, ha una discografia che conta più di 350 titoli, ed è estremamente attiva nel campo culturale e promozionale. Ha ricevuto molti dei massimi riconoscimenti musicali e ha collaborato con alcuni dei più importanti cantanti e solisti della nostra epoca, come Placido Domingo, José Carreras, June Anderson. I Solisti Veneti hanno riportato in auge centinaia di opere sconosciute appartenenti al patrimonio musicale italiano. Molti eminenti compositori del nostro tempo, come Ennio Morricone, hanno dedicato loro opere musicali. Al concerto di Lubiana eseguiranno il celebre capolavoro barocco, il ciclo di concerti Quattro stagioni di Antonio Vivaldi e le opere di T. Albinoni, G. Bottesini, A. Bazzini e A. Pasculli.
(23 luglio, Atrio di Križanke)

I suoni del flauto, del clavicembalo e della viola da gamba
Il 28 luglio si esibirà alla Filarmonica slovena il flautista Boris Bizjak. Il musicista sloveno, che vive e lavora a Londra, si è diplomato all’Accademia di Musica di Lubiana nella classe del prof. Fedja Rupel e ha studiato da Marzio Conti a Firenze. Ha vinto numerosi concorsi e si è esibito come solista e musicista da camera in Europa, Giappone, Cina e negli Stati Uniti d’America. Nel 2016 ha tenuto una serie di concerti in occasione del 25° anniversario dell’indipendenza della Repubblica di Slovenia. Bizjak si occupa anche di ingegneria del suono presso la Hedone Records. Di recente il suo CD con le registrazioni della violinista Lana Trotovšek e della pianista Maria Canyigueral è stato premiato con la medaglia d’argento ai Global Music Awards 2016. Boris Bizjak è il fondatore del Festival biennale internazionale di musica da camera Blackheath e del gruppo London Brandenburg Soloists con cui si esibisce regolarmente in tutto il Regno Unito. Sarà accompagnato da due rinomati artisti locali della musica barocca che si stanno affermando con i loro concerti in tutto il mondo. Tomaž Sevšek Šramel è docente di organo presso l’Accademia di musica di Lubiana, come organista e clavicembalista collabora con le orchestre della Filarmonica slovena e della RTV Slovenia, nonché con cori, gruppi da camera e solisti famosi. Domen Marinčič, a lungo direttore artistico del Festival Radovljica, ha partecipato alla registrazione di trentacinque CD per famose etichette discografiche. Come professore ospite tiene lezioni in convegni musicali europei universitari e internazionali e ha ricostruito per le esibizioni e le pubblicazioni le voci perdute di opere del XVII e XVIII secolo conservate in modo incompleto.
(28 luglio, Atrio di Križanke)

Anteprima mondiale del gruppo austriaco-russo
Il Gustav Mahler Ensemble è stato fondato nel 1996 dalla violinista Elena Denisova e dal pianista Alexei Kornienko. È composto da una cerchia di solisti appositamente selezionati che con le loro esecuzioni impeccabili sono in grado di creare esperienze musicali uniche. L’Ensemble è ospite fisso del festival Wörthensee Classics, si esibisce spesso al Konzerthaus a Vienna e in altre sale da concerto della città. Hanno avuto grande eco le esibizioni in Olanda, Finlandia e in Italia. Elena Denisova è una delle violiniste di fama internazionale che affronta anche le opere musicali più esigenti. È fondatrice dell’Associazione austriaca Gustav Mahler e del Gustav Mahler Ensemble, dell’Associazione di musica classica Classic Etcetera, nonché direttrice artistica del festival classico Wörthersee, membro attivo della giuria in concorsi internazionali di violino, organizza anche master class.
In questo programma attira subito l’attenzione il Concerto per violino n. 2 di Ludwig van Beethoven, una trascrizione del Concerto per pianoforte n. 2, op. 19 che il compositore Franz Hummel ha scritto su iniziativa della violinista Elena Denisova.
(21 luglio, Sala dei Cavalieri)

Suoni delicati del pianoforte sotto le dita della pianista russa
La pianista Violetta Egorova si è esibita su molti palcoscenici internazionali nel corso della sua carriera, è ospite fissa di orchestre come l’Orchestra accademica di Stato della Russia, l’Orchestra sinfonica di Stato di Mosca, l’Orchestra da camera del Cremlino, l’Orchestra del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, l’Orchestra filarmonica di George Enescu, è stata nominata anche per un premio ICMA 2015, un premio internazionale per la musica classica. È ambasciatrice della tradizione musicale classica russa, professoressa all’Accademia di piano siciliana e all’Accademia Rahmaninov, fondatrice del premio internazionale Sergej Rahmaninov, nonché direttrice artistica del Festival internazionale di Mosca ConcertFest.
(24 luglio, Sala dei Cavalieri)

Ensemble Goffriller
L’Ensemble Goffriller è stato fondato dal pianista Epifanio Comis che ha invitato a partecipare i concertisti, impegnati come docenti presso l’Istituto musicale Vincenzo Bellini di Catania (Sicilia). L’Ensemble combina l’arte dell’autentico lirismo delle corde e lo spettro colorato del pianoforte in una partnership ideale che esprime pienamente tutte le caratteristiche sonore più raffinate di tale ensemble da camera. La sua eccellenza è assicurata da musicisti esperti, vincitori di concorsi nazionali e internazionali che provengono dalle più prestigiose accademie italiane, come la Chigiana a Siena e l’Accademia a Cremona, e sono attivi nei più importanti gruppi sinfonici e da camera in Italia. La flessibilità dell’ensemble da camera consente di ricreare un repertorio diversificato che spazia dalla musica barocca a quella del XX secolo. L’ensemble mantiene stretti contatti con i compositori contemporanei, incoraggiandoli a scrivere nuove composizioni a lui dedicate, create apposta per il suo riconoscibile tono interpretativo sensibile e poetico.
(31 luglio, Sala dei Cavalieri)

Orchestra da camera Anima Musicae
L’Orchestra da camera Anima Musicae è stata fondata nel 2010 dai migliori studenti dell’Accademia di musica di Budapest su iniziativa del violinista Lászlo G. Horváth. L’orchestra si esibisce periodicamente su palcoscenici prestigiosi, come l’Accademia Liszt di Budapest, il palazzo Festetics, la sala concerti Musikverein a Vienna e la Sala dei marmi della Radio ungherese. Hanno ricevuto numerosi premi, sono diventati famosi a livello internazionale soprattutto vincendo al 5° Festival di musica Summa Cum Laude del Musikverein di Vienna nel 2011 e poi vincendo ai concorsi ungheresi e a Parigi. Anima Musicae è il primo ensemble musicale che nel 2012 ha vinto il premio ungherese “Junior prima”. Un anno dopo hanno iniziato a organizzare un seminario di musica contemporanea che con l’aiuto di interessanti discussioni la rende accessibile e comprensibile al pubblico e promuove la popolarità di questo genere.
(5 agosto, Sala dei Cavalieri)

Aïghetta Quartett
L’Aïghetta Quartett da oltre tre decenni affascina gli ascoltatori di tutto il mondo con programmi di concerti eclettici che trascendono i confini di genere. Il quartetto ha debuttato nel 1982 con un’esibizione del “Concerto andaluso” per quattro chitarre di Joaquín Rodrigo con l’Orchestra Filarmonica di Montecarlo. Sono seguite ampie tournée europee in cui hanno consolidato la loro reputazione di gruppo con un suono innovativo e affascinante, caratterizzato da voci equilibrate che risuonano come se ce ne fosse una sola. Questa volta presenteranno un programma che includerà composizioni di autori meno noti come il compositore italiano dei primi del XIX secolo, Ferdinando Carulli, adattamenti di brani tratti da “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, la “Carmen” di Bizet e l’Opera da tre soldi dell’avanguardista Kurt Weill. Il programma sarà integrato da composizioni originali che i membri di Aïghette creano sempre più frequentemente negli ultimi anni e che risentono delle influenze di jazz, flamenco, tango e musica classica.
(10 agosto, Sala dei Cavalieri)

Duo Claripiano
Il Duo Claripiano è composto dalla pianista Tatjana Kaučič e dal clarinettista Dušan Sodja che sono uniti dall’amore per la musica e in privato, il che si riflette nelle loro esecuzioni brillanti, piene di amore e di sentimento interiorizzato. I due musicisti, entrambi membri della Filarmonica slovena, hanno fondato Claripiano nel 1994, inanellando in patria e all’estero una serie di concerti eclatanti e progetti di successo e creando altresì una ricca discografia in cui spiccano le opere dei compositori sloveni con cui si presentano all’estero. I compositori sloveni li hanno nominati ambasciatori della musica slovena. Si sono diplomati presso l’Accademia di musica di Lubiana e hanno conseguito un master al Mozarteum di Salisburgo. Hanno aggiunto una nota speciale al loro estro anche il fagottista Božidar Tumpej, il compositore Ivo Petrić e il pianista Anthony Spiri al Conservatorio di musica di Colonia. In questa occasione il clarinetto e il pianoforte risuoneranno con due grandi opere di R. Schumann e A. Berg del repertorio classico e gli adattamenti dei lieder di Mahler tratti da diversi opus che rappresentano una sfida speciale per due autori. Tre composizioni di compositori sloveni appartenenti a tre generazioni, Lipovšek, Lebič e Vulc, si contraddistinguono per l’eccellenza e l’appartenenza al registro vocale che stavolta lascia il posto al clarinetto.
(11 agosto, Sala dei Cavalieri)

Il contrabbassista Božo Paradžik accompagnato al pianoforte da Hansjacob Staemmler
Božo Paradžik, nato nel 1969 a Zagabria, si è diplomato presso l’Accademia di musica a Praga nella classe di Jiří Hudec. Dal 2000, quando ha pubblicato il suo CD di debutto da solista presso l’etichetta discografica EMI, ha avviato un’impressionante carriera da solista ed è diventato uno dei più ricercati e acclamati contrabbassisti a livello internazionale. Come musicista da camera collabora con i più grandi strumentisti del nostro tempo, e precedentemente ha suonato come membro di varie orchestre sotto la direzione dei più importanti direttori. Trasmette le sue conoscenze eccezionali anche alle giovani generazioni. Dal 2010 è docente di contrabbasso al Conservatorio di musica a Lucerna, ha insegnato anche alle Accademie di musica di Amsterdam, Detmold, Friburgo in Brisgovia e Losanna. L’ampio repertorio di Paradžik è costituito principalmente da opere che spaziano dal primo classicismo fino al tardo romanticismo. Sarà accompagnato al pianoforte da Hansjacob Staemmler che divenne pianista dell’Ensemble Berlin, il gruppo di solisti della Berliner Philharmoniker, quando era ancora studente all’Accademia di musica Hanns Eisler a Berlino. Ha completato gli studi a Berlino sotto la guida di Georg Sava e li ha perfezionati nei masterclass da Daniel Barenboim e Menahem Pressler. Oggi accompagna molti musicisti e cantanti solisti famosi in tutto il mondo.
(12 agosto, Sala dei Cavalieri)

Note di Tartini e delicati toni di violino
Črtomir Šiškovič è considerato uno dei migliori interpreti delle opere di Tartini e da più di vent’anni si dedica all’esecuzione della musica barocca, in particolare quella di Giuseppe Tartini e dei suoi studenti. È stato il primo violinista del famoso quartetto d’archi sloveno Tartini con il quale ha ottenuto nel 2001 il premio della Fondazione Prešeren per i notevoli successi artistici. Si esibisce da solista, eseguendo musica che spazia dal periodo barocco sino ai giorni nostri, con particolare attenzione alla musica dei compositori sloveni del Litorale. L’abbiamo già ascoltato più volte al Festival di Lubiana, e suonerà anche quest’anno, più precisamente il 13 agosto nel Cortile dell’Inferno di Križanke.
(13 agosto, Cortile dell’Inferno di Križanke)

foto fornita da ufficio stampa TS FVG

CAPOLAVORO DEL BALLETTO

Il fior fiore dei coreografi del balletto
Il trittico di balletto di coreografie contemporanee Falling Angels sarà eseguito al Festival di quest’anno, sul palcoscenico del Kongresni trg, dai ballerini del Teatro nazionale sloveno di Maribor. Tutte e tre le coreografie – Falling Angels di Jiři Kylián, Handman di Edward Clug e Left Right Left Right di Alexander Ekman – rientrano nel genere del balletto contemporaneo e sono state create per il Teatro nazionale di danza (NDT) olandese. I ballerini sono esposti alla grande sfida di attuare il programma di tutti e tre i coreografi, la collaborazione sincronica produce un risultato straordinario – l’effetto è giocoso ma il meccanismo che li guida è sofisticato e preciso in modo militare. Il direttore artistico del Balletto del Teatro Nazionale Sloveno / SNG Maribor, Edward Clug, ballerino e artista sloveno di origini rumene, sta diventando uno dei coreografi contemporanei più apprezzati sui prestigiosi palcoscenici di Europa e del mondo e si annovera tra i migliori coreografi e ballerini a livello mondiale. Anche i suoi spettacoli di Maribor – da Tango a Peer Gynt, da Radio&Juliet a La sagra della primavera – sono andati in tournée e continuano a tenersi in tutto il mondo. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti statali e internazionali per i suoi successi artistici, tra l’altro anche il premio della Fondazione Prešeren nel 2005, nel 2008 invece il premio Glazerjeva listina.
(13 luglio, Kongresni trg)

LE DUE OPERETTE POPOLARI E UNA FAMOSA OPERA
Il teatro Komedija di Zagabria ha riscoperto “La contessa Maritza”
Il Teatro Komedija di Zagabria ha portato in scena dopo vent’anni l’operetta La contessa Maritza, questa volta con la regia di Ozren Prohić e l’adattamento di Lada Kaštelan. “La contessa Maritza”, insieme a “La principessa della ciarda”, già eseguita al Festival di Lubiana, è l’operetta più famosa di Emmerich Kálmán e rappresenta uno degli apici del genere. Fu eseguita la prima volta nel 1924 a Vienna, la sua messa in scena durò ben sei ore e mezzo in quanto gli attori dovettero costantemente ripetere i passi già eseguiti dopo ogni applauso entusiasta del pubblico, come si usava all’epoca. La storia parla di una contessa indipendente, ricca, bella e spiritosa che vuole sbarazzarsi dei fastidiosi pretendenti che cercano di conquistarla per la sua ricchezza. Per godersi la vita in pace, aspettando il vero amore, si inventa un fidanzato immaginario ma gli eventi non vanno come previsto. L’operetta, che allude all’“operetta di Vienna”, è composta da ricche melodie, valzer, scene di gruppo e un ampio finale in più parti in cui anche la danza ha un ruolo piuttosto significativo.
(7 luglio, Teatro dell’opera e del balletto SNG Lubiana)

La perla delle operette del “re dei valzer” di Vienna
Il 6 luglio al Kongresni trg ci sarà in programma la famosa operetta di Strauss, Il Pipistrello (Die Fledermaus), eseguita dal Teatro Nazionale Sloveno di Maribor. Una storia complessa, e per questo ancora più interessante, fatta di intrighi, adulterio, ambizioni di alto livello e feste apparentemente spensierate in costumi lussuosi, è indubbiamente una delle perle più graziose tra le operette del re dei valzer di Vienna, Johann Strauss jr., che ha raggiunto già diverse migliaia di rappresentazioni in tutto il mondo. Per la regia di Stanislav Moša, direttore del Teatro municipale di Brno, regista teatrale e musicale, scrittore di testi musicali e librettista, si esibiranno i solisti e i solisti ospiti del gruppo lirico dell’opera SNG, insieme all’orchestra, diretti da Simon Robinson.
(6 luglio, Kongresni trg)

La famosa opera di Verdi eseguita dal Teatro nazionale sloveno di Lubiana
L’Opera Nabucco è ampiamente riconoscibile e popolare. Il giovane compositore italiano Giuseppe Verdi ottenne un trionfo con la sua terza opera, eseguita alla Scala di Milano, con cui si spianò la strada verso la fama mondiale e l’ingresso nella storia della musica. La bellezza di quest’opera si basa sui recitativi espressivi che si concludono in arie ed ensemble lirici. Il ruolo più importante ce l’ha proprio il coro. La storia biblica dell’Antico Testamento sulla liberazione degli Ebrei dalla schiavitù babilonese ispirò così tanto Verdi che sul testo di Temistocle Solera creò una parabola perfetta con l’immagine allora attuale del destino della sua nazione che lottava per liberarsi dal giogo della monarchia asburgica. Questo ha influito sul fatto che Verdi è diventato inavvertitamente (o intenzionalmente) un simbolo del risveglio e dell’unificazione della nazione. L’opera di Nabucco è stata rappresentata per la prima volta all’Opera e al balletto di Lubiana nel 1959 e di nuovo in occasione del centenario della morte del compositore nel 2001.
(20 agosto, Kongresni trg)

UN MUSICAL RUSSO DALLE DIMENSIONI CINEMATOGRAFICHE
Per il secondo anno consecutivo il Teatro LDM Novaya Scena si esibirà al Festival di Lubiana, al 67° Festival di Lubiana hanno entusiasmato il pubblico con i musical Il demone di Onegin e Il mastro e Margherita. Questo teatro di San Pietroburgo si distingue per le performance superlative unite alla perfezione di costume e scenografia e in particolare alle proiezioni video in 3D che danno al pubblico un’impressione visiva di dimensioni cinematografiche. Si tratta di una produzione molto vasta e complessa che unisce in qualche modo la tradizione del teatro russo con gli standard di Broadway. Il 24 e il 25 agosto ci sarà in programma il musical Lolita basato sull’omonimo romanzo di Vladimir Vladimirovič Nabokov, considerato una delle storie più eccitanti del ventesimo secolo. La sua Lolita, menzionata in prestigiose liste di libri da leggere, è diventata un classico mondiale. La prima edizione risale al 1955 e ha destato parecchio scalpore, dal romanzo sono stati tratti diversi film, questa volta con la conturbante 13enne Lolita sarà possibile sperimentare un musical “Horror”.
(24 e 25 agosto, Cankarjev dom)

SPETTACOLI TEATRALI DI PRODUZIONE SLOVENA
L’ostaggio di Berger secondo il dramma di Paul Claudel
Paul Claudel fu uno dei più importanti scrittori francesi del XX secolo. Lo scrittore di drammi simbolisti in versi si dedicò principalmente ai problemi del cattolicesimo, dell’esotismo e dell’amore. Jacques Lacan, psichiatra francese e psicoanalitico del XX secolo, con le sue teorie e le opinioni influenzò i principali intellettuali francesi degli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso. La rappresentazione del Teatro Anton Podbevšek riunisce l’Ostaggio di Claudel e il Commento di Lacan alla Trilogia dei Coûfontaine di Paul Claudel (nelle traduzioni di Igor Lampret e Alenka Zupančič). L’Ostaggio di Claudel è un dramma sul paradosso della scelta forzata, implicita nei portatori ideologici, nello Stato, nella Chiesa, nella lotta di classe, nell’amore e nel denaro.
(10 luglio, Atrio di Križanke)

Livija Pandur prosegue l’opera di Tomaž Pandur
Per tutti gli amanti del teatro il 27 agosto ci sarà in programma l’esibizione del Teatro Marin Držić di Dubrovnik con la tragedia di Euripide Alcestide per la regia di Livija Pandur. L’opera è considerata la più antica tragedia conservata del drammaturgo Euripide e affronta molti argomenti rilevanti per il tempo in cui viviamo, quindi viene messa in scena in tutto il mondo. “La rappresentazione parla della perdita, della solitudine, di quella gloria che rende immortali gli eroi greci, e per noi è immortale anche Alcestide proprio a causa del suo sacrificio,” afferma la regista sottolineando di aver collaborato con successo con la famosa autrice di drammi Lada Kaštelan. Il ruolo principale di Alcestide è interpretato da Katarina Stegnar che è tra l’altro membro della compagnia del Teatro sloveno giovanile (Slovensko mladinsko gledališče) di Lubiana. Livija Pandur crede che a teatro tutti i ruoli si debbano completare a vicenda, per questo ha invitato a partecipare i suoi colleghi di teatro abituali: lo scenografo Sven Jonke, il duetto musicale Silence (Boris Benko e Primož Hladnik) e il fotografo Aljoša Rebolj.
(27 agosto, Atrio di Križanke)

Debutto al Festival estivo di quest’anno
L’entusiasmante testo drammatico di Wajdi Mouawad Tutti gli uccelli di un’unica specie, diventato famoso in tutto il mondo la scorsa stagione, debutta in Slovenia con il Mini teater. Un autore canadese di origini libanesi che vive in Francia, espone l’Altro come idea assoluta in una saga familiare di una famiglia ebrea con radici internazionali. Dal profondo della storia emerge la figura di un diplomatico musulmano che viene catturato e consegnato al Papa in dono e costretto a convertirsi al cattolicesimo. Tutti gli uccelli di un’unica specie è un thriller, un enigma politico attuale e una storia d’amore carica di emozioni che, in un quadro metaforico dell’umanità vista come un pianeta popolato da uccelli, cerca di andare oltre nell’interrogare la coscienza riguardo la responsabilità delle atrocità della guerra. Ivica Buljan si occupa di regia teatrale dal 1995 e fa il regista sia in Slovenia che nella natia Croazia e in numerosi paesi europei. Ha più volte ricevuto premi teatrali internazionali per il suo lavoro: ha vinto al festival Borštnikovo srečanje, il premio della Fondazione Prešeren ed è stato insignito del titolo francese di Cavaliere dell’ordine delle Arti e delle Lettere. Dal 2019 è direttore del Teatro nazionale croato di Zagabria.
(2 settembre, Preddverje Križank)

CONCERTO IN OCCASIONE DEL VENERANDO ANNIVERSARIO
In occasione della veneranda età di uno dei principali compositori della canzone slovena, Mojmir Sepe, l’Orchestra sinfonica e la Big Band RTV Slovenija , in occasione dei 90 anni del maestro, rendono omaggio con un concerto al vasto repertorio sinfonico e ritmo-sinfonico di Sepe, alla sua musica cinematografica e ad alcune delle sue famose canzoni. Mojmir Sepe ha lasciato una traccia indelebile nella storia musicale slovena con canzoni evergreen che ancora oggi ci toccano profondamente. Sono commoventi le canzoni che ha creato insieme alla moglie, una delle più grandi cantanti slovene di musica leggera, Majda Sepe, scherzose e accattivanti quelle scritte con Frane Milčinski Ježek, per citare solo due dei cantanti con cui Mojmir Sepe ha collaborato strettamente. Dopo gli studi di tromba, tra il 1949 e il 1970 ha suonato nell’Orchestra di Ballo di Radio Ljubljana, nel frattempo ha fondato il Gruppo Mojmir Sepe e ha inciso uno dei primi dischi jazz in Jugoslavia. Poi è diventato redattore per la musica leggera a Radio Ljubljana ed è stato attivo anche come compositore. Negli anni Sessanta e Settanta è stato direttore e autore di canzoni al Festival della canzone slovena. Mojmir Sepe può essere giustamente definito il padre della canzone leggera slovena.
(8 luglio, Kongresni trg)

ESIBIZIONI TRADIZIONALI AL FESTIVAL DI LUBIANA
La Quinta acustica nel Cortile dell’Inferno di Križanke
Il Cortile dell’Inferno con il suo ambiente magico e intimo è il contesto in cui si svolge l’ormai tradizionale concerto acustico estivo di Domicelj al Festival di Lubiana. La Quinta acustica sarà davvero già la quinta presentazione del genere da parte del pioniere della canzone d’autore slovena, l’icona Tomaž Domicelj. La prosecuzione delle esibizioni precedenti, chiamate Acustica pura, sarà quindi una nuova sintesi delle sue composizioni testuali più interessanti, nonché un nuovo approccio ad alcune delle sue esibizioni puramente strumentali. A questo contribuirà certamente l’ospite di Domicelj di quest’anno, il fisarmonicista Jure Tori con la sua creatività improvvisata. Tori è noto al pubblico più vasto per essere soprattutto un membro del gruppo folk rock Orlek e nella sua carriera variegata si è esibito già in cinque continenti, in numerose capitali e su palcoscenici molto importanti. Con i propri progetti registrati ha ampliato gli orizzonti della fisarmonica passando dalla musica folcloristica, attraverso la musica classica e la poesia, fino al tango. Alla Quinta acustica non mancherà neanche qualche composizione originale scritta da Jure Tori che potete aver già sentito ascoltando i suoi album o le sue esibizioni ma che risuonerà per la prima volta in un duetto fisarmonica-chitarra acustica.
(3 luglio, Peklensko dvorišče)

Da quasi tre decenni è ospite del Festival di Lubiana
La voce vellutata di Vlado Kreslin e il suo immenso poeticismo da decenni creano una speciale storia musicale slovena all’insegna di concerti tutto esaurito e una straordinaria folla di fan di tutte le età. La morbidezza catturata nella melodia, e i messaggi senza tempo sulle saggezze della vita che definiscono la musica di Vlado Kreslin, portano a un’invidiabile discografia con una lunga lista di successi. Sebbene provenga dalle fila del rock, dai gruppi Horizont e Martin Krpan con cui si è affermato in gioventù, il suo talento si è rivelato in modo più espressivo nel genere di ricerca interiore; nel riportare in vita la musica popolare nel punto d’incontro tra canzone d’autore e canzone di musica leggera. Nella sua lunga carriera musicale ha suonato con molti musicisti sloveni e stranieri, il più delle volte l’abbiamo ascoltato in compagnia dei Mali bogovi e della Beltinška banda. La musica di Vlado Kreslin può portare una lacrima d’emozione agli occhi, far abbracciare gli innamorati e scatenare gli ascoltatori sulla pista da ballo. Anche quest’anno Vlado Kreslin canterà a Križanke l’addio all’estate.
(28 agosto, Preddverje Križank)

La Notte d’estate quest’anno accompagnerà il passaggio da estate a autunno
La tradizionale Notte d’estate sarà dedicata alla protagonista principale dell’origine e dello sviluppo della musica slovena leggera e jazz – una volta Orchestra da ballo della Radio Lubiana, oggi la Big Band RTV Slovenija. Bojan Adamič, primo direttore e noto compositore di colonne sonore, pose solide basi artistiche all’Orchestra. L’orchestra ha cominciato a scrivere la storia musicale del suo successo negli anni Sessanta del secolo scorso con lo straordinario direttore Jože Privšek che le dedicò oltre 4000 arrangiamenti e composizioni. La maturità artistica proseguì dopo il 1992 quando la direzione fu assunta dall’attuale direttore Lojze Kranjčan. Negli ultimi due decenni, l’orchestra è composta da giovani musicisti che hanno studiato in rinomate accademie jazz all’estero e sono virtuosi dei loro strumenti. Il comitato artistico dell’orchestra è costituito da Adam Klemm, Aleš Suša e Blaž Trček, che sono tutti membri attivi. Il secondo direttore permanente è Tadej Tomšič. Con la Big Band RTV Slovenia si presenteranno i più importanti esecutori, cantanti e direttori, il cui percorso è stato segnato da quest’eccezionale orchestra professionale in Slovenia.
(3 settembre, Kongresni trg)

ALTRI EVENTI
Il Festival di Lubiana sulla Ljubljanica
Quest’anno si terrà per la quarta volta l’evento di musica da camera Festival di Lubiana sul Ljubljanica nell’ambito del 68° Festival di Lubiana. Lungo il fiume Ljubljanica potrete ascoltare sui battelli turistici gli studenti del Conservatorio di musica e balletto di Lubiana e gli studenti dell’Accademia musicale dell’Università di Lubiana, che vi incanteranno con l’energia giovanile e il loro talento musicale. Godetevi il suono di piacevoli melodie ammirando le pittoresche sponde del centro storico della città.
(29 giugno–1 luglio)

Accademia delle Belle Arti
A Križanke si terrà a luglio, sotto l’esperta guida di Tomo Vran la 23a edizione della colonia artistica internazionale. I più piccoli potranno perfezionarsi nei laboratori creativi tematici gratuiti: il laboratorio di danza Dediti ai passi e la Piccola colonia artistica.
(13–17 luglio, Križanke)
Lo scultore accademico Jože Pohlen (1926, Hrastovlje–2005, Gažon) appartiene alla generazione di scultori del dopoguerra che si è iscritta all’Accademia di Arti figurative di Lubiana nell’anno scolastico 1946/47 e si è affermata nel mondo artistico sloveno sin dall’inizio degli anni Cinquanta assieme ai propri professori che segnarono radicalmente le ricerche scultoree dell’epoca.L’Hommage a Jože Pohlen sarà in mostra nell’Atrio del Teatro Križanke. Curatrice della mostra è la dott.ssa Nelida Nemec.
(dal 18 al 30 settembre, Atrio)

Master class
Nell’ambito del 68° Festival di Lubiana di quest’anno saranno organizzati dei master class presso il Conservatorio di musica e balletto di Lubiana. La direzione artistica dei master class sarà curata da Branimir Slokar, professore di musica che nella sua lunga e ricca carriera ha formato un grande numero di trombonisti d’eccellenza. I giovani artisti avranno l’occasione di perfezionare la propria arte come solisti o in composizioni da camera sotto la guida di undici professori di rinomanza internazionale: la violinista Latica Honda-Rosenberg, il violista Guy Ben-Ziony, il violoncellista Jens-Peter Maintz, l’oboista Emanuel Abbühl, il flautista Felix Renggli, il pianista Epifanio Comis, il trombettista Matthias Höfs, il cornista Alessio Allegrini e il trombonista Jonas Bylund.
(Dal 20 luglio al 2 agosto, Conservatorio di musica e balletto di Lubiana)

CONCLUSIONE DELLA 68a EDIZIONE DEL FESTIVAL DI LUBIANA
La 68a edizione del Festival di Lubiana si concluderà il 30 agosto al Kongresni trg con l’esibizione dell’Orchestra filarmonica della Scala di Milano diretta da Fabio Luisi. Durante la serata verranno eseguiti l’Ouverture dell’Oberon di Carl Maria von Weber, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore, op. 58, e la Sinfonia n. 6 in Fa maggiore, op. 68, di L. van Beethoven. L’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano annovera nelle sue fila ottimi musicisti italiani. È stata fondata nel 1982 da Claudio Abbado con i musicisti per sviluppare un repertorio sinfonico nel contesto della tradizione della Scala di Milano. La Scala lavora in stretta collaborazione con molti famosi direttori e solisti – Fabio Luisi è il direttore principale dell’Orchestra sinfonica danese e il direttore artistico dell’Orchestra sinfonica di Dallas e dell’Opera di Zurigo, mentre Alessandro Taverna, vincitore di numerosi concorsi pianistici a Londra, Minnesota, Leeds e Bolzano, con le sue interpretazioni entusiasma spettatori da tutto il mondo.
(31 agosto, Kongresni trg)

SPONSOR E SOSTENITORI

Un programma di più di due mesi non si sarebbe potuto organizzare senza l’importante sostegno del Comune Città di Lubiana e del sindaco Zoran Janković, ai quali vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Allo stesso tempo desideriamo esprimere la nostra riconoscenza a tutti gli sponsor e sostenitori. Un ringraziamento particolare va anche ai mezzi d’informazione che danno notizia dei nostri eventi, nonché a tutte le spettatrici e gli spettatori.

Il termine della prevendita non è lo stesso per tutti gli eventi, i biglietti sono in prevendita per un mese dalla data di inizio della vendita dei biglietti per ogni singolo evento. Sconto del 10 per cento sui biglietti in prevendita per tutti i visitatori e del 20 per cento per i membri del Club del Festival di Lubiana. Per iscriversi al Club, visitare il sito ljubljanafestival.si/klub/, dove è possibile anche acquistare i biglietti. I biglietti sono inoltre in vendita presso la biglietteria di Križanke, nei punti vendita A&Z, alle stazioni di servizio Petrol, negli uffici postali di Pošta Slovenije e negli uffici turistici di Kompas nonché nei punti vendita di Slovenske železnice alle stazioni ferroviarie di Lubiana, Celje, Capodistria e Maribor.

“Quest’anno è particolarmente importante la collaborazione di Delo che è stato per diversi anni il partner tradizionale e lo sponsor principale del Festival di Lubiana. Siamo orgogliosi che insieme al Festival di Lubiana possiamo contribuire a rilanciare la vita culturale nella capitale slovena che è stata gravemente ridotta a causa dell’epidemia. L’eccellente programma artistico della 68° edizione del Festival di Lubiana ci permetterà di tornare al contesto che avevamo conosciuto finora e arricchirà la vita di tutti coloro che sono vicini alla cultura che sono comunque le stesse persone che seguono i contenuti dei nostri media in formato cartaceo ed elettronico. Presentando il contenuto degli eventi del Festival, Delo può offrire ai suoi lettori contenuti di qualità e culturalmente ricchi, il Festival di Lubiana espande la sua visibilità nei nostri media e aumenta la consapevolezza culturale dei nostri lettori. Il nostro compito comune è quello di potenziare gli eventi culturali sul territorio sloveno e attraverso una cooperazione esemplare da diversi anni stiamo avvicinando con successo la cultura al grande pubblico. La nostra partnership è quindi importante per tutti i nostri lettori e gli utenti dei siti web poiché insieme siamo ancora più bravi a migliorare e ampliare la consapevolezza culturale in Slovenia.”
Delo, d. o. o.

“Ogni anno il Festival di Lubiana arricchisce gli eventi estivi a Lubiana e crea grandi esperienze. In tal modo unisce gli ospiti, gli artisti, gli abitanti della città e i suoi visitatori in una ricca rete culturale. Insieme siamo anche #collegati con servizi tecnologici all’avanguardia.”
Telekom Slovenije, d. d.
“Ora più che mai è importante avere una visione a beneficio dell’ambiente e delle persone. Per il 68° anno consecutivo il Festival di Lubiana sta dimostrando quanto l’arte al massimo livello occupi una parte importante della vita e come sia possibile con una visione chiara superare ostacoli così difficili come l’attuale pandemia. Siamo orgogliosi di essere i co-creatori di questa storia che ogni anno entusiasma il pubblico nel centro di Lubiana. Sostenendo progetti come il Festival di Lubiana, Petrol restituisce alla società e segue il tracciato dei valori che a ogni passo accompagnano i dipendenti, gli azionisti, i clienti, i fornitori e tutte le altre parti coinvolte. Auguriamo a tutti gli abitanti di Lubiana e a tutti l gli sloveni un’estate piena di eccellenze culturali, speriamo e crediamo che uno dei festival di maggior successo in questa parte d’Europa sia presto accessibile anche ad altri partecipanti europei che sinora hanno sempre rappresentato una parte importante del pubblico.”
Petrol, d. d.

“Sin dalla sua istituzione, Krka è consapevole del fatto che, oltre a creare buoni risultati commerciali, ci sono altre cose importanti che migliorano la qualità della vita delle persone nell’ambiente in cui operiamo. Abbiamo una visione molto ampia della nostra missione di vivere una vita sana che va ben oltre l’offerta di prodotti e servizi di qualità, sicuri ed efficienti. Sin dall’inizio siamo stati consapevoli che l’arte contribuisce a un maggiore valore della vita ed è estremamente importante per la cultura di una nazione. Pertanto non è un caso che da sempre ci impegniamo a rendere più serena la vita quotidiana dei nostri dipendenti e dell’ambiente in cui operiamo attraverso varie attività socialmente responsabili ed eventi culturali ed artistici. In 66 anni Krka ha consolidato la sua posizione di una delle principali aziende farmaceutiche generiche al mondo. La nostra reputazione si basa su prodotti di qualità e sul successo aziendale. Allo stesso tempo però non ci dimentichiamo della cultura che è un elemento costante del nostro pensiero aziendale. La intendiamo come una simbiosi unica di lavoro e arte. Pertanto siamo orgogliosi che sponsorizzando gli eventi del Festival di Lubiana, uno dei festival più antichi e riconoscibili in Europa, consentiamo ai visitatori di poter vedere una varietà di eventi culturali in Slovenia. Sostenendo gli eventi, dimostriamo di prestare attenzione anche all’arte e ai suoi autori che arricchiscono la società con le loro creazioni.”
Krka, d. d.
“Il Festival di Lubiana e la società BTC hanno qualcosa in comune: l’amore per l’arte e per tutto ciò che è bello. Sosteniamo la decisione degli organizzatori che vale la pena coltivare questo amore anche nella diversità dei tempi che stiamo vivendo oggi. Riteniamo che il Festival estivo internazionale, proprio grazie alla particolare situazione di quest’anno, regalerà un impulso straordinario alla nostra estate e alla capitale. Già da diversi anni la società BTC sostiene le organizzazioni, gli eventi e le persone che amano l’arte e noi stessi vogliamo essere parte delle migliori esperienze culturali. Siamo fedeli sostenitori del Festival estivo; nell’ambito del suo eccellente programma di format mondiale scegliamo spesso di sostenere i musicisti sloveni, che siano cantautori o autori di musica classica, pop o rock. Nel programma di quest’anno siamo felici di sostenere il ciclo di concerti di sonate di Ludwig van Beethoven eseguite dalla talentuosa violinista Lana Trotovšek e dalla pianista spagnola Maria Canyigueral. Le tre serate di agosto in compagnia delle eccellenti soliste faranno sicuramente rivivere in noi la fiducia nella vita e la gratitudine per tutto ciò che ci porta.”
BTC, d. d.

Maggiori informazioni su ljubljanafestival.si.

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