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Sunday October 20th 2019

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TEATRO STABILE SLOVENO
gli appuntamenti nei prossimi giorni…

Proseguono nello Spazio Club le repliche della coproduzione del Teatro Stabile Sloveno e dell’Accademia d’arte drammatica di Ljubljana La cantatrice calva, capolavoro dell’assurdo di Eugène Ionesco nella regia della giovanissima Mojca Madon.
Venerdì 10 febbraio alle ore 20.00 nell’atrio d’ingresso del TSS verrà aperta la mostra del collante artistico Assopuntoniente sul tema dello spettacolo. Esporanno i triestini Simone Zola, Caterina Stolfa e Erica Cociancich che hanno interpretato il tema dello spettacolo con le tecniche del collage, dell’acquarello e della pittura con vino.

ionesco rok prasnicar, tamara avgustin..jpgPROSSIME REPLICHE DELLA CANTATRICE CALVA
(la mostra sarà visitabile in tutte le date):

venerdì  10 febbraio, ore 20.30
sabato  11 febbraio, ore 20.30
domenica  12 febbraio, ore 16.00
giovedì 16 febbraio, ore 20.30
venerdì  17 febbraio, ore 20.30
sabato 18 febbraio, ore 19.00
giovedì 2 marzo, ore 20.30
venerdì 3 marzo, ore 20.30
sabato 4 marzo, ore 19.00
domenica 5 marzo ore 16.00
Spazio Club TSS
con sovratitoli in italiano

lunedì 6 marzo, ore 20.30 – replica nell’ambito dell’abbonamento per Gorizia
al Kulturni center Lojze Bratuž
 
(durata dello spettacolo: 60 minuti)

♥♥♥♥♥♥

1t0a0120.jpgDopo il debutto di gennaio, lo spettacolo Elisabeth, l’ultimo giorno di un’imperatrice inizierà nei prossimi giorni un tour nella provincia di Trieste. Lo spettacolo scritto e diretto da Lino Marrazzo è stato prodotto dal Teatro Stabile Sloveno proprio per incontrare il pubblico nelle sale delle associazioni culturali locali, dove far rivivere la magia del teatro con il monologo su un personaggio amatissimo come l’Imperatrice d’Austria e Ungheria, ma anche ripensare la verità del suo personaggio sulla base di documenti storici. Sabato 18 febbraio alle ore 20.00 lo spettacolo andrà in scena al Ljudski dom di Trebiciano e verrà sovratitolato in italiano.
»Sissi non fu mai così dolce e ingenua come troppo spesso la si è dipinta«- spiega Marrazzo– »Dopo aver mostrato la sua indole ribelle fin dall’adolescenza, una volta entrata da imperatrice nella rigida Corte viennese tenne per il resto della sua vita comportamenti molto discussi. Una donna che non venne mai chiamata con quel vezzoso diminutivo ‘Sissi’ che il cinema le affibbiò contribuendo a creare una figura falsa e fantasiosa.”
Protagonista dello spettacolo è l’attrice Nikla Petruška Panizon. I video originali creati per lo spettacolo e i frammenti da film che lo corredano sono a cura di  Maurizio Bressan.
 

ingresso: 6 euro

♥♥♥♥♥♥

antonutti e komar.pngIL TEATRO STABILE SLOVENO ha collaborato alla realizzazione del documentario della cooperativa Bonawentura IL VIAGGIO DI CATERINA di Sabrina Morena e Franco Però.  Il documentario verrà trasmesso domenica 12 febbraio alle ore 10.05  su Rai 3 regionale e mercoledì 15 febbraio  ore 21.20 su Rai 3 bis canale 103.
La produzione racconta la storia vera di Caterina Bainat (interpretata da Lara Komar), una giovane serva di Cormons, accusata nel 1891 di aver ucciso la sua figlioletta appena nata.
Il giudice-narratore, impersonato da Omero Antonutti, sfogliando i documenti del processo, ripercorre la storia di questa ragazza che, da Cormons dove nasce e vive, va a servizio a Trieste, ritorna a Cormons, si trasferisce a Udine, allora Regno d’ Italia, e va a partorire a Trieste, porto dell’ Impero Asburgico. Durante la ricerca nei luoghi in cui Caterina ha vissuto, il giudice incontra a Trieste la storica Diana de Rosa grazie alla quale è emersa la storia di Caterina. Omero Antonutti nei panni del giudice segue le tracce della giovane a Cormons dove incontra gli storici Tarcisio Ceccotti e Giovanni Battista Panzera. A Udine ricostruisce la relazione fra Caterina e l’ amante Luigi Pagnutti (interpretatato da Paolo Fagiolo). L’ultima tappa è in Slovenia a S. Daniele del Carso dove l’ amica Angiolina (interpretata da Elena Husu) aveva proposto a Caterina di mandare la figlia appena nata in una famiglia di contadini. La storica Marta Verginella spiega al giudice la vita dura delle donne sole, sedotte e abbandonate. Il documentario è una produzione tutta regionale: dal regista e l’autrice triestini Franco Però e Sabrina Morena, al direttore della fotografia friulano Bruno Beltramini e il montatore Andrea Guarascio di Pordenone. Il suono è di Francesco Morosini e le musiche originali di Antonio di Pofi. Il documentario è stato realizzato grazie al contributo per lo sviluppo del Fondo Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, al contributo per la realizzazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alle Pari Opportunità e l’Unione Province Italiane Friuli Venezia Giulia.

Teatro Stabile Sloveno
web. www.teaterssg.com

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