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Friday May 25th 2018

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Orlando Furioso in jazz

“Prosegue la collaborazione fra il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Bonawentura: va in scena alla Sala Bartoli dal 4 al 9 aprile “Orlando Furioso in jazz” con le compagnie Pupkin Kabarett e Mamarogi. Lo spettacolo si inserisce nel cartellone altripercorsi dello Stabile”.

foto fornita dal Teatro Stabile del FVG

Nell’ambito della collaborazione con Bonawentura/Teatro Miela, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia presenta in Sala Bartoli dal 4 al 9 aprile, per il cartellone altripercorsi, lo spettacolo “Orlando Furioso in jazz” di e con Laura Bussani, Stefano Dongetti, Adriano Giraldi, Alessandro Mizzi, Maria Grazia Plos, Ivan Zerbinati. Lo spettacolo si avvale delle musiche di Riccardo Morpurgo e Flavio Davanzo e delle suggestioni dei disegni e dei quadri di Ugo Pierri.

Le vicende di Rotholandus-Orlando ebbero grande fortuna popolare nel Medioevo, sicuramente in Francia ma anche e soprattutto in Spagna e in Italia. Tema principale del poema di Ludovico Ariosto è come Orlando divenne, da innamorato sfortunato d’Angelica a pazzo furioso, ma vi si narra di come le armate cristiane, per l’assenza del loro primo campione rischiarono di perdere la Francia e di come la ragione smarrita dal folle venne ritrovata da Astolfo sulla Luna. Il tutto intrecciato a decine di sottotrame di epiche e magiche storie con decine di personaggi presi in altrettanti intrecci amorosi e guerreschi.

Gli autori possono sostenere dunque che l’“Orlando furioso” sia stato in un certo senso una delle prime e più potenti soap opera mai scritte, uno degli intrecci narrativi più fenomenali mai creati ed entrato stabilmente nella memoria popolare attraverso le più varie riletture (il poema ariostesco era d’altronde già un ‘plagio’ della medievale “La Chanson de Rolande”, ampiamente “saccheggiata” anche da Matteo Boiardo per il suo “Orlando innamorato”).

Da qui nasce l’interesse delle due compagnie Pupkin Kabarett e Mamarogi per l’opera e per la sfida di affrontare un poema cinquecentesco e renderlo fruibile a tutti. Offrire al pubblico uno spunto per la lettura o la rilettura di un classico in modo moderno, leggero ed ironico.
«Partendo da questo abbiamo deciso di raccontare il capolavoro ariostesco – dicono – guidati dalla scrittura di Italo Calvino e dalla sua eccezionale versione del poema che intervalla parti di commento e narrazione in prosa ai versi del testo originale del Furioso, senza rispettare la divisione in canti ma seguendone piuttosto lo zigzag narrativo».

Angelica, la bellissima figlia del re del Catai, Orlando, Rinaldo, Ferraù, Bradamante, l’Ippogrifo, amori e massacri, sortilegi, incantesimi e peripezie verranno riletti in modo scanzonato, moderno e suggestivo. Avremo così un dialogo di Orlando con il suo psichiatra, anziane e appassionate signore che commentano le vicende da sotto il casco del parrucchiere, duelli sanguinosi con mostri di plastica e persino la musica di due musicisti jazz a cui verrà affidato il commento sonoro. Il tutto nell’intento di riportare la magia, la fantasia e l’ironia del poema cinquecentesco ai giorni nostri, a un gusto contemporaneo e post-moderno.

Gli ingredienti sono molti: il copione è nato da un lavoro comune di ricerca e riscrittura coordinato nella sua prima fase da Ivan Zerbinati. Le splendide immagini di Ugo Pierri hanno ricreato il mondo incantato di “Astolfo sulla Luna”, la musica rigorosamente dal vivo si è sposata alla voglia di giocare, creare e riscoprire. Gli attori scorrazzeranno per la terra e il cielo con i Paladini di Carlo Magno, inseguendo fanciulle, eroi e principesse in vicende che si diramano in ogni direzione e si intersecano e biforcano di continuo come, appunto, in una soap opera.

Il progetto è nato da una residenza teatrale all’interno del parco di San Giovanni di Trieste nell’ambito di “Lunatico Festival 2015”. Ora è stato ripreso e rivisitato dalle due compagnie Pupkin Kabarett e Mamarogi con un approccio “curioso” ed anticonvenzionale al teatro. Lo spettacolo nella sua prima fase è stato accolto dal pubblico con grande entusiasmo. È una produzione Bonawentura in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e la compagnia teatrale Mamarogi.

Le repliche alla Sala Bartoli si succederanno da martedì 4 aprile alle ore 19.30 a domenica 9 aprile secondo gli orari consueti (martedì e venerdì ore 19.30, giovedì, venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 17) della Stagione dello Stabile regionale.

Per i posti ancora disponibili ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

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