Blog interculturale del Centro delle Culture di Trieste
Monday August 19th 2019

Pages

Insider

Archives

Selbstbezichtigung/Autodiffamazione

“Selbstbezichtigung/Autodiffamazione di Peter Handke, autore fra i più importanti del teatro contemporaneo europeo, è la seconda tappa del percorso dedicato dal Teatro Stabile regionale agli eventi internazionali in ambito di prosa. Lo spettacolo è un progetto di e con Lea Barletti e Werner Waas, in scena alla Sala Bartoli il 12 e 13 aprile alle ore 21, gioca con i luoghi comuni per fare da antidoto alla futilità, alla superficialità del nostro tempo.

foto fornita dal Teatro Stabile del FVG foto fornita dal Teatro Stabile del FVG foto fornita dal Teatro Stabile del FVG foto fornita dal Teatro Stabile del FVG

Prosegue l’itinerario dedicato agli eventi internazionali declinato quest’anno anche nell’ambito degli spettacoli di prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Dopo l’applaudito Beneški Trgovec – Il Mercante di Venezia in sloveno, è ora la volta di uno spettacolo in lingua tedesca e italiana, Selbstbezichtigung/Autodiffamazione di Peter Handke che sarà in scena in Sala Bartoli martedì 12 e mercoledì 13 aprile alle ore 21.

Selbstbezichtigung/Autodiffamazione è un progetto di e con Lea Barletti e Werner Waas.

«Selbstbezichtigung/Autodiffamazione è un antidoto contro le futilità, la superficialità, contro la sensazione di rumore diffuso. È uno spettacolo nato dal nostro desiderio di concentrazione, di precisione, che sviluppa proprio in virtù della sua urgenza autentica e della sua fiducia nei propri mezzi un alto grado di efficacia» dicono, a proposito della pièce di Peter Handke, Barletti e Waas.

Selbstbezichtigung va in scena con sopratitoli e in una modalità bilingue italiano/tedesco comprensibile a tutti gli spettatori offrendo così l’opportunità di entrare in contatto con la musicalità di altri idiomi, con l’emozione di ascoltare la lingua originale, o di arricchirsi confrontandosi con estetiche diverse da quelle che si vedono sui palcoscenici italiani.

Con la collaborazione del Goethe Institut, a rappresentare il teatro di area tedesca, è dunque la drammaturgia libera da schemi e – nel caso di questo testo, del 1966 – apertamente contro le convenzioni letterarie di Peter Handke, autore carinziano considerato fra i più importanti europei del nostro tempo.

Lea Barletti e Werner Waas che da oltre 15 anni vivono e lavorano insieme, fra Roma, Monaco di Baviera, Lecce e Berlino lo affrontano con grande apertura, incarnandone la linea provocatoria e

Ufficio stampa

Teatro Stabile
del Friuli Venezia Giulia

34126 Trieste
Largo Giorgio Gaber. 1
(già Viale XX Settembre, 45)

tel. 040.3593530 fax 040.3593555

c.f. e p. iva 00054990320 www.ilrossetti.it
e-mail: ilaria.lucari@ilrossetti.it

l’essenzialità, in un esercizio interpretativo per nulla scontato: «Il nostro spettacolo – spiegano – punta su pochissimi mezzi di forte impatto: gli attori, il testo, la situazione dell’essere spettatori come atto collettivo di una società fatta d’individui. In più: pochissima musica, niente fuochi d’artificio teatrali, niente effetti speciali. Non c’è nessun fatto bene o fatto male, c’è solo un giusto e sbagliato. E giusto in questo caso è accettare di fare parte di un’esperienza estetica, e cioè accettare il vero qui e ora del gioco. Gli attori stanno lì, dapprima nudi, poi vestiti e dicono il testo. Ma in questo stare lì e in questo dire il testo diventa visibile tutto ciò che caratterizza il nostro presente: l’isolamento, la continua violenza perpetrata sul proprio spazio interiore, il desiderio d’intimità, l’essere impacciati nell’uso della lingua, lo scandalo di un sentimento collettivo, il disorientamento politico, il miracolo dell’empatia che sopravvive nonostante tutto, la storia comune che ci lega tutti in quanto esseri di questa terra».

Selbstbezichtigung sarà un’esperienza emozionante anche per gli spettatori, oltre che per chi è in scena: «Si tratta di un gioco che sembra da ragazzi – aggiungono infatti – ma che è molto difficile da realizzare. Per farlo serve: tempo, il bene più maltrattato e prezioso del nostro presente; una particolare atmosfera di apertura, un essere in attesa di qualcosa che ancora non si conosce; un’intensità e una presenza scenica naturali e senza crampi; e un non voler sforzare nulla, ma un essere in grado di seguire il flusso di quello che accade…»

Selbstbezichtigung/Autodiffamazione di Peter Hadke è un progetto di e con Lea Barletti e Werner Waas. La traduzione è di Werner Waas, la musica è di Harald Wissler. Lo spettacolo è in collaborazione con il Goethe Institut.
Lo spettacolo è in lingua tedesca e italiana con sopratitoli.

Selbstbezichtigung/Autodiffamazione va in scena, alla Sala Bartoli, martedì 12 aprile alle 21 e mercoledì 13 alla stessa ora.

Per prenotazioni e per l’acquisto dei posti ancora disponibili ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

Share

Nella stessa categoria

Trieste Science+Fiction Festival, 19° edizione
Trieste Science+Fiction Festival, 19° edizione

19° edizione | Trieste, 29 ottobre – 3 novembre 2019 UN POSTER TRA SOGNO E UTOPIA REALIZZATO DALL’ILLUSTRATORE [Read More]

Concerto all’alba con Remo Anzovino in Villa Manin
Concerto all’alba con Remo Anzovino in Villa Manin

C’è un momento in ciascuna alba in cui la luce è come sospesa:  un istante magico dove tutto può succedere. [Read More]

La Biennale di Venezia58
La Biennale di Venezia58

Scegliere Venezia scegliendo La Biennale. Questa volta i giorni sono aumentati e la prospettiva futura sarà ancora [Read More]

Lost Souls di Loreena McKennitt a Folkest 2019
Lost Souls di Loreena McKennitt a Folkest 2019

LOREENA McKENNITT LOST SOULS SEI LE TAPPE ITALIANE: OLTRE A MILANO, ROMA, BARI, FIRENZE E MACERATA ANCHE IL CASTELLO DI [Read More]

Festival Jazz all’Arco di Riccardo
Festival Jazz all’Arco di Riccardo

“Festival Jazz all’Arco di Riccardo”. Prosegue la rassegna estiva musicale a ingresso libero in programma [Read More]