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Obelix e Asterix

“Obelix & Asterix, nuovo spettacolo dell’Accademia della Follia debutta in anteprima alla Sala Bartoli il 4 febbraio alle ore 21. Prosegue in questo modo la sinergia della compagnia con il Teatro Stabile regionale, che ha già dato esiti lodevoli nelle passate stagioni con Stravaganza e Crucifige”.

 

 

Foto fornita da Il Rossetti Foto fornita da Il Rossetti

Ritorna alla Sala Bartoli l’Accademia della Follia, e nell’ambito della sinergia con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (che nelle passate stagioni ha portato ai successi di Stravaganza e Crucifige) presenta in anteprima il suo nuovo spettacolo Obelix & Asterix.
Lo spettacolo, comico e pieno di movimento sarà in scena – per una sola replica – martedì 4 febbraio 2014 alle ore 21.

Lo spettacolo è liberamente tratto da “Asterix e il Regno degli dei”  di Goscinny-Uderzo da Claudio Misculin che cura anche la regia e recita assieme agli attori della compagnia Dario Kuzma, Giuseppe Feminiano, Donatella Di Gilio, Gabriele Palmano, Ana Dalbello, Giuseppe Denti,  David Murcia Gonzalez.

Questa volta è il fumetto ad attrarre l’attenzione dell’Accademia della Follia: il fumetto, oltre tutto, è di una attualità impressionante – sostiene Misculin – «in particolare l’avventura che abbiamo scelto noi parla di ecologia, di sostenibilità, ma non con i toni giustamente ideologici che ci si potrebbe aspettare da chi di questi argomenti si occupava 35 anni fa, ma con i colori maturi di chi considera ecologia e sostenibilità una gran bella cosa, ma come tutte le belle cose con i suoi effetti collaterali anche negativi e dannosi».
«Il fumetto – continua – cioè lo spettacolo, parla di lavoro, ci sono i sindacati ed anche in questo caso visto da un’angolatura critica. Ma soprattutto si svela il gioco del potere che con la scusa della tecnica (che nel 2013 è tecnologia, internet…) che migliora la qualità della vita, sfrutta meglio e di più i lavoratori».

La trama prevede che Giulio Cesare, non riuscendo ad avere la meglio con la forza sugli irriducibili Galli armoricani, decida di costruire una città romana intorno al loro villaggio, per costringerli ad assimilare gli usi e i costumi di Roma. Il primo dei numerosi palazzi destinati a soppiantare le selvagge foreste galliche, sarà un complesso residenziale di villeggiatura chiamato “Il Regno degli dei”.

«Dopotutto – riflette Misculin piegando la particolare dimensione della compagnia dell’Accademia della Follia –  la genialata di Basaglia sta tutta nel fatto che lui ha riconosciuto che dietro la malattia c’è sempre un uomo; e che quest’uomo non deve e non può essere costretto nei parametri tecnico medicali. Infatti l’Accademia della Follia è fatta di uomini e donne, con gli uomini e donne, e per gli uomini e donne, viva gli uomini e donne: amen».

«Quindi – spiega ancora – anche gli spettacoli nascono dagli uomini e donne che la compongono e con loro e per loro si sviluppa. Quest’ultima pièce, per esempio, prende forma dal possente corpo vocale di Dario Kuzma che ha il perfetto physique du rôle per Obelix. Asterix invece sarà Pino Feminiano, una colonna dell’Accademia: 10 anni di militanza,  e l’orologio del gruppo,  oltre che la sua precisione e puntualità».

Durante lo spettacolo, anticipa ancora il regista, si ammireranno anche i virtuosismi di un acrobata, preparatissimo riguardo al circo e alla danza, viene dalla Colombia.

«È uno spettacolo di movimento come tutti i nostri spettacoli – racconta Misculin – ma siccome c’è questa pozione magica che si aggira tra i Galli, e li rende fortissimi e agilissimi… è spettacolo di “più movimento”. Misculin è “dio e non vuole guarire”, ma non coreografo, neanche regista e neanche carpentiere e scenografo. Ma si allunga a fare tutto quello che serve e che riesce a fare. E così tutto il gruppo. Tutto il gruppo che fa significa che siamo un collettivo. Di lavoro. Etiam umano.
Se la squadra composta per questo spettacolo diventasse gruppo di lavoro fisso io ne sarei troppo felice. Troppo. È una squadra eccezionale»

«Ma veniamo allo spettacolo – conclude – che è comico. Noi Accademia, teatralmente nati ben più drammatici perché ci era più confacente, adesso, dopo 35 anni di “catastrooofa”, ci è più confacente il comico per snellire l’animo. E Asterix e Obelix ci “stavano di brutto”».

Lo spettacolo è prodotto da Accademia della Follia con il sostegno Dipartimento di Salute Mentale di Trieste e con il contributo di Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini.

Va in scena soltanto martedì 4 febbraio alla Sala Bartoli in anteprima, alle ore 21.
I biglietti ancora disponibili si acquistano a 12 euro presso i consueti punti vendita dello Stabile regionale, alla Biglietteria del Politeama Rossetti e sul sito del Teatro www.ilrossetti.it. e allo 040-3593511.

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