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Friday June 22nd 2018

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Pert, intervista a Rapè

INTERVISTA AD ALDO RAPE’

LPR: Buongiorno a Aldo Rapè, attore e autore. Come mai si è avvicinato alla figura del Presidente Sandro Pertini?

Aldo Rapè: Grazie a mio padre. Era il 1982, la finale mondiale di calcio, che tutti conosciamo e me lo presentò così: “vedi quell’uomo? Non è un uomo, quello è l’esempio!”. Mi sono avvicinato a lui perché forse oggi mancano proprio gli esempi.

LPR: Ho avuto il piacere di conoscere personalmente Sandro Pertini, all’inaugurazione dell’anno accademico a Trieste, nel lontano 1983, e il mio primo pensiero è stato di simpatia verso un uomo così minuto ma così forte. Lei che ha studiato la sua vita, come descriverebbe la sua forza?

Aldo Rapè: La sua forza probabilmente era rappresentata dalla semplicità della vita quotidiana, un uomo vero che ha combattuto vere battaglia, prima con se stesso e dopo con il mondo.

LPR: Secondo lei i giovani di oggi sanno chi è stato Sandro Pertini?

Aldo Rapè: Non credo. Probabilmente nelle scuole non se ne parla e nel mio viaggio italiano ho compreso che anche persone più grandi ne sanno poco o niente di Sandro Pertini.

LPR: Com’è lavorare con Moni Ovadia?

Aldo Rapè: Con Moni abbiamo subito instaurato un rapporto di stima ed affetto reciproco, lavorativo ed umano.  E’ un intellettuale di grande spessore, quindi posso dire che è stato uno scambio davvero piacevole. Ha seguito le mie ultime tre residenze artistiche nel comune di Caltanissetta con grande interesse e curiosità.

LPR: Quanto è importante sentirsi oggi Partigiani, nel senso corretto e non politico del termine?

Aldo Rapè: Uomo di parte. Uomo che sceglie e si assume la responsabilità delle proprie scelte, uomo che combatte per i propri ideali ogni battaglia, quella del vivere quotidiano, la più difficile.

LPR: Pensando alle ultime elezioni politiche, quale prusuppone sarebbe stato il voto di Pertini?

Aldo Rapè: Non so, avrebbe votato forse scheda bianca.

LPR: Lavorare portando parte della Sicilia sul palcoscenico per non far morire una antica arte e tradizione, quella dei Pupi, è stata una scelta molto importante. Come si è avvicinato a questo mondo?

Aldo Rapè: Il mondo dei pupi mi ha sempre affascinato. Non lo conosco molto da un punto di vista tecnico. Nello spettacolo uso dei pupi di cartapesta, realizzati da Cartura Catania ed è come se fossero stati creati dal nostro protagonista. Pupi fai da te.

LPR: Ringraziandola le chiedo quali sono i progetti per il suo futuro.

Aldo Rapè: Abbiamo in scena uno spettacolo su GIOVANNA D’ARCO e l’anno prossimo torneremo ad Avignon in Francia con il nostro nuovo spettacolo dal titolo PINUCCIO.

Laura Poretti Rizman

 

 

Aldo Rapè in Pert, foto fornita da Miela Bonawentura Aldo Rapè in Pert, foto fornita da Miela Bonawentura

Giovedì 15 marzo ore 20.30 Teatro Miela
ON/OFF
PERT
Vita e miracoli del partigiano Sandro Pertini
scritto da Giuseppe Rapè ed Aldo Rapè
di e con Aldo Rapè
produzione PrimaQuinta

Il partigiano Pert, ma soprattutto l’Uomo. Un viaggio negli anni caotici e cruenti della Resistenza attraverso il partigiano ligure che un giorno diverrà Presidente. La vita di Sandro Pertini come cartina di tornasole della drammaticità che è insita in tutte le grandi scelte dell’esistenza. Un racconto di un uomo di ESEMPIO, in un’epoca dove sono rimasti solo uomini di parole e dove la libertà di parola è divenuta parola in libertà.

PERT lungi dal narrare semplicemente le gesta straordinarie di un eroe vissuto in un determinato contesto storico, vuole essere una riflessione profonda sui grandi interrogativi dell’uomo di ogni tempo.
Un racconto di immagini, suoni, parole sublimate dal linguaggio poetico del teatro.
Il partigiano Sandro Pertini come figura universale di ogni combattente che in ogni tempo ed ad ogni latitudine ha avversato la tirannide, l’ingiustizia sociale e l’oppressione. Una cronologia dell’anima narrata attraverso i fatti nodali della vita di Pertini, quelli che hanno determinato i passaggi fondanti di un’intera esistenza, per trarre una lezione per l’oggi.
Lo spettacolo fa parte di un progetto “Il Partigiano Pert in un tour per la Liberazione” che parte dalla Sicilia e tocca le principali città d’Italia, i luoghi simbolo della Resistenza Italiana e i piccoli Comuni della nostra penisola e si concluderà il 25 Aprile 2018 a Milano, nel giorno della liberazione.
L’evento è nato sotto la direzione artistica di Moni Ovadia, (in residenza presso il Teatro Comunale di Caltanissetta) sullo sfondo della “Resistenza” come scenario privilegiato del riscatto morale e civile di un intero popolo.
“Resistenza” intesa non solo nell’accezione storica della lotta partigiana al nazi-fascismo in Italia, ma anche nel suo significato di battaglia interiore in favore dell’impegno per la costruzione di un domani migliore per tutti.
Un modo per imparare ad essere sempre partigiani. Partigiani nel significato più bello che questa parola può assumere. Il partigiano come uomo di parte, che si assume la responsabilità delle proprie scelte, prende posizione e non si lascia compare da nessuno.

“una prova d’attore per Rapè, che come un funambolo ha camminato sul filo della storia senza mai cadere, a tratti mettendo da parte la recitazione, nel senso tradizionale, del termine, per dar solo spazio alle parole, ai simboli, ad ogni personaggio, quello dei pupi di cartapesta… uno spettacolo romantico per la scelta delle luci che accompagnano, riscaldano, senza disturbare, per la scelta della chiave narrativa senza durezze, senza crudeltà,… tanti i minuti interminabili gli applausi sul finale… (TFN WEB, SICILIA)

Segnaliamo che Giovedì 23 ore 20.30 al Miela andrà in scena GRAMSCI, Antonio detto Nino i due spettacoli ci raccontano due uomini, legati da un’amicizia profonda e sincera nata nel carcere di Turi. Due militanti che, pur avendo idee diverse e spesso contrastanti, non rinunciavano al confronto.
organizzazione: Bonawentura
Ingresso € 12,00, ridotto soci Bonawentura e under 26 € 10,00. Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00. www.vivaticket.it

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