Scintille 🗓

Grandissima attrice, Laura Curino, interprete di  tutte le protagoniste di “Scintille” in scena dal 21 ottobre al Politeama Rossetti, per il cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Un accento sulla disparità di genere, sulla fatica femminile ma soprattutto sulla difficoltà degli immigrati in cerca di un posto migliore dove poter vivere. Un tema che purtroppo unisce i tempi, non avendo insegnato nulla e non riuscendo a rendere migliore nessuno. Un luogo, quello del teatro, indispensabile per poter soffermare il pensiero e lasciarlo vibrare attraverso il cuore e le emozioni che una bravissima attrice riesce a procurare, grazie alla magia della combinazione perfetta tra luci, suoni, canti, testo, regia e scenografia.
Una fra le maggiori interpreti del teatro di narrazione, dà voce alle donne lavoratrici in una fabbrica che è divenuta il simbolo della rivendicazione per i  diritti per le donne e che vede, nella ricorrenza dell’otto marzo, l’istituzione di una giornata a ricordo di un tragico evento, avvenuto a causa della prevaricazione di genere e di nazionalità.
Si narra la storia di seicento camiciaie, soprattutto donne, impiegate alla fabbrica Triangle Waistshirt Company di New York, per lo più giovani e di differenti nazionalità che accettano un lavoro precario e mal retribuito, vessato da ricatti e in condizioni di inagibilità, per bisogno e miseria. Lo sfruttamento del più debole a favore di chi poi, invece che pagarne lo scotto ricaverà profitto anche dalla disgrazia procurata. Una storia ancora troppo sconosciuta che porta la maggior parte delle persone ad associare la data della ricorrenza ad una festa fatta di uscite per vedere, almeno una volta all’anno, degli spogliarelli. Un’uscita ancor oggi fatta per bere e per assomigliare agli uomini e ad un patriarcato che continua a formare il cervello delle tante in omologate consuetudini di pensiero dannoso ed errato.
Uno spettacolo eseguito magistralmente da una attrice pluripremiata, una delle maggiori interpreti del teatro di narrazione italiano, un pilastro sulla scena dell’innovazione coofondatrice del Teatro Settimo, il cui talento è riconosciuto e premiato da pubblico e critica. Direttrice artistica del Teatro Giocosa di Ivrea, ha ricevuto, tra i numerosi premi, il Premio Ubu, il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e il Premio Hystrio per la drammaturgia. Ha collaborato con numerosi teatri, tra cui il Teatro Stabile di Torino e il Piccolo Teatro di Milano e collaborato con festival, aziende, istituzioni, radio e televisione. Insegna scrittura teatrale all’Università Cattolica di Milano e tiene conferenze, seminari e laboratori in Italia e all’estero.
Lo spettacolo è stato scritto e diretto da Laura Sicignano e invoca il diritto alla dignità e alla sicurezza dei lavoratori.
Uno spettacolo che ognuno dovrebbe vedere, ma che ogni scuola dovrebbe aver l’obbligo di mostrare per creare una società migliore e più consapevole. Una società dove il rispetto per l’altro sia una prassi inoppugnabile.
A Trieste lo spettacolo replica alle ore 20.30 fino z domenica 25 ottobre.
Laura Poretti Rizman
foto fornite TSS/ Luca Quaia
SCINTILLE
testo e regia Laura Sicignano
ricerca storica Silvia Suriano con Laura Curino
musiche originali Edmondo Romano
scene Laura Benzi
costumi Maria Grazia Bisio
disegno luci Tiziano Scali
produzione Teatro Stabile di Catania
«Caterina, la madre che non avrebbe mai voluto partire, che è quindi aspra, dura, contadina di poche e taglienti parole; Lucia, la primogenita, che è invece entusiasta, che fa scintille di felicità per essere uscita dal paese (un generico Nord Italia di inizio Novecento); e poi c’è la sorella minore Rosa, che ha 13 anni e che invece è timidissima e imbarazzata dal fatto di lavorare a fianco di alcuni uomini. Poi invece ci sono le scintille di Dora, un’immigrata russa che fa scintille di protesta: è la più politicizzata, anche se non ancora sindacalizzata. Quelle di Dora sono scintille di consapevolezza per migliorare le condizioni di vita e di lavoro nella fabbrica».
Laura Curino tratteggia così i profili delle donne cui dà vita, nel corso di “Scintille”, di cui è la sola protagonista e dove offre una prova d’attrice plurima e davvero potente, modificando carattere continuamente, con coerenza e forza.
Ma “Scintille” non è solo interessante dal punto di vista scenico: grazie alla costruzione drammaturgica di Laura Sicignano, è un testo che rende gli spettatori partecipi di un importante e drammatico evento del passato, che continua a riverberare significative questioni e riflessioni sulla contemporaneità. Si parla infatti di lavoro, di diritti, di dignità: temi che non sono mai scontati né superati.
È il 25 marzo del 1911, manca un quarto d’ora alla fine della giornata di lavoro, all’ottavo piano del grattacielo che ospita la fabbrica di camicie. I proprietari pretendono che le operaie cuciano fino all’ultimo minuto dell’orario di servizio e per questo le porte sono sbarrate. Una scintilla però sconquassa il regolare andamento di quella giornata: da una delle lampade a gas sopra le macchine delle lavoratrici, esce una scintilla, incendia gli scampoli, le camicette, poi l’edificio… In 18 minuti la tragedia si compie: una scala d’emergenza crolla sotto il peso delle operaie in fuga, non c’è modo di aiutare le donne dall’esterno. Muoiono in 146: Caterina sopravvive alle figlie e racconta.
Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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