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Saturday November 17th 2018

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Trieste Science+Fiction Festival 18° edizione 🗓

Splendida manifestazione che richiama un folto pubblico di appassionati, Trieste Science+Fiction Festival chiude la sua 18° edizione con un meritato successo.

Le proiezioni hanno avuto come  sede principale  il Politeama Rossetti grazie alla collaborazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia mentre il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica triestine, è stato il quartier generale della Trieste Science+Fiction Festival 18° edizione.

Dai corti ai lungometraggi, dagli interventi per bambini alle presenze dei registi e degli attori, dai banchetti che vendevano oggettistica e libri al personale di sala, sempre pronto a fornire indicazioni al pittoresco e partecipativo pubblico, il Festival si è svolto con grande dinamismo, facendo muovere gli appassionati dal Viale XX settembre alle rive. Il pubblico ha partecipato a suo modo, con una tipologia di saluti e di applausi scoordinati che simboleggiano questa manifestazione. I film proposti sono stati tutti di buon livello e scegliere per la giuria non deve esser stato molto facile. Interpretare storie fantastiche attraverso un film presenta un grande rischio di caduta nel ridicolo e proprio per questo la storia deve essere credibile, gli attori devono saper interpretare il ruolo e le scene, i costumi e la scenografia, deve essere all’altezza di una ipotetica verità.

La scienza è il mio territorio, ma la fantascienza è il paesaggio dei miei sogni, diceva Freeman Dyson, e detto da un fisico e matematico britannico non può che essere reale questo bisogno di sognare. Peccato soltanto che il futuro proposto dalla maggior parte delle storie fantascientifiche, non sia positivo ma offra una crudo risultato dato da anni di grande disimpegno umano.

Laura Poretti Rizman

TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL:

I VINCITORI DELLA 18° EDIZIONE

Trieste – Si è conclusa domenica 4 novembre, con la Cerimonia di premiazione presso il Politeama Rossetti, la 18° edizione del Trieste Science+Fiction, la principale manifestazione italiana dedicata alla fantascienza.

I VINCITORI DELLA 18° EDIZIONE DEL
TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL

Premio Asteroide

Concorso internazionale per il miglior film di fantascienza, horror e fantasy riservato alle opere prime, seconde o terze di registi emergenti, raggruppate nella sezione Neon | Competition. Il premio è assegnato da una giuria internazionale composta da professionisti del settore cinematografico ed esperti di cinema fantastico. La giuria 2018 del premio Asteroide è composta da: lo scrittore Richard K. Morgan, la programmatrice internazionale Annick Mahnert, il critico e documentarista Alexandre Poncet.

Vincitore Premio Asteroide TS+FF2018
“Freaks” di Zach Lipovsky, Adam Stein (Canada, 2018)

Motivazione
“Freaks” offre al pubblico un’esperienza completa, esplosiva e coinvolgente, con una straordinaria vastità e portata, e con un sovvertimento ferocemente arguto della forma dominante del cinema attuale. Propone, inoltre, una potente analisi politica della crescente cultura della paranoia che si sta diffondendo nel mondo.

Menzione Speciale
“Await Further Instructions” di Johnny Kevorkian (Gran Bretagna, 2018)

Motivazione
“Await Further Instructions” è il primo film di genere post Brexit: contiene una critica politica di brutale potenza; è un’opera premonitrice rispetto ai nostri tempi e costituirà per molti anni a venire un fondamentale punto di riferimento.

Sinossi “Freaks”
Direttamente da Toronto, un thriller sci-fi in cui una coraggiosa ragazzina sfugge al controllo iper-protettivo e paranoico del padre per scoprire che, per chi è diverso, il mondo può essere crudele. Nessuno spoiler: lasciatevi avvolgere dal mistero e godetevi questo delizioso esordio canadese… e le inquietanti performance di Emile Hirsch e Bruce Dern.

Sinossi “Await Further Instructions”
È Natale e la famiglia Milgram si trova la casa sigillata da una sostanza misteriosa, mentre sullo schermo della TV lampeggia la scritta “Restate in casa in attesa di ulteriori informazioni”. Una terribile lotta per la sopravvivenza in perfetto stile Cronenberg nell’inquietante e affascinante opera seconda del regista inglese Johnny Kevorkian.

Premio Méliès d’argent – Lungometraggi

Il concorso è organizzato in collaborazione con la European Fantastic Film Festivals Federation (EFFF) ed è riservato ai lungometraggi di genere fantastico di produzione europea. Il premio è assegnato da una giuria di professionisti del settore cinematografico e vale anche come nomination per partecipare all’annuale concorso per il Premio Méliès d’or. La Giuria 2018 del premio Méliès d’argent è composta da: il giornalista e critico cinematografico Enrico Magrelli, il docente e critico cinematografico Roy Menarini, il giornalista e scrittore Alessandro Mezzena Lona.

Vincitore Premio Méliès d’argent – Lungometraggi TS+FF2018
“Man Divided” di Max Kestner (Danimarca, Svezia, Finlandia 2017)

Motivazione
“Man Divided”, opera prima di fiction di un regista già apprezzato per i suoi documentari come Max Kestner, convince per la sua originalità narrativa nel saper reinventare temi classici: i viaggi nel tempo, l’incertezza della sopravvivenza in un futuro non lontanissimo, gli inquieti tormenti del doppio. Diretto con mano ferma, recitato con grande equilibrio, il film spalanca un orizzonte finora sconosciuto nel cinema fantastico, quello della Danimarca e del Nord Europa, da seguire con attenzione.

Sinossi “Man Divided”

Nel 2095 tutta l’acqua dolce terrestre e scomparsa a seguito di una catastrofe ecologica. Fang Rung si è sottoposto a fissione molecolare per mandare un suo doppio – nome in codice Gordon Thomas – indietro nel tempo alla ricerca di una scienziata che avrebbe potuto salvare il mondo.

Premio Méliès d’argent – Short Competition
Il concorso è organizzato in collaborazione con la European Fantastic Film Festivals Federation (EFFF) ed è riservato ai cortometraggi di genere fantastico di produzione europea. Il premio è assegnato al cortometraggio che riceve il maggior numero di voti dal pubblico in sala e vale anche come nomination per partecipare all’annuale concorso per il Premio Méliès d’or.

Vincitore Premio Méliès d’argent – Short Competition TS+FF2018
“Thunder from a Clear Sky” di Yohan Faure (Francia, 2018)

Sinossi “Thunder from a Clear Sky”
Dieci anni dopo la scoperta di un remoto sistema planetario in grado di supportare la civiltà extraterrestre, siamo in attesa dei risultati di un referendum mondiale che risponda alla domanda: dovremmo metterci in contatto?

Premio Rai 4

Rai 4, media partner di Trieste Science+Fiction Festival 2018, assegna il Premio Rai 4 a uno dei film della selezione ufficiale Neon.

Vincitore Premio Rai 4 TS+FF2018

“Freaks” di Zach Lipovsky, Adam Stein (Canada, 2018)

Motivazione
Nell’offerta di livello sempre all’altezza del Trieste Science+Fiction Festival, il premio Rai 4 va al film “Freaks” che reinterpreta con ironica originalità il tema dei superpoteri e la condizione dell’alterità, ribaltando il classico punto di vista e riuscendo a restituire inedita freschezza al cinema di genere.

Sinossi “Freaks”
Direttamente da Toronto, un thriller sci-fi in cui una coraggiosa ragazzina sfugge al controllo iperprotettivo e paranoico del padre per scoprire che, per chi e diverso, il mondo può essere crudele. Nessuno spoiler: lasciatevi avvolgere dal mistero e godetevi questo delizioso esordio canadese… e le inquietanti performance di Emile Hirsch e Bruce Dern.

Stars’ War – Premio della Critica Web

Decretano la miglior opera prima dell’edizione 2018 del Festival nove testate online presenti al Festival: BadTaste, Blow Out, Cineblog, CineClandestino, CineLapsus, Cinematographe, Quinlan, Sentieri Selvaggi e Taxi Drivers.

Vincitore Stars’ War – Premio della Critica Web TS+FF2018
“Jonathan” di Bill Oliver (USA, 2018)

Sinossi “Jonathan”

Jonathan conduce una vita ordinaria: va a lavorare, mangia da solo, gioca ai videogiochi e si scambia videomessaggi con John, suo coinquilino in un modesto appartamento. Le vite dei due sono intrecciate, ma in un modo assai diverso da quel che parrebbe… In uno dei film più amati del Tribeca, Ansel Elgort ci regala un’incredibile interpretazione in un doppio ruolo!

Premio Nocturno Nuove Visioni

Riconoscimento assegnato ad un’opera significativa e originale per l’evoluzione del cinema di genere da Nocturno, la principale rivista italiana dedicata al cinema di genere.

Vincitore Premio Nocturno Nuove Visioni TS+FF2018
“Await Further Instructions” di Johnny Kevorkian (Gran Bretagna, 2018)

Motivazione

Attualissimo e retrò allo stesso tempo, il film è una spassosa, frenetica e terrificante escursione in una Twilight Zone dove i generi si fondono e trovano una nuova dimensione.


Sinossi “Await Further Instructions”
È Natale e la famiglia Milgram si trova la casa sigillata da una sostanza misteriosa, mentre sullo schermo della TV lampeggia la scritta “Restate in casa in attesa di ulteriori informazioni”. Una terribile lotta per la sopravvivenza in perfetto stile Cronenberg nell’inquietante e affascinante opera seconda del regista inglese Johnny Kevorkian.

Premio CineLab Spazio Corto

Il premio è organizzato in collaborazione con il DAMS (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo), Corso di studi interateneo Università degli Studi di Udine e Università degli Studi di Trieste, ed è riservato al miglior cortometraggio italiano presentato nella sezione Spazio Italia | Spazio Corto. Il premio viene assegnato da una giuria composta da studenti. La giuria 2018 è composta da Leandro Urbani, Edoardo Vidiz, Riccardo Tonon, Ajad Noor e Luciano Ranaldi.

Vincitore Premio CineLab Spazio Corto TS+FF2018
“Herd” di Mattia Temponi (Italia, 2018)

Motivazione
Dopo un’attenta e oculata analisi dei cortometraggi in concorso al festival, la giuria ha deciso di assegnare il premio CineLab Spazio Corto al cortometraggio di Mattia Temponi “Herd”. Un’opera che riesce a coniugare allo stesso tempo forma e sostanza riuscendo a veicolare in maniera chiara  e ironica il proprio messaggio attraverso il genere cinematografico, cosa che la giuria reputa manchi in italia ora come ora. La paura immaginaria del diverso e dello sconosciuto e la sempre più dirompente irruenza dei mass media nelle nostre vite, che passivamente ci influenza di giorno in giorno. sono i temi affrontati nei 14 minuti di questo intelligente cortometraggio, che viene accompagnato da un’ottima messa in scena e da un reparto tecnico molto valido, che trova il suo punto di forza in un’intensa fotografia e un ritmo molto coinvolgente.

Sinossi ”Herd”
Una ragazza si sveglia nella casa di un uomo conosciuto la notte prima. Hanno dormito insieme, ma lei non sa nulla di lui e quando sospetta di essere in pericolo, la paura prende il sopravvento.

Premio del pubblico
Il concorso è riservato ai lungometraggi di finzione presenti in tutte le sezioni, esclusi i classici. Il premio è assegnato al film che riceve il maggior numero di voti dal pubblico in sala.

Vincitore Premio del pubblico
“Lajko Gipsy in Space” di Balazs Lengyel (Ungheria, 2018)

Sinossi “Lajko Gipsy in Space”
Una commedia nera che ci insegna che il primo essere vivente nello spazio non è stata una cagnetta di nome Lajka, ma un giovane Rom, pilota di aerei per irrigazione, di nome Lajko. Perché quando, nel 1957, l’Unione Sovietica concesse all’Ungheria l’onore di scegliere il primo cosmonauta da mandare nello spazio, la scelta cadde sul candidato più improbabile.

Premio alla Carriera Urania d’Argento

Il Premio Urania d’Argento viene conferito dal 2002 ai grandi maestri che hanno operato nell’ambito del fantastico, in collaborazione con l’omonima testata letteraria Mondadori.

Vincitore Premio alla Carriera Urania d’argento TS+FF2018

Douglas Trumbull, due volte premio Oscar, regista e maestro degli effetti speciali.

SCARICA LE FOTO E I TRAILER DEI FILM VINCITORI

18 ANNI DI TRIESTE SCIENCE+FICTION

Giunto alla sua 18° edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due premi Méliès d’argent della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospiterà il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento a un maestro del fantastico.

A partire dall’anno 2000 il Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le prime in Europa.

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBAC – Direzione Generale per il Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG – LaREA, PromoTurismo FVG, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Trieste Science+Fiction Festival fa parte dell’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e partecipa al progetto proESOF. La manifestazione gode del patrocinio dei principali enti scientifici del territorio: AREA Science Park, ICGEB, ICTP, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, IS Immaginario Scientifico – Science Centre, SISSA.

La sede principale del Trieste Science+Fiction Festival è il Politeama Rossetti. Il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica triestine, sarà il quartier generale della manifestazione e con la collaborazione del Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali del festival, mentre altre iniziative e programmi speciali si svolgeranno nella sala d’essai del Cinema Ariston.

Il programma di domenica 4 novembre

TRIESTE SCIENCE+FICTION 2018,

 LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Trieste – Ultimo giorno di proiezioni stellari per il Trieste Science+Fiction: domenica 4 novembre, si terrà la Cerimonia di premiazione e di chiusura del festival triestino. Appuntamento alle ore 20.00 presso il Politeama Rossetti con la serata conclusiva della 18° edizione, nel corso della quale saranno rivelati tutti i vincitori del 2018.

 

Al termine delle premiazioni, la manifestazione triestina proietterà come film di chiusura “Overlord”, l’action-horror ambientato durante la seconda guerra mondiale prodotto da J.J. Abrams, nelle sale italiane con 20th Century Fox dall’8 novembre. Il film, diretto da Julius Avery, rilancia il filone degli zombi nazisti caro a Herbert J. Leder, Tommy Wirkola e Steve Barker.

 

Al centro della vicenda un gruppo di paracadutisti americani che, alla vigilia del D-Day, scende dietro le linee nemiche per svolgere una missione cruciale finalizzata al successo dell’invasione. Avvicinandosi all’obiettivo, i soldati si renderanno conto di non dover affrontare soltanto la minaccia militare del Terzo Reich: dietro le pareti degli edifici del villaggio, infatti, si celano entità maligne ancor più terrificanti.

 

Nel corso dell’ultima giornata appuntamento con altre proiezioni spaziali: alle 15.00 al Rossetti si terrà l’anteprima italiana di “Lajko Gipsy in Space” di Balazs Lengyel, una commedia nera che ci insegna che il primo essere vivente nello spazio non è stata una cagnetta di nome Lajka, ma un giovane Rom, pilota di aerei per irrigazione, di nome Lajko.

 

Sempre al Rossetti, alle 17.15 sarà al volta di “Prospect” di Zeek Earl e Chris Caldwell, un western fantascientifico che parla di lotta per la sopravvivenza e nostalgia di casa. Alle 17.30 al Teatro Miela verrà proiettato “Conversazioni atomiche” di Luigi Farina, un film on the road alla ricerca della fisica contemporanea, che accetta la sfida di cercare di rendere comprensibili e accattivanti argomenti quali la relatività e la meccanica quantistica.

 

Per gli appassionati di cortometraggi l’appuntamento è alle 14 con la selezione dei migliori corti di fantascienza da tutto il pianeta “Fantastic Shorts” e per i più piccoli il programma matinée “To the Stars”.

First Man – Il primo uomo , foto fornita da Trieste Science+Fiction Festival

18° edizione | Trieste, 30 ottobre – 4 novembre 2018

 L’ASTRONAUTA UMBERTO GUIDONI

INAUGURA LA 18° EDIZIONE DI
TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL

L’astrofisico e cosmonauta romano sarà presente alla cerimonia di inaugurazione del festival triestino, in programma martedì 30 ottobre al Politeama Rossetti alle ore 20.00.

 

Dopo la cerimonia, Guidoni introdurrà “First Man – Il primo uomo” del premio Oscar Damien Chazelle, film di apertura della manifestazione con protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta Neil Armstrong.

 

Sarà un vero uomo delle stelle a inaugurare la 18° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata ai mondi della fantascienza e del fantastico, in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano.

 

Appuntamento martedì 30 ottobre alle ore 20.00 presso il Politeama Rossetti con la cerimonia di inaugurazione dell’evento triestino, che per i suoi primi 18 anni avrà un padrino d’eccezione: l’astronauta Umberto Guidoni, che introdurrà “First Man – Il primo uomo” del premio Oscar Damien Chazelle (già acclamato regista di “Whiplash” e “La La Land”), film di apertura del Festival. La mattina di mercoledì 31 ottobre l’astronauta incontrerà inoltre il pubblico del Trieste Science+Fiction Festival presso il Café Rossetti.

 

Nato nel 1954 a Roma dove si è laureato con lode in Fisica con specializzazione in Astrofisica presso l’università La Sapienza, Guidoni è un autentico pioniere dello spazio: primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha volato per ben due volte a bordo dello Space Shuttle della NASA.

 

Ha effettuato il primo volo spaziale nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia che portava in orbita il satellite “a filo” italiano, un esperimento di microgravità. La sua seconda esperienza nello spazio risale al 2001, con lo Space Shuttle Endeavour. Durante questo volo ha avuto il privilegio di essere il primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

 

Al festival triestino l’astronauta presenterà “First man – Il primo uomo”, nelle sale italiane dal 31 ottobre distribuito da Universal Pictures, con protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta Neil Armstrong. Il film narra l’avvincente storia della missione NASA dell’Apollo 11 per portare il primo uomo sulla Luna. Basato sul libro biografico di James R. Hansen, in Italia edito da Rizzoli, il lungometraggio di Chazelle racconta i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong e per l’intera nazione una delle missioni più pericolose della storia: “un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”, citando le celebri parole che l’astronauta americano pronunciò appena sbarcato sul suolo lunare in quel fatidico 20 luglio del 1969.

TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL,

NON SOLO ANTEPRIME:

I CLASSICI, I DOCUMENTARI E I CORTI

 

I grandi classici della fantascienza tornano sul grande schermo

della manifestazione triestina in scintillanti versioni rimasterizzate,

proiezioni vintage in pellicola o sonorizzate dai nuovi talenti della musica italiana.

 

Spazio anche ai documentari della sezione Futurologia e ai talenti emergenti del cinema fantastico nella selezione dei corti di science fiction.

TRIESTE, 23 ottobre 2018- Dal 30 ottobre al 4 novembre sotto la cupola stellata del Politeama Rossetti ritorna il grande cinema di fantascienza: la 18° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, organizzato da La Cappella Underground, porta nel capoluogo giuliano le migliori produzioni di genere fantastico, con oltre venti anteprime cinematografiche mondiali, internazionali e nazionali e tre concorsi alla presenza di registi, attori e autori da tutto il mondo.

 

La selezione ufficiale del festival dedica inoltre attenzione ai grandi classici della fantascienza riproposti sul grande schermo nella sezione Sci-Fi Classix in scintillanti versioni rimasterizzate, in proiezioni vintage in pellicola o sonorizzate dai nuovi talenti della musica italiana; al sottile filo che separa la science fiction dalla realtà è dedicata la sezione Futurologia dei documentari di TS+FF ed infine la scoperta dei nuovi talenti del fantastico nel suggestivo panorama dei corti di science fiction.

 

I CLASSICI DEL TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL 2018

 

L’appuntamento d’onore spetta ai 50 anni di “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, riproposto in versione rimasterizzata in 4k al Politeama Rossetti il 1 novembre alle 17. Trieste Science+Fiction Festival consegnerà nell’occasione il Premio Urania d’argento alla carriera a Douglas Trumbull, premio Oscar per gli effetti speciali del film che ha cambiato per sempre il cinema di fantascienza.

 

Il 31 ottobre alle 17 al Teatro Miela Douglas Trumbull terrà una Masterclass in cui racconterà al pubblico il percorso creativo che ha portato alla realizzazione di “2001: Odissea nello spazio” e presiederà alla proiezione del suo “Silent Running” (2002: la seconda Odissea), una avveniristica space opera ecologista, in cui a una Terra che ha perso tutta la vegetazione a causa dell’incuria e dell’inquinamento fanno da contraltare delle astronavi-serre, dove operano botanici dello spazio.

 

Festeggia il cinquantenario anche la commedia fantascientifica di culto “Barbarella” di Roger Vadim con Jane Fonda e John Phillip Law, riproposta al Teatro Miela il 31 ottobre alle 22.30.

Trieste Science+Fiction Festival celebra i duecento anni del romanzo di Mary Shelley “Frankenstein; or, The Modern Prometheus”. Martedì 30 ottobre al Teatro Miela alle 23 verrà proiettato il “Frankenstein” di James Whale sonorizzato dal vivo da uno dei gruppi più importanti della scena rock italiana, gli OvO: “OvO ha un fascino naturale verso i film dell’orrore e quei personaggi bizzarri che alcuni chiamano “mostri” – questo è abbastanza ovvio quando ascolti la nostra musica. Abbiamo scelto Frankenstein di Whale perché il mostro rappresenta l’ultimo emarginato.”

 

Altro anniversario e altra sonorizzazione, unica ed esclusiva questa volta. Sabato 3 novembre alle 20.00 al Teatro Miela Godblesscomputers sarà ospite del Trieste Science+Fiction Festival per sonorizzare dal vivo “A Trip to Mars” [Himmelskibet] di Holger-Madsen, il primo lungometraggio di fantascienza della storia del cinema, che quest’anno compie 100 anni: “Il viaggio in questo caso è duplice: si viaggia verso Marte, nello spazio, ma anche nel tempo. Per questo ho giocato su una palette di suoni caratterizzanti, i tipici sintetizzatori da film di genere che abbiamo tutti nel nostro immaginario, uniti ad atmosfere spaziali senza tempo, lasciando spazio ad armonie e tensioni, climax cinematografici, per sottolineare la drammaticità delle espressioni dei volti, delle scene e delle ambientazioni”.

 

Un altro omaggio crossmediale che il Trieste Science+Fiction Festival compie è dedicato a

“Stalker”. I misteri e le rivelazioni del capolavoro della fantascienza di Andrej Tarkovskij potranno essere esplorati in una scintillante versione digitale al cinema e nello spettacolo

immersivo e itinerante “La Zona” a cura di Giovanni Boni, Lorenzo Acquaviva e Lorenzo Zuffi.

 

Compie 40 anni il film cult della fantascienza italiana “Starcrash – Scontri stellari oltre la terza dimensione” di Luigi Cozzi con un giovanissimo David Hasselhoff e Caroline Munro che sarà presente alla proiezione di questa spassosa avventura spaziale ispirata alla sci-fi pulp di una volta e ai trucchi di Ray Harryhausen sabato 3 novembre al Teatro Miela. Torna a Trieste “Zeder” di Pupi Avati, uno dei capisaldi del cinema del terrore italiano in una copia 35mm “vintage”, un imperdibile horror padano che trascende il reale per sposarsi con il soprannaturale. Verrà presentato in una rara pellicola d’epoca anche “Il mondo dei robot”, film dagli effetti speciali pionieristici, partorito dalla mente geniale di Michael Crichton, che ha dato origine alla celebre serie tv “Westworld”.

 

I DOCUMENTARI DEL TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL 2018

 

Quali sono le connessioni tra science fiction e ricerca scientifica? Trieste Science+Fiction Festival cerca di rispondere a questa domanda con un programma di documentari ad hoc e con il contributo di esperti e scienziati in collaborazione con gli enti scientifici del Sistema Trieste, riflettendo sul futuro della nostra specie, il tema ricorrente nei quattro film della selezione ufficiale.

 

“More Human Than Human” di Tommy Pallotta e Femke Wolting indaga la vita al tempo dell’intelligenza artificiale. In questa personale ricerca, a volte drammatica, a volte giocosa, Tommy Pallotta cerca di scoprire quanto mette a repentaglio della sua creatività e della sua umanità nella costruzione di un robot che lo sostituisca come regista. L’intelligenza artificiale renderà davvero l’umanità obsoleta?

 

Nelle remote Isole della Nuova Siberia si va alla ricerca di zanne di mammut. Il ritrovamento di una carcassa eccezionalmente conservata attrae scienziati super tecnologici, interessati alla clonazione dei mammut. Riscaldamento globale e genetica, la prossima grande rivoluzione tecnologica, si incontrano in “Genesis 2.0” uno dei documentari più affascinanti e inquietanti dell’anno.

 

“Conversazioni atomiche” di Felice Farina è un film on the road alla ricerca della fisica contemporanea, che accetta la sfida di cercare di rendere comprensibili e accattivanti argomenti quali la relatività e la meccanica quantistica: una commedia educativa, abbellita da fantastici materiali d’archivio, che esplora la vita quotidiana di coloro che hanno scelto di porsi delle domande.

 

Dischi volanti, agenti dell’FBI e una macchina del tempo: tutto questo ruota attorno all’Integraton, una misteriosa cupola eretta nel deserto californiano alla fine degli anni ‘50, ora monumento nazionale e punto di riferimento dell’anticonformismo. “Calling All Earthlings” di Jonathan Berman è un affascinante documentario che guarda in su, verso lo spazio, e in giù, verso le radici della controcultura.

 

I CORTI DEL TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL 2018

 

Il programma completo dei cortometraggi del Trieste Science+Fiction Festival presenta 42 cortometraggi in tre sezioni in programma: il concorso European Fantastic Shorts per il premio Méliès d’argent, Spazio Corto e il panorama dei Fantastic Shorts.

 

Il concorso per il Méliès d’argent, il premio per il miglior cortometraggio europeo di genere fantastico, viene svolto in collaborazione con la European Fantastic Film Festivals Federation. Il vincitore del premio sarà candidato al Méliès d’or per il miglior cortometraggio di genere fantastico europeo. Un concorso che coinvolge 22 festival, 16 paesi e 500.000 spettatori. Un premio che apre le porte del cinema ai film-makers del futuro. Il premio viene assegnato dal pubblico del Trieste Science+Fiction Festival.

 

Parteciperanno al premio Méliès d’argent di Trieste 15 cortometraggi da 8 paesi europei. Tra i topics di genere più rappresentati si segnalano distopie, robot, viaggi spaziali, virus e guerrieri cosmici.

 

Questi i titoli in concorso per il Méliès d’argent in programmazione mercoledì 31 ottobre e giovedì 1 novembre al Politeama Rossetti: The Delivery di Steeve Calvo, I Am the Doorway di Simon Pearce, Pulsar di Aurora Fearnley, Stigma di David Velduque, Good Morning World di Alexander Weber, The Restrictor di Jade Hærem Aksnes, Ipdentical di Marco Huertas, Scenario di To Guys, UI – Soon We Will All Be One di Johannes Mücke e Patrick Sturm, Two Puddles di Timothy Keeling, Attack of the Cyber Octopuses di Nicola Piovesan, Rain Catcher di Michele Fiascaris, Then & Now di Antonino Torrisi e Giulia Tata, Thunder from a Clear Sky di Yohan Faure, The Last Well di Filip Filković Philatz.

 

Fantastic Shorts è la panoramica fuori concorso del Trieste Science+Fiction Festival sui migliori cortometraggi di fantascienza, horror e fantasy. La selezione worldwide di 14 titoli intende esplorare l’immaginario dei giovani talenti e sulle visioni del futuro prossimo venturo con produzioni in arrivo da USA, Sud Africa, Singapore, Israele, Messico, Turchia, Canada, Giappone e Nigeria. I “corti fantastici” disegnano una volta di paure e sogni, viaggi nello spazio e nel tempo, tecnologia e avanguardia.

 

Questi i titoli del programma di Fantastic Shorts: Andromeda di Emily Limyun Dean, The Crossing di Jaak Erasmus, Paleonaut di Eric McEver, Revenu di Eric Piccoli, Tick di Ashlea Wessel, The Update di Mor Hanay, Niggun di Yoni Salmon, The Morphable Man di Jonathan Ostos Yaber, Let Them Die Like Lovers di Jesse Atlas, Ad Infinitum di Murat Çetinkaya, CC di Kailey Spear e Sam Spear, Breaker di Philippe McKie, Mr Memento di Chris Heck, Hello, Rain di C.J. “Fiery” Obasi.

 

Spazio Corto intende dare visibilità al movimento del cinema corto di fantascienza e horror made in Italy, un movimento che cresce nell’underground e che a Trieste trova un grande schermo per mettersi in mostra. Saranno 12 i cortometraggi che verranno presentati al Trieste Science+Fiction Festival. Il miglior film di Spazio Corto riceve il Premio CineLab degli studenti del DAMS Discipline delle arti della musica e dello spettacolo, Corso di studi interateneo Università degli Studi di Udine e Università di Trieste. A capitanare fuori concorso la selezione di 12 cortometraggi, la proiezione del teaser di Daniele Auber, il mago triestino degli effetti speciali che da Los Angeles lancia il suo primo corto prodotto da Terry Gilliam. Già al lavoro con Wes Craven, Luc Besson, Christina Aguilera, Daniele Auber presenterà il teaser di Hallucinaut, definito un viaggio epico di grandezza microscopica!

Questi i titoli di Spazio Corto in proiezione il 2 e il 3 novembre alle 14.00 al Teatro Miela: Cras di Maurizio Squillari, In principio di Daniele Nicolosi, Herd di Mattia Temponi, As the Sun Rises di Giordano Toreti, N.L.A. di Marco Minciarelli, Moths to Flame di Luca Jankovic e Marco Pellegrino, Hallucinaut (teaser) di Daniele Auber, L’uomo proibito di Tiziano Russo, Cavernicolo di Alessandro Berteri, Mise en abyme di Edoardo Smerilli, Uccia di Elena Starace e Marco Renda, The Essence of Everything di Daniele Barbiero, Rain di Alessandro Spallino.

 

18 ANNI DI TRIESTE SCIENCE+FICTION

Giunto alla sua 18° edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due premi Méliès d’argent della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospiterà il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento a un maestro del fantastico.

A partire dall’anno 2000 il Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le prime in Europa.

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBAC – Direzione Generale per il Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG – LaREA, PromoTurismo FVG, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Trieste Science+Fiction Festival fa parte dell’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e partecipa al progetto proESOF. La manifestazione gode del patrocinio dei principali enti scientifici del territorio: AREA Science Park, ICGEB, ICTP, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, IS Immaginario Scientifico – Science Centre, SISSA.

La sede principale del Trieste Science+Fiction Festival è il Politeama Rossetti. Il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica triestine, sarà il quartier generale della manifestazione e con la collaborazione del Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali del festival, mentre altre iniziative e programmi speciali si svolgeranno nella sala d’essai del Cinema Ariston.

18° edizione | Trieste, 30 ottobre – 4 novembre 2018

 

TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL 2018:

TORNA “SPAZIO ITALIA” LA SEZIONE DEDICATA
AL CINEMA FANTASTICO ITALIANO
TRA CORTI E FILM IN ANTEPRIMA


Torna al Trieste Science+Fiction Festival, in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano, Spazio Italia la sezione speciale dedicata alle produzioni fantastiche e fantascientifiche made in Italy, tra cortometraggi e film in anteprima.

 

Anche nella sua 18° edizione il festival triestino conferma Spazio Italia, la sezione dedicata ai protagonisti e alle produzioni del cinema fantastico nostrano con classici e lungometraggi, accanto a cortometraggi e web series (Spazio Corto).

 

Sarà una giuria composta da studenti a premiare il miglior cortometraggio italiano della sezione Spazio Italia | Spazio Corto: l’opera vincitrice verrà insignita del Premio CineLab, organizzato in collaborazione con il DAMS (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo), Corso di studi interateneo Università degli Studi di Udine e Università degli Studi di Trieste.

 

Tre i lungometraggi fantascientifici italiani presenti nella sezione, di cui due in anteprima. Si comincia mercoledì 31 ottobre alle ore 20.00 al Teatro Miela con la proiezione del film “Go Home – A casa loro” di Luna Gualano, presentato al festival Alice nella città nel 2018. La regista mette in scena una feroce apocalisse zombie in un centro di accoglienza della periferia romana: mentre fuori i morti camminano sulla terra, Enrico, un ragazzo di estrema destra, si rifugia proprio all’interno del centro da lui contestato, mentendo sulla sua identità. Uno zombie movie politico in perfetto stile romeriano, dove la rabbia si trasforma in contagio, mentre i famelici non morti diventano, ancora una volta, metafora sociale. La locandina è firmata Zerocalcare.

 

Secondo appuntamento di Spazio Italia con l’horror “You die – Scarica l’app, poi muori” di Alessandro Antonaci, Stefano Mandalà e Daniel Lascar che verrà presentato in anteprima europea al Trieste Science+Fiction giovedì 1 novembre alle 22.30 al Teatro Miela. Il film recupera uno dei topos cari al genere horror, quello della maledizione senza fine, rivisitandolo in versione 2.0: al centro della vicenda la studentessa Asia, che trova sul suo cellulare una misteriosa app in realtà aumentata. Ben presto la ragazza si accorgerà di essere in possesso di una app maledetta, che uccide entro 24 ore il proprietario del dispositivo sulla quale è stata installata, a meno che questi non la scarichi a sua volta a un’altra persona. “You Die – Scarica l’App, poi Muori” ha appena vinto il premio per la miglior fotografia allo Screamfest Horror Film Festival di Los Angeles (USA), il festival horror più grande d’America che si è svolto al Chinese Theatre di Hollywood dal 9 al 18 ottobre 2018.

 

Sarà proiettato in anteprima mondiale il thriller italiano “La voce del lupo” di Alberto Gelpi, in programma venerdì 2 novembre alle 20.00 al Miela. Un racconto teso e avvincente sull’accettazione di se stessi, anche in condizioni estreme, che nel cast annovera Christopher Lambert e Maria Grazia Cucinotta. Protagonista è Nico, poliziotto violento che che torna al paese d’origine per dare l’estremo saluto alla madre malata. Dopo il suo ritorno, la cittadina verrà sconvolta da terribili massacri difficilmente riconducibili a un essere umano: le tracce, infatti, suggeriscono che gli omicidi potrebbero essere stati compiuti da una mostruosa bestia.

 

Sempre venerdì 2 novembre alle ore 14.00 al Teatro Miela si terrà anche il primo appuntamento dedicato ai cortometraggi made in Italy di Spazio Corto: presso lo stabile di piazza Duca degli Abruzzi verranno proiettate le opere “Cras” di Maurizio Squillari, “In principio” di Daniele Nicolosi, “Herd” di Mattia Temponi, “As the Sun Rises” di Giordano Toreti, “N.L.A.” di Marco Minciarelli e “Moths to Flame” di Luca Jankovic e Marco Pellegrino.

 

Secondo appuntamento con i cortometraggi italiani sabato 3 novembre, sempre alle ore 14.00 al Miela: ad aprire le proiezioni sarà il teaser di “Hallucinaut” del triestino Daniele Auber, il mago degli effetti speciali collaboratore di Terry Gilliam, seguito dai corti “L’uomo proibito” di Tiziano Russo, “Cavernicolo” di Alessandro Berteri, “Mise en abyme” di Edoardo Smerilli, “Uccia” di Elena Starace e Marco Renda, “The Essence of Everything” di Daniele Barbiero e “Rain” di Alessandro Spallino.

18 ANNI DI TRIESTE SCIENCE+FICTION

Giunto alla sua 18° edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due premi Méliès d’argent della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospiterà il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento a un maestro del fantastico.

 

A partire dall’anno 2000 il Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le prime in Europa.

 

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBAC – Direzione Generale per il Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG – LaREA, PromoTurismo FVG, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

 

Trieste Science+Fiction Festival fa parte dell’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e partecipa al progetto proESOF. La manifestazione gode del patrocinio dei principali enti scientifici del territorio: AREA Science Park, ICGEB, ICTP, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, IS Immaginario Scientifico – Science Centre, SISSA.

 

La sede principale del Trieste Science+Fiction Festival è il Politeama Rossetti. Il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica triestine, sarà il quartier generale della manifestazione e con la collaborazione del Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali del festival, mentre altre iniziative e programmi speciali si svolgeranno nella sala d’essai del Cinema Ariston.

“FIRST MAN – IL PRIMO UOMO” DEL PREMIO OSCAR DAMIEN CHAZELLE SARÀ IL FILM DI APERTURA DELLA 18° EDIZIONE DI

TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL

Il film, con protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta
Neil Armstrong, verrà proiettato martedì 30 ottobre,
in anteprima rispetto all’uscita nelle sale italiane.

A chiudere la manifestazione triestina sarà “Overlord”,
l’action-horror ambientato durante la seconda guerra mondiale prodotto da J.J. Abrams, in programma domenica 4 novembre.

Anteprime spaziali per la 18° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata alla fantascienza in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano.

Sarà l’attesissimo “First Man – Il primo uomo” diretto dal premio Oscar Damien Chazelle (già acclamato regista di “Whiplash” e “La La Land”) a inaugurare la manifestazione triestina martedì 30 ottobre.

Il film, nelle sale italiane dal 31 ottobre distribuito da Universal Pictures, vede protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta Neil Armstrong e narra l’avvincente storia della missione NASA dell’Apollo 11 per portare il primo uomo sulla Luna. Basato sul libro biografico di James R. Hansen, in Italia edito da Rizzoli, il lungometraggio di Chazelle racconta i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong e per l’intera nazione una delle missioni più pericolose della storia: “un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”, citando le celebri parole che l’astronauta americano pronunciò appena sbarcato sul suolo lunare in quel fatidico 20 luglio del 1969.

A chiudere la manifestazione triestina sarà invece “Overlord”, l’action-horror ambientato durante la seconda guerra mondiale prodotto da J.J. Abrams, nelle sale italiane con 20th Century Fox dall’8 novembre e in programma al festival triestino domenica 4 novembre. Il film, diretto da Julius Avery, rilancia il filone degli zombi nazisti caro a Herbert J. Leder, Tommy Wirkola e Steve Barker.

Al centro della vicenda un gruppo di paracadutisti americani che, alla vigilia del D-Day, scende dietro le linee nemiche per svolgere una missione cruciale finalizzata al successo dell’invasione. Avvicinandosi all’obiettivo, i soldati si renderanno conto di non dover affrontare soltanto la minaccia militare del Terzo Reich: dietro le pareti degli edifici del villaggio, infatti, si celano entità maligne ancor più terrificanti.

18 ANNI DI TRIESTE SCIENCE+FICTION

Giunto alla sua 18° edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due Premi Méliès d’argento della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospiterà il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento (organizzato con l’omonima testata letteraria Mondadori) ad un maestro del fantastico.

A partire dall’anno 2000 il Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le prime in Europa.

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBAC – Direzione Generale per il Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG – LaREA, Promoturismo FVG.

La sede principale del Trieste Science+Fiction Festival è il Politeama Rossetti grazie alla collaborazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica triestine, sarà il quartier generale della Trieste Science+Fiction Festival 18° edizionewww.sciencefictionfestival.org

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