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Wednesday July 17th 2019

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Tina Gunzek, Vladimir Jurc foto Luca Quaia fornita da  TSS Tina Gunzek, Vladimir Jurc foto Luca Quaia fornita da TSS Tina Gunzek, Vladimir Jurc foto Luca Quaia fornita da  TSS Tina Gunzek, Vladimir Jurc foto Luca Quaia fornita da TSS

 

Le Visite sono a prima vista una commedia aproblematica e divertente
sui rapporti tra le persone, più precisamente sui rapporti familiari,
ancora più precisamente sulla crescita, la maturazione e la necessità
– in questo caso incapacità- di separarsi e rendersi indipendenti dai genitori
– e i genitori dai figli.

Blaž Lukan

I rapporti all’interno di una famiglia del nostro tempo, la difficoltà di rendersi indipendenti dai genitori e viceversa è il tema attuale e ricco di spunti divertenti della nuovissima commedia VISITE, che chiuderà con il sorriso la stagione in abbonamento del Teatro Stabile Sloveno di Trieste. La commedia verrà messa in scena per la prima volta (finora ha avuto soltanto un’anteprima radiofonica) nella regia dello stesso autore, il celebre scrittore, poeta, drammaturgo e regista sloveno Vinko Möderndorfer.
Le visite possono costituire anche un problema. Soprattutto nella classica situazione messa in scena dalla nuova commedia di Vinko Möderndorfer: la prima visita di una giovane coppia ai genitori. Per rendere la cosa più difficile-e per gli spettatori più comica- entrambi i genitori sono single: lui è cresciuto con una ragazza madre, lei invece presenta il fidanzato al padre vedovo. Ovviamente entrambi sono possessivi e gelosi, chiaramente accolgono la giovane coppia con molte paure e pregiudizi- e se questi sono prevedibili e noti a tutti, sono ancora più divertenti. A tutta una serie di imbarazzi stereotipati, che le due coppie interpretano con freschezza e divertimento, si aggiunge ancora quello che attualmente in Slovenia agita tutti gli animi: il conflitto tra sinistra e destra. Sembra già che tutti siano destinati a rimanere soli, ma poi le visite reciproche arrivano a una svolta sorprendente.
L’approccio del regista che è al tempo stesso autore ci offre una lettura particolarmente autentica della commedia sui nuovi orizzonti di un confronto generazionale spesso poco maturo e responsabile, che deriva da nodi sociali ed economici.  I figli adulti restano a casa perchè non sono indipendenti economicamente, perchè fa comodo, perchè temono il mondo che li circonda, incapace di offrire una sensazione di sicurezza. Una sorta di dipendenza dall’ambito familiare, dalle abitudini, dalle opinioni dei genitori, caratterizza e segna entrambi i protagonisti, Vesna e Sandi, anche quando decidono di uscire di casa per vivere insieme. L’influsso dei genitori sul loro rapporto mostra però chiaramente la fragilità del rapporto di coppia di questi giovani del XXI secolo che non riescono a sostenere il confronto con gli ideali, le certezze e i principi della generazione dei loro genitori, rappresentata da un severo professore di storia e da una donna emancipata che ha cresciuto il figlio da sola. Le conseguenze di queste visite possono essere imprevedibili…
Sul palco interpreteranno le due coppie attori che sono coppie anche nella vita: Tina Gunzek e Primož Forte, Vladimir Jurc e Maja Blagovič. Con il regista Vinko Möderndorfer hanno collaborato la scenografa Urša Vidic e il celebre costumista Alan Hranitelj. La scelta delle musiche è di Filip Šijanec.
La nuova produzione del Teatro Stabile Sloveno sarà accompagnata e valorizzata da un’originale iniziativa dell’associazione per l’arte KONS, una mostra collettiva realizzata dai soci sul tema dello spettacolo. Dal 7 maggio gli spettatori potranno visitare nel foyer del teatro la mostra di opere realizzate con tecniche diverse e create espressamente per questa occasione.
Lo spettacolo Visite andrà in scena nella Sala del Ridotto dal 7 al 24 maggio. Seguiranno due repliche a Gorizia (una serale e una matinée per le scuole). Tutte le repliche saranno sovratitolate in italiano.
Domenica 17 maggio e domenica 24 maggio sarà attivo il servizio gratuito di navetta da Sistiana (prima domenica), Opicina e Muggia (seconda domenica).  Anche a Gorizia sarà a disposizione il servizio di navetta per la replica serale del lunedì. Dopo ogni replica dello spettacolo gli spettatori avranno la possibilità di esprimere la propria opinione con un questionario che permetterà loro di partecipare al gioco a premi del quotidiano Primorski dnevnik. In palio un abbonamento alla prossima stagione del TSS.
La biglietteria del teatro è aperta dal lunedì al venerdi con orario 10.00-15.00 e un’ora e mezza prima dell’inizio degli spettacoli (tel. 040 2452616/ numero verde 800214302).

Teatro Stabile Sloveno
Ufficio stampa : T. +39 040 2461369
mail: press@teaterssg.com/ web. www.teaterssg.com

Vinko Möderndorfer
VISITE

Regia Vinko Möderndorfer

Dramaturg Blaž Lukan
Scene  Urša Vidic
Costumi Alan Hranitelj
Musiche Filip Šijanec

con:
Vesna………………………………….. TINA GUNZEK
Sandi ……………………………………………. PRIMOŽ FORTE
Papà Črtomir Novak……………………. VLADIMIR JURC
Mamma Majda Gašperšič ……………… MAJA BLAGOVIČ

Direttore di scena e attrezzista Sonja Kerstein
Suggeritrice Sonja Kerstein
Tecnico del suono Diego Sedmak
Tecnico luci Rafael Cavarra
Guardarobiera Silva Gregorčič
Macchinisti Moreno Trampuž, Marko Škabar
Direttore tecnico Peter Furlan

Traduzione e adattamento sovratitoli: Tanja Sternad
Sovratitoli: Neda Petrovič

PRIMA E REPLICHE:
giovedì 7 maggio, alle 20.30- prima riservata a giornalisti e invitati
venerdì 8 maggio, alle 20.30-prima in abbonamento
sabato 9 maggio, alle 20.30
giovedì 14 maggio, alle 20.30
venerdì 15 maggio, alle 20.30
sabato 16 maggio, alle 20.30
domenica 17 maggio, alle 16.00
venerdì 22 maggio, alle 20.30
sabato 23 maggio, alle 19.00
domenica 24 maggio, alle 16.00

ABBONAMENTO A GORIZIA
lunedì 25 maggio, alle 20.30- KC Bratuž

BIGLIETTERIA TSS: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 15.00
e un’ora e mezza prima dell’inizio degli spettacoli
Tel. 040 2452616/ numero verde 800214302

Vinko Möderndorfer, regista
Ha studiato all’Accademia per il teatro, la radio, il film e la televisione a Ljubljana, conseguendo nel 1982 il diploma in regia teatrale e radiofonica con lo spettacolo La proposta di matrimonio di A.P. Čehov. Finora ha firmato le regie di oltre 100 produzioni nei teatri sloveni. È inoltre regista per la televisione, in particolare con film e documentari su sceneggiature proprie, e il cinema: nel 2004 ha realizzato sulla base del proprio omonimo romanzo il primo lungometraggio, Predmestje (Periferia), nel 2008 il film Pokrajina št. 2 (Paesaggio n.2) e nel 2014 il film Inferno. Vinko Möderndorfer è anche uno dei più prolifici scrittori sloveni come autore di poesia, narrativa, testi teatrali, saggi e letteratura per l’infanzia. È stato spesso premiato per le proprie opere teatrali, cinematografiche e letterarie. Ha ottenuto tra gli altri il premio Ježek per la regia del film tv Kandidatka in šofer (La candidata e l’autista 2010), il premio Šeligo per la regia dello spettacolo Lep dan za umret (Un bel giorno per morire) alla Settimana del teatro sloveno a Kranj (2010), il premio Grum per il testo teatrale Vaje za tesnobo (Esercizi di inquietudine, 2012) e per Evropa (Europa, 2014), i premi Modra ptica, Desetnica e Večernica per il romanzo per ragazzi Kot v filmu (Come in un film, 2014). Durante la preparazione dello spettacolo Obiski (Visite) ha ottenuto il premio per la regia del film Inferno al Tiburon International Film Festival in California.

Urša Vidic, scenografa
Diplomata nel 2004 all’Accademia di belle arti e design di Ljubljana (con dottorato nel 2008), nel 2003 e nel 2004 ha studiato anche all’Accademia di belle arti a Monaco. Dal 2006 ha realizzato dieci mostre personali e ha partecipato a oltre 25 collettive in Slovenia e all’estero (in Austria, Italia, Germania, Belgio e in Ungheria). Per le arti visive è stata nominata tre volte per premi internazionali. Con la visual-artist Meta Grgurević ha ideato diversi progetti di rilievo, tra i quali Murder, My Sweet (2011) e Galanterie Mécanique (2013). Per il teatro ha firmato scenografie autonomamente (Fiziki-Fisici, MGL, Krči-Crampi, SLG Celje) o in collaborazione con lo scenografo Branko Hojnik (Hamlet-Amleto e Misterij Buffo-Mistero buffo, SNG Drama Ljubljana).

Alan Hranitelj, costumista
Stilista e costumista. È nato nel 1968 a Zagabria, dove ha frequentato la scuola di arti applicate. Dopo aver collaborato allo spettacolo Krst pod Triglavom (Battesimo sotto il Triglav) nel 1986 ha proseguito la propria attività a Ljubljana. Si occupa principalmente della creazione di costumi e trucco per il teatro, l’opera e il cinema, ma si dedica anche alla realizzazione di abbigliamento e accessori (cappelli e borsette). Crea costumi per vari teatri in produzioni firmate dai maggiori registi sloveni, inoltre per il cinema. Nel  2006 ha corredato un’ampia mostra dedicata alle sue creazioni con la pubblicazione della monografia Kostumografija 1986─2006. Ha presentato i propri lavori in oltre trenta mostre personali e collettive in Slovenia e all’estero. Tra queste vanno citate le personali nella Galleria d’arte moderna di Ljubljana nel 1991, nella galleria Equrna nel 1993 (Torbica & 12 klobukov) nella Galleria municipale nel 1995 (Kostumografija 1991–1995). All’estero hanno ottenuto particolare successo le presentazioni di sue creazoni a Copenhagen, a Belo Horizonte in Brasile e a Londra. Nel 2007 è stato invitato dalla prestigiosa compagnia canadese Cirque du Soleil a realizzare i costumi per lo spettacolo MACAO II (2010).
    KONS   Associazione per l’arte, via San Francesco 20, 34133 TRIESTE
0039 040 635626 ● fax 0039 040 635626 ● info@kons.it

VISITE
Continua il ciclo di mostre in collaborazione con l’associazione per l’arte KONS, avviato in questa stagione teatrale nel nome della creatività. Dopo il laboratorio e la mostra di illustrazioni per bambini è ora la volta della mostra dei soci che si ispira alla rappresentazione teatrale di Vinko Möderndorfer Visite.
Dal 7 maggio saranno esposte nel foyer del Teatro sloveno le opere di dodici artisti triestini create espresssamente per questa occasione. Gli artisti si avvalgono di tecniche espressive diverse, spesso combinate: scultura in pietra, mosaico, fotografia, grafica digitale, optical art e di diverse tecniche pittoriche, anche miste. Anche il loro approccio è molto differente: le loro osservazioni sulla complessità dei rapporti umani ed in particolare amorosi ci offrono diversi spunti, riflessioni, associazioni.

Matjaž Hmeljak
Due, grafica digitale
Uno da solo non si trova in una situazione semplice, da due in poi le cose possono complicarsi.
Pavel Hrovatin
scultura in pietra
Dunja Jogan
La città dell’amore, tecnica mista
In questa città ciascuno riesce ad essere fedele a sè stesso ed alle proprie attitudini, anche a quelle più particolari, e queste lo nutrono perchè così gli esseri sono felici, si sentono appagati. In questa città tutti gli abitanti custodiscono le proprie inclinazioni in un cappello di cui vanno fieri.
Così la signora Carota che ama cucinare zuppe esotiche, porta nel suo copricapo gli aromi più particolari, così il signor Aroma porta le sue bevande predilette che emanano da lui letteralmente, il signor Occhiale invece porta la piuma di un pavone per riuscire a scrivere bellissimi poemi e racconti, e la signora Civetta tiene nascosti nel suo cappello diversi uccelli perchè ama la natura e gli animali.
Jana Kalc
Io e te, acrilico
La vespa non è ape e proprio perciò ama l’orso. All’orso non resta altro… che soffrire e portar pazienza.
Andrej Kralj
Nessun uomo è isola, tecnica mista
Nessun uomo è un’Isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra. Se una Zolla viene portata via dall’onda del Mare, la Terra ne è diminuita, come se un Promontorio fosse stato al suo posto, o una Magione amica o la tua stessa Casa. Ogni morte d’uomo mi diminusce, perchè io partecipo all’Umanità; (John Donne)
I passaggi di viola tra macchie tra di loro distanti che si fondono con tratti lievi formando punti d’incontro, racchiudono energia, la forza del rosso e la saggezza ed interezza del blu. Lo sfondo giallo chiaro sulla sinistra raffigura il raggio di vita e gradualmente lascia spazio al rosso come l’uomo che ha la forza e la facoltà di scegliere se rappresentare per l’altro una minaccia o diventare parte di esso.
Klavdija Marušič
Contattio, fotografia
Gli incontri quotidiani, passo per passo, i gesti, le esperienze, i pensieri, le tracce. Ciascuno delinea il proprio futuro con i passi quotidiani. Sono importanti però anche i contatti che ciascuno riesce a cogliere durante il percorso della sua vita. Il ciclo di fotografie è stato colto con il telefonino durante le ore mattutine. Queste rilevano ossessivamente il passo mattutino. Il primo passo della mattina volge al giorno, verso la vita. Spesso il passo si trova nel grigiore quotidiano come un momento autunnale intriso di pensieri pesanti. Dove andiamo? Dove corriamo?
Jasna Merkù
Semina, acrilico
L’amore è seme che attecchisce diversamente a seconda della fertilità del terreno, si nutre di luce e affida i propri semi al vento.
Živa Pahor
Visite, tecnica mista
Non tutte le visite sono uguali. Possiamo attenderle con gioia, oppure con paura o titubanza. L’ospite ci porta qualche dono? All’ospite piacerà la nostra casa? Quante cose ci diremo! E se dovessimo restare senza parole? Sarebbe bello se ci divertissimo sino a tardi… Ma l’ospite riuscirà a capire quando sarà l’ora di congedarsi? Le risposte a tutti questi quesiti le sapremo solo se lasceremo che l’ospite varchi la soglia della nostra casa.
Sandi Renko
STRIPE 215, tecnica mista
… anche l’amore è astratto…
Deziderij Švara
Amore universale, olio
Solo l’amore è fonte di accettazione e perdono…

Megi Uršič Calzi
Nord / Sud/ Oriente/ Occidente, mosaico
Il tempo scorre e gli attimi passano. Da tutte le quattro direzioni del cielo ci vengono a trovare, si incontrano o sisusseguono venti, sole e luna. Dal sud viene a trovarci il vento caldo che come sulle ali di una farfalla ci porta amore e calore per poi porgere la mano al fratello, al nord che ci riprende con la sua freddezza dicendoci che la vita è piena di contraddizioni. Mentre quotidianalente da est il sole ci saluta riempendoci il cuore di speranza, passione e di idee nuove. La sera, quando ad ovest questo imperatore di tutto il creato cala nel mare del silenzio, viene a trovarci la luna per cullarci nel mondo dei sogni. La cattivella a volte e per tempi brevi fa sue le nostre speranze, i desideri e l’amore per irradiare luminosa e rotonda. Altre volte ancora per pietà assorbe le nostre paure e dalla vergogna si avvolge in un manto scuro di tristezza.
Andrea Verdelago
Tavolo imbandito, olio 
Riflessione sulla tavola contemporanea, incontro attorno al tavolo.

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