Perlasca. Il coraggio di dire no 🗓 🗺

Perchè è solo grazie alla conoscenza delle storie che si possono capire le cose.

Ma si può essersi lasciato sfuggire questo spettacolo per ben quattro volte durante le sue programmazioni nella mia città?

Meraviglio un’amica incontrata a teatro nel foyer, quando confido la mia curiosità in merito. Lei è la terza volta che ritorna a vederlo.

La storia la conosco, Alessandro Albertin, nonostante la sua fama e la collaborazione con grossi nomi dello spettacolo quali Branciaroli, Gassman Alessandro e Paola, Proietti e molti altri ancora, un pò meno, ma ricordo bene la sua interpretazione nello spettacolo L’ispettore generale nel 2014.  Sono curiosa e mi appresto ad ascoltare.

Si tratta di un monologo: la scena è scarna. Lui arriva vestito di nero, su sfondo nero. Siamo in piena immersione fascista. Immagino inizi subito con lo spettacolo e invece mi sbaglio. Ci saluta, commosso, raccontando di quanto ami questi città e del suo primo incontro, molti anni fa,  con Giorgio Pressburger all’Antico Caffè San Marco per anticipargli l’idea di mettere in scena la storia di Giorgio Perlasca.

Arrivati alla replica numero centottantasei e ritornato per la quarta volta nello stesso teatro dal quale tutto è partito, prova una grandissima commozione nel vedere la sala piena, soprattutto di giovani.

Sono scolaresche di ragazzini delle medie, molti  ancora piccoli e c’è molto brusio in sala. Lui scende, e inizia a dialogare con loro, ma pretende silenzio e ascolto nel rispetto di quello che andrà a raccontare.

Lo spettacolo è già iniziato, nonostante non sembri e per quanto mi riguarda, la dimostrazione di potenza professionale ed educativa ha già dato dimostrazione d’esistere. Sono completamente affascinata da Alessandro Ambertin che ha saputo in così breve tempo, attirare l’attenzione di tutti e farsi ascoltare soprattutto da chi deve essere educato all’ascolto per poter crescere con una coscienza umana. Se nella nostra scuola esistessero professori e maestri di questo livello, forse anche la nostra società sarebbe migliore.

Giorgio Perlasca era solamente un Uomo e come Uomo ha voluto comportarsi. Aveva una coscienza che ha sostenuto il coraggio di lottare contro la prepotenza del male.

Quanti Perlasca ci vorrebbero in questo nostro vivere così confuso, intollerante, prepotente e vigliacco?

Assistere ad un monologo di un’ora e trenta senza vedere un solo schermo di cellulare acceso è un miracolo. Un miracolo che si è svolto sotto i miei occhi riempiendomi il cuore.

Laura Poretti Rizman

Alessandro Albertin foto Tommaso Le Pera

“L’esempio di Giorgio Perlasca ritorna il 15 sul palcoscenico del Politeama Rossetti grazie alla bella interpretazione di Alessandro Albertin in “Perlasca. Il coraggio di dire no”. L’attore (e autore del testo) ripercorre l’eroismo di Perlasca interpretando il protagonista e tutti i personaggi di contorno, in una pièce molto emozionante”.

Ritorna in scena solo mercoledì 15 gennaio al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Perlasca. Il coraggio di dire no”, scritto e interpretato da Alessandro Albertin: è programmato fra gli Eventi speciali.
Fin dalla sua prima apparizione allo Stabile regionale, infatti, “Perlasca. Il coraggio di dire no” ha conquistato il pubblico, tanto che la storia dello spettacolo è costellata da sold out, repliche straordinarie, compresa una memorabile nella grande sala del Politeama fitta di studenti…

Il merito è certo del tema affrontato: quello della Shoah e di una delle esemplari personalità che hanno avuto il coraggio di opporsi al male, a rischio della propria vita. Ma è sicuramente anche di un protagonista e autore che la critica ha definito “in stato di grazia”: il pubblico regionale conosce bene il talento di Alessandro Albertin, non soltanto per Perlasca (e tutti gli altri ruoli) che interpreta in questo spetttacolo, ma anche per le tante ottime prove nelle produzioni del Teatro Stabile, la più recente ne “I Miserabili” dove interpreta il vescovo Myriel.

Nella messinscena diretta da Michela Ottolini, Albertin è sempre in scena e in una prova di intensità ed eclettismo da brivido, dà vita a tutti i personaggi del testo, collocandoli in un raconto nitido, che restituisce una fondamentale testimonianza storica.

Lo spettacolo, infatti – sostenuto dalla Fondazione Perlasca – perpetua la lezione di coraggio e umanità di Perlasca davanti agli occhi degli spettatori più consapevoli, come dei giovani che la apprendono dalle pagine dei libri di storia, ma che da esempi terribili di sopraffazione e ingiustizia continuano purtroppo ad essere circondati.

Ecco allora il ritorno di “Perlasca. Il coraggio di dire no” al Rossetti, ad anticipare la riflessione proposta tradizionalmente nel periodo della “Giornata della Memoria”.
La storia di Girogio Perlasca, è molto coinvolgente: si svolge a Budapest nel 1944, quando le SS lo cercano perché ha “tradito” rifiutando di aderire alla Repubblica di Salò. L’uomo che in passato ha guadagnato la stima di Francisco Franco, possiede una lettera che lo invita, in caso di bisogno, a presentarsi presso qualunque ambasciata spagnola: questa si rivelerà per lui (e per le migliaia di persone che ha salvato) una carta vincente. Si fa chiamare Jorge Perlasca e si mette al servizio dell’ambasciatore Sanz Briz con cui collabora finché, per ragioni politiche, questi è costretto a lasciare l’Ungheria. Perlasca assume allora indebitamente il ruolo di ambasciatore di Spagna ed in soli 45 giorni – in una corsa coraggiosa e drammatica contro il tempo e la persecuzione nazista – volgendo le sue capacità comunicative di venditore in doti diplomatiche, evita la deportazione e la morte ad almeno 5.200 ebrei.

Commuove che alla fine della guerra, egli non abbia fatto parola delle sue gesta. Solo nel 1988 due ebrei che gli devono la vita lo rintracciano nella sua casa di famiglia a Padova e finalmente rivelano al mondo il suo eroismo e il suo esempio.

Lo spettacolo va in scena soltanto mercoledì 15 gennaio alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali: programmato fra gli eventi speciali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, può essere fruito anche dai possessori di abbonamenti “con le stelle”. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

PERLASCA. IL CORAGGIO DI DIRE NO

scritto e interpretato da Alessandro Albertin regia di Michela Ottolini
disegno luci di Emanuele Lepore
prodotto da Teatro de Gli Incamminati

in collaborazione con Overlord Teatro e col patrocinio della Fondazione Giorgio Perlasca

Arte e spettacolo
Politeama Rossetti, 1, Largo Giorgio Gaber, Città Nuova-Barriera Nuova-San Vito-Città Vecchia, Trieste, UTI Giuliana, Friuli Venezia Giulia, 34126, Italia Mappa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.