Otto donne e un mistero 🗓 🗺

No è stordita. Apri il ripostiglio che la metto via.

Divertente e inaspettato, dissacrante e ironico, coinvolgente e disarmante: questo è lo spettacolo Otto donne e un mistero, presentato al Teatro Orazio Bobbio di Trieste per la stagione de La Contrada.

Sul palcoscenico un cast stellare per l’atteso “Otto donne e un mistero” Anna Galiena, Debora Caprioglio, Caterina Murino, Paola Gassman, Antonella Piccolo, Claudia Campagnola, Giulia Fiume e Mariachiara Di Mitri.

Il testo di Robert Thomas porta la regia di Guglielmo Ferro che, nel raccontare una storia complicata e intricata che lega tutte queste donne intorno ad un uomo soltanto, tra colpi di scena umoristici e tratti decisamente di apprensione nel non riuscire ad individuare il colpevole, tiene tutto il pubblico col fiato sospeso fino alla fine delle scene.

Otto donne interpretate da grandi dive del mondo dell’arte che dimostrano una volta di più quanto una buona recitazione possa render merito ad uno spettacolo di successo. La capacità attoriale entra in gioco travolgendo ruoli consueti: ecco che chi è abituato a mostrarsi si cela, chi invece prevale si dimette e chi sembra l’ultima diviene la prima.

Eccellente connubio di sorellanza attoriale e di professionalità che rimarrà in scena fino al 25 novembre alla Contrada di Trieste

Laura Poretti Rizman

È Natale, fuori nevica ed è perfetto così, i regali sono al loro posto sotto l’albero, le luci e le note festose hanno invaso le stanze e su tutto si è appeso violentemente un profumo da donna. Di quale donna, delle otto che sfarfalleggiano in casa? Forse quella che ha pugnalato Marcel, tagliato i fili del telefono, trasformando una bella dimora di campagna in una prigione di paura. E quando il fiato è sospeso, alla fine sotto quel profumo di donna si scopre un gran puzzo di morte. C’è un mistero e intorno ad esso… otto donne.

La struttura drammaturgica della commedia thriller di Robert Thomas è un ingranaggio perfetto per sedurre lo spettatore contemporaneo, ormai abituato alla nuova generazione di criminologia psicologica. Thomas offre inoltre quel valore aggiunto dei grandi scrittori di dosare con maestria la comicità noir d’oltralpe, di fare emergere sfacciatamente la lamina sarcastica e comica della vita contro la morte. E lo fa attraverso la figura madre: la donna. Ne sceglie otto: le più diverse, perché non sono personaggi ma personificazioni distinte della stessa identità-matrice. Come una Grande Madre che si fa Natura, Madonna, Dea, Terra e Morte.Una compagnia di donne di talento che scuoteranno le viscere drammaturgiche del testo con i loro segreti, le loro ambizioni verminose, le perverse visioni interpersonali, la loro arcaica animalità. Nessuna complicità, nessuna affinità non battezzata come ipocrisia e invidia tra le donne, come è e come sempre sarà.

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Arte e spettacolo
Teatro Orazio Bobbio, 12/A, Via del Ghirlandaio, Barriera Vecchia-San Giacomo, Trieste, UTI Giuliana, Friuli Venezia Giulia, 34138, Italia Mappa

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