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Friday December 15th 2017

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Teatro al Comunale di Monfalcone; cartellone

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
CAMPAGNA ABBONAMENTI 2016-2017: UNO SPAZIO APERTO A TUTTI!
Un articolato sistema di riduzioni, agevolazioni per giovani e gruppi e biglietti scontati per i concerti; e una sorpresa per chi “Porta un amico”…
Parte sabato 10 settembre la campagna abbonamenti del Teatro Comunale di Monfalcone, che per la stagione 2016-2017 propone al pubblico oltre 50 eventi di grande spettacolo fra concerti, spettacoli di prosa, matinée per le scuole e rappresentazioni per i più piccoli, cui si affiancano gli oltre 30 appuntamenti “Dietro le quinte”.

Sono confermate le diverse e vantaggiose formule di abbonamento, cui si affiancano le card il MIO Teatro, il MIO Teatro Mix e Playcast (riservata a giovani e studenti), i carnet prepagati grazie ai quali lo spettatore può costruire un percorso del tutto personale attraverso i cartelloni di musica e prosa; le card possono essere acquistate per tutta la durata della stagione teatrale e utilizzate (a eccezione della Playcast) per lo stesso concerto o spettacolo da 2 persone.
Queste le diverse formule di abbonamento fra cui scegliere:
– abbonamento prosa (10 spettacoli)
– abbonamento contrAZIONI (5 spettacoli + 2)
– abbonamento prosa PLUS (10 spettacoli + 5 spettacoli contrAZIONI)
– abbonamento musica (15 concerti)
– abbonamento cumulativo (10 spettacoli + 15 concerti)
– abbonamento cumulativo PLUS (15 spettacoli + 15 concerti)
– card il MIO Teatro (6 spettacoli o 6 concerti a scelta)
– card il MIO Teatro Mix (4 spettacoli + 4 concerti a scelta)
– card Playcast (riservata a giovani e studenti, 5 spettacoli o 5 concerti a scelta).

Dal 10 al 24 settembre gli abbonati alla passata stagione possono riconfermare il proprio posto e abbonamento, anche ampliandone o modificandone la formula, mentre dal 27 al 29 settembre può riconfermare l’abbonamento esclusivamente chi desidera cambiare posto.
Sabato 1 ottobre inizia la sottoscrizione dei nuovi abbonamenti e sabato 8 la vendita delle card.
Gli abbonamenti possono essere sottoscritti presso la Biglietteria del Teatro (che durante la campagna abbonamenti e fino al 26 ottobre osserva il seguente orario: da lunedì a sabato, ore 10.00-12.00 e 16.30-19.30) e l’ERT di Udine.
Le card e i biglietti potranno essere acquistati presso la Biglietteria del Teatro, l’ERT di Udine e la Biblioteca Comunale di Monfalcone, nonché presso tutti i punti vendita del circuito Vivaticket.
A partire da questa stagione, inoltre, chi sottoscrive un nuovo abbonamento può farlo anche via posta elettronica, scrivendo alla Biglietteria del Teatro, a partire dall’1 ottobre e fino al 21 ottobre. Informazioni più dettagliate su questa agevole modalità di sottoscrizione sono pubblicate sul sito del Teatro, all’indirizzo www.teatromonfalcone.it.

È un’interessante novità anche la formula “Porta un amico a Teatro” che prevede che l’abbonato (sia l’ex abbonato che il nuovo abbonato) che “porta un amico” (un nuovo abbonato), guadagni quale benefit una card il Mio Teatro Musica (un carnet prepagato di 6 ingressi, a scelta, alla stagione dei concerti). Poiché la card può essere utilizzata da due persone, i due abbonati potranno eventualmente decidere di utilizzarla insieme.

I prezzi della nuova stagione, del tutto invariati rispetto a quella passata (anche se il numero degli spettacoli di prosa è aumentato da 14 a 15), risultano particolarmente vantaggiosi, anche grazie all’articolato sistema di riduzioni. Per ogni formula di abbonamento, card e biglietto sono infatti previste due tipologie di riduzione: “ridotto” e “giovani”.
La tipologia “ridotto” è riservata a:
– iscritti a circoli aziendali, sindacati, associazioni culturali, musicali o a fini sociali
– iscritti a scuole di musica o conservatori, scuole di teatro o danza
– iscritti alle Biblioteche del Sistema Bibliotecario della Provincia di Gorizia
– insegnanti
– pensionati e over 65
– abbonati al Teatro Comunale di Monfalcone e ai Teatri del circuito dell’ERT FVG
– titolari Fidelity Card del Consorzio VivaCentro e abbonati al Kinemax
– utenti delle Terme Romane di Monfalcone
– soci COOP
– disoccupati o cassaintegrati
– portatori handicap.
La tipologia “giovani” è riservata a:
– ragazzi fino ai 18 e studenti fino ai 28 anni
– titolari Carta Verde Monfalcone.

Al sistema di riduzioni si affianca la possibilità, per le scolaresche di ogni ordine e grado, di acquistare – su prenotazione – i biglietti per tutti gli eventi in cartellone a un prezzo ridotto (7,00 € per gli spettacoli di prosa e 5,00 € per i concerti, per il posto di Galleria); gli insegnanti che accompagnano la scolaresca hanno diritto all’ingresso gratuito.
Questa promozione è estesa anche agli iscritti a scuole di musica, conservatori, scuole di teatro o danza, qualora si presentino organizzati in gruppo (minimo 5 persone).

Con l’obiettivo di favorire l’avvicinamento all’offerta musicale del Teatro di un numero sempre più ampio di spettatori, la nuova stagione prevede anche uno speciale sconto sui biglietti dei concerti. Lo spettatore che ha acquistato un biglietto (sia per uno spettacolo di prosa che per un concerto) può, infatti, acquistare (su presentazione del tagliando del biglietto già utilizzato) un biglietto per un appuntamento della stagione musicale con una riduzione del 50%.

Anche per la stagione 2016-2017 sarà attivato il servizio di bus navetta (con partenza dal parcheggio del Centro Commerciale Emisfero), realizzato con l’importante sostegno dell’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia; modalità e orari del servizio sono in via di definizione.

Le tante categorie previste dal sistema di riduzioni, gli sconti per i gruppi, la campagna “Porta un amico” e la promozione relativa ai biglietti della stagione musicale confermano la politica culturale dell’Amministrazione Comunale, impegnata ad assicurare l’accessibilità alla stagione teatrale al maggior numero di persone possibile.

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TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE / STAGIONE 2016-2017
Mario Brunello e Andrea Lucchesini aprono il cartellone dei concerti
con grandi pagine per violoncello e pianoforte (27 ottobre);
l’apertura del cartellone di prosa è affidata a Oblivion: The Human Jukebox (3-4 novembre); la rassegna “contrAZIONI” parla di lavoro, legalità e poesia e ospita, fra gli altri, Michele Riondino e Giuseppe Battiston
“Lo spazio intelli-gente” recita lo slogan della nuova stagione del Teatro Comunale di Monfalcone: gioca con un aggettivo che definisce, in modo inequivocabile, il valore del teatro quale luogo di confronto e sottolinea l’importanza dello spettatore quale motore del Teatro Comunale.
C’è teatro se c’è interazione fra quel che accade sul palcoscenico e chi siede in sala e la reazione dello spettatore contribuisce alla realizzazione dell’evento: è la gente, con la sua presenza attiva, a trasformare lo spazio teatrale in spazio intelligente.
L’immagine della nuova stagione – pop, giocosa e surreale – è pensata per colpire l’occhio e la mente. Realizzata nello stile del collage, vuole suggerire l’esistenza di uno spazio creativo e stimolante, uno spazio della fantasia, una finestra aperta sul mondo.

Sono oltre 50 gli eventi di grande spettacolo che la nuova stagione del Teatro Comunale di Monfalcone propone al pubblico, cui si affiancano oltre 30 appuntamenti “Dietro le quinte”. Concerti, spettacoli di prosa, matinée per le scuole e rappresentazioni per i più piccoli, con il meglio della scena musicale internazionale e di quella teatrale italiana: una stagione ricca e attraente che spazia dalla musica antica a quella contemporanea, dalla drammaturgia classica al teatro di ricerca, che propone alcuni fra i concertisti e gli interpreti più prestigiosi e amati ma valorizza anche i giovani talenti e la scena emergente.

A sostenere in modo imprescindibile la nuova stagione sono il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, l’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Importanti realtà istituzionali cui si affiancano alcuni partner privati: Fazioli Pianoforti, partner del Teatro fin dalla sua inaugurazione, l’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, il Kinemax, la Libreria Ubik e il Consorzio VivaCentro di Monfalcone, la Coop.
Si conferma quale partner tecnico Vivaticket, azienda specializzata nel ticketing e punto di riferimento per la gestione della biglietteria e della prevendita per eventi culturali ed entertainment di qualità.

A inaugurare la STAGIONE MUSICALE diretta da Filippo Juvarra, giovedì 27 ottobre, sono Mario Brunello (violoncello) e Andrea Lucchesini (pianoforte), con pagine cha vanno da Grieg a Šostakovič fino a Sollima. I due straordinari musicisti suonano insieme da oltre 25 anni, dalla notte di Capodanno del 1989, quando si conobbero. Oggi, anche se ognuno continua a coltivare la sua importante attività di solista, il loro affiatato duo rappresenta il meglio della musica da camera italiana.

Il pianoforte è protagonista di diversi concerti del nuovo cartellone. Il 26 gennaio sale infatti sul palcoscenico del Comunale Lilya Zilberstein, la cui prestigiosa carriera internazionale è caratterizzata da un rapporto del tutto speciale con l’Italia: la vittoria al Concorso “Busoni”, il Premio dell’Accademia Musicale Chigiana, la collaborazione con Claudio Abbado sono soltanto alcune delle tappe di questo percorso.
Ed è un altro mitico nome del pianismo internazionale a chiudere, il 20 aprile, la stagione musicale, quello della pianista russa Elisso Virsaladze. Mitica non solo per il prestigio della sua carriera (vincitrice del Concorso “Schumann”, docente al Conservatorio di Mosca e alla Musikhochschule di Monaco, partner in duo della violoncellista Natalia Gutman e delle più grandi orchestre) ma anche per la sua “storia” artistica, che l’ha vista nascere e crescere alla scuola pianistica di Yakov Zak ed Heinrich Neuhaus, fra i maggiori maestri del Novecento.
È invece un concerto per clavicembalo solo quello di Manuel Tomadin (13 gennaio), affermato organista che si presenta nella veste più rara di clavicembalista, con un programma diviso fra la musica tedesca e quella italiana, fra lo “Stylus fantasticus“ da un lato e “Il basso albertino e la sua cantabilità“ dall’altro.

La grande musica da camera è rappresentata dal nuovo appuntamento del ciclo dedicato alle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, affidato ad alcune delle migliori giovani violiniste italiane, che vede per la stagione 2016-2017 Laura Marzadori – che recentemente ha vinto il Concorso internazionale per violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala – in duo con Olaf John Laneri (10 novembre); alle tre Sonate in programma affiancano il brano Perdendosi, che il giovane compositore Rocco De Cia ha scritto per questo concerto.
E dal concerto del Trio Čajkovskij (2 dicembre), punto di riferimento nel panorama internazionale della musica da camera dal 1975, quando si costituì a Mosca dall’incontro di Pavel Vernikov, Konstantin Bogino e Anatoly Liberman (a cui è subentrato nel 2009 il violoncellista Alexander Chaushian).

Di grande suggestione il concerto di musica antica Il Milione ovvero il libro delle meraviglie, che vede protagonista l’ensemble di musica medievale laReverdie e David Riondino quale voce narrante (15 dicembre): una sorta di colonna sonora di questo straordinario racconto di viaggio, in cui alla musica proveniente dall’ambiente veneto e francese coevo si affiancano le improvvisazioni di un kamancheh persiano e i ritmi del tabla.
È dedicato alla musica rinascimentale, invece, il concerto di Marco Beasley (voce), Stefano Rocco (arciliuto e chitarra barocca) e Fabio Accurso (liuto), in cartellone il 10 febbraio: un viaggio nel cuore del Rinascimento italiano tra frottole, tarantelle e parole d’amore, con pagine musicali provenienti dalle corti lombarde come dal Regno delle due Sicilie, dove si incontrano le culture del Mediterraneo.

Fra i protagonisti di “’900&oltre”, la rassegna dedicata alla musica contemporanea e al Novecento storico, spicca il Quartetto Voce (27 marzo), giovane quartetto d’archi francese che ha ottenuto la nomina di “Rising Stars” da parte di ECHO, che propone insieme al fisarmonicista Pierre Cussac un originale repertorio per diversi tipi di fisarmonica: il bayan (la fisarmonica russa cui la compositrice Sofia Gubaidulina ha dedicato il magnifico De profundis), il bandoneón, lo strumento delle orchestre di tango argentino suonato da Astor Piazzolla, e la fisarmonica da concerto.
In rassegna anche il Quartetto Noûs (17 novembre), giovane quartetto d’archi nato in seno al Conservatorio di Lugano, vincitore del Concorso “Rubinstein” del Teatro La Fenice di Venezia e del Premio “Farulli” della critica musicale italiana, che propone pagine di Janáček, Schubert e il brano Come di tempeste del giovane compositore Daniele Ghisi, classe 1984.
E il Quintetto Anemos (23 febbraio), nome che cinque giovani strumentisti della nostra regione hanno scelto per il loro quintetto a fiati, fondato nel 2008 e selezionato dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica); il loro programma prevede un’interessante panoramica della letteratura europea per quintetto a fiati del Novecento, con pagine di Rota, Ibert, Ligeti, Arnold, Milhaud e Hindemith.

Nel segno della contaminazione è la messa in scena di una “commedia musicale” ad opera di Vittorio e Lorenzo Ghielmi (viola da gamba e clavicembalo), del liutista Luca Pianca, del violoncellista Enrico Bronzi e dell’attore Luciano Bertoli (3 marzo). Si tratta de La difesa della viola da gamba contro le imprese del violino e le pretese del violoncello, un trattato del 1740 che racconta la disputa fra la viola da gamba e il violoncello, fra la tradizione della musica francese e la nuova musica italiana, animato da pagine di Marais, Geminiani, Forqueray e Vivaldi.
Musica e teatro si intrecciano anche nell’esecuzione, ad opera della Mitteleuropa Orchestra diretta da Michele Carulli, del Sogno di una notte di mezza estate (17 marzo), le musiche di scena che Mendelssohn scrisse per la commedia fantastica di Shakespeare. Nella produzione, realizzata dal Teatro di Monfalcone insieme al Teatro Stabile del FVG, all’Orchestra si affiancano il Piccolo Coro Artemia e gli attori Adriano Braidotti, Ester Galazzi e Francesco Migliaccio.

Alla Mitteleuropa si affiancano, nel nuovo cartellone, altre importanti formazioni orchestrali. Il 25 novembre salgono sul palcoscenico del Comunale il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, l’Orchestra San Marco di Pordenone, il Collegium Apollineum (orchestra con strumenti originali) e il pianista Federico Lovato. Direttore del concerto è Marco Feruglio, che propone un affascinante programma dedicato a J. S. Bach (di cui sarà eseguito uno dei 6 celebri Mottetti) e Stravinskij (in programma il Concerto per pianoforte e orchestra di fiati e la Sinfonia di salmi, per coro e strumenti).
Il 7 aprile, invece, torna a Monfalcone l’Orchestra di Padova e del Veneto con un concerto tutto “al femminile”: la direzione, infatti, è di Elim Chan, la prima donna ad aver vinto il prestigioso Concorso “Donatella Flick”, che le ha consentito di diventare direttore assistente della London Symphony Orchestra; con lei Laura Polverelli, fra i mezzosoprani più acclamati della sua generazione. In programma tre grandi capolavori della musica romantica: l’Ouverture dall’opera Oberon di Weber, la raccolta vocale Les nuits d’été di Berlioz e la Sinfonia n. 3 “Renana” di Schumann.

A impreziosire la nuova stagione tornano le collaudate rassegne “Concerti per organo” e “Galleria Musicale”. Proseguono, infatti, presso il Duomo di Monfalcone i concerti che vedono protagonista il magnifico organo Zanin. Ad aprire la terza edizione della rassegna, il 4 dicembre, è Wladimir Matesic, che presenta pagine di J. S. Bach, Bossi, Widor e Brisotto. È quindi la volta di Eugenio Maria Fagiani (5 febbraio), che a Bach affianca pagine di Mahler e Händel. Chiude la rassegna il concerto del Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste e affiancato dall’organista Roberto Lizzio (26 febbraio).
I concerti in programma presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea la domenica mattina, a corredo delle mostre qui allestite, realizzati in collaborazione con i Conservatori “Tartini” di Trieste e “Tomadini” di Udine, si aprono con un appuntamento dedicato alla musica di Piazzolla, animato dagli archi del Contemporaneo 4tet e dalla fisarmonica di Ozren Grozdanić (16 ottobre). Il duo composto da Giada Visentin (violino) e Mizhuo Furukubo (pianoforte) propone invece pagine di Mozart, Bartók, Beethoven e Saint-Saëns (23 ottobre). Sono improvvisazioni jazz quelle cui danno vita, il 6 novembre, la cantante Chiara Di Gleria e il chitarrista Mattia Romano. Chiude la rassegna, il 20 novembre, il pianista Alessandro Villalva, con un programma dedicato a Chopin e Liszt.
Ad anticipare i quattro concerti, una visita guidata alla mostra dedicata all’arazzo di Anton Zoran Musič, proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
La collaborazione con il Conservatorio “Tartini” prevede anche la realizzazione di un concerto, fuori abbonamento e a ingresso libero, dell’Orchestra degli Studenti del Conservatorio, diretta da Romolo Gessi (domenica 13 novembre, al Teatro Comunale).
All’insegna della contaminazione fra i linguaggi anche l’apertura della nuova STAGIONE DI PROSA. I giorni 3 e 4 novembre, infatti, sono i pirotecnici Oblivion a dare il la al nuovo cartellone con The Human Jukebox. Dopo aver rimixato i grandi classici della letteratura, i cinque cantanti-attori, guidati dal regista Giorgio Gallione, giocano con la storia della canzone italiana. E alla loro creatività si affianca quella del pubblico, che crea il menù della serata suggerendo gli ingredienti della pozione.
Nello stesso segno si muove lo straordinario evento in cartellone a dicembre (i giorni 13 e 14). Smashed è lo spettacolo più teatrale di Gandini Juggling, la più grande compagnia di giocoleria al mondo, la cui originalissima ricerca sviscera tutte le possibili funzioni della giocoleria. Smashed è un raffinato omaggio a Pina Bausch, un originale ibrido di giocoleria e Tanztheater ispirato alle sue coreografie e al suo repertorio: un “Tanzjonglage” per nove straordinari giocolieri che alternano umorismo e senso dell’assurdo.

A rappresentare la drammaturgia classica sono due straordinari testi. Jurij Ferrini, che nel suo percorso di attore e regista ha saputo destreggiarsi fra autori classici e moderni, torna a Shakespeare con Misura per misura (21 e 22 marzo), commedia nera del 1603, poetico ed affascinante thriller ante litteram. A partire dalla vicenda del Duca di Vienna che si allontana dal potere per comprendere l’origine del peccato nella natura umana, si snoda una storia di rara bellezza e di fascino oscuro, in perfetto equilibrio fra dramma e commedia, che parla agli spettatori di giustizia e libertà, bene pubblico e interesse individuale.
Rappresentato per la prima volta nel 1879, Casa di bambola suscitò ovunque scandalo e polemica perché considerato un esempio di femminismo estremo. Partendo da un’attenta rilettura di Ibsen e della storia di Nora Helmer, che vive intrappolata nel suo ruolo tormentata dal desiderio di ribellione, complici l’intensa regia di Roberto Valerio e l’interpretazione inquieta di Valentina Sperlì, si approda a uno spettacolo il cui centro è “il dramma nudo”, spogliato di ogni ornamento e convenzione borghese (17 e 18 gennaio).

Particolarmente gradito dal pubblico sarà il ritorno a Monfalcone del bravissimo Simone Cristicchi, autore e interprete de Il secondo figlio di Dio. Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti (8 e 9 marzo). Diretto da Antonio Calenda, Cristicchi torna a stupire con una storia poco frequentata ma di grande fascino, quella di Lazzaretti, un mistico di fine Ottocento. Fra canzoni inedite e recitazione, Cristicchi ricostruisce il sogno rivoluzionario di Lazzaretti, quello di una società più giusta, fondata su istruzione, solidarietà e uguaglianza.
E torna nei teatri italiani, dopo il successo record della prima stagione, anche Calendar Girls (a Monfalcone i giorni 7 e 8 febbraio). Primo allestimento italiano della commedia in scena in Inghilterra dal 2008 (e dell’omonimo cult movie), Calendar Girls si ispira a un fatto realmente accaduto alla fine degli anni ‘90, quando un gruppo di donne fra i 50 e i 60 anni, stanche di fallimentari iniziative di beneficenza, decide di realizzare un calendario senza veli. A ricordarci che le stagioni della vita possono sempre sorprendere, uno straordinario cast capitanato da Angela Finocchiaro, Laura Curino e Ariella Reggio e diretto da Cristina Pezzoli.

A rappresentare la drammaturgia contemporanea sono quattro preziosi spettacoli. Human (in scena i giorni 15 e 16 novembre) è un progetto che vede insieme Marco Baliani e Lella Costa, fra le voci più autorevoli del teatro di narrazione, con le musiche originali di Paolo Fresu. Ispirato dall’Eneide, che celebra la nascita dell’impero romano da un popolo di profughi, e dal mito di Ero e Leandro, gli amanti che vivono sulle rive opposte dell’Ellesponto, Human si interroga sul senso profondo del migrare.
La storia delle 18 ragazze di Gloucester che pianificarono la loro gravidanza per allevare i bambini in una specie di comune femminile è invece il punto di partenza di Sorry, boys. Dialoghi su un patto segreto per 12 teste mozze (10 e 11 gennaio), il nuovo spettacolo di Marta Cuscunà, che sulla scena dà voce e movimento alle 12 teste. A percorrere Sorry, boys è l’idea che lo sconvolgente patto delle ragazze abbia a che fare con il modello di mascolinità imposto dalla società.
Con Il casellante (14 e 15 febbraio) approda sul palcoscenico una nuova avventura tratta dai racconti di Andrea Camilleri. Diretto da Giuseppe Dipasquale (che firma l’adattamento teatrale insieme allo stesso Camilleri), lo spettacolo mette in scena una storia emblematica, comica e tragica, e disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna. L’originalissima lingua di Camilleri esalta la recitazione degli attori – Moni Ovadia, Valeria Contadino e Mario Incudine – che prestano i panni ai suoi personaggi.
A chiudere la stagione di prosa è, i giorni 4 e 5 aprile, il grande Marco Paolini, protagonista di Numero primo. Studio per un nuovo album. Se raccontare storie ambientate nel futuro è un esercizio confinato nel genere della fantascienza (molto praticata da letteratura e cinema ma poco diffusa a teatro), allora Numero primo è un esperimento di fantascienza narrata a teatro ma agli autori, Marco Paolini e Gianfranco Bettin, non piace chiamarla così.

Di grande interesse e originalità anche gli spettacoli dell’edizione 2016-2017 di “contrAZIONI – nuovi percorsi scenici”, la rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea e alla scena emergente.
Acciaio liquido (7 dicembre), scritto da Marco Di Stefano e diretto da Lara Franceschetti, racconta il dramma che, nel dicembre del 2007, tocca nel profondo l’Italia, quando in un’acciaieria torinese perdono la vita, in un incendio, sette operai. Nel segno del migliore teatro civile, Acciaio liquido mette in scena le storie di operai, dirigenti e parenti delle vittime, restituiti in tutta la loro complessità, senza prestare il fianco a retorica e ideologia: uno spettacolo di forte tensione emotiva su verità e giustizia.
In Angelicamente anarchici (25 gennaio) Michele Riondino dà voce al sacerdote di strada Don Andrea Gallo e racconta il suo quinto Vangelo, quello secondo Fabrizio De Andrè. Quella fra Don Gallo e De Andrè è stata un’amicizia intima e fortissima, animata dal desiderio di giustizia, dalla cultura libertaria e, soprattutto, dalla concezione della vita come cammino e incontro. Questo “Vangelo laico” rivive attraverso alcune delle più belle canzoni del grande poeta (eseguite in scena dal vivo).
Dieci storie proprio così (3 febbraio), opera-dibattito sulla legalità, è parte integrante di un progetto sperimentale di collaborazione fra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile: “Il palcoscenico della legalità”. Racconta di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, di responsabilità individuali e collettive ma, soprattutto, racconta il coraggio e la tenacia di tante associazioni, dei parenti delle vittime, di tutti i cittadini che fanno della memoria un diritto inalienabile. Senza enfasi celebrativa, lo spettacolo è una “ragionata” provocazione contro quella rete mafiosa che vorrebbe sconfitte la coscienza collettiva e la capacità di reagire.
In Non c’è acqua più fresca (21 febbraio), Giuseppe Battiston, interprete fra i più sensibili della scena teatrale e cinematografica italiana, ci guida in un “viaggio di ritorno”, anche autobiografico, ai luoghi della sua infanzia, alla vita e al tempo evocati dalla poesia di Pier Paolo Pasolini. Affiancato in scena dal cantautore Piero Sidoti, ci restituisce la bellezza del grande laboratorio di poesia in lingua friulana di Pasolini e il suo spessore emozionale nella nostra memoria collettiva.
Mi chiamo Aram e sono italiano (24 marzo), scritto e diretto da Gabriele Vacis, è invece il ritratto tipico di un trentenne italiano cresciuto nella periferia industriale di una grande città del Nord: ma se il trentenne in questione si chiama Aram e ha un padre iraniano, le cose si complicano. In bilico fra incanto e ironia, Mi chiamo Aram e sono italiano racconta la storia dei nuovi italiani, le “seconde generazioni”, e attraverso la voce di Aram Kian offre uno sguardo al futuro di una società che sta imparando a dare un significato all’aggettivo “multietnico”.

Il sipario del Teatro Comunale si apre ben prima delle 20.45 (orario d’inizio di tutti gli appuntamenti). Ad anticipare tutti gli eventi in cartellone, infatti, avrà luogo “Dietro le quinte”, rassegna di incontri con gli artisti (alle ore 19.00) e presentazioni dei concerti e degli spettacoli (alle ore 20.00): brevi ma preziose guide all’ascolto e alla visione per godere al meglio di quel che accade sul palcoscenico. Organizzati insieme all’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone”, nella cornice informale del Bar del Teatro, gli appuntamenti di “Dietro le quinte” sono l’occasione per condividere quanto proposto dai cartelloni, per stare insieme, emozionarsi e gustare qualcosa di buono.

Prosegue “Dentro la scena”, l’articolato progetto di educazione al teatro e alla musica rivolto alle scuole e realizzato con la collaborazione dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, che prevede un ricco percorso di approfondimento su alcuni degli spettacoli del cartellone di prosa e una serie di matinée con alcuni dei concertisti del cartellone musicale, nonché tre lezioni di educazione all’ascolto.

Continua anche “Piccolipalchi”, la rassegna per i bambini e le famiglie che propone tre appuntamenti con il meglio del teatro per ragazzi, e il progetto “teatroescuola”, che prevede spettacoli per le scuole e il progetto speciale “MAT+S”, laboratorio di ricerca e sperimentazione sul rapporto fra musica, teatro e scienza.

Dal 10 al 24 settembre gli abbonati alla passata stagione possono riconfermare il proprio posto e abbonamento, mentre dal 27 al 29 settembre può riconfermare l’abbonamento chi desidera cambiare posto. Sabato 1 ottobre ha inizio la sottoscrizione dei nuovi abbonamenti e sabato 8 la vendita delle card. Gli abbonamenti possono essere sottoscritti presso la Biglietteria del Teatro e l’ERT di Udine.

Ulteriori informazioni su cartelloni e altre iniziative, sottoscrizione degli abbonamenti, vendita di card e biglietti sono pubblicate sul sito web (www.teatromonfalcone.it) e sul profilo Facebook del Teatro.

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