Triestini d’oltremare – Frammenti di una storia 🗓

Cara Clely,

ti scrivo questa lettera per raccontarti dello spettacolo multimediale “Triestini d’oltremare – Frammenti di una storia” del quale ti ho anticipato e per il quale mi hai chiesto una recensione.

Sono andata a vederlo l’altra sera, negli spazi del Magazzino 26 in Porto Vecchio, luogo di gran prestigio che sta ritornando ad essere frequentato grazie allo svolgimento di mostre d’arte e alla ricostruzione del territorio in previsione della festa della scienza che si terrà il prossimo anno, considerato che Trieste è stata scelta come città di rappresentanza per questa manifestazione mondiale.

Lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il sostegno del Comune di Trieste, ha raccolto testimonianze dell’ emigrazione del secondo dopoguerra verso l’Australia e le Americhe. Io stessa ti ho messo in contatto con gli organizzatori per permettergli di sentire la tua meravigliosa storia di vita. Non eri la sola a venir raccontata: come potrai immaginare sono stati in molti quelli che avevano racconti da portare, o ricordi attraverso foto e testimonianze di corrispondenza, sia dovute all’emigrazione in Australia che nelle Americhe.

In questo spettacolo, attraverso questi racconti, emergono sia i sentimenti e le emozioni del distacco che nel periodo del secondo dopoguerra ha segnato così tante persone. In questo spettacolo, attraverso questi racconti, emergono altresì le difficoltà che i nuovi emigrati vivono, rendendo tutto così comune anche se così diverso. Un tempo le attraversate non erano a rischio di vita e si poteva contare perlomeno su di un lavoro sicuro, un tempo forse la speranza era maggiore, ma il dolore del distacco era e rimane lo stesso.

Andrea Germani, l’attore che ti ha telefonato per sentire la tua storia, è un astro nascente della nostra scena. In questo spettacolo ha dimostrato la sua bravura che, giorno dopo giorno, lo fa scalare successo dopo successo, sia teatrale che cinematografico. E’ stato lui, alla fine dello spettacolo, a citarti, narrando il vostro incontro e la tua meravigliosa storia che meriterebbe uno spettacolo a sè.

Al suo fianco la giovanissima promessa Romina Colbasso, che con la valigia in mano, ci accompagnava di sala in sala, dove sostavamo tra foto d’epoca, video e letture di corrispondenza del tempo. In queste letture ho ritrovato le parole e l’affetto di mia zia, la quale  ci scriveva spesso dimostrando una grandissima nostalgia, seppure trovando una vita migliore per molti versi. Nell’ultima scena si è aggiunta la magia del suono di un talentuoso fisarmonicista che attraverso la musica ha chiuso il cerchio alla perfezione ambientativa.

Sono andata a vedere lo spettacolo acccompagnata da una cara amica, che mi ha aveva chiesto di accompagnarla: entrambe durante lo spettacolo, avevamo gli occhi lucidi ed il cuore commosso. Questa sensazione è durata nei giorni.

Non so se sarà possibile e  ipotizzabile che lo spettacolo arrivi nei vostri club italiani in Australia, ma sono certa che sarebbe molto apprezzato.

Ti lascio un abbraccio fortissimo, in attesa di vederti all’inaugurazione a Roma, la prossima primavera, della mostra d’arte aborigena alla quale partecipa come artista tuo marito, il meraviglioso re e sciamano che ama gli gnocchi de pan col goulash… di carne di coccodrillo.

Con affetto ed amicizia rinnovata,

 

 

Laura Poretti Rizman

 

Si ringraziano per la collaborazione l’Associazione Giuliani nel Mondo, il Liceo “Petrarca”, il Conservatorio Statale “Tartini” e tutti i triestini che hanno voluto condividere i loro ricordi famigliari.

 

La foto fornita dal Teatro Stabile del FVG è gentilmente concessa dalla Fototeca del Comune di Trieste

“TRIESTINI D’OLTREMARE – Frammenti di una storia”

 

Il progetto “ Triestini d’oltremare – frammenti di una storia” nasce dalla riflessione e dalla ricerca che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno del Comune di Trie- ste, ha avviato sul tema dell’emigrazione a cui – per ragioni economiche e per mancanza di lavoro – furono spinti molti triestini dal secondo conflitto mondiale, fino alla metà degli anni Sessanta e oltre.

Si recarono verso altri Paesi d’Europa, ma le loro mete principali furono le Americhe e so- prattutto l’Australia.

Lo spettacolo viene presentato in conferenza stampa, venerdì 29 novembre al Museo Orientale, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Trieste Giorgio Rossi, della Presidente facente funzioni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Chiara Valenti Omero, del direttore Franco Però.

“Triestini d’oltremare – frammenti di una storia” è da intendersi come la prima tappa di un progetto che avrà ulteriori sviluppi, vista la quantità e la rilevanza dei materiali raccolti.

Quasi ogni famiglia a Trieste – soprattutto se appartenente alle classi sociali più deboli – conta qualcuno che abbia vissuto l’avventura di questa emigrazione, cercando fortuna lon- tano: costoro talvolta hanno fatto strada, parte di loro hanno potuto o voluto fare ritorno, altri, sono rimasti all’estero e lì hanno cresciuto figli, nipoti e creato famiglie nuove.

Nascosti fra i cimeli e i ricordi di famiglia, si contano così una moltitudine di fotografie, lettere, testimonianze che documentano lo spirito di queste partenze, le utopie e la paura che le accompagnavano, la novità e la sorpresa all’arrivo, verso le nuove terre tutte da scoprire, e anche la nostalgia che accompagnava le lunghe assenze dai luoghi natii.

Da questa ricerca, su idea del direttore Franco Però, parte il progetto dello spettacolo mul- timediale che lo il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia realizza negli spazi del Magazzino 26, nel Porto Vecchio di Trieste e che andrà in scena dal 5 al 19 dicembre 2020.

Il Magazzino, con le sue grandi sale, simili ai tanti luoghi di sbarco che accolsero quei trie- stini in Australia o in America, è sembrato il luogo più adatto a evocare questa emigrazio- ne, a ricordare le navi gremite che salpavano dalla Stazione Marittima di Trieste, a raccon- tare le emozioni del viaggio, dell’arrivo nei paesi lontani e delle nuove vite che attendeva- no all’orizzonte.

Grazie al contributo fondamentale degli scritti di studiosi che si sono occupati dell’argo- mento, dell’Associazione Giuliani nel Mondo e a quello generoso di molti triestini di oggi, che hanno risposto alla richiesta del Teatro e hanno condiviso i ricordi delle loro famiglie, e grazie al ricco archivio della Fototeca Comunale, il racconto che si seguirà in scena è in- tessuto delle memorie dei Triestini d’Oltremare: memorie vive, toccanti che è giusto rap- presentino una pagina di storia condivisa e nota della città.

A tale volontà di condivisione – in particolare con le nuove generazioni – ha dato corpo fin dal periodo di preparazione dello spettacolo, il coinvolgimento di alcune forze giovani: ci si è avvalsi, infatti, di un un gruppo di allievi del liceo “F. Petrarca” per la importante raccolta delle testimonianze e per la parte musicale, della collaborazione del Conservatorio statale di musica “Giuseppe Tartini” di Trieste. A coordinarli e a curare elaborazione drammaturgi- ca e la messinscena sono stati Andrea Germani e Romina Colbasso, attori della Compa- gnia del Teatro Stabile che saranno impegnati anche in scena.

La cineasta Erika Rossi invece ha firmato l’editing video dello spettacolo.

“Triestini d’oltremare-frammenti di una storia” è concepito in modo itinerante: il pubblico sarà in movimento e attraverserà quattro sale del Magazzino, immergendosi passo dopo passo nelle immagini e nelle storie dell’emigrazione: attraverso i video con le interviste a chi visse l’emigrazione, grazie alle testimonianze poetiche ed epistolari interpretate dai due attori, e alle ricche documentazioni iconografiche.

Il Teatro Stabile ringrazia tutti i cittadini che con i propri ricordi hanno contribuito ad arricchire lo spettacolo “I triestini d’oltremare – frammenti di una storia”.

Per la serata inaugurale del 5 dicembre con inizio alle ore 19.30, il Comune di Trieste mette a disposizione della cittadinanza 60 posti gratuiti che si potranno ritirare – fino ad esaurimento – alla Biglietteria del Politeama Rossetti a partire dal 3 dicembre.

La prevendita avrà inizio martedì 3 dicembre. Il prezzo del biglietto è di €8 con riduzioni a €5 per gli abbonati dello Stabile, gli Under26 e gli Over65. Tutte le informazioni sul sito www.ilrossetti.it e presso le biglietterie e i consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Le repliche di “Triestini d’oltremare-frammenti di una storia” si susseguiranno dal 6 al 19 dicembre secondo il calendario seguente:

venerdì 6 dicembre – ore 19.30
sabato 7 dicembre – ore 19.30
domenica 8 dicembre – ore 11.30
martedì 10 dicembre – ore 19.30
mercoledì 11 dicembre – ore 19.30
giovedì 12 dicembre – ore 19.30
venerdì 13 dicembre – ore 19.30
sabato 14 dicembre – ore 19.30
domenica 15 dicembre – ore 11.30
lunedì 16 dicembre – ore 19.30
martedì 17 dicembre – ore 19.30
RISERVATE ALLE SCUOLE
mercoledì 18 dicembre – ore 11
giovedì 19 dicembre – ore 11

Data la limitata disponibilità di posti, si consiglia di acquistare i biglietti in prevendita: i posti rimasti liberi verranno tuttavia messi in vendita al Magazzino 26 a partire da un’ora prima dello spettacolo.

TRIESTINI D’OLTREMARE. FRAMMENTI DI UNA STORIA

da un’idea di Franco Però elaborazione drammaturgica messinscena interpretazione

Andrea Germani e Romina Colbasso
editing video Erika Rossi
suono Carlo Turetta
allestimento scenico Paolo Giovanazzi
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il sostegno del Comune di Trieste

si ringraziano per la collaborazione Associazione Giuliani nel Mondo, Liceo “F.Petrarca”, Conservatorio “G. Tartini”

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