Ci. Corrispondenze immaginarie 🗓

Teatro degli Sterpi APS

in collaborazione con Hangar Teatri, Accademia della Follia, Coop La Collina

con il patrocinio del Comune di Gorizia e ASUGI

presentano

Ci. Corrispondenze immaginarie

Le lettere mai inviate degli ospedali psichiatrici di Trieste e Gorizia protagoniste di una nuova tappa del progetto di arte partecipata di Mariangela Capossela.

Dall’11 marzo 2024 al via la call diretta a tutta Italia per chi desidera ricevere una lettera e restituire una propria risposta.

Un progetto di Mariangela Capossela

A cura di Giulia Crisci e Francesca Comisso

Ci. Corrispondenze immaginarie, il progetto d’arte pubblica partecipata dell’artista Mariangela Capossela a cura di Giulia Crisci e Francesca Comisso, sbarca a Trieste e Gorizia, dove da marzo 2024 le lettere dei pazienti dei rispettivi ex ospedali psichiatrici sono protagoniste di un’azione che si apre a tutta l’Italia. Il progetto è realizzato da Teatro degli Sterpi APS, in collaborazione con Hangar Teatri, Accademia della Follia, Coop La Collina e con il patrocinio del Comune di Gorizia in collaborazione con l’Area dipartimentale Salute Mentale di ASUGI.

L’avvio del progetto è previsto per l’11 marzo 2024 quando, in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Franco Basaglia, sarà aperta la call per raccogliere le adesioni di chi desidera partecipare. Ideato   da Mariangela Capossela nel 2022, Ci. Corrispondenze immaginarie nasce con  l’obiettivo di riflettere sul tema della cura mentale e sulle pratiche di reclusione ed inclusione che hanno innervato il nostro passato e che influiscono ancora oggi sul nostro presente.

Ci. Corrispondenze immaginarie trae origine dalla riattivazione della memoria come atto artistico e si concentra sul recupero delle lettere scritte dai pazienti degli ospedali psichiatrici italiani dalla fine dell’Ottocento alla rivoluzione basagliana del 1978, periodo in cui ogni comunicazione tra degenti e mondo esterno era per prassi negata. Indirizzate alla famiglia, ai consorti, agli amici, alle istituzioni religiose o secolari, le lettere venivano quotidianamente censurate e archiviate come parte della documentazione clinica dei pazienti, non raggiungendo mai i destinatari designati.

A seguito di un accurato lavoro di ricerca che vede la collaborazione degli archivi delle ex strutture ospedaliere, Mariangela Capossela coinvolge scuole e cittadini nell’organizzazione di Scrittoi Pubblici dove le lettere rinvenute sono trascritte a mano, numerate e contrassegnate con il timbro ideato dall’artista. Contestualmente, una call pubblica diramata in tutta Italia raccoglie le adesioni di coloro che desiderano ricevere una lettera e restituire una propria risposta.

In un processo che vede il coinvolgimento attivo e la partecipazione dell’intera comunità, Ci. Corrispondenze immaginarie riunisce i pensieri, i sogni e le fantasie che i pazienti avevano affidato alla carta e li recapita a nuovi destinatari, raccogliendo infine le risposte che non erano originariamente mai arrivate.

Spiega Mariangela Capossela: “L’atto di trascrivere i pensieri di un’altra persona crea un inevitabile processo di identificazione. Allo stesso modo, rispondere a una lettera che non era stata destinata a se stessi produce uno spostamento delle traiettorie personali, una sorta di decentramento prodotto dal flusso di un pensiero emozionale, capace di tessere oggi un nuovo discorso di cura e sulla cura mentale”

A Trieste e Gorizia il progetto ha preso avvio a gennaio 2024 con l’attivazione di un percorso dedicato agli studenti delle scuole superiori locali. Gli alunni degli I.S.I.S. Giosuè Carducci, Dante Alighieri e Da Vinci – Carli – De Sandrinelli a Trieste e dell’I.S.I.S. Brignoli a Gorizia sono stati coinvolti in un processo di immersione negli ex ospedali psichiatrici delle due città, luoghi che sono stati determinanti per il lavoro di innovazione e sensibilizzazione verso la salute mentale promosso da Franco Basaglia. Guidate da Mariangela Capossela e grazie ai contributi di Coop La Collina, della storica compagnia teatrale Accademia della Follia e di Teatro degli Sterpi, le scuole partecipanti hanno avviato un percorso di formazione che proseguirà per tutto l’anno scolastico.

Gli studenti, accompagnati dai volontari e dalle associazioni che aderiscono al progetto, saranno coinvolti nel processo di trascrizione delle lettere ritrovate, partecipando agli Scrittoi Pubblici che prenderanno vita a Trieste e Gorizia da maggio 2024. Le parole trascritte per l’occasione saranno quindi spedite in tutta Italia a coloro che avranno risposto alla call, segnalando il proprio desiderio di ricevere una lettera, cui si impegnano a rispondere.

Le risposte saranno raccolte e riunite alle copie delle lettere originali, trasformandosi nel cuore pulsante di un progetto espositivo previsto per il 2025, ideato e curato da Mariangela Capossela.

La call di adesione, aperta a tutti e tutte ed estesa a tutta Italia, sarà disponibile dall’11 marzo all’11 giugno 2024 sul sito https://www.corrispondenzeimmaginarie.it/partecipa/, attraverso il numero di telefono dedicato 351 3805476 e sui canali online degli enti partner del progetto.

 

 

LA STORIA DEL PROGETTO

Ci. Corrispondenze immaginarie è nato nel 2022 a Volterra, città che fino al 1978 ospitava il più grande ospedale psichiatrico attivo in Italia.

In occasione della manifestazione Volterra 22 – Prima Città Toscana della Cultura, Mariangela Capossela ha attivato una rete che coinvolgeva pubblica amministrazione, aziende sanitarie, scuole,

uffici postali e cittadini per il recupero e la trascrizione di una selezione di lettere tratte dal volume “Corrispondenza negata. Epistolario dalla nave dei folli” edito nel 2008 da Del Cerro Libri. A giugno 2022, le 480 lettere individuate sono state trascritte nel corso degli Scrittoi Pubblici allestiti presso l’Istituto Superiore Carducci, per poi essere inviate. Sono state 150 le risposte che da tutta la penisola italiana sono approdate a Volterra, raccolte in una casella postale dedicata al progetto.

A fine agosto 2023 le risposte ottenute sono state rese pubbliche a Calitri, in provincia di Avellino, nell’ambito della manifestazione culturale Sponzfest  e come parte del programma di incontri, confronti e condivisioni proposto da Padiglione Irpinia 2023.

Gli abitanti di Calitri hanno intrapreso un percorso di incontri e riunioni pubbliche volte alla sensibilizzazione sul tema della cura, per poi aprire le porte delle proprie abitazioni. Le lettere inviate e ricevute a Volterra sono state esposte nelle case dei cittadini, presentate a un

pubblico accompagnato da guide locali che ha potuto leggerne il contenuto nel corso delle oltre trecento visite organizzate.

Ci. Corrispondenze immaginarie continua il proprio itinerario attraverso la penisola italiana e oltre, con due nuove tappe previste tra il 2025 e il 2027.

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