Miss Marple al Bobbio 🗓 🗺

Stavo considerando tutta la faccenda da un punto di vista totalmente diverso. Stavo pensando a questo luogo come se si trattasse di un teatro: niente è reale, tutto è artificiale! Venite un momento qui. Immaginate che questo sia un palcoscenico con le luci, le entrate, le uscite. I vari personaggi. Silenzio. È molto interessante. Non è proprio un’idea mia, me l’ha suggerita l’ispettore.
Agatha Christie, Miss Marple: Giochi di prestigio, traduzione di Ombretta Giumelli, Mondadori 1954, pp. 181-182

Da venerdì 30 novembre a lunedì 3 dicembre,  al teatro Orazio Bobbio di Trieste, Maria Amelia Monti è stata l’interprete principale in Miss Marple. Giochi di prestigio.

La simpatia dell’attrice protagonista ha trattenuto con leggerezza e dolcezza il pubblico de La Contrada affiancata oltre che dal resto della compagnia, da Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra. L’adattamento teatrale di Edoardo Erba tratto dall’omonimo romanzo della grande scrittrice e drammaturga britannica, per la regia di Pierpaolo Sepe, ha rivestito l’arcigna vecchietta in panni molto più gentili e premurosi, dotati di una nota di acuta ironia.

Ci troviamo immersi nella campagna inglese degli anni quaranta, in una famiglia che oggi verrebbe definita allargata, dove gli interessi e l’egocentrismo personale, prevale addirittura sulla vita altrui.

Il testo, teatralmente adatto alla messa in scena, viene diretto ottimamente e la scenografia risulta davvero perfetta, così come gli abiti e l’utilizzo di luci e musiche.

Eppure questo testo racchiude tanti livelli interpretativi, nella sua apparente leggerezza.

Oltre all’amore di Agatha Christie per il teatro, si evince anche la disapprovazione per l’indole del popolo italiano, i mille riferimenti ai testi importanti dell’arte narrativa e musicale, al mondo della bellezza della moda francese e della danza.

Negli Stati Uniti, il romanzo è conosciuto anche con il titolo Murder with Mirrors, e non a caso vengono nominati gli specchi, soprattutto come oggetti di riflessione.

Il film più famoso fu il primo, nel 1985 televisivo con Helen Hayes, nel ruolo di Miss Marple, e Bette Davis, in quello di Carrie Louise. Il titolo italiano  fu Assassinio allo specchio.

Agli occhi del popolo però Miss Marple rimane la simpatica e arguta  vecchietta che risolve i casi di omicidio donando giustizia al mondo.

Laura Poretti Rizman

Miss Marple Maria Amelia Monti, foto fornita da La Contrada

La più famosa detective di Agatha Christie sale sul palcoscenico del Teatro Orazio Bobbio a partire da venerdì 30 novembre per il terzo appuntamento della stagione della Contrada e lo fa con la simpatia di Maria Amelia Monti, affiancata da Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra. L’adattamento teatrale è di Edoardo Erba tratto dall’omonimo romanzo della grande scrittrice e drammaturga britannica, per la regia di Pierpaolo Sepe.

La vicenda è ambientata nell’Inghilterra degli anni Quaranta. Miss Marple è andata a trovare l’amica Caroline che vive in campagna con la famiglia, composta dal terzo marito Lewis e i figli e figliastri nati da diversi matrimoni: Gina, Mildred, Alex e Christian. Inoltre Gina è sposata con l’americano Wally. Lewis, interpretato da Roberto Citran, è un filantropo impegnato nella rieducazione di alcuni giovani dal passato difficile, tra cui Edgar. I già difficili rapporti familiari sono sconvolti da un misterioso omicidio. Un delitto apparentemente inspiegabile. Il cattivo tempo imperversa e le previsioni dicono che peggiorerà. Toccherà a Miss Marple, donna  buffa e acuta, in attesa dell’arrivo della polizia bloccata dal maltempo, capire che il delitto a cui tutti hanno assistito, pubblico compreso, non è quello che tutti credono di aver visto. Come a teatro. Come in un Gioco di Prestigio. Adattando il romanzo, Edoardo Erba riesce a creare una commedia contemporanea, che la regia di Pierpaolo Sepe valorizza con originalità, senza intaccare l’inconfondibile spirito di Agatha Christie. Le scene, le luci, i costumi e le musiche, concorrono a costruire un thriller cupo e carico di tensione, continuamente alleggerito dall’intelligente e irresistibile ironia di Maria Amelia Monti. Bisogna veramente essere dei grandi prestigiatori per raccontare i Gialli, e dove, se non a teatro – il luogo della dissimulazione per eccellenza – può riuscire il trucco più rischioso di tutti?

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Arte e spettacolo
Teatro Orazio Bobbio, 12/A, Via del Ghirlandaio, Barriera Vecchia-San Giacomo, Trieste, UTI Giuliana, Friuli Venezia Giulia, 34138, Italia Mappa

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