Prima Settimana beethoveniana

Prima Settimana beethoveniana

5-10 novembre 2013

Settimana di Bethoven foto fornita da IlMiela/Bonawentura
Settimana di Bethoven foto fornita da IlMiela/Bonawentura

Il lato nascosto di Beethoven riscoperto dai giovani nella maratona di chiusura al Teatro Miela

Bonawentura e Stazione Rogers aderiscono alla Prima Settimana beethoveniana (5-11 novembre 2013), anima pulsante del Progetto Nove ideato dalla Società dei Concerti di Trieste in occasione dell’esecuzione integrale delle Nove Sinfonie realizzata in collaborazione con il Teatro Verdi di Trieste.

Si tratta di un’occasione preziosa per attuare una sinergia che coinvolge le principali strutture culturali della città in un sistema coordinato che incrocia competenze, generi e stili.

Giovedì 7 novembre,alle 17.30 alla Stazione Rogers l’incontro tra Occidente e Oriente (da cui Beethoven era profondamente attratto) anima l’inedito aperitivo Beethoven No Nakama, che spazia tra musica classica e manga.

Venerdì 8 alle ore 18.00 al Museo Revoltella (sala Auditorium), l’incontro con il maestro Carlo de Incontrera ricorderà uno dei più accurati biografi del celebre compositore, Alexander W. Thayer (1817/1897), console americano che ha approfondito i suoi studi beethoveniani proprio nella città di Trieste.

Un altro insigne musicologo, filosofo della musica e germanista, Quirino Principe,inaugureràil 9 novembre al Teatro Miela, alle ore 17.30, l’esecuzione integrale delle Sonate beethoveniane affidata a Letizia Michielon, progetto che si incrocerà con quello dell’integrale delle Sinfonie, in programma fino al 2020. Coadiuvato da Luisa Antoni (Radio Televisione di Capodistria) Principe terrà una conferenza dal titolo “Tre Sonate di un musicista piacevole dal cervello leggero”, dedicata all’influenza del pensiero estetico e morale kantiano sul linguaggio compositivo beethoveniano; dopo la prolusione Letizia Michielon eseguirà le Tre Sonate op. 2 di Beethoven e l’op. 19 di A. Schönberg. L’esperienza del viaggio verso l’ignoto rappresenta forse la migliore metafora della straordinaria avventura che farà da sfondo alla riproposta delle Sonate considerate la punta di diamante di una produzione compositiva anticipatrice di innovazioni linguistiche poi approfondite dall’autore negli altri generi musicali e riprese dai grandi Maestri del Novecento storico, significativamente richiamati all’interno del recital con le miniature schoenberghiane.

Il giorno successivo, domenica 10 novembre, sempre al Miela, sarà la volta della Maratona beethoveniana (h.15.00-20.00), una grande festa in omaggio a Beethoven ove sono coinvolti gli studenti dei principali corsi del Conservatorio “G. Tartini” (Arte scenica, Canto, Musica da camera, Quartetto, Musica e nuove tecnologie, Pianoforte, Pianoforte jazz) in un percorso coordinato da Riccardo Martinelli (Università di Trieste) e Letizia Michielon (Conservatorio “G. Tartini”) che, oltre a proporre brani dal repertorio cameristico, operistico e liederistico del compositore, ne approfondirà la figura umana e artistica grazie a riflessioni filosofico- musicali e alla recitazione di alcune lettere, per concludere con nuove opere che traggono ispirazione da lavori dello stesso Beethoven, rivisitati in chiave jazzistica e tecnologica.

A seguire, alle 21.00, la proiezione del film Musikanten di Franco Battiato, con Alejandro Jodorowsky, Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni, Andrea Frezza (Italia 2005), a cura della Cappella Underground.

Info:www.miela.it

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