Sabato 19 settembre ore 18.00 – Teatro Miela
Incontro/presentazione del libro con Paolo Rumiz e Enzo D’Antona de “IL VELIERO SUL TETTO – APPUNTI PER UNA CLAUSURA”
Decameron Miela prosegue in questo terzo week end di settembre. Sabato 19 alle ore 18.30 sul palco del teatro Miela un appuntamento da non perdere con la presentazione del libro di Paolo Rumiz: Il Veliero sul Tetto – Appunti per una Clausura.
La serata sarà preceduta alle ore 18.00 dagli usuali “Generi di conforto boccacceschi”. Il bluesman Franco “Toro” proporrà infatti una carrellata di HOKUM BLUES SONGS. L’Hokum è un particolare genere di blues che usa doppi sensi e termini eufemistici per raccontare l’amore e il sesso. Una sorta di “Decameron Blues” a introdurre la serata che anche lo stesso Boccaccio avrebbe probabilmente molto gradito.
A seguire alle 18.30 l’incontro con lo scrittore Paolo Rumiz e il giornalista Enzo D’Antona. Paolo Rumiz presenta per la prima volta a Trieste il suo ultimo libro, una raccolta di pensieri e considerazioni scritti freneticamente durante il periodo del lockdown. Una via di fuga per la mente che diverrà, per lo scrittore e autore di tanti reportage, “il viaggio più interessante di tutta la mia vita”. Un intimo, insolito e affascinante diario di bordo scritto dalla plancia di un veliero immaginario: il tetto di casa. “Ho iniziato con il ridiscendere fisicamente nelle cantine, dove ovviamente c’è un accumulo di cose che rappresentano un po’ il passato di ciascuno di noi, fino poi a salire sul tetto di casa sopra il quale – in una città come la mia – la vista è libera di spaziare a 360° su fondali paesaggistici che vanno da tutte le Alpi orientali al fronte della Grande Guerra, all’inizio di un mondo che, fino all’Oceano Pacifico, non vedrà più altri mari. Un saliscendi continuo dai fondali, dalla “sentina” alla “coffa”, dalla quale potevo monitorare l’arrivo della “balena bianca” e, nel contempo, un viaggio interiore dal profondo dagli abissi di me stesso – in cui, nonostante i precedenti e molteplici viaggi, fino a quel momento mi ero soffermato così poco – fino ad arrivare alle grandi visioni d’insieme di un futuro che tutti noi dovremo saper affrontare in un modo nuovo. Ho anche viaggiato nella dimensione temporale perché, in un breve lasso, passavo dall’immaginazione del passato, leggendo Omero e la mitologia greca, per poi “saltare” direttamente alla fantascienza. Una scorribanda nel tempo e nello spazio che, proprio la costrizione in casa, mi ha obbligato a fare. E questa prigionia mi ha liberato”.
organizzazione: Bonawentura
Ingresso libero su prenotazione. Informazioni e prenotazioni: biglietteria@miela.it, tel. 040365119 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00. (Posti limitati causa normative sanitare Covid-19)