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SUMMARY:Tom Scott, una leggenda del jazz di scena al Knulp
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DESCRIPTION:Una leggenda del jazz di scena al Knulp. Lunedì 15 settembre alle ore
20.00 per la prima volta a Trieste si esibirà con il suo Trieste Quartet
il sassofonista Tom Scott, vincitore di 3 Grammy Awards e diversi Emmy
Awrads e il cui nome compare accanto a star come Paul McCartney, George
Harrison, Rod Stewart, Toto, Barbra Streisand, Quincy Jones, Thelonious
Monk, The Blues Brothers, Frank Sinatra e Aretha Franklin e si lega alle
colonne sonore dei film “Taxi Driver”, “Blade Runner”, “La
conquista del pianeta delle scimmie”, “Chi ha incastrato Roger
Rabbit?”, “Toy Story 2”, “Monsters Inc.”, “A Star Is Born” e
a serie tv tra cui “Starsky &amp; Hutch”.
Presenteranno dal vivo alcuni brani del nuovo album di tutte sue
composizioni per orchestra di Fabio Jegher: dal titolo "Moodlights" e
registrato in California, vede la presenza di Tom Scott ai sassofoni e al
Roland Aerophone ed è co-arrangiato da Jegher e Scott
Un ospite eccezionale per una serata di grande jazz al Knulp. Lunedì 15
settembre alle ore 20.00 si esibirà in concerto nel Jazz Club di via
Madonna del Mare, 7/a, per la prima volta a Trieste, il leggendario
sassofonista statunitense Tom Scott, vincitore di 3 Grammy Awards e di
parecchi Emmy Awards che ha collezionato 13 nomination ai Grammy Awards e
ha all’attivo più di 2.000 registrazioni con artisti del calibro di
Barbra Streisand, Quincy Jones, Thelonious Monk, The Blues Brothers, Frank
Sinatra, Aretha Franklin e gli Aerosmith. Nel corso di una straordinaria
carriera, Scott ha contribuito come musicista e arrangiatore a successi
planetari quali “Jazzman” di Carole King, “Listen to What the Man
Said” di Paul McCartney, “Do You Think I'm Sexy” di Rod Stewart,
“Rapture” dei Blondie, “Rosanna” dei Toto, è stato direttore
musicale di star come Joni Mitchell, George Harrison e Olivia Newton-John
ed è apparso in numerose colonne sonore di film di grande successo tra cui
“Taxi Driver”, “Blade Runner”, “Chi ha incastrato Roger
Rabbit?”, “Toy Story 2”, “Monsters Inc.” e l'ultima versione di
“A Star Is Born” e composto le colonne sonore di celeberrime serie
televisive (una tra tutte, “Starsky &amp; Hutch”).
Il musicista americano sarà accompagnato in questo viaggio musicale dal
Tom Scott Trieste Quartet composto da Tom Scott (sassofoni e Roland
Aerophone), Fabio Jegher (batteria e percussioni), Mario Cogno (basso
elettrico e contrabbasso) e Marko Čepak (chitarra elettrica ed effetti).
Il gruppo eseguirà musiche di Tom Scott dall'atmosfera soul e soul/jazz
tipica del sassofonista americano e anche qualche composizione di Fabio
Jegher. Di quest'ultimo in particolare verranno presentati in anteprima dal
vivo alcuni brani, tutti di sua composizione, tratti dal suo ultimo album
orchestrale dal titolo “Moodlights” (Santa Cecila Edizioni), registrato
in California con Tom Scott ai sassofoni e al Roland Aerphone e arrangiato
da Fabio Jegher e lo stesso Scott. Si tratta di fatto della seconda
collaborazione tra il batterista e compositore triestino Fabio Jegher e il
pluripremiato musicista americano. Jegher infatti aveva già realizzato
nel 1994 un primo cd di tutte sue composizioni per orchestra con Scott,
"Life Tones and Film Colors"(Soul Note).
Il programma della serata sarà impreziosito infine da alcuni standard di
grande popolarità, così da creare dei piacevoli momenti d'ascolto adatti
a ogni tipo di pubblico.
Ingresso: 15 euro.  Seguirà una sessione di firmacopie.
LA BAND
TOM SCOTT
Tom Scott è un rinomato compositore, arrangiatore, produttore, direttore
musicale, sassofonista e insegnante.  Le sue 33 registrazioni da solista
gli sono valse 13 nomination ai Grammy e 3 Grammy Awards.  Nel 2013 ha
prodotto un CD per la giovane maestra di ukulele Brittni Paiva, che ha
vinto un Grammy hawaiano come “Album dell'anno per ukulele” e nel 2017
ha ricevuto la sua prima nomination agli Emmy Award per la direzione
musicale dello speciale televisivo per il 90° compleanno di Tony Bennett
sulla NBC.
La carriera di Scott come musicista ospite comprende più di 2000
registrazioni con artisti del calibro di Barbra Streisand, Quincy Jones,
Thelonious Monk, The Blues Brothers, Frank Sinatra, Aretha Franklin e gli
Aerosmith.  I suoi numerosi contributi come musicista e arrangiatore
includono “Court and Spark” e “Miles of Aisles” di Joni Mitchell,
“Aja” e “Gaucho” degli Steely Dan, singoli di successo come
“Jazzman” di Carole King, “Listen to What the Man Said” di Paul
McCartney, “Do You Think I'm Sexy” di Rod Stewart, “Rapture” dei
Blondie, “Rosanna” dei Toto, “Saving All My Love for You” di
Whitney Houston e innumerevoli colonne sonore di film come “Taxi
Driver”, “The Jerk”, “Three Days of the Condor”, “Heaven Can
Wait”, “Sea of Love”, “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”, “Toy
Story 2”, “Monsters Inc.” e l'ultima versione di “A Star Is
Born”.
Tra gli altri successi figurano le colonne sonore di film quali “La
conquista del pianeta delle scimmie”, “Uptown Saturday Night”,
“Stir Crazy”, “Hanky Panky”, “The Sure Thing”, “Soul Man” e
“Shakes the Clown”.  Ha composto e diretto le colonne sonore di serie
televisive quali “Family Ties” e “Starsky &amp; Hutch”, nonché le
musiche di sottofondo per “Baretta”, “Cannon”, “Barnaby Jones”,
“Streets Of San Francisco” e numerosi film e speciali televisivi.  Ha
ricoperto il ruolo di direttore musicale per gli Academy Awards, gli Emmy
Awards (9 volte), i People's Choice Awards, Comic Relief, il “Carol
Burnett Show”, il “Pat Sajak Show” e, tra gli altri, per Joni
Mitchell, George Harrison, Olivia Newton-John e la GRP All-Star Big Band e
ha composto la colonna sonora del recente documentario della HBO The Bronx,
U.S.A.  Tiene Masterclass di strumenti a fiato, arrangiamento e
composizione di colonne sonore ed è attualmente docente del programma
estivo di jazz della New York University.
FABIO JEGHER
Fabio Jegher, compositore, percussionista/batterista, etnomusicologo e
biomusicologo, si è laureato in Musica negli Stati Uniti e in Biologia a
Trieste. Vive e lavora prevalentemente negli Stati Uniti dove ha composto
una ventina di musiche per documentari e un cartone animato. Ha realizzato
14 cd a suo nome e prevalentemente con musiche di propria composizione. In
Italia è stato il co-fondatore dell'Istituto di Musicologia di Milano,
dove ha anche insegnato Composizione musicale. È stato docente presso la
Scuola Civica di Milano (dove ha insegnato Composizione Arrangiamento,
Armonia, Contrappunto); al Conservatorio Santa Cecilia di Roma (insegnando
Armonia del Ventesimo Secolo); all'Istituto di Paleografia Musicale di
Cremona (Università di Pavia) dove ha insegnato Musiche per film e
all'Università Iulm di Milano (insegnando Principi di Etnomusicologia). Ha
suonato e registrato come percussionista/batterista prevalentemente con
musicisti americani e anche italiani. Nel settembre di quest'anno è uscito
il suo nuovo album, “Moodlights”, disponibile in vinile e in cd e
presente sulle principali piattaforme digitali. Realizzato a Los Angeles
negli Stati Uniti, è composto interamente da musiche per orchestra da lui
firmate e arrangiate dallo stesso Fabio Jegher e da Tom  Scott – che
appare nel disco anche in veste di solista e polistrumentista  e dallo
stesso Jegher. Scott è infatti autore di improvvisazioni in tutti gli 8
brani eseguiti utilizzando strumenti che vanno dal sax baritono al sax
tenore, al sax contralto, al sax soprano e al Roland Aerophone. Inoltre
Scott ha realizzato la masterizzazione. Un lavoro di circa due anni e mezzo
per orchestra iniziato prima in Italia e poi finalizzato a Ventura (Los
Angeles – Stati Uniti).
MARIO COGNO
Triestino, si è diplomato al conservatorio "G. Tartini" di Trieste in
contrabbasso, perfezionandosi poi nello studio del jazz. Particolarmente
attivo fin dagli esordi, oltre ad aver formato propri gruppi di diversi
generi, ha accompagnato vari musicisti jazz americani di passaggio nel
nordest italiano.
Ha suonato in diversi festival jazz europei (Polonia, Svizzera, Norvegia) e
tenuto una breve tournée nei Paesi Arabi esibendosi anche al Gulf Jazz
Festival (2013). È membro di diversi gruppi, sia in Svizzera che a livello
locale. Ha insegnato contrabbasso e basso elettrico in diverse scuole
triestine. Ha inciso svariati LP e CD, sia in ambito prettamente jazzistico
che in altri generi musicali.
MARKO ČEPAK
Marko Čepak è un chitarrista, compositore e pedagogo di fama
internazionale nato in Slovenia. Si è laureato in chitarra jazz presso il
Conservatorio “G. Tartini” di Trieste con una tesi sulle sostituzioni
armoniche nelle composizioni originali (110/100 e lode). Ha perfezionato i
suoi studi con musicisti come Gilad Hekselman, Peter Bernstein, Lage Lund e
Adam Rogers, collaborando con artisti quali John Stowell, Nelson Veras,
Doug Webb, Romain Pilon e Jure Pukl e tanti altri.
Come leader ha inciso “Makia Planet” (2016) e “Ghost in the Corner”
con John Stowell (2017) e “Quarsntunes” (2022). Si esibisce
regolarmente in tutta Europa, partecipa a festival internazionali e tiene
Masterclass in Slovenia e in Italia. È stato membro del quartetto europeo
di Rachel Gould (2015–2019), ha collaborato con la Big Band RTV Slovenia
e con il gruppo Artbeaters, con cui nel 2018 ha vinto il primo premio al
Concorso internazionale di big band di Amsterdam.
Nel 2023 ha insegnato alla Jazz Clinic di Velenje insieme a Mike Moreno,
Johnathan Kreisberg e Nelson Veras. Attualmente continua a comporre musica
originale e a esibirsi con diversi progetti in Slovenia e all’estero.
IL CD “MOODLIGHTS”
Registrato al Dana Drive Studios di Santa Paula (Ventura, California –
U.S.A.).
Tecnico del suono e masterizzazione: Tom Scott
Masterizzazione per vinile e incisione del vinile: Angelo Compagnoni
Copertina: Massimo Goina
Grafica e confezione: Musitalia GraphicLab
Prodotto da Mariella Restuccia per Musitalia Srl per l’etichetta
discografica Santa Cecilia
"Questo mio ultimo cd/lp “Moodlights” rappresenta in profondità un
importante aspetto della mia essenza. I suoni hanno quelle specifiche
frequenze acustiche che corrispondono perfettamente ai miei sentimenti
profondi, che, naturalmente, derivano dalla mia eredità genetica, dal mio
ambiente familiare, dalla mia educazione, dai posti nei quali ho vissuto e
dove ho studiato, dagli amori che finora ho avuto, dalle mie grandi
felicità e dolori. Ma questa musica che ne deriva è passata attraverso il
grande affetto per mia figlia Robertina, alla quale è dedicato l'intero
album.
Per questo mio importante lavoro devo ringraziare il mio mentore
principale, mio fratello Glauco, che ora è in Cielo, i miei genitori e la
leggenda degli studi di Los Angeles per il suo ampio Repertorio di musiche
diverse per le quali gli sono stati conferiti tanti Grammy e Awards, Tom
Scott. Ci conosciamo da molto tempo, ancora prima del mio primo cd inciso
con lui “Life Tones and Film Colors” realizzato nel 1994; una
registrazione con dei musicisti eccezionali come Dave Weckl, John
Pattitucci, Larry Bunker, Clare Fisher, William Kennedy.
Ho sempre profondamente amato di questo musicista, la sua arte e,
naturalmente, il suo modo fantastico di ascoltare profondamente gli altri e
il percepire cos’è nascosto nella loro musica che poi lui deve
interpretare: un compito difficilissimo. Questo infatti è un aspetto
artistico che pochi possono vantare, perché devi dedicarti completamente
agli altri per renderli felici. È un aspetto estremamente altruistico. Tom
è realmente un Soul Man ed è così che viene anche chiamato. Posso
riassumere in una frase la sua concezione: poche note profonde come
l'oceano invece di tante note in superficie. Scrivere tutto di lui sarebbe
troppo lungo, quindi vi invito a cercare su internet ciò che ha fatto
finora. Andate a scoprirlo sul suo sito, è davvero interessante. Ha
suonato e suona con i più grandi artisti del mondo, dagli ex Beatles Paul
McCartney e George Harrison a Barbara Streisand, Frank Sinatra, Joni
Mitchel, The Blues Brothers; ha scritto e interpretato molte colonne sonore
per film e televisione come “La conquista del pianeta delle scimmie”,
“Starsky e Hutch” e tantissimi altri. Ha vinto 3 Grammy Awards e altri
numerosi premi. Grazie Tom per il tuo meraviglioso contributo alla
realizzazione di questo album!
Dedico questo album alla mia adorabile figlia Robertina, che rappresenta
per me il faro in questo mondo in cui si possono trovare realtà
fantastiche, ma molto spesso tuoni scandalosi e tempeste minacciose.
Comunque questa musica è per tutti e in particolare per tutti i miei cari
studenti di Roma, Milano e Cremona che mi hanno reso un uomo più maturo
con le loro profonde domande. Auguro loro tutto il meglio!
Mille grazie alla mia produttrice esecutiva, Mariella Restuccia, che ha
creduto in me e al tecnico del suono Angelo Compagnoni per il suo ulteriore
lavoro nella realizzazione dell'album e al fotografo Massimo Goina per il
bellissimo Cover Design. Buon ascolto”.
Fabio Jegher
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