Workshop  s-Tradurre: Ciò che la lingua non può e la Traduzione deve

30 settembre 2020

10.30-18 Antico Caffè San Marco

Workshop  s-Tradurre: Ciò che la lingua non può e la Traduzione deve

sul tema:

La lingua come “operoso fare”: incrementi linguistici nel gioco delle traduzioni 

 

Chiara Catapano, foto fornita da Giulia b Basso

Cosa succede quando uno stesso contenuto o oggetto di discorso viene espresso in una lingua diversa? Le lingue crescono e si trasformano attraverso il passaggio dei contenuti culturali che veicolano e gli stessi contenuti culturali a loro volta sono segnati dal medium linguistico. Le lingue sono un perenne work in progress, come l’umanità. Partirà da questi presupposti il workshop “s-Tradurre: ciò che la lingua non può e la traduzione deve”, in programma il 30 settembre dalle 10.30 all’Antico Caffè San Marco. Quest’anno il seminario si concentrerà sul tema “La lingua come “operoso fare”: incrementi linguistici nel gioco delle traduzioni”. Il workshop, che si svolge annualmente nell’ambito della Festa della Poesia e della Letteratura, impegna un consolidato “working group” che di anno in anno si avvale di nuove collaborazioni. Quest’anno main speaker sarà il poeta Sandro Pecchiari, scrittore perfettamente bilingue (italiano e inglese) e profondo conoscitore e traduttore di numerose altre lingue, anche non indoeuropee, che parlerà sul tema “tradurre in e da una lingua madre adottiva” suggerendo argutamente che si può mettere in discussione (nel mobile panorama delle identità) anche il concetto di lingua madre, per raccontare storie linguistiche complesse come le culture che esprimono. Inoltre la poetessa Claudia Azzola presenterà il progetto di traduzione letteraria “Traduzionetradizione”, sedimentati nella omonima rivista annuale, giunta al XVII numero e molto apprezzata e diffusa in ambiente letterario europeo. Altri relatori e giovani studiosi dialogheranno con il contributo delle loro esperienze poetiche e di traduzione, a partire dagli stimoli dati dalle relazioni principali: Vera Lucia de Oliveira, poetessa bilingue con grande esperienza di traduzione e auto traduzione, Chiara Catapano, con grande esperienza di traduzione dal greco moderno, Isabella Panfido, raffinata traduttrice dal russo e di autori importanti in “lingua” veneta. E inoltre Giancarlo Micheli, Elena Giacomin, Mark Veznaver, Silvia Storti. Il seminario è condotto dalla prof. Gabriella Valera, che ne è responsabile sin dalla prima edizione ed è aperto al pubblico (nei limiti della capienza fissata dalle norme antiCovid). 

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