Sento la terra girare 🗓 🗺

Simpatica, giocosa, gentile, apparentemente fragile, ma determinata.

Così si presenta Teresa Mannino al pubblico triestino che ha riempito la sala del Teatro Orazio Bobbio di Trieste, per un evento promosso da La Contrada.

Torna per la seconda volta in questa città e ottiene un tutto esaurito.

Con grande dolcezza ringrazia, ma con altrettanta forza e determinazione, riprende chi non riesce a distaccare il pensiero dal cellulare.

Ne ha per tutti, Teresa Mannino, e in parte ci ricorda un Grillo di altri tempi. Facendo leva sulle manie e sulla stupidità umana, sembra una maestrina che riprende i suoi allievi, mentre troppe luci La illuminano sul palcoscenico, fa sorridere, amaramente, sugli sprechi di questo mondo.

Strappa risate continue, ma in fondo vuole solo lasciare la sua parte in questa lotta per la sopravvivenza del pianeta. Legge poesie e stupisce, mentre spazia tra le differenze di genere, dallo spreco all’inquinamento ecologico: fa soffermare il pensiero sulla stupidità umana nel lasciarsi convincere al consumismo piuttosto che alla sostenibilità sensibile.

Applausi e rose bianche, per una purezza che non riusciremo, neppure stavolta, a seguire. Ma almeno lei ci ha provato.

Semplice ma molto bella la scenografia. La Madre Terra che scende dall’alto, è splendida e in fondo ci fa comprendere meglio quanto siamo contorti e fuori posto nell’osservare e vivere questo pianeta.

Laura Poretti Rizman

Teresa Mannino, foto fornita da La Contrada

Teresa Mannino in “Sento la terra girare”

Unica data fuori abbonamento 

Sabato 2 marzo al Teatro Orazio Bobbio.


Si prepara a registrare il tutto esaurito lo spettacolo fuori abbonamento della Contrada “Sento la terra girare” in scena al Teatro Bobbio di Trieste sabato 2 marzo alle 20.30. Lo spettacolo scritto da Teresa Mannino e Giovanna Donini, con Teresa Mannino, è un’ironica ma a tratti inquietante riflessione sullo stato del nostro pianeta. Dopo anni chiusa in un armadio Teresa Mannino esce e cosa leggio sul giornale? Che l’asse della terra si sta spostando! Ecologia, cattive abitudini, il mondo che va a rotoli. Il tutto raccontato con il sorriso.  Solare presenza del panorama comico italiano che coniuga una raffinata tecnica attoriale con una capacità di improvvisazione assolutamente spontanea e originale, Teresa Mannino, storica conduttrice della nota trasmissione televisiva Zelig, siciliana, fortemente legata alla sua terra, presenta questo nuovo show in cui parlerà sempre dalla sua amata Sicilia e di un mondo che sta cambiato troppo velocemente, con lo stile inconfondibile che la contraddistingue. La Mannino ha fatto delle differenze tra uomini e donne e tra Nord e Sud d’Italia un racconto divertente e mai banale, scandito con quella parlata palermitana, ironica e sensuale, che non dà scampo.

La scenografia di “Sento la terra girare” è minimale: un armadio disteso, un cespuglio sospeso, una nuvola bianca. L’attrice palermitana, dopo essersi accertata come di consueto del numero di terroni e di milanesi in estinzione in sala – proverbiale la sua autoironia – intessa un racconto misto di poesia e risate, amarezza e vitalità, riflessione e leggerezza. Come Sabina Guzzanti in “Come ne venimmo fuori” al Teatro Bobbio l’anno scorso, ma con un taglio tutto personale e meno disincantato, la Mannino dipinge la nostra realtà distorta di OGM, pollici in alto su Whatsapp e piante infestanti, Barbie confezionate sadomaso e feste senza festeggiato, celiaci a dismisura, isole di plastica grandi quanto la penisola iberica e cinquantenni che fanno l’impossibile per sembrare ragazzini, andando contro natura. Il testo, scritto anche da Giovanna Donini, ci dice che l’uomo non sta bene perché i tedeschi non sono più tedeschi come un tempo, perché le donne fanno figli a cinquant’anni, perché non facciamo altro che comprare e gettare vestiti da nove euro e novanta, perché sprechiamo tonnellate di cibo che non costa nulla. Tra frigoriferi sempre più grandi e cani con il cappotto e il filo interdentale, la Terra continua a mandarci messaggi inequivocabili: l’asse gravitazionale si è spostato! 

Arte e spettacolo
Teatro Orazio Bobbio, 12/A, Via del Ghirlandaio, Barriera Vecchia-San Giacomo, Trieste, UTI Giuliana, Friuli Venezia Giulia, 34138, Italia Mappa

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