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Valse triste, con Sebastiano Gubian

TRIESTEMercoledì 10 gennaio riprende la Stagione di Concerti autunno – inverno 2017/2018 del Conservatorio Tartini. Alle 20.30 in Sala Tartini Valse triste, con Sebastiano Gubian al pianoforte in un programma che spazia da Fryderyk Chopin a Robert Schumann, da Sergej Rachmaninov a Georges Cziffra. Come sempre l’ingresso è libero previa prenotazione. Info tel. 040.6724911 www.conservatorio.trieste.it.

Concerto n. 12 (S. Gubian) – 24 gennaio 2017 (Foto fornita da Volpe e Sain)

La prima parte del programma mette in luce le diverse anime compresenti nella musica di Chopin. Dai forti contrasti tra timidezza malinconica e furore doloroso della Seconda ballata (dedicata, non a caso, al padre delle doppie personalità in musica, R. Schumann) si assiste ad un passaggio a forme più edulcorate, ad una “aristocratizzazione” del pensiero musicale che non deriva semplicemente da una tendenza al gusto salottiero amabilmente nobilitata (come nel caso dei Valzer op. 34), ma soprattutto da un’evoluzione della personalità chopiniana, più incline a tinte opache e moderate, rispetto agli accesi colori mostrati nelle opere precedenti. È attraverso una temperie quasi preimpressionistica che si può cogliere il gioco fantastico e la sublime leggerezza dello Scherzo n. 4, controbilanciata da un notturno centrale che sembra elevare verso una dimensione non più di tisica malinconia e di femminea fragilità, stereotipo comune nei confronti del compositore polacco, ma verso un’autentica speranza di vita.

La dedica a Schumann dell’op. 38 di Chopin, riconduce dunque a un’opera importantissima del tedesco, sia per l’innegabile confronto con la tradizione, richiamata nella forma stessa della sonata nell’assunzione della forma sonata classica, nel secondo movimento in forma di lied bipartito, nell’utilizzo dello Scherzo e del Rondo, sia per il distacco da essa nel linguaggio musicale che la costituisce. La forma del Valzer, invece, dell’op. 34 di Chopin, rimanda a una rivisitazione novecentesca di tale genere, specialmente di quello del Valse triste che mira a parafrasare con pezzi di bravura di chiaro richiamo lisztiano, alcune forme di derivazione popolare o di patrimonio comune delle società dabbene. È questo che emerge dai Valzer di S. Rachmaninov e G. Cziffra, del tutto estranei allo spirito con cui Chopin si accostò a tali forme.

Sebastiano Gubian, nato nel 1997, ha cominciato lo studio del pianoforte all’età di 6 anni. Nel 2014 ha concluso il corso pre-accademico con il massimo dei voti presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine. Attualmente frequenta il Triennio Superiore di I livello al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste nella classe di Giuseppe Albanese. Nel 2016 ha ottenuto, con il massimo dei voti, il diploma di maturità classica. Si è perfezionato con D. Rivera, I. Russo, S. Gadjiev ed ha seguito master classes con A. Lucchesini, R. Cappello e altri docenti. Premiato in diverse edizioni di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, consegue tra gli altri, due Primi premi nelle edizioni 2013 e 2014 del Concorso “J. S. Bach” di Sestri Levante, e un Primo premio al Concorso “Crescendo” di Firenze, in cui la giuria era presieduta da Maria Tipo. A 12 anni consegue un Primo premio al I Concorso Internazionale di Teoria e Solfeggio di Lubiana. Debutta come solista nel settembre 2016 con l’Orchestra Filarmonici friulani diretta da Alessio Venier, nel terzo concerto di Beethoven. Ha tenuto recitals e partecipato a varie rassegne concertistiche sia all’estero (Slovenia, Lussemburgo) sia in Italia. Lavora anche nell’ambito della musica contemporanea e ha al suo attivo alcune prime esecuzioni assolute, tra cui “I dieci Tropi aporetici” di Alberto Patron e altre prime italiane, tra cui “Morphè” di Fabrizio Fontanot.

Suona regolarmente in formazioni di musica da camera ed ha collaborato spesso anche con diverse formazioni corali. Come pianista e alla celesta, ha fatto parte dell’Orchestra giovanile “Città di Codroipo”, dell’Orchestra Sinfonica giovanile regionale “Musicainrete” e dell’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani. Ha frequentato il Laboratorio di Composizione e arrangiamento M.T.V. Labs tenuto da Valter Sivilotti. Dal 2013 al 2016 ha diretto l’Orchestra del Liceo Classico “J. Stellini” di Udine, che ha condotto in vari concerti nella regione e all’estero e per la quale ha prodotto diversi arrangiamenti e orchestrazioni.

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