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Sunday October 21st 2018

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Un ritratto, un dialogo finissimo

foto fornita da Volpe e Sain

TRIESTE – Si apre nel segno di Franz Schubert, con un concerto affidato ai celebrati interpreti di “Schubert for two” – la violinista Suyoen Kim e il pianista Dong-Hyek Lim, autori del disco pubblicato con successo da Deutsche Grammophon – la Stagione Cameristica 2018 dell’Associazione Chamber Music Trieste, che propone 15 grandi concerti al Teatro Verdi di Trieste – Sala Ridotto Victor De Sabata, dal 22 gennaio al 10 dicembre, intorno al tema “Emozione e razionalità”. Lunedì 22 gennaio, alle 20.30 il sipario si alzerà dunque sul concerto del talentuoso Duo internazionale Suyoen Kim – Dong-Hyek Lim per Un ritratto, un dialogo finissimo: le musiche di Schubert saranno il filo rosso del concerto, affidato a due artisti pluripremiati e in grande ascesa. Primo premio al Concorso Internazionale di violino “Leopold Mozart” di Augsburg e Primo premio al Concorso Internazionale “Joseph Joachim” di Hannover per la violinista Suyoen Kim; affermazione nel Concorso Chopin per giovani pianisti a Mosca, al Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” nel 2000 e al Concorso Internazionale di pianoforte di Hamamatsu (Giappone) per il pianista Dong-Hyek Lim. In programma a Trieste la Sonata “Gran Duo” in la maggiore op.162 di Schubert, con il suo Rondò in si minore op.70 e la Fantasia in do maggiore op.159. Abbonamenti e biglietti sono in prevendita da Ticket Point TS, tel. 040 3498276, info www.acmtrioditrieste.it. Diretta dalla musicologa Fedra Florit, la Stagione 2018 di Chamber Music è realizzata in collaborazione con il Comune di Trieste – Assessorato alla Cultura e con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Partner per la concertistica sono Banca Mediolanum, ITAS Assicurazioni, Suono Vivo – Padova e Zoogami, mediapartner Il Piccolo e la Rai che riprenderà i concerti in cartellone. Suyoen Kim, nata a Münster (Germania) nel 1987, ha ricevuto le prime lezioni di violino all’età di cinque anni da Houssan Mayas. Quattro anni più tardi ha iniziato gli studi alla Hochschule für Musik di Detmold con Helge Slaatto, completandoli nel 2008. Ha seguito un periodo di studi con Ana Chumachenco alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco, dove si è diplomata nel 2010. Come solista, Suyoen Kim ha collaborato con direttori di grande pregio internazionale quali Kurt Masur, Eliahu Inbal, Myung-Whun Chung, Steven Sloane, Jan Latham-Koenig, Peter Ruzicka e Walter Weller e ha suonato con la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema, l’Hermitage Theater di San Pietroburgo, la Copenhagen Philharmonie, la Baden Badener Philharmonie, la Bayerische Kammerphilharmonie, l’Orchestra Filarmonica di Strasburgo, la Neue Philharmonie Westfalen, la Bochumer Symphoniker, la Württembergisches Kammerorchester Heilbronn e la Seoul Symphony Orchestra. È stata artista “in residence” presso l’Orchestra Filarmonica di Torino, con la quale ha ottenuto un successo straordinario nel luglio 2016, suonando il Concerto di Čajkovskij davanti a 8000 persone. Suyoen Kim suona un violino Stradivari del 1702, messo a sua disposizione dalla Nippon Foundation. Dong-Hyek Lim ha iniziato lo studio del pianoforte a sette anni. Nel 1994 si è trasferito a Mosca, dove si è diplomato nel 1998 al Conservatorio “Čajkovskij”. Attualmente studia con Emanuel Ax alla Juilliard School di

Suyoen, foto fornita da Volpe e Sain

New York. Lim ha ricevuto premi in vari concorsi e si è esibito alla Sala Grande del Conservatorio di Mosca, alla Salle Pleyel di Parigi, nella Konzerthaus di Berlino e con Martha Argerich nella Filarmonica di Beppu in Giappone, così come Lim in rinomati festival, come Verbier, Klavier-Festival Ruhr, Festival Internazionale Chopin di Varsavia, Montpellier Radio France, Festival Piano Aux Jacobins di Toulouse (Francia). Ha collaborato con la NHK Symphony Orchestra, diretta da Charles Dutoit, la Filarmonica di San Pietroburgo, diretta da Jurij Temirkanov, l’Orchestre National de France, diretta da Kurt Masur e l’Orchestre Philharmonique de Radio France, diretta da Lawrence Foster e Myung-Whun Chung.

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